WRC – Ogier, vittoria in Cile per celebrare le 200 gare iridate
Trionfo perfetto per il francese, che aggiorna numeri da leggenda e rilancia la sfida a Elfyn Evans: la storia non è ancora finita.
Sébastien Ogier ha scelto il modo migliore per festeggiare un traguardo storico: 200 gare disputate nel Mondiale Rally, celebrate con una splendida vittoria in Cile, che lo rilancia prepotentemente nella corsa al titolo 2025. Il fuoriclasse francese ha vissuto un week end impeccabile, tornando a casa con il massimo punteggio possibile: 35 punti, grazie al successo assoluto e a quello nella Power Stage finale.
Numeri straordinari accompagnano questa tappa della carriera di Ogier, che dal debutto al Rally del Messico nel 2008 – dove conquistò anche i suoi primi punti iridati – ha costruito una delle leggende più vincenti della storia del WRC: 66 vittorie, 113 podi, 788 prove speciali vinte e 3182 punti segnati in 17 stagioni. Una collezione impressionante che include otto titoli mondiali WRC, conquistati con tre marchi diversi (Volkswagen, Ford M-Sport e Toyota), e un titolo Junior WRC nel 2008, al primo anno sulla scena internazionale con Citroën. Eppure Ogier non ha alcuna intenzione di fermarsi. Dopo il successo cileno, il pilota di Gap ha confermato apertamente la sua ambizione: raggiungere Sébastien Loeb a quota nove titoli iridati, per scrivere il suo nome in cima alla storia del rally.
“Sono felice, mi sento benissimo – ha dichiarato Ogier a fine gara – molto meglio rispetto a quanto accaduto in Paraguay quindici giorni fa. Lì è stato davvero frustrante: la pioggia arrivata all’improvviso ci ha impedito di attaccare nella Power Stage e abbiamo perso punti importanti. Stavolta è andato tutto alla perfezione, e conquistare il massimo dei punti è il giusto premio per il duro lavoro fatto durante il week end.”
In Paraguay, infatti, pur vincendo la gara, Ogier aveva dovuto rinunciare a spingere nella Power Stage per non rischiare in condizioni climatiche sfavorevoli, situazione che aveva lasciato l’amaro in bocca. Diverso l’epilogo cileno, dove il francese ha spinto forte fin dal primo metro, nonostante la prova finale fosse breve (solo 8 chilometri) e apparentemente semplice. Ogier ha raccontato anche un momento di tensione durante la speciale, quando una roccia in traiettoria lo ha costretto a rallentare leggermente, ma da lì in avanti ha spinto al massimo, senza risparmiarsi.
Ora la classifica generale lo vede a soli 2 punti dal compagno di squadra Elfyn Evans, con tre rally ancora da disputare e 105 punti in palio. La sfida per il titolo è apertissima e Ogier sembra avere la motivazione e la condizione giusta per giocarsi tutto. “Finora la nostra stagione è assolutamente positiva – ha aggiunto – sapevamo che in Power Stage non si poteva sbagliare: ogni centesimo poteva fare la differenza. Non volevamo rivivere l’errore del Paraguay. Quando i distacchi sono così ridotti, sei felice solo se tutto fila liscio. E stavolta è stato così.”
Con la lucidità di un veterano e la fame di un giovane debuttante, Sébastien Ogier ha rilanciato la sua candidatura al trono del WRC. La corsa verso il nono titolo è aperta, e la leggenda francese è pronta a scrivere un altro capitolo della sua straordinaria storia.








