RalliSM – Pioggia di novità per Arctic Lapland Rally 2026
La 61ª edizione del rally artico si preannuncia tra le più spettacolari di sempre: oltre 200 chilometri cronometrati, prove speciali inedite e il grande ritorno di tracciati storici nel cuore della Lapponia finlandese
A fine gennaio 2026, la Lapponia tornerà a ospitare uno degli eventi motoristici più iconici dell’inverno europeo e non solo: l’Arctic Lapland Rally, giunto alla sua 61ª edizione. Conosciuto affettuosamente come Tunturiralli, il rally rappresenta una tappa fondamentale del Campionato Finlandese e un’occasione di preparazione ideale per i piloti internazionali in vista del Rally di Svezia, unica tappa su neve e ghiaccio del WRC.
Il percorso 2026 si articolerà su due giornate di gara, con 12 prove speciali e oltre 200 chilometri cronometrati, attraversando scenari innevati tra foreste artiche, laghi ghiacciati e strade secondarie che alternano tecnica, velocità e spettacolarità. Il tracciato è stato progettato fin dalla scorsa primavera raccogliendo i suggerimenti di piloti e team, con l’obiettivo di offrire un’esperienza competitiva sempre più avvincente. Per la prima volta, la cerimonia di partenza si svolgerà già giovedì sera nel cuore di Rovaniemi, in Lordi Square, permettendo alla città e ai tifosi locali di vivere fin da subito l’atmosfera del rally. Un’apertura simbolica che celebra l’ingresso in un nuovo decennio di storia.
Venerdì la gara si sposterà verso sud lungo la Ranuantie, dove sarà introdotta la prova inedita di Kellolampi. Si tratta di un tratto completamente nuovo per i concorrenti odierni, posizionato strategicamente nel tardo pomeriggio per favorire i distacchi in condizioni di visibilità ridotta, tipiche del crepuscolo lappone. Il sabato condurrà invece i piloti in direzione Kemijärvi, attraversando Vanttauskoski. Due grandi ritorni caratterizzano la giornata: Murtotunturi, rientrata dopo anni di assenza e soprattutto Hanhikoski, un nome mitico che torna a far parte del percorso dopo quasi dieci anni, accolto con entusiasmo da tutto l’ambiente del rally.
Accanto alle novità, restano saldi i capisaldi della tradizione: la Aittajärvi, da affrontare due volte nel corso del venerdì, e soprattutto la maestosa Sarriojärvi, scelta per chiudere l’intera competizione. Con i suoi 32 chilometri, è la speciale più lunga del rally e un autentico banco di prova per tecnica, resistenza e concentrazione. “Abbiamo voluto costruire un percorso che unisse elementi storici e nuove sfide, sempre in dialogo con piloti, comunità locali e proprietari dei terreni”, spiega la direttrice di gara Katriina Keskiniva. “Il ritorno di tratti come Hanhikoski e l’introduzione di Kellolampi rappresentano proprio questo equilibrio tra memoria e rinnovamento”
L’Arctic Lapland Rally non è solo un evento di prestigio nazionale, in Finlandia è considerato in termini di importanza quasi al pari della tappa mondiale: è una dimostrazione concreta di quanto una gara su neve possa offrire in termini di tecnica, spettacolo e formazione per i giovani piloti. In un calendario internazionale che oggi propone una sola tappa invernale su neve nel WRC e nessuna nel Campionato Europeo Rally (ERC), una competizione come questa rappresenterebbe oro colato. Inserirla come seconda gara su fondo innevato nel WRC, oppure come tappa invernale dell’ERC, significherebbe colmare una lacuna evidente e dare spazio a un terreno di gara fondamentale per la crescita delle nuove leve. Non si tratta solo di celebrare la bellezza e la durezza del rally artico: si tratta di riconoscerne il valore sportivo, formativo e tecnico, e dargli finalmente il posto che merita nel rallysmo internazionale, che ultimamente sta mettendo a calendario gare prive di storia, solo per motivi economici.



