CFR – Rallye du Var, edizione da record con 182 iscritti
Dal giovanissimo Montagne a Bruno Saby, fino a Loeb e Bonato: l’ultimo capitolo del CFR promette spettacolo assoluto.
Il Rallye du Var si prepara a vivere una delle sue edizioni più memorabili. Con 182 iscritti, la gara di Saint-Maxime supera i numeri in termini di iscritti della passata edizione e si conferma come uno degli eventi più partecipati dell’intero panorama rallistico francese. Un dato clamoroso, soprattutto considerando che il titolo CFR è già nelle mani di Yoann Bonato: segno che il Var continua a esercitare un fascino unico, capace di richiamare campioni affermati, stelle nascenti e persino figure leggendarie.
Il percorso di quest’anno promette due giorni intensissimi, distribuiti tra il 28 e il 29 novembre. La prima tappa supera i cento chilometri cronometrati, mentre il sabato porta il totale dell’edizione a quasi 196 km di prove, con una struttura che punta a mettere sotto pressione anche i piloti più esperti. A fare la differenza sarà la prova di Collobrières, 17,81 chilometri ripetuti quattro volte, vera spina dorsale della gara e termometro affidabile delle ambizioni di tutti.
L’onore del numero 1 andrà a Cédric Robert, che sarà al volante dell’ormai iconica Alpine A110 GT+, vettura che negli ultimi anni ha dimostrato tutta la sua competitività sull’asfalto del Var. La Alpine sarà protagonista anche con Sébastien Loeb, deciso a puntare al successo assoluto, e con piloti come Raphaël Astier e Pierre Roche: un quartetto che promette scintille dall’inizio alla fine. La classe Rally2 vede al via ben 20 vetture al via, una partecipazione in termini importanti per il CFR, dove la rally2 non è propriamente la categoria regina in termini puramente numerici. Riflettori puntati sull’ultima uscita di Bonato con la Citroën C3 Rally2 prima del passaggio alla nuova Lancia Ypsilon, mentre Eric Camilli, Hugo Margaillan e il giovane Eliott Delecour porteranno in gara le Hyundai i20 Rally2. A loro si aggiunge il ritorno di Matthieu Franceschi sulla Skoda Fabia RS, riportando ulteriori contenuti tecnici e agonistici a una categoria che si preannuncia infuocata.
Alle spalle della Rally2, la Rally3 accende l’attenzione con il debutto di Louis Costant, chiamato a misurarsi con avversari già consolidati come Jean-Baptiste Daune e Allison Viano. La Rally4 conferma invece la sua sorprendente vitalità con 32 equipaggi, un elenco che rende la caccia alla vittoria un affare apertissimo e che vede nel tedesco Marijan Griebel un outsider di lusso pronto a sovvertire ogni pronostico. Anche la Rally5, trainata dal sempre combattuto Trofeo Clio, registra numeri imponenti con 42 partenti, segno tangibile di un movimento in straordinaria salute.
Ma è nella categoria SMRC6, riservata alle FR6, che il Var 2025 regala una delle immagini più simboliche dell’intero week end. Qui, infatti, torna in gara Bruno Saby, 76 anni, leggenda del rally francese, al volante della nuova Lancia Ypsilon HF Racing. La sua presenza non è un semplice tributo nostalgico: Saby viene per competere, per misurarsi ancora una volta con una gara che ha segnato la sua carriera e che continua a chiamarlo come una vecchia amica. Accanto a lui, nello stesso raggruppamento, farà il suo debutto Tom Montagne, appena 17enne, alla sua prima esperienza assoluta nei rally. La loro convivenza in classe racconta meglio di ogni statistica la magia del Var: una gara capace di unire generazioni lontanissime, di accogliere la saggezza di un campione senza tempo e l’audacia di un ragazzo che sta muovendo ora i primi passi nel mondo dei motori.








