WRC2 – Patto a tre per il titolo
Solberg, Rossel e Greensmith pronti a sfidarsi ad armi pari per il successo in campionato. E lo svedese critica Gryazin.
Nel mondo del rally, dove la strategia è spesso parte integrante del gioco, c’è ancora spazio per l’etica sportiva. Lo hanno dimostrato Oliver Solberg, Yohan Rossel e Gus Greensmith, tre dei principali contendenti al titolo WRC2 2025, che hanno stretto un patto non ufficiale di cavalleria per sfidarsi ad armi pari nella corsa al campionato.
Nonostante il regolamento del WRC2 permetta ai piloti di partecipare a tutti i 14 appuntamenti del calendario, ciascuno può selezionare solo sette gare per accumulare punti, dei quali solo i sei migliori risultati verranno conteggiati per la classifica finale. Questa regola ha spesso incentivato scelte tattiche: alcuni piloti evitano i rally con rivali diretti per massimizzare il bottino altrove, approfittando di campi partenti meno competitivi.
Solberg, Rossel e Greensmith, invece, hanno deciso di giocare pulito. Hanno concordato di incrociare le loro strade in almeno quattro gare, per dimostrare il proprio valore non “sulla carta”, ma sul cronometro, affrontandosi direttamente.
“È una sorta di patto tra gentiluomini,” ha dichiarato Gus Greensmith. “Sappiamo che dobbiamo sfidarci in almeno quattro gare. Quelle sicure sono Portogallo, Grecia, Cile e un’altra ancora da definire. Così, nessuno potrà cercare punti facili evitando gli altri.”
Finora, i tre si sono già affrontati in Portogallo e in Grecia, con Oliver Solberg vincitore in entrambe le occasioni. Il norvegese guida attualmente la classifica con tre vittorie su quattro presenze. Rossel, su cinque partenze, ha conquistato due vittorie, mentre Greensmith ha trionfato una volta su tre gare disputate.
Ciascuno dei tre ha i propri “territori forti”: Rossel eccelle al Monte Carlo, Solberg ha brillato in Svezia, mentre Greensmith si trova particolarmente a suo agio in Kenya. Tutti e tre hanno vinto su questi terreni nel corso dell’anno, rafforzando ulteriormente la narrazione di una sfida ad altissimo livello, fatta di specializzazione, velocità e rispetto reciproco.
In contrasto con l’accordo fra i “gentiluomini del WRC2”, Nikolay Gryazin ha optato per un approccio più strategico. Il russo – che correrà il suo secondo evento valido per i punti solamente a fine luglio, al Rally Estonia – approfitterà dell’assenza di Solberg (salito temporaneamente in Rally1), Rossel e Greensmith per puntare alla vittoria e massimizzare i punti. Un’opportunità interessante, ma non priva di critiche.
“Penso che sia un approccio un po’ codardo,” ha commentato Solberg. “Io voglio vincere quando ci sono tutti i migliori. È lì che una vittoria vale davvero. E io so di poterli battere se siamo tutti sulla stessa linea di partenza.”
Greensmith ha fatto eco a questo pensiero, sottolineando che, sebbene il suo inizio di stagione sia stato positivo, ora serviranno più podi per restare in corsa contro Solberg e Rossel, che continuano a collezionare risultati pesanti.
Il patto di lealtà stretto da Solberg, Rossel e Greensmith non solo alza l’asticella del fair play, ma promette anche una seconda metà di stagione entusiasmante, dove ogni confronto diretto sarà carico di significato. In un campionato dove la tentazione del “calcolo” è sempre dietro l’angolo, i tre piloti hanno scelto la via più difficile, ma anche la più onorevole: dimostrare chi è il più veloce, non chi è il più furbo.









