VIDEO – Aci Verona denuncia gare abusive: è polemica
Il direttore Riccardo Cuomo, durante la conferenza stampa di presentazione del Due Valli Historic, ha parlato di gare slalom e revival abusivi in Veneto, abusivi perché non sotto egida Aci Sport, invitando a non partecipare. La replica dei diretti interessati non si è fatta attendere e ora si chiede il confronto pubblico…
“Gare abusive”. E le orecchie si drizzano dinanzi a questo mantra che si sente ormai da anni. Succede che durante la conferenza stampa del Rally Due Valli Historic dell’Aci Verona, il direttore dell’ente-federazione, Riccardo Cuomo, parli del Rally del Veneto (gara molto apprezzata ma al momento ferma con quattro frecce) e renda pubblica la propria versione sul perché questa competizione non potrà essere organizzata per un po’. Ad un certo punto, però, ha chiaramente parlato di gare slalom e revival abusivi in Veneto, abusivi perché non sotto egida Aci Sport, quindi organizzati dagli enti di promozione, invitando a non partecipare.
Visto che gli enti di promozione come l’Asi, la Uisp o la Msp (ma anche gli altri) svolgono un eccellente lavoro di approccio a costi contenuti alle specialità dell’automobilismo, le opinioni di Cuomo hanno scatenato polemiche a tutto andare, specialmente dopo la pronuncia dell’Autorità Garante del Mercato e della Concorrenza, che sembrava (ma evidentemente non è così) aver chiarito l’importanza degli enti di promozione, riabilitandoli a tutti gli effetti nell’organizzazione di manifestazioni sportive non competitive e con medie di velocità basse.
Il video sta rimbalzando nelle chat degli appassionati, dei regolaristi, ma anche di alcuni uomini della federazione. Inevitabilmente, la replica della Pro Energy Motorsport, proprietaria del marchio registrato “Rally del Veneto”, supportata dalla Società Sportiva PromoSport che organizza il Revival del Veneto non si è fatta attendere e la pubblichiamo di seguito.
Ringraziamo la rivista TuttoRally per averci fornito una presa visione della conferenza stampa in occasione della presentazione del 19° Rally Due Valli Storico, che giustifica il motivo di numerose richieste di chiarimenti da parte degli amici sostenitori del Rally del Veneto, che a seguire commentiamo.
Pro Energy Motorsport, proprietaria del marchio registrato “Rally del Veneto”, è stata presa in causa a seguito delle affermazioni talvolta aberranti e polemiche pronunciate in occasione della presentazione del 19° Rally Due Valli Storico da parte di un esponente dell’Automobile Club Verona, Riccardo Cuomo, rendendo doverosi alcuni chiarimenti su dei punti che sono stati esposti.
Il direttore Cuomo nella sua esposizione pubblica afferma che: “Il Rally del Veneto per i prossimi 3 anni non potrà più essere organizzato con la denominazione Rally del Veneto…”, mostrando un’assenza di considerazione verso l’Art. 22.2 dell’RSN ACI Sport che invece con carattere grassettato recita: “Nel caso in cui la denominazione di una manifestazione sia oggetto di un marchio registrato, il titolare del marchio può cederlo ad un altro organizzatore stipulando un apposito contratto nel quale sia indicato con chiarezza il tempo di durata della cessione; scaduto il contratto, il titolare del marchio ne rientra in possesso e può riorganizzare la gara senza che intercorrano i 3 anni di cui al comma 2 e può riutilizzarlo a condizione che abbia i requisiti sportivi necessari”.
Nel caso specifico del Rally del Veneto, non vi sono contratti in essere in questo momento, quindi Pro Energy Motorsport ha una totale libertà di stipulare nuovi contratti organizzativi e affidare quindi questa manifestazione ad un altro organizzatore con i requisiti richiesti dalla Federazione.
Successivamente il direttore Cuomo prosegue: “Gira un manifesto in internet con una promozione di Revival, Rally del Veneto… è uno Slalom”. Anche in questo caso il direttore dimostra di non aver chiara la tipologia di queste manifestazioni che sta citando. Premesso che in nessun manifesto promozionale presente in internet viene riportata la terminologia “Rally del Veneto”, motivo per cui non è comprensibile il fatto che Cuomo citi questa gara, il 1° Revival del Veneto e il 1° Slalom del Veneto sono due manifestazioni completamente indipendenti, con due web page ben distinte (www.revivaldelveneto.it e www.slalomdelveneto.it) legate solo da due fattori: l’Ente di Promozione Sportiva che le organizza e la data.
Semplicemente leggendo quanto riportato nelle web page delle due manifestazioni si comprende in maniera molto chiara che il 1° Revival del Veneto è un evento ludico-amatoriale dedicato alle vetture di interesse storico, mentre il 1° Slalom del Veneto è una manifestazione figlia di un campionato denominato “Formula Tricolore”, entrambi sotto l’egida di un Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI, con il nome di MSP Italia, che già da molti anni organizza manifestazioni di questo tipo in varie province d’Italia, autorizzate quindi dagli enti locali (province, comuni, prefetture) coinvolti dallo svolgimento delle manifestazioni.
Il restante commento del direttore Cuomo riguardante questo argomento prosegue con: “…ed è pubblicizzato il fatto che è uno Slalom senza utilizzare il canale ACI Sport. Voi (rivolto ai presenti) sapete perfettamente che non si possono organizzare gare senza la Federazione Sportiva, quindi abbiamo segnalato la cosa alla Federazione Sportiva a Roma che sta facendo tutto quello che deve fare. Se c’è una disciplina che fa correre le auto sportive, quindi non auto da strada, chiudendo le strade, prendendo tempi, senza rispettare la normativa NON è possibile portare avanti questo tipo di attività, si chiama gara abusiva!”.
Questa affermazione determina parecchie contraddizioni tra la sua interpretazione e quella invece letta dagli enti locali, che già da anni forniscono regolari autorizzazioni a questi tipi di manifestazioni, decretandole quindi NON abusive.
In termini normativi, nell’RSN ACI Sport all’Art. 12.2 si comprende come legittimi gli eventi ludico-amatoriali (quale è il 1° Revival del Veneto) organizzati da altri Enti di Promozione Sportiva: “Si considerano attività ludico-ricreative ed amatoriali le manifestazioni sportive organizzate da enti o associazioni per scopi di ricreazione, crescita, salute, maturazione personale e sociale. Si potranno svolgere anche con modalità competitive e potranno comportare l’assegnazione di premi e/o trofei di natura esclusivamente simbolica, purché non comportino la previsione di classifiche basate sui fattori propri delle manifestazioni agonistiche o l’assegnazione di titoli.”
In aggiunta, alla luce dei numerosi Slalom già organizzati da MSP Italia (quale è il 1° Slalom del Veneto), la normativa per tali manifestazioni è riportata all’Art. 12.1 (Punto B) dell’RSN ACI Sport, che descrive: “Le manifestazioni sportive sono a ridotto contenuto agonistico se la prestazione determinata dai fattori di cui alla lettera A) è presente in maniera ridotta in ragione delle tipicità delle singole discipline, come specificato nella convenzione quadro con gli Enti di Promozione Sportiva depositata presso l’AGCM ed in linea con la decisione della Commissione FSN/EPS del CONI. Per queste tipologie di gara è richiesto il certificato di idoneità sportiva non agonistica. Rientrano in questa tipologia le manifestazioni dei seguenti settori di attività disciplinati da appositi regolamenti (RDS):
- trial;
- gymkane;
- manifestazioni tempo libero karting;
- regolarità turistica, challenge e classica per auto storiche ed auto moderne.
Le suddette attività, assieme alle manifestazioni di minislalom, drifting, accelerazione, velocità su terra, velocità su ghiaccio, formula challenge di cui alla lettera A), purché realizzate con prestazioni a ridotto contenuto agonistico, possono essere organizzate anche dagli Enti di Promozione Sportiva…”.
La categoria citata di minislalom è la medesima praticata negli Slalom MSP Italia, ovvero con un percorso di lunghezza massima di 3 km ed una velocità media massima di 80 km/h, così come descritto nella Circolare del Ministero dei Trasporti del 23-12-2024.
In conclusione il direttore Cuomo afferma: “Questa è la storia, detta proprio nuda e cruda, senza fronzoli, senza romanzi… oddio avrei potuto raccontare anche altro ma non è questa la sede…” con chiaro tono polemico nei confronti dei co-organizzatori che lo hanno invece supportato nelle prime due edizioni del Rally del Veneto, proprio quella Scuderia Pro Energy Motorsport che a suo dire non è stata all’altezza e addirittura con un comportamento scorretto, ma che invece numeri alla mano si evince l’esatto contrario, con elevati numeri di adesione di partecipanti (superiori addirittura al 19° Rally Due Valli Storico organizzato da Cuomo stesso) e apprezzamenti da tutti gli appassionati del settore.
È la stessa Scuderia Pro Energy Motorsport che avrebbe tanto da raccontare ancora, ma ha preferito farlo solo nelle sedi dedicate, ottenendo legalmente quello che più contava, ovvero il rispetto di un contratto accordato proprio con il direttore Cuomo.
Al di là di questo aspetto, che comunque crediamo non interessi a nessun appassionato dei rally storici, chiediamo al direttore Cuomo in qualità di responsabile dell’Ente provinciale a cui facciamo riferimento, che fornisca le normative a cui si riferiva durante il suo comizio, fornendo maggiori chiarimenti in maniera pubblica.
Si chiede inoltre al direttore Cuomo una sua risposta pubblica sul perché varie province, comuni e prefetture d’Italia forniscano regolari autorizzazioni di chiusura strada per gli eventi di Slalom e per altri eventi di tipo ludico-amatoriale, organizzati da Enti di Promozione Sportiva regolarmente riconosciuti dal CONI, invece fortemente ostacolati solo nel territorio veronese, il cui riferimento è l’Automobile Club Verona da lui diretto.
È un importante segno di trasparenza e chiarezza che un direttore di un Ente debba dare ai tesserati del proprio Club, visto il grande momento di confusione che si è manifestato in questo ambito, soprattutto come segno di alleanza sportiva per una Federazione, quale ACI Sport, che ha nel suo DNA lo spirito di promozione dello sport motoristico in Italia.
In tal senso si specifica che ACI Sport all’Art. 177 dell’RSN riporta altresì l’assoluta apertura della Federazione al tesseramento dei propri licenziati e tesserati ad Enti di Promozione Sportiva, così come alla partecipazione alle manifestazioni da questi indette, come recitato: “I titolari di licenza ACI hanno facoltà di tesserarsi ad altri enti e/o associazioni e di partecipare alle manifestazioni da questi indette per lo svolgimento delle attività sportive automobilistiche di natura ludica/ricreativa.”
Come già ribadito in varie sedi, il progetto del Rally del Veneto, patrocinato dalla Regione Veneto, ha lo scopo di promuovere il territorio veneto e le attività locali attraverso il veicolo del motorsport, quale unione di un territorio da sempre patria dei rally e di altre manifestazioni automobilistiche.
Dal 2025 tale promozione è stata ampliata agli eventi “Revival del Veneto” e “Slalom del Veneto”, per il motivo che solo per il 2025 il “Rally del Veneto” è rimasto fermo per motivi antecedenti la normativa ACI Sport riportata all’Art. 22.2.
Sicuri in una possibilità di dialogo costruttivo con il direttore Cuomo, attendiamo una sua convocazione pubblica per i chiarimenti sopra citati, richiesti dai tesserati e dalle scuderie veronesi.



