CODASUR – Il cuore a Punta del Este e vale una stagione
Sono 66 gli equipaggi iscritti, pronti a sfidarsi su un percorso di 189,50 chilometri cronometrati suddivisi in 11 prove speciali. Una gara che può fruttare fino a 60 punti complessivi tra vittoria assoluta, Power Stage e bonus scratch. Basta questa cifra per comprendere quanto il Rally del Atlántico sia, quest’anno più che mai, la resa dei conti definitiva.
Il Rally del Atlántico – Punta del Este non è un semplice appuntamento in calendario: è un monumento del motorsport sudamericano. Da trent’anni è la gara più attesa, quella che mette tutti alla prova, quella che decide campionati e costruisce leggende. L’edizione 2025, in programma sugli spettacolari sterrati dell’Uruguay, arriva con un carico emotivo enorme: nessun titolo è stato ancora assegnato, i distacchi sono minimi e i punti in palio – maggiorati del 50% – trasformano questa prova nell’ago della bilancia dell’intera stagione.
Sono 66 gli equipaggi iscritti, pronti a sfidarsi su un percorso di 189,50 chilometri cronometrati suddivisi in 11 prove speciali. Una gara che può fruttare fino a 60 punti complessivi tra vittoria assoluta, Power Stage e bonus scratch. Basta questa cifra per comprendere quanto il Rally del Atlántico sia, quest’anno più che mai, la resa dei conti definitiva.
In cima alla classifica arriva Fabrizio “Fau” Zaldívar, leader con 89 punti e fresco del trionfo all’Echerim Rally Brazil. Il paraguayano, al volante della Hyundai i20 N Rally2 del team MZR – Automotor Rally Team Paraguay, si presenta a Punta del Este con la possibilità concreta di conquistare il suo terzo titolo CODASUR. Ma il vantaggio, per quanto prezioso, non basta a dormire sonni tranquilli: alle sue spalle la concorrenza è vivissima.
Il primo inseguitore è Agustín Alonso, secondo con 79 punti. Il paraguayano è stato una delle rivelazioni dell’anno: vittoria in Argentina, secondo posto in Brasile e una costanza impressionante al volante della Škoda Fabia RS Rally2 del Copetrol Rally Team. Solo un punto più indietro, con 78 punti, c’è Miguel Zaldívar, il fratello minore di Fau: una rivalità familiare che rende la sfida ancora più magnetica. Anche lui, con la Fabia RS del MZR Paraguay, ha mostrato un’evoluzione notevole e avrà tutto da guadagnare nell’ultimo scontro.
A completare il gruppo dei grandi favoriti c’è Alejandro Galanti, quarto in classifica a quota 68 punti ma con un enorme vantaggio: conosce l’Atlántico come pochi altri. Il pilota della Toyota GR Yaris Rally2 ufficiale è già sei volte vincitore della gara e sogna il colpo che rimetterebbe tutto in discussione. La matematica poi non esclude altri protagonisti di spessore, come il boliviano Sebastián Franco (47 punti, Citroën C3 Rally2) e il veterano paraguayano Gustavo Saba, fresco del trionfo al Transchaco e anch’egli sei volte vincitore in Uruguay. Entrambi rappresentano outsider di lusso, capaci di inserirsi e cambiare la narrazione di un campionato ancora apertissimo.
A impreziosire il livello della classe Rally2 ci saranno anche piloti come il messicano Ricardo Triviño, impegnato anche nella corsa al NAMAC con la sua Fabia RS, oltre a Juan Carlos Alonso e al brasiliano Leonardo Cavalleti, determinati a lasciare il segno. Ma Punta del Este non assegnerà solo il titolo assoluto. In classe CO2 la situazione è ancora più spietata: Sanjinez e Pedotti arrivano appaiati a 77 punti. Il boliviano Jhimmy Sanjinez ha dominato la prima parte dell’anno con il successo al Trans Itapúa, mentre il paraguayano César Pedotti ha risposto con due vittorie consecutive in Argentina e Brasile. La sfida è semplice, brutale, definitiva: chi arriva davanti è campione. Niente calcoli, niente strategie: una corsa pura, da vivere metro per metro.
In classe CO4, invece, la battaglia è tutta argentina e soprattutto tutta in famiglia. Martín e Federico Maisonnave arrivano separati da appena cinque punti (107 contro 102), entrambi su Peugeot 208 Rally4 e con una stagione di grande velocità da una parte e grande costanza dall’altra. Martín ha ottenuto due vittorie, Federico una, ma l’esperienza del campione in carica potrebbe pesare nelle fasi cruciali della gara. Ancora matematicamente in gioco c’è anche Héctor Finke, terzo con 50 punti, che però per conquistare il titolo dovrebbe realizzare un’impresa al limite dell’impossibile: vincere la gara, vincere il Power Stage, firmare tutti gli scratch e sperare in un doppio passo falso dei fratelli.
Tutti questi intrecci – dalla corsa al titolo assoluto, alle rivalità familiari, alle sfide dirette senza appello – rendono la trentesima edizione del Rally del Atlántico una delle più attese di sempre. Punta del Este è pronta a scrivere un nuovo capitolo nella storia del CODASUR, uno di quelli che verranno ricordati a lungo. La domanda è una sola: chi saprà trasformare questa gara leggendaria nella propria consacrazione? La risposta arriverà solo all’arrivo, sulle strade dove da trent’anni si costruiscono campioni.Allega









