Coupe de France des Rallyes: finale da 237 equipaggi
A Remiremont va in scena la grande festa del rallismo transalpino, con concorrenti qualificati da tutta la Francia e un parco partenti ricco di vetture e protagonisti.
Duecentotrentasette equipaggi, sedici vetture Rally2 e un intero movimento sportivo pronto a ritrovarsi per uno degli appuntamenti più rappresentativi della stagione. La Francia dei rally si prepara a vivere il suo grande fine settimana a Remiremont, nel dipartimento dei Vosgi, dove dal 15 al 17 ottobre andrà in scena la Finale de la Coupe de France des Rallyes 2026. Una manifestazione che, per partecipazione e varietà del parco partenti, rappresenta una delle espressioni più significative della vitalità del rallismo transalpino.
Non si tratta di una normale gara di campionato, ma dell’atto conclusivo di un percorso sportivo che attraversa l’intera Francia. Durante la stagione, centinaia di piloti prendono parte alle competizioni regionali e nazionali cercando di conquistare la qualificazione attraverso le rispettive leghe territoriali. La finale riunisce così concorrenti provenienti da realtà differenti, accomunati dall’obiettivo di conquistare un risultato di prestigio in una delle manifestazioni più sentite del panorama nazionale.
Una formula che costituisce uno dei punti di forza del sistema rallistico francese, capace di valorizzare le competizioni territoriali e offrire ai loro protagonisti un appuntamento conclusivo di grande richiamo. Il risultato è un evento che riunisce vetture di ultima generazione, potenti GT e mezzi appartenenti alle categorie più accessibili, con sfide che si sviluppano tanto nella classifica assoluta quanto nelle numerose classi.
La lotta per il successo assoluto si annuncia particolarmente interessante. Sono sedici le Rally2/R5 presenti nell’elenco iscritti, con una rappresentanza che comprende Škoda Fabia, Toyota GR Yaris, Citroën C3, Hyundai i20 N e Volkswagen Polo GTI. A partire con il numero uno sarà Ludovic Godard, affiancato da Matthieu Bole-Richard sulla Lancia Ypsilon HF, una presenza che aggiunge ulteriore interesse alla competizione e testimonia il ritorno del marchio italiano nel panorama rallistico internazionale.
Tra i protagonisti attesi figurano Matthieu Hocquaux, impegnato con la Toyota GR Yaris Rally2, Denis Millet sulla Volkswagen Polo GTI R5 e diversi interpreti delle Škoda Fabia, tra cui Julien Mallet, Jérémy Puech e Frédéric Meurant. Attenzione anche ad Arthur Pelamourgues, al volante della Hyundai i20 N Rally2, e ai rappresentanti Citroën, tra i quali Stève Mourey, Ayrton Lechartier e l’equipaggio composto da Margaux e Séverine Bonvoisin.
Il parco partenti, tuttavia, non si esaurisce con le vetture della categoria regina. Ben dodici le GT iscritte, con una nutrita rappresentanza di Porsche che promettono di regalare spettacolo sulle strade dei Vosgi. Tra queste spicca la Porsche 992 GT3 Cup di Quentin Gilbert, mentre a completare un elenco particolarmente variegato figurano anche la Renault Clio V6 di Steve Thabard e l’Alpine A110 Rallye di Guy Bertrand. Presenti inoltre cinque Renault Clio Rally3, in un contesto che comprende complessivamente 26 classi.
Un percorso da 133,5 chilometri con una speciale decisiva
A rendere ancora più interessante la sfida sarà il tracciato disegnato dagli organizzatori, con 356,75 chilometri complessivi e 133,5 contro il cronometro, distribuiti su otto prove speciali. Il programma si aprirà giovedì 15 ottobre con lo shakedown e le verifiche, mentre venerdì mattina sarà la volta del prologo di La Demoiselle, lungo sette chilometri, che servirà a determinare l’ordine di partenza senza assegnare tempi validi per la classifica.
La competizione vera e propria scatterà nel pomeriggio di venerdì con Le Fossard, di 12,10 chilometri, e Rupt de Bamont, di 15 chilometri. Sarà però sabato 17 ottobre la giornata più impegnativa, con sei prove speciali e oltre 106 chilometri cronometrati. Gli equipaggi affronteranno due volte Champée-Mailleronfaing, di 10,70 chilometri, Le Roulier-Les Granges Richard, di 15 chilometri, e soprattutto La Grande Côte-Le Fiscal, una speciale di ben 27,50 chilometri, destinata a rappresentare il momento decisivo della manifestazione.
Il secondo passaggio su quest’ultimo tratto chiuderà la competizione e potrebbe ribaltare anche una classifica apparentemente consolidata. La lunghezza della prova, unita alla stanchezza accumulata durante la giornata, richiederà una gestione particolarmente attenta della vettura e degli pneumatici. L’arrivo finale è previsto sabato alle 18:15 nella centralissima Place Christian-Poncelet di Remiremont.
Una finale che racconta la forza del rallismo francese
Istituita nel 1984, la Finale della Coupe de France rappresenta da oltre quarant’anni uno dei momenti più importanti per il movimento rallistico transalpino. La manifestazione cambia sede ogni stagione e, dopo l’edizione 2025 disputata a Lisieux e conquistata da Anthony Cosson e Kévin Millet, approda quest’anno nei Vosgi con numeri di partecipazione particolarmente significativi.
L’evento coinvolge tutte le 19 leghe regionali della FFSA, protagoniste anche del tradizionale Village des Ligues, allestito presso il Palais des Congrès di Remiremont. Una manifestazione che va quindi oltre il semplice confronto agonistico, diventando un’occasione di incontro tra piloti, navigatori, scuderie, organizzatori e appassionati provenienti da tutta la Francia.
È proprio questo l’aspetto che rende particolarmente interessante la formula francese. La finale non è riservata a una ristretta élite di professionisti, ma offre visibilità nazionale ai protagonisti delle competizioni regionali, premiando un’intera stagione di impegno e risultati. Un modello capace di mantenere vivo il legame tra il rallismo di vertice e quello di base, valorizzando una rete di manifestazioni che costituisce una componente fondamentale dell’attività sportiva nazionale.
Per tre giorni Remiremont diventerà dunque la capitale dei rally francesi, con una partecipazione che testimonia la solidità di un movimento capace di riunire 237 equipaggi attorno a un unico appuntamento. Sedici Rally2 si contenderanno la vittoria assoluta, ma saranno le sfide nelle 26 classi a raccontare fino in fondo il significato di questa finale, dove il prestigio di un successo non dipende soltanto dalla posizione nella graduatoria generale.
Un grande appuntamento sportivo che conferma come, anche lontano dai palcoscenici del Mondiale e dell’Europeo, il rallismo sappia esprimere numeri, competitività e un coinvolgimento popolare di assoluto rilievo.








