WRC – Subaru riaccende il sogno rally
Due concept presentati al Salone di Tokyo riportano alla mente l’epopea della casa giapponese nel Mondiale
Subaru ha fatto nuovamente battere il cuore degli appassionati di rally, svelando al Salone dell’Auto di Tokyo, in corso di svolgimento, due concept che sembrano fatti apposta per risvegliare sogni e nostalgie: la Performance-E STI e la Performance-B STI.
Un annuncio che ha infiammato l’immaginazione dei fan di tutto il mondo, riportando sotto i riflettori un marchio che dal 2008 non partecipa più al Mondiale Rally, ma che rimane indissolubilmente legato a quell’universo dove costruì la sua leggenda.
Nel 2025 ricorrono trent’anni dal primo successo mondiale di Subaru nel WRC: era il 1995, e il blu della Impreza firmata STI di Colin McRae diventava un’icona assoluta del motorsport. Oggi, a distanza di tre decenni, il fascino di quella livrea e di quella filosofia resta immutato. Ogni indizio di un possibile ritorno ufficiale fa sussultare i fan come la prima giornata di primavera – e ciò che è accaduto a Tokyo ha avuto l’effetto di gettare benzina sul fuoco dell’entusiasmo.

Il primo dei due concept, la Performance-E STI, è una sportiva elettrica che unisce linee tese e futuristiche alla tradizionale identità del marchio. Le proporzioni ricordano la muscolosità tipica delle Subaru da rally, ma con una reinterpretazione moderna e tecnologica. Secondo la casa madre, la vettura rappresenta “un ponte tra il passato e il futuro, un modo per portare avanti l’eredità Subaru in una nuova era”. Non solo un esercizio di stile, dunque, ma un messaggio chiaro: anche nella transizione elettrica, Subaru non ha intenzione di abbandonare il proprio DNA da competizione.
Accanto alla proposta elettrica, il concept Performance-B STI è quello che più direttamente parla al cuore degli appassionati. Qui il richiamo è immediato: proporzioni compatte, cofano scolpito, alettone pronunciato e, naturalmente, motore boxer e trazione integrale permanente. Tutto evoca la leggendaria Impreza WRC, in particolare l’ultima versione quella che fu affidata a campioni come Petter Solberg e Chris Atkinson. L’auto, pur essendo un prototipo, ha un aspetto straordinariamente realistico, tanto da sembrare pronta a prendere il via di una prova speciale.
Subaru non ha ancora annunciato un ritorno nel Campionato del Mondo Rally, ma la presentazione dei due concept rappresenta un segnale inequivocabile: il marchio non ha mai voltato le spalle del tutto alle corse. Oggi le energie principali sono concentrate sulla rally series americana (ARA), dove il marchio continua a dominare, tuttavia, il richiamo del palcoscenico mondiale resta forte – e le due STI viste a Tokyo sembrano nate proprio per tenere accesa quella fiamma. Con la Performance-E STI e la Performance-B STI, Subaru ha dimostrato di saper guardare avanti senza rinnegare le proprie radici.
Per ora si tratta solo di visioni concettuali, ma cariche di significato: un modo per ricordare a tutti che la passione, come il suono inconfondibile del boxer, non si spegne mai del tutto.
Il sogno dei fan, dunque, rimane vivo. E forse, da Tokyo a Monte-Carlo, il passo potrebbe non essere più così lungo…









