Verso la tregua? Scuncio tende la mano al RallyMobil
Dopo mesi di accuse e sospensioni, il pilota argentino-cileno sorprende con un messaggio distensivo: Curicó potrebbe segnare il suo ritorno nel campionato cileno.
Sembrava una frattura insanabile, destinata a lasciare cicatrici permanenti. E invece, a quasi un anno dal drammatico incidente al RallyMobil Quillón e dal successivo scontro legale e mediatico con la Fadech e il patron del campionato cileno Felipe Horta, Martín Scuncio ha lasciato intravedere uno spiraglio di riconciliazione. Un gesto inaspettato, nato sui social, ma che ha già acceso il dibattito tra appassionati e addetti ai lavori.
Il pilota argentino naturalizzato cileno, protagonista di un pauroso incendio a bordo della sua Škoda Fabia rally2 evo al km 18,8 della speciale di Quillón insieme alla navigatrice Javiera Román, non aveva risparmiato accuse all’organizzazione. Ritardi nei soccorsi, responsabilità omesse e una denuncia penale per “omissione di soccorso” e “quasi crimine di lesioni meno gravi” avevano acceso la miccia di un conflitto durissimo. A novembre 2024, la risposta della Fadech non si era fatta attendere: sospensione di sei mesi per Scuncio e Román, colpevoli – secondo la federazione – di aver preso parte a un evento non riconosciuto in Argentina. Felipe Horta aveva rincarato la dose accusando il pilota di voler “trarre profitto economico” dalla vicenda. I toni si erano fatti incandescenti, dentro e fuori dalle aule di tribunale.
Eppure, durante la quarta prova stagionale nella regione di Atacama, è arrivato il post che nessuno si aspettava. Scuncio, commentando una diretta del RallyMobil, ha scritto: “Le cose belle si applaudono! Poter vedere di nuovo la regina correre è stato molto bello! Bravo rallymobilchile, mancava l’audio nel OBC ma sono dettagli.” Il riferimento alla “regina” – ovvero Javiera Román – è stato subito letto come un gesto di apprezzamento sincero, ma ancor più sorprendente è stato il messaggio successivo: “Vorrei poter riavere anche la mia licenza e provare a essere presente a Curicó.”
Una frase breve, ma carica di significati: un segnale di distensione, una richiesta implicita di dialogo, forse persino un appello per una revoca della squalifica o per una soluzione extragiudiziale che consenta il ritorno del duo Scuncio-Román alle competizioni ufficiali. Al momento, né la Fadech né l’organizzazione del RallyMobil hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali. Ma il post ha già smosso le acque: nei paddock e sui social è l’argomento del momento. Si tratta solo di un gesto di cortesia o di un primo passo verso la pace? Quel che è certo è che, dopo mesi di tensioni, accuse e silenzi, un piccolo segnale – anche se nato su Instagram – può avere un grande peso. Il ritorno di Martín Scuncio a Curicó, in programma ad agosto, potrebbe trasformarsi da suggestione a realtà. E segnare, forse, la fine di una delle crisi più delicate degli ultimi anni nel motorsport cileno.



