Paola De Martini, una delle più complete
L’insieme delle competenze acquisite, la capacità di gestire vetture complesse e la determinazione mostrata nei momenti critici hanno reso Paola de Martini una delle piloti più complete e rispettate del panorama femminile italiano e internazionale. La sua esperienza nelle competizioni nazionali ed europee, unita alla partecipazione al WRC, rappresenta un patrimonio.
Determinata, ambiziosa, forte e con una buona dose di auto stima. E perché no? Mettiamoci anche bella, quindi costretta a dover dimostrare più di altre le proprie capacità. Paola de Martini nasce a Milano il 9 novembre 1964 e comincia la sua carriera agonistica a vent’anni, partecipando alle competizioni dedicate alle Autobianchi A112 Abarth. Fin dall’inizio mostra grande talento e determinazione, riuscendo a conquistare subito il titolo femminile riservato alle giovani piloti. L’anno seguente corre con una Ford Escort XR3, ma un grave incidente durante una delle gare la costringe a interrompere temporaneamente la sua attività, imponendole un lungo periodo di convalescenza che mette a dura prova la sua carriera emergente.
Durante questa pausa forzata, de Martini instaura contatti con scuderie di alto livello e firma un contratto con Audi, dando avvio a una fase molto intensa della sua carriera. Per sei stagioni consecutive guida diversi modelli del marchio tedesco, tra cui Audi 80, Audi Coupé e Audi 90. Questa collaborazione le permette di accumulare esperienza su vetture potenti e tecnologicamente avanzate, perfezionando le sue abilità sia su asfalto sia su sterrato.
Il 1987 segna un momento chiave: de Martini conquista il titolo femminile nel campionato italiano rally, confermando le aspettative che la indicavano come una delle figure emergenti del panorama nazionale. Nel 1988 amplia la sua esperienza partecipando al campionato europeo rally, vincendo il rally di San Marino e chiudendo la stagione al sesto posto nella classifica generale. Nello stesso anno debutta nel Campionato del Mondo Rally (WRC), ottenendo il primo risultato di rilievo al Rally di Sanremo, dove termina nona assoluta.
Negli anni 1989 e 1990 de Martini continua a partecipare al WRC con vetture Audi, eccetto il Rally d’Argentina 1990, corso su Lancia Delta. In queste gare mondiali si distingue per costanza e determinazione, conquistando piazzamenti significativi e confermandosi tra i migliori piloti privati del circuito internazionale. Nel 1988, alla guida della Audi 90 Quattro con il supporto dell’Audi Sport Europa Team, totalizza nove punti nel mondiale, collocandosi tra i primi dieci assoluti e al 72º posto nella classifica generale. L’anno successivo alterna Audi 90 Quattro e Audi Coupé, totalizzando 57 punti e piazzandosi al 57º posto, mentre nel 1990, tra Audi 90 Quattro e Lancia Delta Integrale, raccoglie 54 punti, chiudendo al 54º posto nella classifica mondiale.
Nel 1991 Paola de Martini entra nel team Lancia Totip come copilota, affiancando Dario Cerrato nel campionato nazionale a bordo della Lancia Delta Integrale. Questa esperienza le permette di approfondire la conoscenza tecnica di una delle vetture più performanti dell’epoca e di affinare la gestione di gare di alto livello. Nel 1992 torna a correre per Audi, guidando la S2, una vettura potente e affidabile, partecipando alle principali gare del campionato nazionale e internazionale e consolidando ulteriormente la sua preparazione tecnica.
Dal 1993 al 2002 la sua carriera subisce una lunga interruzione, interrompendo un periodo di risultati continui e significativi. Durante questi anni de Martini resta comunque vicina al mondo del rally, studiando nuove vetture, regolamenti e strategie, preparandosi a un eventuale ritorno. Riprende le competizioni al Rally dell’Isola d’Elba e al Rally di San Marino con una Subaru, dimostrando che l’assenza non ha intaccato le sue capacità né la competitività. Queste gare servono a testare il feeling con veicoli di nuova generazione e a aggiornarsi sulle tecniche più recenti.
Dopo un ulteriore periodo di pausa, nel 2007 Paola de Martini ritorna in gara, partecipando alle prime due edizioni della Ronde dell’Elba con una Mitsubishi Lancer Evo 9. Questa partecipazione segna il ritorno ufficiale e consente di verificare le proprie capacità su un veicolo tecnico e impegnativo. L’anno successivo, nel 2008, partecipa ancora alla Ronde dell’Elba, questa volta con una Toyota Corolla WRC. Nonostante gravi problemi ai fanali durante le prove notturne, che la costringono a partire in condizioni sfavorevoli, compie una rimonta straordinaria, chiudendo al decimo posto assoluto, dimostrando determinazione, resilienza e capacità di gestire gli imprevisti.
L’esperienza nel WRC e nei rally europei e italiani ha permesso a de Martini di acquisire una conoscenza profonda delle dinamiche di gara, delle regolazioni dei veicoli e delle strategie necessarie per ottenere risultati competitivi. La capacità di adattarsi a vetture diverse – Audi 80, Audi Coupé, Audi 90, Lancia Delta Integrale, Audi S2, Subaru, Mitsubishi Lancer Evo 9 e Toyota Corolla WRC – è uno dei tratti distintivi della sua carriera, rendendola una delle figure più complete del rally femminile italiano.
Gli anni dal 1988 al 1990, con la partecipazione al WRC, rappresentano un periodo particolarmente intenso e significativo. La costanza nelle gare, la gestione dei mezzi e l’abilità di affrontare percorsi internazionali complessi dimostrano competenza e maturità sportiva. Nel 1988 al Rally di Sanremo ottiene il nono posto assoluto, confermando la sua competitività su scala mondiale. Nel 1989 alterna vetture e strategie, adattandosi alle difficoltà di gare impegnative come Montecarlo, Finlandia e Gran Bretagna, concludendo al 57º posto con punti significativi. Nel 1990, grazie a una gestione attenta e all’adattamento a condizioni impreviste, termina al 54º posto mondiale, consolidando il suo status di pilota esperta e versatile.
La collaborazione con team ufficiali come Audi Sport Europa Team e Lancia Totip le ha consentito di sviluppare competenze tecniche avanzate. La conoscenza di trazioni integrali, regolazioni di sospensioni e motori turbo, e la capacità di comunicare con ingegneri e meccanici hanno fatto di de Martini una pilota completa e affidabile. I risultati ottenuti, tra cui la vittoria al rally di San Marino e piazzamenti in WRC, ne testimoniano le capacità.
La capacità di adattarsi a diversi tracciati è un altro punto forte della carriera di de Martini. Dai percorsi asfaltati di Sanremo alle strade sterrate dei rally europei, fino alle prove miste dell’Isola d’Elba, ha sempre mostrato ottima gestione del ritmo, trazione ottimizzata e costanza di prestazioni. La partecipazione a competizioni di varia durata e difficoltà le ha permesso di sviluppare una preparazione fisica e mentale elevata, indispensabile per gare di più giorni con prove continue.
Durante la carriera ha affrontato anche momenti critici, come incidenti e guasti meccanici, richiedendo resilienza e capacità di ripresa rapida. L’incidente con la Ford Escort XR3 agli inizi e i problemi ai fanali della Toyota Corolla WRC nel 2008 sono esempi di sfide superate con determinazione. Queste esperienze hanno contribuito a formare una condotta di gara attenta e strategica.
L’alternanza di vetture diverse ha permesso di acquisire competenze approfondite sulle caratteristiche tecniche, dinamiche in curva e ottimizzazione della potenza disponibile. La gestione di Audi 90 Quattro e Lancia Delta Integrale ha richiesto conoscenze avanzate su trazione integrale, sospensioni e freni, così come drift controllato su sterrato e asfalto bagnato. Vetture più recenti come Mitsubishi Lancer Evo 9 e Toyota Corolla WRC hanno richiesto ulteriori adattamenti, inclusi sistemi elettronici di gestione motore e distribuzione coppia, che de Martini ha padroneggiato con precisione.
Il periodo di stop tra il 1993 e il 2002 non ha compromesso le capacità di de Martini, che è tornata in gara con la stessa determinazione dei primi anni. Il ritorno alla guida di Subaru a Isola d’Elba e San Marino ha mostrato continuità nella tecnica di guida, nella gestione delle gare e nella preparazione fisica e mentale, dimostrando sicurezza con vetture nuove e percorsi complessi.
La partecipazione alla Ronde dell’Elba nel 2007 e 2008 è stata un test fondamentale per verificare il ritorno alle competizioni moderne e il confronto con piloti contemporanei. Il decimo posto del 2008, nonostante problemi tecnici, evidenzia la sua abilità nella gestione di emergenze e pianificazione gara, mettendo in luce qualità tecniche e psicologiche.
La carriera di Paola de Martini è segnata da costanza e capacità di adattamento a diverse tipologie di rally e vetture. Dal titolo femminile nelle A112 Abarth al WRC con Audi e Lancia, passando per il campionato europeo e i rally italiani più prestigiosi, la sua esperienza dimostra professionalità e preparazione tecnica. La guida sicura su asfalto, sterrato e percorsi misti, unita alla conoscenza delle dinamiche meccaniche, è un tratto distintivo.
I risultati nel WRC evidenziano l’evoluzione della carriera e la capacità di competere a livello internazionale. Nel 1988 con Audi 90 Quattro totalizza nove punti e 72º posto; nel 1989, alternando vetture e strategie, ottiene 57 punti e 57º; nel 1990, guidando Audi 90 Quattro e Lancia Delta Integrale, raggiunge 54 punti e 54º posto. Questi dati mostrano crescita, adattamento e capacità di affrontare percorsi complessi mantenendo alte prestazioni.
Le competenze acquisite, la gestione di vetture complesse e la determinazione nei momenti critici hanno reso Paola de Martini una delle piloti più complete e rispettate nel panorama femminile italiano e internazionale. L’esperienza nazionale ed europea, unita al WRC, rappresenta un patrimonio tecnico e sportivo significativo. Ogni vettura, dalle più leggere alle WRC di alta prestazione, ha richiesto comprensione delle regolazioni, dinamiche e strategie di gara, competenze che de Martini ha sviluppato con costanza e precisione.








