CIAR – Avbelj ricorre in appello: esclusione sospesa
A poche ore dal provvedimento di esclusione, il pilota sloveno ha notificato l’intenzione di ricorrere in appello contro la Decisione n. 4. I Commissari Sportivi hanno immediatamente sospeso gli effetti della squalifica. Al momento il 44° Rally Due Valli vede nuovamente Avbelj vincitore davanti a Crugnola, Daprà e Andolfi. Classifica e campionato restano in attesa del giudizio definitivo.
La vicenda del 44° Rally Due Valli si arricchisce di un nuovo, rapidissimo capitolo. Solo poche ore dopo la pubblicazione della Decisione n. 4, che aveva escluso Bostjan Avbelj dalla classifica finale per irregolarità sulla valvola pop-off della sua Skoda Fabia RS, il pilota sloveno ha reagito con grande determinazione. Attraverso un suo delegato ha notificato l’intenzione di proporre appello contro il provvedimento.
I Commissari Sportivi Claudio Gasparrini (presidente), Nicoletta Prisco e Renzo Rosso, riuniti in tempi strettissimi, hanno risposto con la Decisione n. 5, emessa nella stessa giornata del 24 giugno. Il documento sospende immediatamente gli effetti della precedente decisione. Di conseguenza, al momento la classifica ufficiale del rally torna quella emersa al termine della gara sul campo.
Avbelj, navigato da Damijan Andrejka, risulta quindi vincitore del 44° Rally Due Valli, terzo round del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco. Alle sue spalle restano Andrea Crugnola secondo, Roberto Daprà terzo e Fabio Andolfi quarto. Il risultato che aveva visto lo sloveno dominare con sei scratch su tredici prove speciali, torna provvisoriamente valido in attesa dell’esito del ricorso.
La velocità con cui si è sviluppata questa fase è notevole. La Decisione n. 4 era stata notificata ad Avbelj intorno alle 12:58 del 24 giugno. Già alle 13:06 arrivava la notifica di intenzione di appello. I Commissari, richiamando l’art. 215 del Regolamento Sportivo Nazionale 2026 e l’art. 23 del Regolamento di Giustizia Sportiva ACI, hanno ritenuto che i termini fossero rispettati e che la questione non rientrasse tra quelle per cui la decisione è immediatamente esecutiva. Per questi motivi hanno sospeso l’efficacia della squalifica.
Questa sospensione significa che, al momento, non si procede né all’esclusione di Avbelj né alla promozione degli altri concorrenti. La classifica finale del Due Valli resta quindi quella originaria, mentre l’intera procedura rimane “sub judice”, ovvero in attesa di giudizio. Anche gli eventuali effetti sul campionato, compresa la possibile penalità di -10 punti prevista dalla Norma Generale 40 per le esclusioni per irregolarità tecniche, sono al momento congelati.
La storia era iniziata nelle verifiche post-gara. Già nella notte tra venerdì e sabato i Commissari avevano disposto controlli sulla vettura numero 5. Le prime anomalie sulla valvola pop-off avevano portato al sequestro dei componenti e a verifiche suppletive il 17 giugno a Roma. In quella sede la valvola era risultata aprire a una pressione media di 1,96 bar contro il limite di 1,65 bar. Dopo l’audizione del 22 giugno, i Commissari avevano emesso la pesante Decisione n. 4, che oltre all’esclusione prevedeva l’invio degli atti al Giudice Sportivo e alla Procura Federale.
Sul piano sportivo, questo sviluppo restituisce temporaneamente la vittoria ad Avbelj, che aveva impressionato per la qualità della guida in condizioni miste e per la capacità di gestire il duello con Crugnola e Daprà. Il pilota sloveno aveva vissuto il Due Valli come l’occasione per consacrarsi nel Tricolore assoluto dopo i successi nel Promozione, riscattando l’uscita di scena alla Targa Florio.
Andrea Crugnola, grazie anche ai punti della Power Stage, aveva comunque guadagnato la vetta del CIAR Sparco con 51 punti contro i 50,5 di Daprà. Con la sospensione della squalifica di Avbelj, la classifica di campionato non subisce variazioni immediate, ma resta chiaramente in attesa di sviluppi. Tutto il risultato del Due Valli è infatti condizionato dall’esito del ricorso.
I Commissari Sportivi, nelle firme di Claudio Gasparrini (presidente), Nicoletta Prisco e Renzo Rosso, hanno precisato che contro la Decisione n. 5 sarà possibile ricorrere ulteriormente secondo le norme vigenti. La palla passa ora agli organi di Giustizia Sportiva ACI, che dovranno esaminare il ricorso di Avbelj nel merito della conformità della valvola e della regolarità delle verifiche.
Per il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco si tratta dell’ennesimo colpo di scena in una stagione già ricca di emozioni e di avvicendamenti al vertice. Crugnola e Daprà restano i grandi contendenti per il titolo, ma il contributo di Avbelj – almeno fino alla sentenza definitiva – continua a pesare sulla classifica.








