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Rally, WRC

Diretta WRC – Rally Europa Centrale

rovanpera

La sfida per il titolo mondiale si sposta sugli asfalti di Germania, Austria e Repubblica Ceca. La redazione di TuttoRally vi aggiornerà in diretta, come sempre, sulla gara.

PS18 Mühltal 2 – 26.52 km (Power Stage)

Il Rally dell’Europa Centrale si è concluso con il dominio di Kalle Rovanperä (Toyota), che ha conquistato la vittoria assoluta con un margine di 43,7 secondi sul compagno di squadra Elfyn Evans. Il successo ha regalato a Toyota una strepitosa doppietta in classifica generale e ha permesso al team giapponese di assicurarsi in anticipo il Campionato del Mondo Costruttori, celebrando la vittoria con un inatteso en-plein nella Power Stage.

Rovanperä, entusiasta, ha commentato la sua performance: “È fantastico essere tornato sull’asfalto. È stato un weekend fantastico. Credo che io e Ogier avessimo un ritmo diverso dagli altri. La lotta per il Campionato è di nuovo viva. Siamo super forti come squadra. Un grande grazie a tutti per questo.” Il finlandese ha concluso con un messaggio chiaro ai rivali: “Siamo ovviamente affamati. Il compito non è facile, ma almeno le nostre possibilità sono migliorate.”

La battaglia per il secondo posto si è decisa all’ultimo respiro. Elfyn Evans è riuscito a scavalcare Ott Tänak (Hyundai) proprio nella prova finale, conquistando punti preziosi nella corsa al titolo. Dice il gallese: “Il finale non è andato proprio benissimo. La cosa più importante è che abbiamo conquistato il Campionato Costruttori. Un grande grazie al team che ci ha dato una macchina così fantastica. Vediamo come andrà avanti la battaglia per il Campionato.” “Questa è la situazione e questo è solo ciò che ci siamo meritati. Abbiamo un sacco di lavoro davanti a noi,” ha commentato laconico il pilota estone, che ha chiuso al terzo posto.

Nonostante il ritiro di sabato, Sebastien Ogier è stato il pilota più veloce della domenica, conquistando la vittoria sia nella classifica del Super Sunday che nella Power Stage, incassando ben dieci punti extra. “Abbiamo cercato di spingere tutto il giorno. Vedremo quanti punti porteremo a casa. Questa è la vita, e ieri sono successe cose che non erano nelle mie mani. Ora guardiamo solo avanti,” ha detto il francese. Con questo risultato, Evans prende la testa della classifica piloti con 13 punti di vantaggio su Rovanperä e Ogier.

  • Al quarto posto si è classificato Takamoto Katsuta (Toyota). Adrien Fourmaux (Hyundai) è arrivato quinto, precedendo Sami Pajari (Toyota) in sesta piazza. Pajari ha riconosciuto: “Ho imparato ancora molto e ho fatto alcuni buoni tempi parziali. C’è ancora molta strada da fare, ma fa parte del gioco. Continuiamo a spingere.” Il miglior pilota della categoria Rally2 è stato lo svedese Oliver Solberg, ottavo assoluto, che aveva già conquistato il titolo WRC2 in precedenza. La vittoria di classe WRC2 è andata al pilota ceco Jan Černý, che ha preceduto il connazionale Filip Mareš. Bella prova di Roberto Daprà e Luca Guglielmetti che hanno concluso undicesimi assoluti e terzi di WRC2.

Il Campionato del Mondo Rally si sposta ora in Asia per le ultime due sfide, a partire dal Rally del Giappone all’inizio di novembre, seguito dal Rally dell’Arabia Saudita a fine mese.

PS17 Beyond Borders 2 – 12.37 km

La penultima speciale ha visto un Sébastien Ogier in grande spolvero segnare il miglior tempo, ma la leadership della classifica generale resta saldamente nelle mani di Kalle Rovanperä (Toyota). Il finlandese ha chiuso la prova con il secondo tempo, cedendo 4,6 secondi a Ogier, che sta lottando per i punti del “Super Sunday” dopo il ritiro di sabato. Nonostante ciò, il margine di Rovanperä nella classifica assoluta rimane schiacciante e ammonta a 42,9 secondi su Ott Tänak (Hyundai).

Rovanperä ha commentato la prova, riconoscendo il vantaggio del compagno di squadra: “La strada è diventata molto più sporca di quanto mi aspettassi. Non c’era alcuna possibilità di rispondere a Seb, che partiva per primo. Aveva anche l’esperienza di questa prova dalla ricognizione mattutina. Il mio tempo era allo stesso livello dei nostri rivali diretti, quindi da questo punto di vista, è stata una buona speciale.”

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Il momento di maggiore tensione nella PS17 ha riguardato Ott Tänak. L’estone della Hyundai è andato vicino a commettere un errore nello stesso punto in cui il suo compagno di squadra Thierry Neuville era uscito di strada in mattinata. Tänak è riuscito a salvare la situazione, ma ha comunque colpito leggermente un ponte.

Nonostante lo scampato pericolo, Tänak è riuscito a mantenere la seconda posizione assoluta, ma ora sente il fiato sul collo di Elfyn Evans (Toyota), che si è portato a soli 1,1 secondi di distanza, promettendo un duello all’ultimo respiro nella Power Stage. “Era lo stesso punto di Thierry. Sono riuscito a salvarmi, ma sono andato fuori,” ha ammesso Tänak.

Ogier continua a dominare la classifica del Super Sunday. Il francese ha dato il massimo dopo il ritiro di sabato, sfruttando anche il fatto di essere stato uno dei tre piloti ad aver completato la prova “Beyond Borders” in mattinata, ottenendo un vantaggio di 5,7 secondi su Evans. Rovanperä è terzo a 6,4 secondi da Ogier. “La stessa situazione di questa mattina. Non ho nulla di particolare da dire. Nella prova precedente, le gomme nuove degli altri hanno sicuramente aiutato, ma su questa speciale è stato meglio averla già fatta una volta,” ha dichiarato Ogier.

Nelle retrovie, Takamoto Katsuta (Toyota) consolida un solido quarto posto, mentre Adrien Fourmaux e Sami Pajari lottano per la quinta posizione. “Una speciale piuttosto piacevole. Un tratto finale abbastanza impegnativo, dove la sezione nel bosco è talmente stretta che passa a malapena la macchina,” ha commentato Pajari. Settimo assoluto è Josh McErlean (M-Sport Ford), che precede il miglior pilota delle Rally2, Oliver Solberg.

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PS16 Mühltal 1 – 26.52 km

Dopo la cancellazione della prova precedente, la lunga speciale di 26,52 chilometri ha finalmente dato il via alla vera giornata di gara. Su un fondo asciutto ma ancora freddo, le Toyota hanno imposto un ritmo straordinario, firmando una tripletta con Sébastien Ogier davanti ai compagni di squadra Elfyn Evans e Kalle Rovanperä.

I distacchi al traguardo sono stati ridottissimi: le tre Yaris Rally1 si sono infatti racchiuse in appena 1”8, a conferma di un equilibrio interno impressionante e di una vettura perfettamente adattata alle condizioni del mattino.

Meno brillante rispetto al sabato pomeriggio, Ott Tänak non è riuscito a mantenere il passo dei rivali Toyota, perdendo secondi preziosi nei confronti di Evans e restando così sotto la pressione diretta del gallese nella classifica generale. Dietro di lui, nei tempi della prova, Takamoto Katsuta e Sami Pajari.

Più indietro, Adrien Fourmaux non riesce a trovare il ritmo sulla sua Hyundai nonostante alcuni interventi di setup apportati per quest’ultima giornata: il francese occupa per ora la quinta posizione provvisoria, ma con un passo che non gli consente di lottare per i posti da podio. In prova si tiene dietro Gregoire Munster e Josh McErlean che ha perso una decina di secondi finendo in un prato dopo essere arrivato lungo in staccata.

PS15 Beyond Borders 1 – 12.37 km

La prima speciale della domenica non ha nemmeno avuto il tempo di entrare nel vivo: la prova è stata infatti interrotta dopo pochi chilometri a causa del violento incidente di Thierry Neuville.

Il belga della Hyundai è uscito di strada in maniera spettacolare, andando a colpire frontalmente il guardrail di un ponte. L’impatto, particolarmente violento, ha distrutto la parte anteriore della sua i20 N Rally1, rimasta ferma in mezzo alla carreggiata e rendendo impossibile la prosecuzione della prova. Pochi minuti dopo, la direzione gara ha confermato la cancellazione completa della speciale.

Fortunatamente, sia Neuville che il suo copilota Martijn Wydaeghe sono usciti illesi dall’incidente, come comunicato ufficialmente dal team Hyundai.

L’impatto è avvenuto in un tratto stretto e veloce, all’ingresso di un ponte, dove la vettura del campione del mondo 2024 ha urtato una balla di paglia posizionata come protezione. La violenza dell’impatto ha però distrutto la barriera, spingendo gli organizzatori a interrompere la prova per ragioni di sicurezza.

Prima della sospensione, soltanto tre equipaggi avevano completato la speciale: Sébastien Ogier con la Toyota, Grégoire Munster e Josh McErlean, entrambi al volante della Ford M-Sport. Tutti gli altri concorrenti della categoria Rally1 hanno ricevuto un tempo attribuito uguale a quello del francese.

L’incidente di Neuville ha avuto anche un importante effetto sulla classifica generale del campionato: con il belga fuori gioco e Ott Tänak non iscritto per i punti costruttori, Toyota ha matematicamente conquistato il titolo mondiale costruttori 2025, chiudendo così una stagione dominata sia sul piano tecnico che sportivo. Dopo l’interruzione, il rally proseguirà con le restanti tre prove speciali, che decideranno il vincitore finale dell’edizione 2025 del Rally dell’Europa Centrale.

PS14 Made in FRG 2 – 14.30 km

Ultima prova di una giornata che ha detto molto per i primi posti della classifica con il ritiro di Sebastien Ogier e il sorpasso di Ott Tanak su Elfyn Evans che in questa speciale perde altri cinque secondi dall’estone andando al riposo con un ritardo di 8,4 secondi. “Ho spinto, ma ovviamente non è andata bene. Domani cercheremo di migliorare, anche se questo pomeriggio ci è mancata un po’ di velocità, quindi vedremo” le parole del gallese.

La seconda giornata si è conclusa con Kalle Rovanperä saldamente al comando della classifica generale, nonostante la miglior prestazione in questa PS sia andata a Thierry Neuville. Il belga della Hyundai ha infatti chiuso in 7:12.2, a una media di 119,1 km/h, firmando così il miglior tempo davanti al compagno di squadra Ott Tänak (+2,5) e alla Toyota di Takamoto Katsuta (+2,7).

Rovanperä è quarto a 4,4 secondi dal vertice, ma ha controllato con sicurezza la situazione. Dietro di lui, Adrien Fourmaux (+4,8) e Sami Pajari (+5,9) hanno completato un gruppo compatto di Toyota e Hyundai, a seguire Elfyn Evans davanti a Grégoire Munster e Josh McErlean, entrambi con la Ford Puma Rally1.

Rovanperä ha dunque consolidato la leadership con 36,3 secondi di vantaggio su Tänak e 44,7 su Evans. Il finlandese ha gestito il ritmo con intelligenza, scegliendo di non correre rischi su un terreno che ha messo in difficoltà molti piloti.

“Cerco sempre di essere veloce quando la strada è pulita, poi nelle parti sporche preferisco andare cauto. Non voglio prendere rischi inutili,” ha spiegato Rovanperä.

Tänak, che oggi ha trovato un buon ritmo, resta l’unico in grado di impensierire il leader Toyota: “Sono soddisfatto della mia giornata, è andata meglio di ieri. Ho dato tutto quello che avevo, non so se posso essere felice, ma posso essere contento. Domani manterremo lo stesso passo, non ho altro da dare.”

Tra gli altri protagonisti, Katsuta ha chiuso con un buon ritmo ma riconosce la difficoltà del percorso: “Bella prova, ma non facile da leggere. Grazie agli organizzatori per aver spostato i dispositivi antitaglio, ma resta complicato. È stata una giornata lunga, e domani lo sarà ancora. Continueremo a spingere.”

Neuville, autore del miglior tempo, ha spiegato le difficoltà incontrate nelle sezioni più tecniche: “Giornata interessante per noi. Sappiamo di avere ancora problemi nei tratti sconnessi e difficili. Mi sento meglio sulle prove più scorrevoli, e dovremo lavorare in quella direzione per domani.”

Dietro, McErlean ha raccontato un piccolo errore senza conseguenze: “Siamo scivolati larghi in una curva e abbiamo colpito leggermente il posteriore sinistro. Niente di grave, ma poi ho preferito stare più attento. Un’altra giornata impegnativa, ma siamo più vicini a Munster, il che è un buon segnale.”

Con quattro prove speciali ancora da disputare e quasi 80 chilometri contro il cronometro, Rovanperä si avvicina al successo con un vantaggio solido, ma Tänak ed Evans restano pronti ad approfittare del minimo errore. La lotta per il podio e per punti pesanti in ottica mondiale è tutt’altro che chiusa.

PS13 Klatovy 2 – 15.57 km

Kalle Rovanperä ha ceduto tre secondi al compagno di squadra Takamoto Katsuta nella seconda tornata della speciale di Klatovy, ma la sua leadership in classifica resta salda. Il finlandese comanda infatti il rally con un margine di 38,2 secondi sulla Hyundai di Ott Tänak.

“È andata bene. Cerco sempre di essere veloce quando la strada è pulita, poi nei tratti sporchi e scivolosi preferisco essere più prudente. Non voglio correre rischi inutili,” ha riassunto Rovanperä.

Tänak, dal canto suo, sta prendendo il sopravvento su Elfyn Evans, che nel pomeriggio ha perso di misura entrambe le prove contro l’estone. Tänak occupa ora la seconda posizione con un vantaggio di 3,3 secondi su Evans.

“Una prova davvero veloce. Da parte mia non avrei potuto fare di più,” ha dichiarato Tänak. “Abbiamo provato a modificare l’assetto della vettura, ma è andata nella direzione sbagliata. Dovremo tornare alla configurazione precedente,” ha ammesso Evans.

Takamoto Katsuta occupa la quarta posizione, staccato di esattamente un minuto dal leader. Quinto è il pilota Hyundai Adrien Fourmaux, mentre Sami Pajari (Toyota) segue in sesta posizione, a 20 secondi dal francese. A completare la top 8 ci sono Thierry Neuville con la Hyundai e Josh McErlean.

In WRC2 comanda Oliver Solberg, nono assoluto, davanti a Alejandro Chacon (che in mattinata ha forato) di 53,8 ed a seguire Leo Rossel che precede Jan Cerny e Filip Mares, poi Philip Geipel, Diego Ruiloba e Roberto Daprà mentre Nikolay Gryazin paga un testacoda ed una foratura nella prova precedente.

PS12 Keply 2 – 21.95 km

Dopo una mattinata segnata dall’umidità, la prima speciale pomeridiana si è disputata su fondo asciutto, ma tutt’altro che semplice: il tracciato presentava ancora molte sezioni scivolose e insidiose, capaci di sorprendere anche i più esperti.

In queste condizioni, Ott Tänak ha finalmente trovato il ritmo giusto, firmando il miglior tempo della prova – il suo primo scratch del weekend – e riuscendo così a superare Elfyn Evans per appena 1,9 secondi nella classifica generale.

“Non era una prova facile, il grip cambiava di continuo, ma tutto ha funzionato bene,” ha commentato il pilota estone della Hyundai, soddisfatto di aver riacceso la lotta per la seconda posizione.

Alle spalle di Tänak, Kalle Rovanperä ha mantenuto la calma e il controllo, chiudendo con un ottimo secondo tempo. Il giovane finlandese della Toyota continua a gestire il rally con maturità e velocità costante, senza correre rischi inutili ma confermando la sua autorità al vertice. “La macchina si è comportata bene e il feeling è stato buono. Non c’era motivo di forzare troppo,” ha spiegato Rovanperä al termine della speciale.

Sami Pajari ha commesso un errore di calcolo. Il finlandese aveva due gomme da bagnato nella sua auto, e quella scelta è stata sbagliata. “Pensavamo che ci sarebbero stati ancora tanti punti fangosi. Ma è stata la scelta sbagliata”, si è pentito Pajari.

Dietro ai tre protagonisti principali, la situazione resta stabile: tutte le posizioni nella top 8 sembrano per ora consolidate, con distacchi ormai difficili da colmare.

Con ancora alcune prove da disputare, Tänak rilancia la sfida a Evans per il secondo posto, ma Rovanperä resta saldamente in controllo, sempre più vicino a un successo che potrebbe pesare moltissimo nella corsa al titolo mondiale.

Ogier spiega il suo incidente

Sébastien Ogier è stato costretto al ritiro dopo una violenta uscita di strada nella prova speciale di Keply. La sua Toyota GR Yaris Rally1 è finita contro un albero ad alta velocità, per poi rimbalzare nel fossato opposto. Fortunatamente, sia il pilota francese sia il copilota Vincent Landais sono usciti illesi dall’impatto.

Secondo quanto dichiarato dallo stesso Ogier, l’incidente non è stato frutto di un errore di guida, ma di una sfortunata concatenazione di eventi.

“Purtroppo abbiamo avuto una foratura all’anteriore sinistra. Il sensore della nostra vettura non funzionava, quindi non ho ricevuto subito l’allarme,” ha spiegato Ogier ai microfoni di RallyTV. “Mi sono reso conto del problema solo entrando in una curva facile, ma la macchina non ha girato affatto. Siamo finiti dritti nel fossato e abbiamo colpito quell’albero dietro di noi.”

Il sette volte campione del mondo guidava il Mondiale con due punti di vantaggio sul compagno di squadra Elfyn Evans prima del rally, mentre Kalle Rovanperä seguiva a 21 punti di distanza. Ora, con Ogier fuori dai giochi, Evans e Rovanperä hanno la possibilità di superarlo in classifica, specie se manterranno le loro posizioni di vertice: il gallese lotta con Ott Tänak per la seconda piazza, mentre il finlandese è in testa alla gara.

Ogier non ha nascosto la delusione per l’accaduto: “Non avrei potuto fare nulla di diverso. Non so se questo renda la cosa più o meno frustrante. Non stavo spingendo, sapevo che la prova era difficile. Stavamo guidando a un ritmo sicuro, ma purtroppo la sfortuna ci ha colpiti con quella foratura.”

In Toyota si lavora ora per tentare di rimettere in sesto la GR Yaris in vista della giornata conclusiva. “Il team dovrà prima controllare la macchina. L’impatto sul posteriore sinistro è stato piuttosto forte, ma spero che riescano a sistemarla in tempo per domani. Mi piacerebbe tornare in gara e lottare per i punti del Super Sunday e della Power Stage,” ha concluso il francese.

PS11 Klatovy 1 – 15.57 km

Kalle Rovanperä è saldamente al comando dopo l’uscita di strada del compagno di squadra Sébastien Ogier, avvenuta nella prova speciale precedente. Il francese è finito violentemente fuori strada insieme al copilota Vincent Landais, fortunatamente senza gravi conseguenze, ma l’incidente ha lasciato via libera al giovane finlandese della Toyota, ora in una posizione di netto vantaggio.

Nella speciale di Klatovy, Rovanperä non è riuscito a replicare al miglior tempo firmato dal compagno Takamoto Katsuta, che lo ha preceduto di 2,6 secondi, ma il leader del rally ha gestito la situazione con grande lucidità.

“Gli altri avevano già disputato questa prova lo scorso anno. Io ho semplicemente cercato di godermi la guida, visto che la strada era pulita. Non voglio correre rischi in questo momento, l’obiettivo è restare concentrati,” ha commentato Rovanperä. Il finlandese ha poi voluto mandare un messaggio al compagno di squadra Ogier e al suo copilota: “È stato un vero peccato per Seb. Spero che stiano entrambi bene, perché l’incidente sembrava davvero pesante.”

Alle spalle di Rovanperä, il rally ha assunto una piega interessante anche in ottica mondiale. Ott Tänak si è trasformato in un alleato inatteso del finlandese: il pilota Hyundai ha battuto Elfyn Evans di due secondi netti, portandosi a soli 1,3 secondi dal gallese nella classifica generale. Un eventuale sorpasso dell’estone su Evans toglierebbe punti preziosi al diretto avversario di Rovanperä nella corsa al titolo — anche se lo stesso estone resta ancora matematicamente in lizza per il campionato.

“È andata bene come tutte le altre prove,” si è limitato a dire Tänak. “Non è stata una prova eccezionale, non ho cambiato nulla,” ha invece commentato Evans, piuttosto deluso.

Buona prestazione anche per Sami Pajari, autore dello stesso tempo di Thierry Neuville sulla Klatovy. Tuttavia, il giovane finlandese della Toyota non si è detto pienamente soddisfatto: “È stato sorprendentemente difficile. Davvero scivoloso. Ma ovviamente cercheremo di fare del nostro meglio fino alla fine.”

Dopo questa speciale, Rovanperä comanda il rally con 39,2 secondi di vantaggio su Evans, mentre Tänak segue a 40,5 secondi. Katsuta, Fourmaux e Pajari completano la top six. Il finlandese sembra ora padrone della corsa, ma con ancora diverse prove da disputare, la cautela resta d’obbligo.

PS10 Keply 1 – 21.95 km

Il Central European Rally 2025 ha vissuto un momento decisivo con la disputa della PS10 Keply 1, un tratto di 21,95 km reso insidioso dalla pioggia caduta un’ora prima del via. Il fondo umido, ricoperto di foglie, ha trasformato la speciale in una trappola per molti equipaggi: il più veloce è stato Kalle Rovanperä, che con un tempo di 11’17”4 ha ulteriormente consolidato la propria leadership.

La prova è stata segnata dal pesante ritiro di Sébastien Ogier, protagonista di un’uscita di strada al chilometro 18. Il francese della Toyota è andato dritto in una curva a sinistra, finendo contro un albero: la vettura ha riportato danni all’anteriore sinistro e l’equipaggio non ha potuto proseguire. Un colpo di scena che riapre i giochi per il titolo, con Rovanperä ora ampiamente in controllo della situazione.

Dietro al finlandese, Evans ha chiuso a +6”4, lamentando un approccio “troppo cauto” su alcuni tratti particolarmente scivolosi. Tänak, terzo a +8”7, ha ammesso di aver trovato difficoltà a mantenere il ritmo tra le foglie bagnate, ma resta in piena lotta per il podio.

Ottima la prestazione di Takamoto Katsuta, quarto a +18”5, nonostante qualche esitazione nella parte centrale della prova. Il giapponese ha dichiarato: “È stato difficile capire dove c’era aderenza e dove no. Molta ‘pollution’ e tante foglie, ma il feeling migliora”.

Adrien Fourmaux e Sami Pajari hanno chiuso a ridosso dei migliori, mentre Thierry Neuville ha faticato più del previsto: “Nessuna fiducia e zero divertimento – ha ammesso il belga – ma almeno avevo tre gomme rain e mi hanno aiutato un po’.”

Tra i piloti Ford, Josh McErlean ha perso secondi preziosi dopo aver colpito una balla di fieno in una chicane, mentre Grégoire Munster ha testato i limiti dell’aderenza con un testacoda a 5 km dal via: “Sembrava Monte-Carlo!” ha commentato con ironia.

Dopo dieci prove, Rovanperä comanda con 38”4 di vantaggio su Evans e 41”7 su Tänak, consolidando il dominio Toyota in una gara che finora ha visto grande regolarità del campione del mondo in carica. Con Ogier fuori dai giochi e il meteo ancora incerto per le prossime tappe, il Central European Rally promette un finale incandescente tra le strade di Baviera e Boemia.

PS9 Made in FRG 1 – 14.30 km

Nella speciale relativamente scorrevole che ha aperto la giornata di sabato, Kalle Rovanperä ha trovato il giusto ritmo su una strada ampia e veloce, firmando il miglior tempo. Il campione del mondo in carica ha battuto Ott Tänak (Hyundai) per 0,8 secondi e, soprattutto, ha scavalcato il compagno di squadra Sébastien Ogier, portandosi al comando della classifica generale con 7 decimi di vantaggio.

“Non male. Oggi la situazione è un po’ diversa, partiamo più indietro e la strada è più sporca. Ci sono più sorprese, e se sul prossimo tratto arriverà la pioggia, sarà ancora più difficile. La giornata è lunga”, ha commentato Rovanperä con il consueto sangue freddo.

Ogier, scivolato al secondo posto, ha riconosciuto di non aver avuto lo stesso feeling del mattino: “Non ho trovato le sensazioni ideali. In alcune curve sono stato troppo prudente. Ma il distacco resta minimo.”

Alle loro spalle continua la battaglia per il podio tra Elfyn Evans e Ott Tänak. Il gallese conserva per ora la terza posizione, ma il pilota estone si è portato a solo un secondo di distanza dopo un’ottima prestazione. “Mi è sembrato un buon passaggio, ma probabilmente questa era la speciale più semplice di oggi”, ha commentato Tänak, facendo riferimento alla pioggia attesa sulle prove successive in Repubblica Ceca.

In quinta posizione figura Takamoto Katsuta (Toyota), a 6,6 secondi dal podio, seguito da Adrien Fourmaux (Hyundai) e da Sami Pajari, settimo con la terza Yaris Rally1. Ottavo Thierry Neuville, penalizzato dalla scelta obbligata di montare una gomma da pioggia che si è rivelata svantaggiosa su asfalto asciutto.

Chiudono la top ten Josh McErlean (M-Sport Ford) e Nikolay Gryazin, miglior pilota Rally2, con tre decimi su Alejandro Cachon e più di tre secondi su Leo Rossel. Nella generale di WRC2 comanda Cachon con 37,1 su Cachon che a sua volta ha 34,5 di margine su Filip Mares. Al momento Roberto Daprà occupa la settima piazza.

Nel Junior WRC, la lotta per il titolo resta apertissima: Ali Türkkan, Taylor Gill e Victor Johansson sono racchiusi in appena due punti, e la sfida potrebbe decidersi sul numero di vittorie di speciale.

PS8 Granit und Wald 2 – 10.86 km

Sebastien Ogier chiude la tappa al comando con un margine di sei decimi su Kalle Rovanpera dopo averne guadagnati tre nella speciale conclusiva. Il più veloce è stato Elfyn Evans con un margine di 1,1 sul francese e 1,4 sul finlandese.

Ott Tanak accusa un distacco di 1,8 dal gallese, un decimo in meno di Adrien Fourmaux e cinque in meno di Takamoto Katsuta mentre Thierry Neuville è più lontano.

Nella generale dietro a Ogier e Rovanpera c’è Evans con quasi mezzo secondo di ritardo dalla vetta. Tanak insegue a 3,3 dal gallese e con 2,9 su Katsuta che viaggia con oltre dieci secondi di margine su Fourmaux.

PS7 Böhmerwald 2 – 15.27 km

Kalle Rovanperä continua a spingere al massimo nel Rally dell’Europa Centrale, firmando un nuovo scratch e riducendo ulteriormente il distacco dal compagno di squadra Sébastien Ogier, che conserva la leadership per appena 0,3 secondi. Il campione finlandese ha preceduto il francese per 2,1, con un vantaggio di mezzo secondo su Adrien Fourmaux (Hyundai), autore di un’ottima prova.

“La prova è andata bene, era una speciale pulita, puro asfalto, come piace a me. Quando il fondo è così, riesco davvero a divertirmi”, ha commentato Rovanperä al traguardo.

Ogier, sempre lucido, ha ammesso la crescente pressione del compagno di squadra: “Una buona prova, senza errori. Ora le condizioni sono molto equilibrate, vedremo dove ci porterà questo ritmo.”

Alle spalle del duello Toyota, Elfyn Evans è riuscito a scavalcare Ott Tänak (Hyundai) e a prendersi il terzo posto provvisorio. I due sono separati da appena 1,5 secondi, con Tänak che ha commentato con realismo: “Abbiamo fatto del nostro meglio. È così, ma non possiamo fare molto di più al momento.”

La quinta posizione è occupata da Takamoto Katsuta (Toyota), staccato di 34,5 secondi dalla vetta ma a soli 2,4 da Tänak. Sesto è Adrien Fourmaux, che grazie a una prova convincente resta vicino alla zona podio, mentre Sami Pajari segue in settima posizione con un ritardo di 6,9 secondi dal francese.

Più indietro Thierry Neuville, vittima di una foratura, scivolato all’ottavo posto con quasi due minuti di ritardo dai leader.

“Non male, ma dovrei spingere ancora di più. Se resto a 1,8 secondi dai migliori, devo capire dove posso guadagnare”, ha spiegato Pajari, deciso a migliorare il passo.

PS6 Col de Jan 2 – 23.37 km

Kalle Rovanperä ha aperto nel migliore dei modi il secondo giro del Rally dell’Europa Centrale, firmando il miglior tempo con 1,5 secondi di vantaggio sul compagno di squadra Sébastien Ogier e riducendo così il distacco dal leader della gara.

“È stata una buona prova. Nel secondo passaggio Seb ha trovato un po’ più di sporco, il che mi ha aiutato. Ho perso qualcosa all’inizio, rimanendo troppo a lungo sul fango, ma per il resto è andata bene”, ha spiegato Rovanperä al traguardo.

Ogier, pur senza errori, ha dovuto incassare la risposta del giovane finlandese: “L’inizio non è stato semplice, ma verso la fine la prova è diventato più semplice da guidare”, ha commentato il francese, che resta comunque in testa alla classifica generale.

Non riesce invece a tenere il passo Elfyn Evans, che continua a faticare contro i compagni di squadra Toyota. Il gallese ha ceduto 8,1 secondi rispetto al riferimento di Rovanperä: “Ho fatto il massimo, ma evidentemente non è abbastanza”, ha ammesso con rammarico.

In casa Hyundai, i problemi sembrano non avere fine. Ott Tänak ha chiuso la prova con nove secondi di ritardo: “La situazione è la stessa di prima. Abbiamo migliorato un po’, ma siamo ancora lontani”, ha detto il pilota estone. Peggio è andata a Thierry Neuville, il cui cofano si è parzialmente staccato durante la speciale. Il belga, visibilmente rassegnato, ha concluso a 26,6 secondi dal miglior tempo: “Si è aperto dopo poche centinaia di metri. Fa paura quando accade, soprattutto in mezzo al bosco a 200 all’ora. Ho solo cercato di arrivare in fondo in sicurezza”, ha raccontato.

Dopo questa prova, Ogier mantiene la leadership del rally con 2,4 secondi di margine su Rovanperä. Terzo resta Tänak, già però a 30,2 secondi dal vertice. Evans è quarto, a soli 0,5 secondi dal podio, mentre Takamoto Katsuta segue al quinto posto (+35,4). Adrien Fourmaux (+46,9) è sesto e Sami Pajari (+52,5) settimo. “Non so cosa dire, non riusciamo proprio a trovare il ritmo. Non mi sembrava di aver fatto male, ma non è certo il risultato che volevamo”, ha commentato un deluso Pajari al termine della speciale.

In WRC2, lo spagnolo Alejandro Cachón continua a dettare legge: il pilota Citroën è stato ancora una volta imprendibile e ha portato il suo vantaggio a 41 secondi su Léo Rossel, risalito al secondo posto dopo i problemi del ceco Filip Mareš.

In WRC3, prosegue la marcia trionfale del turco Ali Türkkan, autore di un’altra prova velocissima che gli consente di consolidare la leadership sia nella categoria sia nel Junior WRC, dove sembra ormai avviato verso una vittoria netta.

PS5 Col de Jan 1 – 23.37 km

Sébastien Ogier ha sfoderato una prestazione da manuale sulla lunga e impegnativa Col de Janin, 23 chilometri di pura intensità che hanno messo in difficoltà gran parte del gruppo. Il francese della Toyota ha portato a termine una prova praticamente perfetta, facendo segnare un tempo straordinario e infliggendo distacchi pesanti a tutti i rivali.

Ogier ha spinto al limite dall’inizio alla fine, firmando uno scratch che lascia intendere una cosa chiara: il francese la corsa al titolo mondiale vuole giocarsela fino in fondo.

“È stata una prova molto difficile,” ha commentato Ogier con la consueta calma all’arrivo. “Non era facile restare sempre al limite, ma tutto ha funzionato alla perfezione.”

L’unico capace di contenere i danni è stato Kalle Rovanperä, suo compagno di squadra e diretto avversario per la vittoria. Il finlandese ha pagato 3,3 secondi, lamentando un avvio troppo prudente. “Abbiamo perso un po’ troppo tempo nella prima parte,” ha ammesso Rovanperä. “Avrei potuto essere più aggressivo nel tratto nel bosco, ma nel complesso è andata bene.”

Ben più difficile, invece, la situazione per Elfyn Evans, che ha chiuso con un ritardo di 12,9 secondi da Ogier e quasi dieci da Rovanperä. Il gallese, molto deluso, ha confessato anche un piccolo errore: “Non mi aspettavo di perdere così tanto! Siamo anche finiti leggermente fuori strada,” ha spiegato scuotendo la testa.

La Hyundai ha vissuto un momento da incubo: Thierry Neuville ha urtato un terrapieno danneggiando l’auto e rimediando l’ennesima foratura mentre Ott Tänak ha perso ben 17,8 secondi rispetto al tempo di Ogier. “Non ho molto da dire,” ha sbottato Tänak. “La macchina è troppo morbida, sembra di guidare una barca. Incredibile.” “Abbiamo saltato un po’ troppo sulla destra,” ha raccontato invece Neuville. “Non ho sentito nulla di strano, ma evidentemente abbiamo danneggiato la gomma. Colpa mia.” Per il belga, ormai, la gara è compromessa: il suo distacco dalla vetta è salito a 1 minuto e 25 secondi, di fatto cancellando ogni speranza di risultato importante.

Dopo la Col de Janin, Ogier consolida la leadership del rally con 3,9 secondi di vantaggio su Rovanperä, trasformando la lotta per la vittoria in un autentico duello Francia–Finlandia. Gli altri sono ormai nettamente staccati: Tänak risale al terzo posto, ma è già a 22,7 secondi, mentre Adrien Fourmaux, in difficoltà con la Hyundai, scende al sesto posto, superato da Takamoto Katsuta. Le disavventure del team coreano hanno permesso a Elfyn Evans di risalire fino alla quarta posizione.

Il giovane Sami Pajari, pur pagando oltre mezzo minuto sulla prova, mantiene la settima posizione assoluta, a 37 secondi dal comando. “È stata una prova interessante,” ha detto il finlandese. “In certi punti sono stato troppo cauto, ma non pensavo di perdere così tanto. Dobbiamo solo spingere di più.”

Sfortuna invece per Grégoire Munster, costretto al ritiro dopo aver danneggiato la sospensione posteriore della sua M-Sport Ford. Un vero peccato, perché il lussemburghese stava disputando una buona gara, spesso davanti al compagno Josh McErlean.

La prova è stata interrotta per alcuni minuti a causa del comportamento imprudente di alcuni spettatori, che si erano posizionati in zone pericolose. Dopo una breve sospensione, la Col de Janin è ripresa regolarmente, consentendo a Ogier di completare il suo capolavoro di giornata.

Alejandro Cachón conserva la leadership del WRC2 nonostante un momento difficile nella prova odierna. Lo spagnolo precede ora il ceco Filip Mareš, mentre Léo Rossel perde terreno e scende al terzo posto. Sfortuna invece per Nikolay Gryazin e Alessandro Daprà, entrambi vittime di una foratura su un tratto particolarmente insidioso.

PS4 Böhmerwald 1 – 15.27 km

Il duello in casa Toyota si accende sempre di più al Rally dell’Europa Centrale. Sulla lunga e veloce Böhmerwald, 15 chilometri di asfalto scorrevole ma insidioso, Kalle Rovanperä ha firmato il miglior tempo assoluto, staccando il compagno di squadra e leader della gara Sébastien Ogier di 2,1 secondi.

Con questa prestazione, il finlandese riduce il distacco nella classifica generale a soli 0,6 secondi, il finlandese vince la prova per appena un decimo sul connazionale Sami Pajari, autore di una prova straordinaria.

“È andata piuttosto bene”, ha raccontato Rovanperä all’arrivo. “La guida è stata più fluida rispetto a prima, siamo riusciti a mantenere il ritmo e forse siamo stati un po’ più coraggiosi in alcuni punti. Ma la prossima speciale sarà sicuramente più impegnativa.”

A chiudere un podio tutto Toyota, Takamoto Katsuta, staccato di 1,3 dal vertice. Poi le tre Hyundai con Ott Tanak ad un decimo dal giapponese, con tre decimi su Adrien Fourmaux che per un decimo tiene dietro Thierry Neuville ed Elfyn Evans che chiudono a pari tempo davanti a Sebastien Ogier. Il ritardo del francese, ottavo, è di 2,1 ed evidenzia quanto siano ridotti i margini tra i piloti di testa.

“È stata una prova sorprendentemente difficile, senza equilibrio,” ha spiegato Tänak. “Sto davvero cercando di dare tutto. La speciale precedente era più veloce e fatta di incroci; qui invece ci sono molte più curve, e serve precisione.”

Sesto in classifica generale è Sami Pajari, che dopo il secondo tempo nella Böhmerwald ha scalato posizioni importanti, precedendo i compagni Takamoto Katsuta e Elfyn Evans. Quest’ultimo paga ancora la penalità di cinque secondi ricevuta giovedì per un contatto con una balla di fieno, che lo ha fatto scivolare a 11,2 secondi dalla vetta.

“È andata tutto sommato bene,” ha commentato Evans. “Il grip è difficile da interpretare e con gomme morbide non è semplice trovare il limite.”

Dopo questa speciale, i primi otto piloti sono racchiusi in appena 11,2 secondi, a conferma di un equilibrio eccezionale tra Toyota e Hyundai. La successiva prova, che si svolgerà in Repubblica Ceca, presenterà un profilo ben diverso: tratti più stretti, asfalto irregolare e curve cieche, elementi che potrebbero ampliare nuovamente i distacchi.

In WRC2 ancora miglior tempo di Alejandro Cachon con 3,1 su Leo Rossel che per due decimi tiene dietro Oliver Solberg. Seguono Filip Mares, Nikolay Gryazin e Roberto Daprà.

PS3 Granit und Walt 1 – 18,86 km

Dopo una prima giornata dominata dalle Toyota, il venerdì mattina del Rally dell’Europa Centrale ha cambiato volto. La Hyundai si è infatti presa la scena nella prova d’apertura, piazzando un tripletta che conferma la competitività delle i20 N Rally1 sulle strade miste tra Austria e Repubblica Ceca.

Thierry Neuville ha fatto segnare il miglior tempo nella prima speciale del giorno, battendo il compagno di squadra Ott Tänak per appena 0,2 secondi, mentre Adrien Fourmaux ha completato la festa Hyundai chiudendo terzo, a 0,4 secondi dal belga.

“È stato un buon inizio di giornata. In alcuni tratti ho trovato qualche sorpresa, ma nel complesso la prova è andata bene”, ha commentato Neuville al termine della speciale.

Alle spalle del trio Hyundai, Sébastien Ogier ha mantenuto la testa del rally, riuscendo ancora una volta a tenere dietro i compagni di squadra Elfyn Evans e Kalle Rovanperä, che hanno chiuso rispettivamente a 0,5 e 0,6 secondi dal francese. Grazie a questa prestazione, Ogier porta a 2,7 secondi il proprio vantaggio su Rovanperä nella classifica generale.

“È stata una prova pulita. C’era un po’ di polvere sulla strada, quindi credo che i tempi potranno migliorare per chi arriva dopo”, ha spiegato Ogier, dimostrando ancora una volta la sua esperienza. Rovanperä, dal canto suo, ha riconosciuto di non aver forzato troppo: “È andata abbastanza bene. Forse sono stato un po’ troppo cauto, ma non è stato un brutto inizio.”

Nella generale, Fourmaux resta terzo a 3,6 secondi da Ogier, mentre Neuville e Tänak condividono la quarta posizione a 5,6 secondi.

Più in difficoltà il giovane Sami Pajari, che non è riuscito a mantenere il ritmo dei migliori: il pilota Toyota ha perso 3,5 secondi nella speciale mattutina, scivolando dal quarto al sesto posto assoluto, a 8,4 secondi dalla vetta. All’arrivo ha però trovato il modo di regalare un sorriso, con un messaggio affettuoso via radio: “Buon compleanno alla mamma. Scusa se non posso venire a prendere il caffè!”

Nel WRC2, continua il buon momento dello spagnolo Alejandro Cachón, ancora velocissimo come nelle prove precedenti, mentre il francese Léo Rossel conferma il suo stato di forma, precedendo Filip Mares, Nikolay Gryazin e Oliver Solberg nella lotta di categoria. Dietro allo svedese il tedesco Philip Greipel e Roberto Daprà che tiene dietro Diego Ruiloba.

Spaventoso incidente per Eamonn Kelly

Il Rally dell’Europa Centrale si è aperto con un brivido: il giovane irlandese Eamonn Kelly, impegnato nella categoria Junior WRC al volante di una Ford Fiesta Rally3, è stato protagonista di un violento incidente durante la prova speciale d’apertura.

L’uscita di strada è avvenuta nell’ultima curva della prova, dove Kelly ha perso il controllo della vettura, che si è cappottata più volte. Il pilota è riuscito a uscire dall’abitacolo con lievi contusioni, mentre il copilota Conor Mohan ha riportato dolori più significativi e, per precauzione, è stato trasportato in elicottero all’ospedale per accertamenti.

Fortunatamente, le sue condizioni non destano preoccupazione. “C’è stato un incidente sulla speciale numero uno. Il copilota ha lamentato un leggero dolore e, su sua richiesta, è stato evacuato in elicottero per controlli”, hanno comunicato gli organizzatori del rally.

Kelly, 26 anni, è uno dei protagonisti della stagione Junior WRC: in Finlandia aveva conquistato la vittoria di classe e in Svezia era salito sul terzo gradino del podio. Questo incidente, però, compromette definitivamente le sue possibilità di lottare per una medaglia nella serie dedicata ai giovani talenti.

kelly eamonn and mohan conor
Eamonn Kelly e Conor Mohan all’arrivo del Croatia Rally 2023 (foto Jaanus Ree / Red Bull Content Pool)

PS2 Golf und Therme 2 – 12.83 km

Il secondo passaggio sulla “Golf und Therme”, disputato nelle prime ore della sera, ha visto Kalle Rovanperä piazzarsi davanti a tutti, ribaltando l’ordine stabilito nella mattinata. Se nel primo passaggio il campione finlandese della Toyota aveva chiuso secondo, nella ripetizione ha spinto al massimo e fatto segnare il miglior tempo, beffando il compagno di squadra Sébastien Ogier per appena un decimo di secondo.

Tra le due prove speciali, i concorrenti hanno avuto diverse ore di pausa, che Rovanperä ha sfruttato a modo suo. “Non ricordo un giorno in cui ci si sia preparati così tanto per una prova. Le differenze sono minime perché tutti stanno guidando al limite. Io, durante la pausa, ho anche dormito sul pavimento. È andata bene così”, ha raccontato con il suo consueto aplomb.

Ogier, leader del Mondiale, resta comunque al comando del Rally dell’Europa Centrale, con un vantaggio di 1,6 secondi su Rovanperä alla vigilia della seconda tappa. “Domani sarà una giornata difficile. Dal punto di vista meteo non è facile prevedere cosa accadrà, e le prove in Repubblica Ceca sono tutt’altro che semplici”, ha commentato il francese.

Alle loro spalle, Adrien Fourmaux (Hyundai) chiude la giornata in terza posizione, a 3,9 secondi dal leader, pur avendo perso qualcosa rispetto al primo passaggio, complice una luminosità minore. Ma i distacchi sono irrisori: Sami Pajari, Takamoto Katsuta, Elfyn Evans, Ott Tänak e Thierry Neuville sono racchiusi in soli sette decimi.

Tänak e Neuville, entrambi un po’ sottotono nel giro inaugurale, hanno reagito bene nella ripetizione serale grazie ad alcune modifiche d’assetto sulle Hyundai, che hanno consentito loro di ritrovare ritmo e fiducia.

In WRC2, lo spagnolo Alejandro Cachón conferma l’ottima prestazione della mattina ma deve ceder a Oliver Solberg, più veloce di quattro decimi. Terzo tempo per Léo Rossel mentre Nikolay Gryazin ha segnato il quinto tempo alle spalle anche di Filip Mares a causa di un piccolo errore. Roberto Daprà ha segnato un tempo di sette decimi più alto rispetto al russo. Nella generale Cachon ha 4″4 su Rossel con Gryazin a 8,9, il russo ha un margine di sette decimi su Mares che a sua volta vanta 5,9 di vantaggio su Daprà.

Giornata amara invece per Taylor Gill, impegnato nella doppia caccia ai titoli Junior WRC e WRC3: una botta alla sospensione posteriore sinistra gli è costata oltre un minuto.

PS1 Golf und Therme 1 – 12.83 km

La prima prova del Rally dell’Europa Centrale si è aperta nel segno di Sébastien Ogier, che ha fermato il cronometro in 6:24.5, inaugurando nel migliore dei modi il weekend e confermando l’intenzione di difendere la leadership iridata. Il francese della Toyota ha parlato di “stage pulito”, ammettendo che “poteva essere leggermente migliore in alcuni punti, ma non male”.

Alle sue spalle, a 1,7 secondi, si è piazzato Adrien Fourmaux con la Hyundai i20 N Rally1, autore di un’ottima partenza: “Tutto bene, ma gli antitaglio erano più in strada di quanto ci aspettassimo. È stata una prova pulita, ma più sporca del previsto.” Stesso tempo per Kalle Rovanperä, apparso non del tutto soddisfatto del setup: “Non bene all’inizio, tanto sottosterzo. Forse non era la scelta giusta di gomme.”

Sorprendente Sami Pajari, quarto a soli +2.1 dal vertice: “Ok, qualche tratto scivoloso e già un po’ di sporco, difficile fidarsi nelle curve cieche.” Elfyn Evans ha pagato 3 secondi, lamentando qualche errore e un contatto con una balla di fieno in chicane: “Alcuni piccoli errori, non la mia migliore prova.”

Alle sue spalle Katsuta (+3.2) e Neuville (+4.2), quest’ultimo cauto ma soddisfatto: “Ho cercato di essere pulito. La strada si sta sporcando, ma non è andata male.”

Ott Tänak (+5.2) ha avuto un approccio prudente, mentre Munster e McErlean hanno chiuso la top 10, entrambi penalizzati dalle condizioni sempre più sporche: “Non mi aspettavo fosse così inquinata la sede stradale”, ha detto il lussemburghese.

Nel WRC2 Alejandro Cachón ha imposto il ritmo iniziale. Lo spagnolo, al volante della Toyota GR Yaris Rally2, ha chiuso in 6:45.4. Ha raccontato di aver spinto al massimo anche se non è stato facile, con le gomme che si sono mosse molto nel finale. A soli 1,5 secondi dal leader ha terminato Léo Rossel (Citroën C3 Rally2), autore di una prestazione pulita e convincente.

Terzo Oliver Solberg (Toyota) a +2.5, soddisfatto di una prova pulita ma resa complicata da alcuni tratti scivolosi. Alle sue spalle Nikolay Gryazin (Škoda Fabia RS, +23.6) ha scelto di non rischiare troppo nel finale, divertito dalle reazioni degli antitaglio che “sembravano avere vita propria”.

Quinto posto per l’idolo di casa Filip Mareš (Toyota, +27.1), che ha lodato il ritmo di Cachón ma ha ammesso un piccolo errore costato un paio di secondi. Dietro di lui Jan Černý (Škoda, +29.2) ha raccontato di aver trovato più ghiaia del previsto e di dover ancora prendere piena confidenza con la vettura.

Buon debutto per Roberto Daprà (Škoda, +29.5), che ha definito la prova insidiosa, con antitaglio diversi rispetto alle ricognizioni, spiegando che sta lavorando per costruire fiducia e migliorare passo dopo passo.

Shakedown

neuville
Thierry Neuville (foto Vincent Thuillier/ Hyundai Motorsport GmbH)

Thierry Neuville ha fatto segnare il miglior tempo nello shakedown di giovedì mattina del Rally dell’Europa Centrale. Il pilota belga di Hyundai Motorsport non aveva però iniziato nel migliore dei modi: nel primo passaggio, infatti, ha urtato un guardrail, compromettendo il suo tempo d’apertura. Neuville si è poi riscattato al terzo tentativo, firmando la miglior prestazione sui poco meno di cinque chilometri della prova di test.

Alle sue spalle si è piazzato il leader del Mondiale, Sébastien Ogier (Toyota Gazoo Racing), staccato di 1,1 secondi, mentre il suo compagno di squadra Elfyn Evans ha chiuso in terza posizione. Quarto tempo per Ott Tänak con la seconda Hyundai e quinto per Grégoire Munster, al volante della Ford Puma Rally1 del team M-Sport.

Più indietro i piloti finlandesi: Kalle Rovanperä è risultato il più lento tra le vetture Rally1, anche se ha completato soltanto un passaggio competitivo, nel quale aveva comunque ottenuto il terzo tempo. Nella classifica combinata, il campione del mondo in carica ha accusato 6,4 secondi di ritardo dal vertice. Sami Pajari ha fatto registrare un distacco analogo, risultando il penultimo tra i piloti della categoria regina.

Il Rally dell’Europa Centrale prenderà ufficialmente il via nel pomeriggio di giovedì con la doppia disputa della speciale “Golf und Thermen”.

PosizionePilotaTeamTempo
1Thierry NeuvilleHyundai2:15,5
2Sébastien OgierToyota+1,1
3Elfyn EvansToyota+1,2
4Ott TänakHyundai+1,3
5Grégoire MunsterFord+1,9
6Adrien FourmauxHyundai+2,0
7Josh McErleanFord+2,3
8Takamoto KatsutaToyota+3,6
9Kalle RovanperäToyota+5,5
10Sami PajariToyota+6,3

In WRC2 il più veloce è stato Nikolay Gryazin (Skoda) con il tempo di 2.23,6 ottenuto al terzo passaggio. Dietro di due decimi c’è lo spagnolo Chacon (Toyota) mentre il connazionale Diego Ruiloba (Citroen) ha ottenuto il terzo tempo a 3,4 dalla vetta, Yohan Rossel (Citroen) è quarto a 3,8 dal russo con licenza bulgara. Mezzo secondo in più del francese per Roberto Daprà (Skoda). Un solo passaggio per Oliver Solberg (Toyota) che è a circa sei secondi da Gryazin.

Apertura a Praga

Domenica 12 ottobre il Rally dell’Europa Centrale, l’evento transfrontaliero che toccherà Repubblica Ceca, Austria e Germania ha fatto una sosta a Praga. Domenica, il Presidente ceco Petr Pavel ha dato il suo benvenuto ufficiale ai piloti, riconoscendo l’importanza sportiva e mediatica dell’evento.

Per promuovere la gara, un convoglio di vetture WRC e Rally2 ha sfilato per le strade della capitale. Le stelle del WRC Adrien Fourmaux, Grégoire Munster e Sami Pajari si sono unite agli assi locali Filip Mareš e Jan Černy, e al tedesco Philip Geipel, in una parata che ha catturato l’attenzione generale. Il corteo, con i piloti che hanno offerto passaggi ai media locali, ha toccato i luoghi più iconici di Praga: dal Ponte Carlo al Castello, passando per il Rudolfinum, la Torre delle Polveri, la Casa Danzante e il Teatro Nazionale.

“Per qualsiasi Paese ospitare un evento che ha un impatto sull’intera regione, sul mondo intero, non è solo un onore ma un’opportunità per essere visibile” ha commentato il Presidente Pavel.

Le vetture del WRC sfilano nel centro di Praga (foto Red Bull Content Pool)
Le vetture del WRC sfilano nel centro di Praga (foto Red Bull Content Pool)

La gara

La stagione del Campionato del Mondo Rally (WRC) entra nella sua fase cruciale e il primo dei tre appuntamenti finali è il Rally dell’Europa Centrale. Giunto alla sua terza edizione, l’evento transfrontaliero – che si snoda sugli asfalti di Germania, Repubblica Ceca e Austria – si è rapidamente affermato come una delle sfide tecnicamente più complesse e imprevedibili del calendario.

Il rally è celebre per le sue condizioni stradali particolarmente impegnative e le forti variazioni climatiche, tipiche della stagione autunnale. La combinazione di pioggia, sporco e foglie cadute rende l’asfalto estremamente scivoloso e imprevedibile, richiedendo massima attenzione e un assetto perfetto.

Il quartier generale della manifestazione è fissato nella città bavarese di Passau, in Germania, da dove le vetture partiranno per attraversare i tre Paesi nel corso dei quattro giorni di gara.

Il Rally dell’Europa Centrale si articola su 18 Prove Speciali per un totale di 306 chilometri cronometrati. Si inizia giovedì 16 ottobre con lo shakedown (9:01) e le prime due prove, due passaggi sulla “Gold und Therme” (12,83 km) in Germania. Le giornate di venerdì e sabato vedranno i concorrenti affrontare altre sfide tra cui la PS più lunga e cruciale: la “Mühltal” di 26,52 km, che sarà utilizzata per la seconda volta come Power Stage finale.

A sole tre gare dalla conclusione del campionato, il Rally dell’Europa Centrale assume un’importanza capitale nella lotta al titolo. La classifica è serratissima, con quattro piloti ancora in corsa per la corona.

La classifica vede in testa Sébastien Ogier (224 punti) davanti di due punti su Elfyn Evans mentre Kalle Rovanperä ha 203 punti; più lontano Ott Tänak (vincitore un anno fa) con 181 punti. Con un massimo teorico di 35 punti in palio per ogni weekend di gara, ogni singola prova speciale, e in particolar modo la Power Stage, avrà un peso determinante sulle ambizioni mondiali dei contendenti.

La classe Rally1 vedrà al via dieci vetture: cinque Toyota, tre Hyundai e due Ford M-Sport. Non sono previste piloti diversi rispetto agli schieramenti tradizionali. Nel WRC2 ci sarà il neo campione Oliver Solberg che dovrà vedersela con Nikolay Gryazin, assenti sia Gus Greensmith che Yohan Rossel. Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, Skoda Fabia RS Rally2) terranno alta la bandiera italiana assieme a Stefano Strabello e Davide Bianchi, iscritti con una Peugeot 208 Rally4.

Il programma

GIOVEDÌ 16 OTTOBRE

Shakedown 09:01 4,57 km

PS1 15:30 Gold und Therme 1 (12,83 km)

PS2 19:05 Gold und Therme 2 (12,83 km)

VENERDÌ 17 OTTOBRE

PS3 09:30 Granit und Wald 1 (10,86 km)

PS4 10:20 Böhmerwald 1 (15,27 km)

PS5 12:25 Col de Jan 1 (23,37 km)

PS6 15:45 Col de Jan 2 (23,37 km)

PS7 18:20 Böhmerwald 2 (15,27 km)

PS8 19:15 Granit und Wald 2 (10,86 km)

SABATO 18 OTTOBRE

PS9 09:15 Made in FRG 1 (14,30 km)

PS10 11:35 Keply 1 (21,95 km)

PS11 12:35 Klatovy 1 (15,57 km)

PS12 15:05 Keply 2 (21,95 km)

PS13 16:05 Klatovy 2 (15,57 km)

PS14 19:25 Made in FRG 2 (14,30 km)

DOMENICA 19 OTTOBRE

PS15 09:25 Beyond Borders 1 (12,37 km)

PS16 11:05 Mühltal 1 (26,52 km)

PS17 12:10 Beyond Borders 2 (12,37 km)

PS18 14:15 Mühltal 2 – Power Stage (26,52 km)

19 Ottobre 2025/da Gian Domenico Lorenzet
Tags: adrien fourmaux, central european rally, elfyn evans, ford, hyundai, kalle rovanpera, m-sport, nikolay gryazin, oliver solberg, ott tanak, roberto daprà, sebastian ogier, thierry neuville, toyota, world rally championship
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