A Bordonaro-Lovisa il 1° Sardegna Rally Raid
Alghero incorona l’equipaggio siciliano su Suzuki Grand Vitara T1 che guida il Campionato Italiano. Tinaburri secondi in rimonta su Yamaha, terzo posto per Abeniacar-Sbaraglia. Gara spettacolare e tracciati da mondiale.
La prima edizione del Sardegna Rally Raid, valida come secondo round del Campionato Italiano Cross Country, si è conclusa con una vittoria da record per Alfio Bordonaro e Stefano Lovisa, che hanno dominato la gara su Suzuki Grand Vitara T1 e si sono aggiudicati il gradino più alto del podio, concludendo con un tempo totale di 4h17’14”2. La competizione, firmata AC Sassari, ha visto una lotta accesa per il vertice, ma il pilota siciliano ha gestito perfettamente il suo vantaggio, facendo segnare il miglior tempo nella crono decisiva di “Su Filigosu” (102 km), e portando a casa una vittoria che non solo è un trionfo personale, ma un segnale forte per il futuro della manifestazione.
Al suo fianco, il navigatore Stefano Lovisa ha svolto un lavoro impeccabile, contribuendo a mantenere una strategia solida, nonostante le insidie del percorso. “Abbiamo corso con determinazione anche oggi e cercato di gestire l’auto e ci siamo riusciti”, ha commentato Bordonaro, emozionato all’arrivo. “Nel 2024 la vittoria ci è mancata e siamo felicissimi di aver vinto qui. Questa vittoria è dedicata a Daniele Settimo, Delegato/Fiduciario ACI Sport Sicilia, scomparso venerdì mentre eravamo già qui”, ha proseguito. “Complimenti al mio navigatore, che si è dimostrato il migliore, e grazie al team e agli sponsor, che sono stati determinanti. Siamo contenti anche di aver consolidato il primato nel Trofeo Suzuki Challenge”, ha concluso Bordonaro, unendo il risultato sportivo a una profonda riflessione sul significato della gara e sull’importanza di questa vittoria.
Alessandro ed Emiliano Tinaburri (secondi assoluti, a 5’13″5), su Yamaha YXZ R1000 T4, hanno messo in scena una straordinaria performance, vincendo la speciale di “Fiorentini” (62 km) nella giornata conclusiva. Pur non riuscendo a recuperare il distacco accumulato nella difficoltosa “Su Filigosu”, hanno conquistato un secondo posto fantastico, che ha premiato il loro impegno e le capacità tecniche. “Abbiamo deciso di provare a recuperare, ce l’abbiamo messa tutta e fatto una PS incredibile, ma non è bastata”, hanno dichiarato i Tinaburri. “Un secondo posto assoluto fantastico, una vittoria in T4 è un successo anche per i nostri meccanici, la vittoria è la loro”. A loro volta, hanno elogiato il percorso e la qualità del tracciato, dichiarando che la gara merita di essere inserita nel calendario del mondiale.
Il podio si è chiuso con Michele Abeniacar e Rocco Sbaraglia (terzi assoluti, a 9’28″2), che si sono aggiudicati il gruppo T2 su Suzuki Gran Vitara. La loro gara è stata solida, con una prestazione convincente che li ha portati a vincere il gruppo e a conquistare il terzo posto assoluto. Abeniacar ha sottolineato l’importanza della navigazione: “Il mio navigatore è stato bravissimo, era una gara molto impegnativa, ma abbiamo fatto il nostro meglio. Tornerò sicuramente, è stata una bellissima gara”.
A completare la Top 5 sono stati Manuele Mengozzi ed Elisa Tassile su Toyota Hylux Overdrive T1, che, seppur penalizzati nelle prime giornate di gara, hanno lottato fino all’ultimo e si sono piazzati quarti assoluti a 10’01”2. Poco più indietro, Gianluca Morra e Stefano Tironi su Suzuki Gran Vitara T2, con un distacco di 24’37”3, seguiti da Fabio Samsa e Mirko Brun (Toyota Hylux T1) e Damiano Lipani e Alberto Marcon, vincitori del gruppo T3 su Can Am Maverick X3.
Nel gruppo TH, riservato ai veicoli con omologazione scaduta, vittoria per Stefano Moro e Simona Morosi su Mitsubishi Pajero in 4h48’35”, davanti a Filippo Andreetto e Francesco Proietti, e ai sardi Mirko e Maurizio Lorrai, che hanno completato il podio.
Una manifestazione che non solo ha visto sfidarsi piloti e navigatori in un percorso vario e tecnicamente impegnativo, ma ha anche lanciato un forte segnale per il futuro del motorsport internazionale. Infatti, la Sardegna si candida a diventare un palcoscenico ideale per il Cross Country mondiale, grazie alla qualità dei suoi percorsi e all’ospitalità che ha saputo offrire. Con scenari mozzafiato e una logistica perfetta, la Sardegna è pronta a diventare una meta privilegiata per eventi di rilevanza globale.
Marco Pala, vicepresidente dell’Automobile Club Sassari, ha sottolineato il successo di questa prima edizione: “Il Sardegna Rally Raid è stata una sfida vinta. Grazie alla collaborazione con Insolita Sardegna, ACI Sport e FMI, siamo riusciti a creare un evento che ha coinvolto anche le moto, unendo due gare in un’unica manifestazione, un progetto stimolante che ha portato ad un grande successo”. Pala ha anche ringraziato le istituzioni locali, tra cui Regione Sardegna, Agenzia Forestas, Comune di Alghero, e la Fondazione Alghero, che hanno sostenuto la gara.









