ERC – Novità e conferme nel calendario 2026
Il Campionato Europeo Rally presenta il calendario del prossimo anno tra ritorni, cambi di fondo e conferme. Rientra il Portogallo, la Polonia passa all’asfalto e si conferma l’equilibrio tra tradizione e innovazione
L’European Rally Championship si prepara a vivere una stagione 2026 all’insegna della continuità ma anche di alcune novità mirate, pensate per mantenere alto il livello tecnico e competitivo del campionato. Il calendario annunciato dalla FIA propone otto appuntamenti distribuiti tra marzo e ottobre, con alcune modifiche che aggiungono varietà e rendono il campionato ancora più interessante. A spiccare nel programma sono due cambiamenti importanti. Il primo è il ritorno del Portogallo, con una gara che presenta un nuovo nome ma mantiene le caratteristiche della storica tappa di Fafe. Il secondo è il cambio di fondo in Polonia, dove si correrà su asfalto, grazie all’ingresso in calendario del Rally Slesia, che avrà base nella città di Katowice.
La stagione prenderà il via, come nel 2023, in Ungheria, dal 20 al 22 marzo, su sterrato. Il secondo appuntamento sarà in Spagna, con il Rally Sierra Morena, in programma dal 17 al 19 aprile sugli asfalti andalusi. Il mese successivo, dal 22 al 24 maggio, i riflettori si sposteranno in Scandinavia per il Royal Scandinavia Rally, caratterizzato dai veloci e tecnici sterrati di Karlstad, amatissimi dai piloti per la loro scorrevolezza e complessità.
Il quarto round sarà invece in Italia, con il consueto e atteso Rally di Roma Capitale, in programma dal 3 al 5 luglio, che si svolgerà sugli affascinanti asfalti laziali. Si tratta di una delle tappe più iconiche e spettacolari del campionato, capace di coniugare perfettamente passione motoristica e bellezze del territorio. Dal Lazio si volerà in Polonia per la prima vera novità dell’anno: dal 24 al 26 luglio farà il suo ritorno il Rally Slesia, gara su asfalto, con base logistica nella città di Katowice, in una zona in forte espansione per gli sport motoristici. E’ il rally che si è corso nel 2024, sempre valido per l’Europeo, e che è stato vinto da Andrea Mabellini.
Il mese di agosto sarà dominato dal tradizionale Barum Rally Zlín, dal 14 al 16 agosto, una delle competizioni più amate e seguite del panorama europeo, grazie al suo tracciato tecnico e al grande calore del pubblico ceco. A seguire, a inizio settembre, ci si sposterà nel Regno Unito per un altro evento ormai consolidato: il Ceredigion Rally, in programma dal 4 al 6 settembre in Galles, su strade strette e altamente spettacolari che attraversano la campagna gallese.
La stagione si concluderà con un ritorno molto atteso: dal 9 all’11 ottobre, il FIA ERC tornerà in Portogallo con il Rally Five Cities – North of Portugal. Si tratta di una gara nuova solo nel nome, poiché rappresenta l’evoluzione del celebre Rally Serras de Fafe, da anni punto di riferimento del calendario ERC per spettacolarità, impegno tecnico e valore sportivo.
Secondo Emilia Abel, direttrice FIA Road Sport, il calendario 2026 è stato costruito con l’obiettivo di offrire “un buon equilibrio tra stabilità e progresso”. La dirigente ha sottolineato come la scelta di combinare eventi storici e rally di ritorno rappresenti un approccio efficace per garantire continuità tecnica, ma anche novità capaci di stimolare piloti, team e fan. “In questo modo – ha dichiarato – l’ERC continua a essere un passaggio fondamentale nella Piramide Rally della FIA e una piattaforma essenziale per la crescita dei talenti del futuro.”
Anche l’organizzazione del campionato ha ribadito il valore della nuova stagione, affermando: “Speriamo che il calendario ERC 2026 raggiunga i nostri obiettivi con un programma rinnovato ma non completamente stravolto. Non vediamo l’ora di iniziare.” Con otto appuntamenti distribuiti in tutta Europa, un mix ben calibrato di asfalto e sterrato, novità strategiche e tappe consolidate, il Campionato Europeo Rally 2026 si presenta come una stagione completa, ricca di spunti tecnici e sportivi, pensata per offrire spettacolo, competizione e crescita ai protagonisti di oggi e a quelli di domani.









