WRC – Ufficiale: Pajari promosso a prima guida
La formazione 2026 vedrà quindi Pajari affiancato da Elfyn Evans, dal pluricampione Sébastien Ogier e da Takamoto Katsuta, mentre l’organico sarà ulteriormente arricchito dall’arrivo di Oliver Solberg, fresco campione WRC2. I
Come avevamo anticipato nei giorni scorsi, Toyota ha confermato ufficialmente che Sami Pajari proseguirà la propria avventura nel WRC anche per la stagione 2026, mantenendo il proprio ruolo di pilota ufficiale all’interno del Toyota Gazoo Racing World Rally Team. L’annuncio, arrivato il lunedì sera dopo il Rally del Giappone, rafforza la strategia del costruttore giapponese di investire in giovani talenti capaci di garantire continuità tecnica e competitiva nel medio-lungo periodo. Al contrario di Hyundai, che ha perso anche Otto Tanak.
La formazione 2026 vedrà quindi Pajari affiancato da Elfyn Evans, dal pluricampione Sébastien Ogier e da Takamoto Katsuta, mentre l’organico sarà ulteriormente arricchito dall’arrivo di Oliver Solberg, fresco campione WRC2. Il giovane finlandese, già campione JWRC nel 2021, ha debuttato quest’anno come pilota full-time nella categoria regina, vivendo una stagione improntata principalmente all’apprendimento ma culminata con un risultato simbolico: il primo podio assoluto in carriera, ottenuto al Rally del Giappone.
In conferenza stampa, Pajari ha riconosciuto il valore di questo 2025 come anno di transizione, sottolineando come i progressi siano stati graduali ma costanti: “Fin dall’inizio è stata una stagione di apprendimento. Dopo la metà dell’anno l’approccio è diventato più audace e ho cercato di ottenere risultati migliori come parte del processo di crescita. Credo sia stato un bel modo raggiungere il primo podio verso la fine della stagione”, ha dichiarato il pilota.
Pajari ha inoltre evidenziato la differenza fondamentale tra la sua annata nel WRC2, vissuta all’attacco per il titolo, e l’attuale impegno nella massima serie: “È stata anche una stagione diversa. L’anno scorso tutto ruotava attorno alla lotta per il campionato WRC2, mentre quest’anno si è trattato di imparare. Penso che stiamo migliorando e non vedo l’ora che inizi la prossima stagione”, ha spiegato.
Se il 2025 è stato un anno di costruzione, il 2026 si configurerà invece come il primo vero banco di prova. Le aspettative nei confronti del finlandese cresceranno, così come la richiesta di regolarità e competitività ai massimi livelli.
Consapevole del salto richiesto, Pajari ha però mostrato determinazione e visione: “So che abbiamo ancora molto lavoro da fare per arrivare dove vogliamo essere davvero, cioè lottare per i titoli. Ma sono davvero impaziente di continuare a migliorare su quanto abbiamo fatto quest’anno”, ha concluso.
Per Toyota, il rinnovo di Pajari significa consolidare un progetto tecnico che punta sull’equilibrio tra esperienza e prospettiva: da una parte Evans e Ogier rappresentano continuità, sicurezza e capacità di sviluppo; dall’altra Katsuta e Pajari incarnano la crescita graduale e strutturata su cui Toyota ha basato gran parte delle sue recenti strategie sportive, in particolare dopo la scelta di Kalle Rovanperä di ridurre il numero dei suoi impegni nel WRC.
Prima di voltare pagina, resta però un ultimo appuntamento nel calendario attuale: il campionato si chiuderà a fine novembre con l’inedita prova in Arabia Saudita, che servirà come ulteriore occasione per consolidare sensazioni, dati e fiducia in vista della prossima stagione.
La conferma di Pajari, dunque, non è soltanto un annuncio contrattuale: rappresenta la prosecuzione di un percorso tecnico, umano e sportivo in cui Toyota sembra aver tracciato con chiarezza la propria rotta. Il giovane finlandese avrà ora la responsabilità – e l’opportunità – di dimostrare di poter diventare uno dei nuovi protagonisti della categoria regina dei rally.









