Punti di partenza: l’ingegnere “Dedo” e il debutto della Step2
Nel fine settimana dell’8-9 novembre, sulle prove speciali dei Colli Fiorentini, De Dominicis e Daddoveri hanno completato la loro prima apparizione ufficiale con questa vettura. Due giorni intensi, difficili e al tempo stesso emozionanti. Il punto di partenza…
Alfredo De Dominicis ha chiuso il Rally dei Colli Fiorentini 2025 con il sorriso di chi sa di aver appena iniziato a scrivere un capitolo fondamentale di un lungo viaggio tecnico e umano. Il risultato sportivo, pur importante, passa quasi in secondo piano di fronte al significato di questo appuntamento: il debutto competitivo della vettura da rally nata interamente da un suo progetto, sviluppata in collaborazione con Tedak Racing. Una macchina concepita da zero, frutto di quattro anni di lavoro, intuizioni, errori corretti e progressi continui.
“Oggi si conclude un primo – fantastico – ciclo” ha dichiarato De Dominicis al termine della gara. “Portare in gara la nostra creatura, con me e Massimo Daddoveri al volante, è la conclusione di un percorso iniziato quattro anni fa da un foglio bianco per costruire, insieme a Tedak Racing, una rivoluzionaria auto da rally da zero”.
Una sfida ambiziosa, nata da un’idea chiara e da un metodo rigoroso, come racconta lui stesso: “C’è stata un’idea, un progetto, la scelta dei fornitori e dei partner, la realizzazione, la messa in strada, i collaudi, le omologazioni, gli errori, le soluzioni, le migliorie, la creazione di un importante magazzino ricambi”. Il debutto assoluto, avvenuto a settembre con Andrea Crugnola al volante, ha rappresentato la prima uscita pubblica di un progetto che ora entra nella sua seconda vita.
Nel fine settimana dell’8-9 novembre, sulle prove speciali dei Colli Fiorentini, De Dominicis e Daddoveri hanno completato la loro prima apparizione ufficiale con questa vettura. Due giorni intensi, difficili e al tempo stesso emozionanti. “Questi due giorni sono stati indimenticabili, carichi di significato, difficilissimi per me per quello che c’era dietro e per le aspettative che non andavano deluse”.
L’ingegnere non nasconde l’emozione, ma sottolinea anche la soddisfazione per i progressi tecnici ottenuti: “Gli ottimi tempi fatti in progressione da me e Massimo, che non scendevamo in prova speciale da marzo e su strade mai viste prima, sono un segnale importante del potenziale e della bontà della step2”.
Nonostante le difficoltà tipiche di un debutto tecnico, il bilancio è positivo. “Tanti soldi investiti, tanta ansia ma anche entusiasmo, competenza e passione. Ed oggi una enorme soddisfazione per questa seconda gara che rappresenta la fine di un primo percorso. E ci tenevo molto di essere io a farla”.
Parole che racchiudono tutta la filosofia del progetto: non un esperimento fine a sé stesso, ma un investimento nel futuro. “Il lavoro è appena iniziato ma adesso si entrerà in una nuova fase”. Dietro la serenità dell’ingegnere c’è la consapevolezza di aver aperto una strada. Il Rally dei Colli Fiorentini non è stato un traguardo, ma il punto di partenza per uno sviluppo che si preannuncia lungo e promettente.
“Grazie a tutti noi. E grazie ai tantissimi che anche solo con una parola ci hanno supportato”, conclude De Dominicis, con la gratitudine di chi sa che le innovazioni più grandi non nascono mai da un giorno solo, ma da anni di coraggio e perseveranza. Nel cuore della Toscana, tra le curve dei Colli Fiorentini, è iniziata una nuova avventura. E per Alfredo De Dominicis, questo debutto rappresenta molto più di una gara: è il primo passo concreto di un sogno che sta diventando realtà.









