I rally salutano Dario Lorenzini
Addio al presidente della Daytona Race ed organizzatore del Benacvs Rally. Il veronese, grande appassionato, aveva iniziato oltre quarant’anni fa come pilota.
L’automobilismo e il motorsport veronese perdono una delle loro figure più autentiche e visionarie con la scomparsa di Dario Lorenzini, fondatore e presidente della scuderia Daytona Race. La sua storia nelle corse parte da lontano, coprendo oltre quarant’anni di attività vissuti prima al volante come valido pilota, poi dietro la scrivania come presidente di scuderia e infine sul campo come organizzatore. In ognuno di questi ruoli, Lorenzini ha portato una passione viscerale e una costante spinta all’innovazione, spinto dal desiderio di far crescere i propri piloti e di offrire manifestazioni sempre più moderne, mettendoci la faccia e il cuore in prima persona.
Più che un semplice inventario di date e numeri tra le tappe storiche con la CAR Racing e il successivo percorso con Daytona Race, l’eredità di Dario si misura nell’impatto profondo lasciato su chi gli è stato vicino e su tutto il movimento. Tra le sue tante creazioni, un posto speciale spetta al Benacvs Rally, la gara a cui era legato da un affetto viscerale e per la cui evoluzione futura ha lavorato instancabilmente fino ai suoi ultimi giorni. A questa si affiancano eventi fondamentali come il Rally degli Ulivi, il Driver Rally Show e la Ronde del Gallo Cedrone, competizione con la quale firmò un primato assoluto introducendo per primo in Italia la formula dei Rally Ronde. La sua visione a tutto tondo lo ha visto promuovere anche gare di kart e raduni automobilistici, oltre a prendere per mano competizioni blasonate travolte da momenti di crisi per condurle verso un futuro più luminoso.
Accanto al profilo tecnico e organizzativo, l’impronta più profonda di Lorenzini resta quella umana. In qualsiasi appuntamento da lui orchestrato pretendeva la presenza di uno o più spazi dedicati alla ricerca scientifica, alla solidarietà e al sostegno verso i meno fortunati. Con la stessa sensibilità ha rappresentato un’ala protettrice e un punto di riferimento per generazioni di giovani piloti: credendo fortemente nelle nuove leve, ha aiutato e lanciato ai loro esordi molti talenti poi affermatisi anche ad alti livelli, accompagnandoli sempre con quella passione sana e genuina che ha contraddistinto ogni singolo giorno della sua vita.
I funerali avranno luogo alle 16 di giovedì 3 settembre presso la Chiesa di Caprino



