Diretta CIRC – Rally 1000 Miglia 2026
92 equipaggi si contendono il quarto appuntamento del Campionato Italiano Rally Challenger. La diretta live aggiornata fino al termine della gara bresciana dalla redazione di TuttoRally.
La classifica al momento dell’interruzione
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Classe | Tempo | Distacco |
| 1 | Crugnola Andrea – Beltrame Luca | Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale | Rally2 | 1:00:37.7 | — |
| 2 | Albertini Stefano – Fappani Danilo | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 1:01:19.3 | +41.6 |
| 3 | Dipalma Giuseppe – Mometti Roberto | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 1:01:31.8 | +54.1 |
| 4 | Signor Marco – Michi Daniele | Toyota GR Yaris Rally2 | Rally2 | 1:01:48.6 | +1:10.9 |
| 5 | Pinzano Corrado – Turati Mauro | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 1:02:05.6 | +1:27.9 |
| 6 | Dall’Era Alberto – Fenoli Manuel | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 1:02:30.8 | +1:53.1 |
| 7 | Gamba Matteo – Ometto Pietro Elia | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 1:03:17.5 | +2:39.8 |
| 8 | Brega Flavio – Farnocchia Sauro | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 1:04:03.4 | +3:25.7 |
| 9 | Matsushita Takumi – Kelander Pekka | Toyota GR Yaris Rally2 | Rally2 | 1:04:10.1 | +3:32.4 |
| 10 | “Linos” – Mattioda Alessandro | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 (Over 55) | 1:04:16.6 | +3:38.9 |
Day2 – Crugnola leader fino all’interruzione
Il 49° Rally 1000 Miglia è stato prima sospeso e poi definitivamente interrotto in seguito a un grave incidente avvenuto durante lo svolgimento della sesta prova speciale, la Bione. Alle 14.56 la vettura numero 42, una Škoda Fabia condotta da Alessandro Zorzi con a fianco il copilota Fabio Berisonzi, è uscita di strada sul tornante destro successivo al punto in cui era collocato il cartello di “fine prova speciale”, nell’incidente è rimasta coinvolta una persona. Un minuto dopo, alle 14:57, la direzione gara ha sospeso le partenze della prova speciale e ha fatto immediatamente intervenire i soccorsi; nonostante il tempestivo intervento e i tentativi di prestare assistenza, la persona coinvolta è purtroppo deceduta.
Alla luce della gravità dell’accaduto, gli organizzatori, in accordo con la Federazione, le autorità e gli organi competenti, hanno disposto l’interruzione definitiva della manifestazione, e i concorrenti ancora in gara sono stati fatti avviare verso il parco assistenza di Montichiari, dove la competizione si è di fatto chiusa anzitempo.
Prima di quel momento, Andrea Crugnola, affiancato da Luca Beltrame sulla Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, aveva preso in mano il rally fin dal mattino e non lo aveva più lasciato: prova dopo prova, sul misto di Bione e sul lungo tratto di Marmentino, l’equipaggio aveva incassato uno scratch via l’altro, allungando progressivamente su un gruppo di inseguitori che faticava a stargli dietro. Alle sue spalle si era acceso un duello parallelo, quello per la miglior piazza tra gli equipaggi di riferimento del Campionato Italiano Rally Challenger: Stefano Albertini, su Škoda Fabia RS Rally2 con Danilo Fappani, aveva provato a resistere, ma il vantaggio di Crugnola cresceva prova dopo prova.
Nella Sabbio Chiese Dall’Era Valerio, la prova più corta della mattinata, la gara aveva anche vissuto un momento di apprensione: l’uscita di strada di Alessandro Re, in coppia con Daniel Pozzi, aveva tolto di mezzo uno dei protagonisti della zona alta della classifica, anche se per fortuna pilota e navigatore erano usciti illesi dall’episodio, tanto che la prova successiva sarebbe poi stata ripetuta su un percorso alternativo.
Solo nella sesta prova, la Bione 2, lo strapotere di Crugnola ha vacillato: a spuntarla è stato proprio Dipalma, insieme a Mometti, capace di rifilare qualche decimo prezioso alla Lancia capolista, anche se il distacco finale è rimasto minimo, appena quattro decimi. È stata però quella stessa prova, la Bione, teatro poche ore dopo dell’incidente che ha portato all’interruzione del rally: la classifica generale fissata al termine di quella sesta speciale è così rimasta l’ultima valida della manifestazione.
Fotografava una situazione ormai consolidata, con Crugnola e Beltrame saldamente al comando, un vantaggio di 41.6 secondi su Albertini e Fappani e di 54.1 su Dipalma e Mometti; più staccati, in un gruppo che si giocava le posizioni d’onore, Marco Signor e Daniele Michi, Corrado Pinzano e Mauro Turati, Alberto Dall’Era e Manuel Fenoli, Matteo Gamba e Pietro Elia Ometto, Flavio Brega e Sauro Farnocchia, i giapponesi Takumi Matsushita e Pekka Kelander, e infine l’equipaggio “Linos”-Alessandro Mattioda, decimo.
Muore uno spettatore, gara interrotta
Il Rally 1000 Miglia si ferma a due prove dalla fine per un grave incidente che ha causato la morte di uno spettatore. Qui tutte le informazioni disponibili al momento, sarà nostra cura aggiornare il sito quando si conosceranno maggiori dettagli su quanto accaduto.
Grave incidente
Al Rally 1000 Miglia si è verificato un grave incidente nella giornata di sabato. Al momento la gara non è stata annullata, ma potrebbe esserlo successivamente. Sarà nostra premura informare i lettori di quanto accaduto appena verranno concluse le indagini e le operazioni delle Forze dell’ordine, vista la gravità della situazione in corso
La classifica provvisoria
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Classe | Tempo | Distacco |
| 1 | Crugnola Andrea – Beltrame Luca | Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale | Rally2 | 36:00.3 | — |
| 2 | Albertini Stefano – Fappani Danilo | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 36:19.2 | +18.9 |
| 3 | Dipalma Giuseppe – Mometti Roberto | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 36:34.2 | +33.9 |
| 4 | Re Alessandro – Pozzi Daniel | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 36:37.8 | +37.5 |
| 5 | Pinzano Corrado – Turati Mauro | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 36:47.2 | +46.9 |
| 6 | Signor Marco – Michi Daniele | Toyota GR Yaris Rally2 | Rally2 | 36:48.2 | +47.9 |
| 7 | Dall’Era Alberto – Fenoli Manuel | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 37:05.1 | +1:04.8 |
| 8 | Brega Flavio – Farnocchia Sauro | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 37:59.2 | +1:58.9 |
| 9 | Locatelli Massimiliano – Tiraboschi S. | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 38:07.6 | +2:07.3 |
| 10 | Roveta Alberto – Gonella Nicolò | Toyota GR Yaris Rally2 | Rally2 | 38:13.3 | +2:13.0 |
La prima giornata è di Crugnola
La prima frazione del 1000 Miglia, quarto appuntamento del Campionato Italiano Rally Challenger 2026, si è chiusa nel segno del dominio assoluto di Andrea Crugnola e Luca Beltrame. Al timone della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, la coppia – presente in gara come trasparente per le dinamiche di punteggio del Challenger – ha letteralmente monopolizzato la scena lungo i ventisei chilometri della selettiva prova speciale “Pertiche”. Dopo aver firmato il miglior tempo nella prima crono, il pilota varesino ha ribadito la propria superiorità nel secondo passaggio in notturna, infliggendo ben quindici secondi a tutto il gruppo e andando a riposare in testa alla classifica generale con un margine di 18,9 secondi.
Oltre la cavalcata solitaria del battistrada, la contesa riservata al tricolore CIR Challenger ha regalato spettacolo e verdetti importanti. Il primato di categoria, corrispondente alla seconda piazza nella graduatoria generale, è andato a Stefano Albertini e Danilo Fappani su Skoda Fabia RS. Il driver di Gavardo ha fatto valere il proprio feeling con i tratti asfaltati di casa, scavando un solco di quindici secondi sui diretti inseguitori di campionato sia nel primo passaggio pomeridiano sia nella ripetizione sotto le stelle. In seconda posizione per il Challenger figura Giuseppe “Giò” Dipalma con Roberto Mometti su Fabia, terzi assoluti: il varesino, al rientro nella serie dopo la parentesi del Marca, è stato condizionato da un “lungo” nella seconda prova che gli ha fatto perdere tempo prezioso, ma è riuscito comunque a difendere 3,6 secondi di vantaggio nei confronti della vettura gemella di Alessandro Re e Daniel Pozzi. L’equipaggio comasco, in gara con pneumatici Michelin, si attesta così al terzo posto Challenger e quarto assoluto, staccato di 37,5 secondi dalla cima.
Una prima tappa decisamente più complessa è toccata invece a Corrado Pinzano con Mauro Turati ed a Marco Signor in coppia con Daniele Michi. I due accreditati equipaggi non sono riusciti a trovare la giusta intesa con il fondo insidioso della “Pertiche”, scivolando rispettivamente al quinto e sesto posto della graduatoria generale con un ritardo accumulato superiore ai quarantacinque secondi. A completare le prime dieci posizioni della classifica al termine del venerdì si sono inseriti Dall’Era-Fenoli,seguiti nell’ordine da Brega-Farnocchia, Locatelli-Tiraboschi e Roveta-Gonella.
I riflettori della notte bresciana hanno illuminato anche i confronti nelle restanti classi del campionato. Nel Due Ruote Motrici si è assistito alla marcia trionfale del capoclassifica Nicolò Ardizzone ed Alessandro Scartabelli su Lancia Ypsilon, capaci di accumulare oltre un minuto di vantaggio sugli inseguitori Spataro-Bergonzi e su Daldini-Molteni, terzi in graduatoria. Ribaltone completo nella classe Rally5, dove il giovane Kevin Caliaro, affiancato da Fabio Andrian, ha assestato la zampata decisiva staccando le altre Renault Clio di trenta secondi e conquistando la leadership con 9,6 secondi di margine. Prosegue infine senza ostacoli la gara di Stefano Roncadori e Luca Silvi, saldamente al comando della classe Challenger Rally3.
Shakedown – primo acuto di Crugnola
Il Campionato Italiano Rally Challenger è ripartito nel migliore dei modi dopo la pausa estiva, con lo shakedown del 49° Rally 1000 Miglia che ha riacceso le sfide per la corsa al titolo tricolore. Sui 2 km riservati a Puegnago del Garda, affrontati di prima mattina poco dopo il sorgere del sole, il tempo più veloce è stato fatto segnare da Andrea Crugnola, in coppia con Luca Beltrame su Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale. Il quattro volte Campione Italiano, in quattro passaggi, ha fermato il cronometro in 1’06.8, aprendo davanti a tutti i due giorni di gara che lo vedranno impegnato in una prova test per il CIAR Sparco. Grande attenzione del pubblico anche per la spettacolare Hyundai i20N WRC Plus portata sugli asfalti di casa da Luca Pedersoli e Anna Tomasi, autori di un crono di 1’07.5.
Poiché Crugnola e Pedersoli sono trasparenti ai fini della classifica tricolore, i veri protagonisti del CIR Challenger si sono messi comunque subito in mostra con il passo giusto. Marco Signor e Daniele Michi, al via con il numero 1 sulle fiancate della Toyota GR Yaris Rally2, hanno fatto registrare il crono di 1’07.9, davanti a un gruppo di inseguitori racchiuso in appena sei decimi: Albertini-Fappani su Skoda Fabia RS hanno fermato le lancette a 1’08.1, con Re-Pozzi staccati di due decimi e Dipalma-Mometti a quattro, questi ultimi a pari tempo con Dall’Era-Fenoli.
Archiviato lo shakedown, nel pomeriggio prende il via la prima tappa, interamente caratterizzata dal doppio passaggio sulla leggendaria PS Pertiche, 26 km che rappresentano la prova regina dell’appuntamento bresciano e il tratto cronometrato più lungo dell’intera competizione. Il primo passaggio è in programma alle 15:45, il secondo alle 20:33, quest’ultimo da affrontare in notturna. Tra le due prove, dalle 17, sarà Manerba del Garda a ospitare il riordino e la presentazione degli equipaggi tricolori al pubblico.
| Pos. | N. | Pilota | Copilota | Vettura | Tempo |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 4 | Crugnola | Beltrame | Lancia Ypsilon Rally2 | 1’06.8 |
| 2 | 31 | Pedersoli | Tomasi | Hyundai i20 N WRC | 1’07.5 |
| 3 | 1 | Signor | Michi | Toyota GR Yaris Rally2 | 1’07.9 |
| 4 | 6 | Albertini | Fappani | Škoda Fabia Rally2 | 1’08.1 |
| 5 | 3 | Re | Pozzi | Škoda Fabia Rally2 | 1’08.3 |
| 6 | 5 | Dipalma | Mometti | Škoda Fabia Rally2 | 1’08.5 |
| 7 | 15 | Dall’Era | Fenoli | Škoda Fabia Rally2 | 1’08.5 |
| 8 | 7 | Brega | Farnocchia | Škoda Fabia Rally2 | 1’10.1 |
| 9 | 8 | Mauri | Daldini | Škoda Fabia Rally2 | 1’11.2 |
| 10 | 11 | Roveta | Gonella | Toyota GR Yaris Rally2 | 1’11.2 |

Tutto pronto per la classica lombarda
Il conto alla rovescia per il 49° Rally 1000 Miglia è ormai agli sgoccioli. Dal 3 al 5 settembre le strade della provincia bresciana torneranno a ospitare una delle manifestazioni più identitarie del panorama rallistico italiano, organizzata e promossa dall’Automobile Club Brescia e valida come quarto round del Campionato Italiano Rally Challenger 2026, oltre che per la Coppa Rally di 3^ Zona e per il Lombardia Rally Cup.
Non si tratta di un’edizione qualunque: quella che scatterà tra pochi giorni sarà infatti l’ultima tappa prima del traguardo storico della cinquantesima edizione, in programma nel 2027, anno che coinciderà anche con la celebrazione del Centenario di Automobile Club Brescia. Un doppio anniversario che carica di significato simbolico un appuntamento nato nel 1977 e capace, in quasi mezzo secolo di storia, di intrecciarsi indissolubilmente con l’identità motoristica del territorio bresciano.
Il programma di gara
L’impianto sportivo della 49ª edizione prevede otto prove speciali distribuite tra venerdì 4 e sabato 5 settembre, per un totale di oltre 116 chilometri cronometrati. Il quartier generale della manifestazione sarà, come da tradizione ormai consolidata, il Centro Fiera di Montichiari, che ospiterà il parco assistenza, la Direzione Gara, la Sala Stampa e il Centro Classifiche, diventando il fulcro logistico attorno al quale ruoterà l’intero weekend agonistico.
Il programma entrerà nel vivo venerdì 4 settembre alle 7:30 con lo shakedown di Puegnago del Garda, il consueto banco di prova che permetterà agli equipaggi di completare gli ultimi assestamenti prima dell’avvio delle prove cronometrate vere e proprie. La prima tappa sarà interamente costruita attorno al doppio passaggio sulla Pertiche, prova che con i suoi 26 chilometri netti si conferma il tratto cronometrato più lungo dell’intera competizione e uno dei banchi di prova tecnicamente più severi del fine settimana. Il primo passaggio prenderà il via alle 15:45, mentre il secondo, in programma alle 20:33, si svolgerà in notturna, recuperando un elemento di grande fascino e fortemente identitario nella storia della gara.
Tra i due passaggi sulla Pertiche, a partire dalle ore 17:, gli equipaggi transiteranno per il riordino di Manerba del Garda, dove è previsto anche un momento dedicato alla presentazione dei protagonisti e al coinvolgimento del pubblico: un passaggio che consolida la collaborazione avviata con il territorio gardesano e che, nel corso di questa tappa, prevede anche l’omaggio ai concorrenti di una bottiglia di olio extravergine d’oliva Casaliva, varietà tipica di quella zona rivierasca.
Sabato 5 settembre il confronto si sposterà sulle prove della Val Sabbia e delle valli limitrofe, con Bione, Marmentino e “Sabbio Chiese – Dall’Era Valerio” affrontate ciascuna in doppio passaggio. La giornata si aprirà con “Bione” alle 9:28 e proseguirà con il ripasso alle 14:33; seguirà “Marmentino”, in programma alle 10:09 e poi alle 15:14; infine “Sabbio Chiese – Dall’Era Valerio”, con il primo passaggio fissato per le 11:02 e il secondo, che coinciderà con la Power Stage conclusiva, in programma alle 16:07. Sarà dunque questa prova ad assegnare gli ultimi punti della classifica assoluta prima del rientro degli equipaggi verso Brescia.
Il rientro in città rappresenta uno dei capitoli più sentiti di questa edizione. Al termine delle prove di sabato, il castello di Brescia ospiterà l’ultimo riordino della manifestazione, prima della cerimonia conclusiva in piazzale Arnaldo, dove è atteso anche il presidente dell’Automobile Club Brescia, Aldo Bonomi, per accogliere personalmente i protagonisti al traguardo. Il ritorno del finale nel “salotto buono” della città, come è stato definito durante la conferenza stampa, risponde alla volontà di restituire alla manifestazione un palcoscenico coerente con la sua storia quasi cinquantennale, permettendo al pubblico bresciano di vivere da vicino l’atto conclusivo della gara.
I protagonisti al via
Saranno 92 gli equipaggi al via del 49° Rally 1000 Miglia, un numero che conferma il forte richiamo della manifestazione bresciana presso i protagonisti del rallismo nazionale. L’elenco iscritti, chiuso venerdì 28, restituisce un quadro sportivo di assoluto rilievo, con la presenza pressoché totale dei principali contendenti del Campionato Italiano Rally Challenger 2026 e con diversi nomi legati in maniera profonda alla storia della corsa.
Il principale osservato speciale sarà Andrea Crugnola, che insieme al navigatore Luca Beltrame porterà per la prima volta al Rally 1000 Miglia la Lancia Ypsilon HF Rally2 Integrale, dopo aver corso qui in passato con altre vetture. Il pilota di Varese, capace di imporsi già tre volte in questa gara, incluse le ultime due edizioni consecutive, si presenta come il principale indiziato per il successo assoluto, e il debutto della Ypsilon sulle strade bresciane rappresenta di per sé uno degli argomenti tecnici più interessanti del weekend.
Alle sue spalle, la classifica del Challenger promette battaglia. Marco Signor, in coppia con Daniele Michi sulla Toyota GR Yaris Rally2, arriverà a Brescia da capoclassifica, forte dei punti accumulati nella prima parte di stagione e determinato a difendere la leadership. A inseguirlo sarà Corrado Pinzano, affiancato da Mauro Turati sulla Škoda Fabia RS Rally2, attualmente secondo e desideroso di accorciare le distanze proprio in una gara che negli anni ha spesso ribaltato gli equilibri di campionato. Terzo nella graduatoria, a 32 punti dalla vetta, è Giuseppe “Giò” Dipalma, che ritroverà la propria Škoda Fabia RS Rally2 e Roberto Mometti dopo aver già vinto i primi due appuntamenti stagionali del Challenger, la Coppa Valtellina e il Rally Valli Ossolane: un biglietto da visita che lo colloca di diritto tra i candidati più solidi per la vittoria di classe e assoluta.
Completa il quartetto di testa del campionato Alessandro Re, quarto con 30 punti insieme al navigatore Daniel Pozzi su Škoda Fabia RS Rally2, reduce da un 2025 in cui salì sul terzo gradino del podio assoluto proprio al Rally 1000 Miglia: un precedente che rende la sua presenza particolarmente qualificata anche in ottica di risultato assoluto. Non poteva ovviamente mancare Stefano Albertini, tra i nomi più strettamente legati alla storia recente della manifestazione: il pilota bresciano, quinto nel Challenger con 18 punti insieme a Danilo Fappani sulla Škoda Fabia RS Rally2, ha già conquistato quattro successi al Rally 1000 Miglia, imponendosi nel 2017, nel 2018, nel 2021 e nel 2023, un palmarès che lo colloca tra i piloti più vincenti nell’albo d’oro dell’evento.
Tra gli altri equipaggi di rilievo iscritti alla Rally2 figurano Alberto Dall’Era, affiancato da Manuel Fenoli sulla Škoda Fabia RS Rally2 con il numero 43, e Matteo Gamba, in coppia con Pietro Elia Ometto su un’altra Škoda Fabia RS Rally2: il pilota bergamasco vanta una lunga esperienza sulle strade bresciane, comprovata da un quinto posto assoluto ottenuto nel 2012 al volante di una Peugeot 207 Super 2000. Di particolare richiamo tecnico sarà anche la presenza di un equipaggio interamente bresciano, quello formato da Luca Pedersoli e Anna Tomasi, che scenderanno in gara con una Hyundai i20 WRC Plus, vettura della precedente generazione regina del Mondiale Rally e uno degli elementi più curiosi dell’intero parco partenti 2026.
Tra le due ruote motrici, la classe Rally4 promette un confronto serrato, con Andrea Spataro e Marco Bergonzi su Peugeot 208 Rally4, Gabriel Di Pietro e Jessica Rosa su Peugeot e Nicolò Ardizzone con Alessandro Scartabelli su Lancia Ypsilon pronti a giocarsi la vittoria di categoria. A questi nomi si aggiunge una nutrita rappresentanza di piloti e navigatori bresciani, distribuiti nelle diverse classi in gara, determinati a vendere cara la pelle davanti al pubblico amico.
La gara bresciana accoglie i giovani piloti Toyota
Un capitolo a parte merita la partecipazione di Toyota GAZOO Racing WRT Next Generation, che ha inserito il Rally 1000 Miglia nel programma agonistico di cinque dei propri giovani piloti, un riconoscimento di peso specifico particolarmente importante per la manifestazione bresciana. Il gruppo fa parte del TOYOTA GAZOO Racing WRC Challenge Program, la struttura con sede in Finlandia attraverso cui il costruttore giapponese individua, forma e accompagna giovani piloti e navigatori lungo un percorso progressivo sulle strade europee, fatto di test, preparazione tecnica e partecipazione a competizioni nazionali, europee e mondiali. Un percorso che negli anni ha contribuito, tra gli altri, alla crescita di Takamoto Katsuta, oggi protagonista del FIA World Rally Championship.
Saranno tre le Toyota GR Yaris Rally2 al via sulle prove bresciane, affidate all’estone Jaspar Vaher, navigato da Janni Hussi, al giapponese Shotaro Goto, con Jussi Lindberg, e a Takumi Matsushita, affiancato da Pekka Kelander. Particolarmente atteso sarà Vaher: appena diciottenne, è stato il primo pilota proveniente da fuori dal Giappone selezionato per entrare nel programma di sviluppo Toyota, al termine di un processo internazionale organizzato in Finlandia, e la stagione 2026 ne ha già confermato le qualità con la vittoria assoluta al Rally di Jyväskylä, valido per il Campionato Finlandese, ottenuta precedendo un pilota del calibro di Esapekka Lappi; l’estone vanta già esperienza sia nel FIA European Rally Championship sia nel WRC2. Per Goto e Matsushita, entrambi appartenenti alla terza generazione del WRC Challenge Program, il 2026 rappresenta invece l’anno del passaggio alle Rally2, dopo un percorso di crescita che li ha visti esordire sulle Rally4 e salire sulle quattro ruote motrici Rally3 nel 2025. La pattuglia Toyota sarà completata da altri due piloti giapponesi della quarta generazione del programma, Rio Ogata, affiancato da Mikael Korhonen, e Kanta Yanagida, con Ville Mannisenmäki, al via su due Renault Clio Rally3. Per tutti loro le strade bresciane offriranno caratteristiche molto diverse rispetto ai veloci sterrati del Nord Europa sui quali gran parte del programma viene sviluppato, tra asfalto, continui cambi di ritmo, sezioni tecniche e prove lunghe che richiederanno precisione nella preparazione e nella gestione della gara.
Wheeler Dealers ospiti d’eccezione
Il 49° Rally 1000 Miglia non si esaurisce nella sola dimensione agonistica, ma si conferma anche quest’anno un’occasione di coinvolgimento diffuso del territorio bresciano. Il passaggio degli equipaggi a Manerba del Garda, nel pomeriggio di venerdì 4 settembre, sarà accompagnato da un momento dedicato alla presentazione dei protagonisti e al coinvolgimento del pubblico, pensato per trasformare la sosta di riordino in un vero momento di partecipazione collettiva; nell’occasione i concorrenti riceveranno in omaggio una bottiglia di olio extravergine d’oliva Casaliva, prodotto simbolo dell’areale gardesano, in un gesto che lega esplicitamente lo sport motoristico alle eccellenze agroalimentari locali.
Il ritorno del finale di gara nel cuore di Brescia rappresenta un ulteriore elemento distintivo dell’edizione 2026. Dopo l’ultimo riordino al Castello di Brescia, la cerimonia conclusiva si svolgerà infatti in piazzale Arnaldo, luogo simbolo della città che tornerà a fare da cornice all’arrivo della corsa, restituendo alla manifestazione un palcoscenico coerente con la sua lunga tradizione bresciana e permettendo al pubblico cittadino di vivere da vicino l’atto conclusivo del rally, con la presenza del Presidente dell’Automobile Club Brescia Cav. Aldo Bonomi ad accogliere gli equipaggi al traguardo.
Tra le novità annunciate nel corso della conferenza stampa spicca inoltre una collaborazione internazionale legata a questa edizione: sabato 5 settembre saranno presenti al Rally 1000 Miglia Mike Brewer e Marc “Elvis” Priestley, volti noti di “Wheeler Dealers World Tour”, la popolare trasmissione conosciuta in Italia come “Affari a Quattro Ruote”, nell’ambito di un’iniziativa speciale legata alla manifestazione i cui dettagli saranno resi noti successivamente. La presenza dei due protagonisti televisivi rappresenta uno degli elementi di richiamo internazionale del fine settimana, capace di allargare ulteriormente la platea di appassionati interessati all’evento, in un’edizione che, tra sport, territorio e apertura internazionale, si candida a essere una delle più significative nella lunga storia del Rally 1000 Miglia.
Le previsioni del meteo
Le previsioni meteorologiche diffuse a ridosso del weekend di gara delineano uno scenario complessivamente favorevole per lo svolgimento delle prove speciali, dominato da un campo di alta pressione che nei primi giorni di settembre garantirà condizioni stabili sulla pianura e sulla pedemontana bresciana. Secondo le elaborazioni disponibili, giovedì 3 settembre, giornata dello shakedown, il cielo si presenterà con nubi alternate a schiarite; alcune fonti meteorologiche indicano una bassa probabilità, attorno al 24%, di rovesci deboli o moderati con possibili temporali isolati e un accumulo stimato in poco più di un millimetro, mentre altre elaborazioni, basate sul consolidamento dell’anticiclone, propendono per un cielo prevalentemente sereno e stabile. Le temperature dovrebbero oscillare tra una minima di 17-21°C e una massima compresa tra 29 e 30°C, con venti deboli, generalmente inferiori ai 10-15 km/h, e un indice di radiazione ultravioletta elevato nelle ore centrali della giornata.
Per venerdì 4 settembre, giornata che ospiterà il doppio passaggio sulla Pertiche e il primo blocco di prove speciali, le proiezioni convergono su un quadro di maggiore stabilità: il rafforzamento dell’alta pressione sulla regione dovrebbe garantire cieli sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata sulle basse pianure, sulla pedemontana e sulle Prealpi bresciane, senza fenomeni precipitativi di rilievo. Le temperature massime sono attese attorno ai 30°C, con minime intorno ai 20-21°C, e venti deboli, orientati dai quadranti settentrionali e nord-occidentali nelle ore pomeridiane: condizioni che, unite al caldo ancora estivo, suggeriscono possibili criticità legate all’afa più che al maltempo, un aspetto non trascurabile per equipaggi e assistenze impegnati nella lunga prova serale in notturna.
Per la giornata conclusiva di sabato 5 settembre, dedicata al trittico Bione-Marmentino-Sabbio Chiese, le tendenze a più lungo raggio confermano la persistenza del campo di alta pressione sulla Lombardia, con temperature ancora elevate per il periodo e assenza di fenomeni instabili di rilievo, sebbene i quadri di lungo termine restino per natura soggetti ad aggiornamento nei giorni immediatamente precedenti la gara. Il quadro complessivo che emerge, dunque, è quello di un weekend caratterizzato da caldo intenso e cieli in prevalenza stabili, con margini di incertezza residui limitati soprattutto alla prima giornata, quando un debole disturbo atlantico potrebbe favorire qualche fenomeno isolato nelle ore più calde prima del consolidamento anticiclonico.







