ERC – Tutto in una gara: Croazia decisiva per il titolo europeo
Marczyk, Mabellini e Armstrong si giocano l’Europeo Rally all’ultima tappa. Solo uno sarà campione a Zagabria, al termine di una stagione combattutissima.
Il Campionato Europeo Rally si prepara a vivere un epilogo elettrico e incerto sulle strade della Croazia, teatro dell’ottavo e ultimo appuntamento stagionale. Sarà lì, tra le curve e l’asfalto croato, che si assegnerà il titolo continentale al termine di una delle stagioni più combattute degli ultimi anni, con ancora tre piloti in piena corsa per la corona europea: Mikołaj Marczyk, Andrea Mabellini e Jon Armstrong.
In testa alla classifica c’è Mikołaj Marczyk con 146 punti, ma il regolamento ERC prevede che ogni pilota possa sommare solo sette risultati su otto. Di conseguenza, è obbligatorio scartare il peggior punteggio della stagione, e nel caso del polacco i due risultati più bassi al momento sono i 13 punti ottenuti per i settimi posti in Svezia e al Barum Rally. Considerando questo vincolo, il suo punteggio effettivo è di 133 punti.
Marczyk, pur non avendo ancora conquistato una vittoria in stagione, ha costruito la propria leadership sulla regolarità: ha infatti ottenuto un secondo posto nella gara di casa in Polonia e tre terzi posti nelle tappe di Ungheria, Roma Capitale e Ceredigion.
Alle sue spalle, con un ritardo minimo, c’è Andrea Mabellini in coppia con Virginia Lenzi e portacolori dell’ACI Team Italia. L’equipaggio italiano è attualmente secondo con 131 punti effettivi, ma a differenza di Marczyk ha già effettuato il proprio scarto: lo zero della gara di Ungheria, dove un problema alla sospensione li ha costretti al ritiro mentre occupavano la seconda posizione assoluta.
Questo significa che ogni punto conquistato in Croazia andrà direttamente a migliorare la classifica. Anche Mabellini non ha ancora vinto nel corso del 2025, ma può vantare un secondo posto a Roma Capitale e un terzo posto al Barum. Inoltre, è il pilota che ha mostrato la maggiore velocità pura durante l’anno, avendo firmato ben 19 scratch, più di chiunque altro.
Più distante, ma ancora teoricamente in corsa, c’è il nordirlandese Jon Armstrong, attualmente con 113 punti effettivi dopo aver già scartato lo zero rimediato in Spagna. Armstrong è l’unico tra i tre contendenti ad aver vinto una gara, imponendosi al Ceredigion, e ha raccolto anche un secondo posto al Barum e un terzo in Polonia.
Per sperare nel colpo grosso, tuttavia, avrà bisogno di una combinazione perfetta: deve vincere in Croazia, ottenere anche i 5 punti extra della Power Stage e sperare in un contemporaneo passo falso sia di Marczyk che di Mabellini. Un’impresa complicata, quasi al limite dell’impossibile, ma nel rally tutto può ancora succedere.
Il regolamento dell’ERC prevede l’assegnazione di 30 punti al vincitore della gara, con un punteggio decrescente fino al 15° posto, più 5 punti bonus nella Power Stage. Questo significa che in Croazia ci saranno ancora 35 punti in palio, sufficienti per ribaltare le sorti del campionato. Le probabilità di vittoria, basate sulla situazione attuale, vedono Marczyk al 50%, forte della leadership ma ancora senza successi e con uno scarto da gestire, Mabellini al 40%, che arriva a Zagabria con la tranquillità di poter solo migliorare il proprio bottino, e Armstrong al 10%, il più staccato, ma determinato a giocarsi il tutto per tutto.
L’ultima prova dell’anno si preannuncia quindi come una sfida a tre ad altissima tensione, con stili e filosofie completamente diversi in lizza per un unico obiettivo: diventare campione europeo rally 2025. Marczyk punterà sulla costanza, che lo ha portato in vetta senza mai dominare. Mabellini metterà in campo la sua velocità pura e la sua capacità di mantenere la pressione sotto controllo, mentre Armstrong, con la spinta della sua unica vittoria stagionale, cercherà di sorprendere tutti con un finale da leggenda. Che vinca il migliore.








