Arabia Saudita WRC: svelato il percorso del debutto
Dal 26 al 29 novembre il primo Saudi Arabia Rally: 17 speciali, 319 km cronometrati e un format inedito dal mercoledì al sabato.
Per la prima volta nella sua storia, il Campionato del Mondo Rally sbarca in Arabia Saudita. È stato ufficialmente svelato il percorso del Saudi Arabia Rally 2025, tappa che debutterà nel calendario WRC dal 26 al 29 novembre, proponendo un format unico e innovativo, con le quattro giornate di gara che si disputeranno da mercoledì a sabato, rompendo con la consueta struttura del week end rallystico.
La gara sarà composta da 17 prove speciali per un totale di 319,44 chilometri cronometrati, con base logistica nei pressi di Jeddah, sulla costa occidentale del Paese. Si inizierà mercoledì 26 novembre con lo shakedown mattutino di 4,56 km, sempre nei dintorni di Jeddah, utile hai team per testare assetti e condizioni. Nel pomeriggio, dopo la cerimonia di partenza, gli equipaggi affronteranno la prima prova ufficiale del rally, la Jameel Motorsport Super Special Stage, lunga 5,22 km, disegnata come spettacolo d’apertura tra luci, pubblico e immagini pensate per la trasmissione televisiva globale.
Il giorno seguente, giovedì 27 novembre, si entrerà nel vivo dell’azione con sette prove speciali per un totale di 106,84 km cronometrati. I piloti affronteranno due passaggi su tre diverse speciali: la Al Fasallyah da 19,36 km, la Moon Stage di 20,12 km – la più lunga della giornata – e la Khulays, di 11,33 km. Dopo un passaggio mattutino, le vetture torneranno al parco assistenza prima di ripetere il giro nel pomeriggio. In serata, la giornata si concluderà con il secondo passaggio sulla Jameel Motorsport Super Special, ancora di 5,22 km. Venerdì 28 novembre sarà la giornata più lunga e impegnativa del rally, con sei prove speciali distribuite su 141,72 chilometri cronometrati. Il programma prevede doppi passaggi su tre tratti distinti: la Alghullah, una prova breve ma insidiosa da 11,69 km; la Um Al Jerem, lunga 30,58 km, che si preannuncia come uno dei segmenti più duri e selettivi della gara; e la Wadi Almatwi, di 28,59 km. Con oltre 140 km di competizione in un solo giorno, si tratterà di una tappa potenzialmente decisiva sia per l’affidabilità meccanica che per la gestione degli pneumatici e della strategia.
La gara si concluderà sabato 29 novembre con tre speciali e 65,66 km cronometrati, ma non per questo sarà una giornata meno importante. Gli equipaggi affronteranno un doppio passaggio sulla Thabhan, prova da 16,39 km che nel secondo giro sarà valida come Power Stage, decisiva per l’assegnazione dei punti bonus. Tra i due passaggi si correrà la Asfan, la speciale più lunga dell’intero rally, con i suoi 32,88 km cronometrati, un tratto che potrebbe ancora cambiare tutto, soprattutto in caso di lotta aperta per la vittoria o per il podio.

L’attesa intorno a questa gara è enorme. Non solo perché rappresenta la prima volta assoluta del WRC in Arabia Saudita, ma anche perché il contesto è particolarmente significativo. Il Paese ha firmato un contratto decennale con il promoter del Mondiale, un accordo record nella storia recente del campionato, che inserisce l’Arabia Saudita in una strategia di lungo periodo per consolidarsi come una delle nuove capitali mondiali del motorsport.
Tuttavia, le aspettative sono accompagnate anche da un certo scetticismo, alimentato dalla disastrosa gara test disputata la scorsa primavera, valida per il campionato MERC (Middle East Rally Championship), che fu segnata da ritardi, prove annullate, accorciamenti e problemi organizzativi. Un precedente che ha messo sotto pressione il comitato organizzatore e lo stesso promoter del WRC, consapevoli che una prestazione sottotono davanti al mondo non è ammissibile. Il Saudi Arabia Rally potrebbe arrivare in un momento chiave della stagione, con un campionato probabilmente ancora aperto, e potrebbe dunque rivelarsi decisivo per l’assegnazione del titolo mondiale. Ma ancora prima dell’aspetto sportivo, sarà la prova del nove per una nazione che ambisce a posizionarsi stabilmente nella geografia del WRC.









