Laurent Pellier dice basta: la passione è scemata
Dopo il trionfo nel Campionato Francese Rally Terra, il pilota francese decide di prendersi una pausa: “Non sento più la stessa fiamma”. Il pilota francese lascia con un palmarès di primissimo livello.
Dalla vetta alla pausa. Dopo aver conquistato il Campionato Francese Rally Terra assoluto, Laurent Pellier ha annunciato che nel 2026 non sarà al via di alcun programma agonistico completo. Una decisione sofferta, maturata nel tempo, che segna la fine – almeno per ora – di un percorso lungo quindici anni.
Il pilota francese lascia con un palmarès di primissimo livello. Oltre al titolo assoluto su terra conquistato lo scorso anno, Pellier può vantare il Campionato Francese Junior 2015 e il Trofeo Citroën Junior 2015, il Volant Peugeot 2017, la Opel e-Rally Cup 2021, il FIA ERC4 Junior 2022 e, appunto, il recente titolo nazionale terra. A questi risultati si aggiungono 12 vittorie assolute e una significativa esperienza nel Mondiale Rally (WRC), che ne certificano la completezza e la competitività su terra, asfalto e neve. “Lolo”, come viene affettuosamente soprannominato nel paddock, ha spiegato le ragioni della sua scelta in una lunga lettera pubblicata sui social, un messaggio carico di emozione, consapevolezza e gratitudine.
“Temevo il momento in cui avrei dovuto scrivere queste righe. Nel 2025 ho compiuto 30 anni e ho ottenuto la mia 15ª licenza nel motorsport. Ho avuto la fortuna di dedicare metà della mia vita a questo sport, dalla Formula 4 ai rally, passando per l’Equipe de France e il sedile di destra. Non è stato sempre tutto rose e fiori: ho conosciuto colpi bassi, disuguaglianze, bugie, ma tutto questo ha forgiato la mia perseveranza, il mio rigore e la mia forza mentale. Ho imparato a incassare, a rialzarmi e a ricostruire per andare sempre oltre”.
“In questi anni ho realizzato i miei sogni di bambino: correre sulle più belle prove speciali di Francia, del Campionato Europeo e anche del Mondiale, su terra, asfalto e neve. Ho corso negli stessi luoghi delle auto che erano appese nei poster della mia cameretta. Ho fatto segnare tempi davanti al mio idolo Sébastien Loeb, ho vinto un po’ ovunque, conquistato speciali ai quattro angoli d’Europa, titoli e formule promozionali. Ho guidato auto mitiche, lavorato con costruttori e partecipato allo sviluppo delle vetture. Ma oggi non sento più la stessa fiamma di prima. Con l’arrivo del digitale non ritrovo più quell’improvvisazione che mi aveva fatto amare il rally rispetto alla pista. E per restare al top, il tempo di preparazione richiesto è sempre meno compatibile con la vita vera: lavoro, famiglia, amici”.
“Soprattutto, non ho più voglia di dedicare la mia energia alla ricerca dei finanziamenti necessari per costruire un programma completo. Dopo 15 anni di corse, preferisco consacrare questo tempo a mio figlio, alla mia famiglia e alla mia azienda. Voglio ringraziare tutte le persone che hanno contribuito a realizzare i miei sogni: i miei 12 copiloti, i partner, i team, i fornitori, la mia famiglia, gli amici, gli avversari, i commissari e gli spettatori. Ognuno di voi ha portato una pietra – qualcuno un masso – a questo edificio. È una sensazione strana dire che è finita, ma sono felice e orgoglioso di ciò che ho realizzato. Amo ancora guidare e resterò sempre un appassionato e un competitivo. Continuerò, per piacere e per passione, ma in misura minore. Con un pizzico di nostalgia vi dico: a presto. A bordo strada, su una pista o davanti a una buvette”.
Parole che raccontano non solo la carriera di un pilota vincente, ma anche la maturità di un uomo che sceglie consapevolmente di cambiare priorità. Per il rally francese si chiude un capitolo importante. Per Laurent Pellier, invece, si apre una nuova fase, lontano dai riflettori ma non dalla passione che lo ha accompagnato per metà della sua vita.









