Lancia, test sulle Alpi per sviluppare l’aerodinamica
Rossel e Gryazin hanno già indossato le tute ufficiali Lancia e sono scesi in prova con la Ypsilon Rally2 HF Integrale aggiornata, impegnata in una sessione di test sulle strade delle Alpi francesi. Un banco di prova severo, scelto non a caso: tratti veloci, cambi di ritmo continui, altimetria variabile e asfalto spesso sporco.
Il ritorno di Lancia nel mondo dei rally internazionali procede con passo misurato, ma estremamente significativo, seguendo una strategia che guarda più alla solidità tecnica e sportiva che all’effetto annuncio. Il debutto agonistico della Ypsilon Rally2 HF Integrale, inizialmente previsto per il Rallye du Var di fine novembre, è stato rinviato perché la vettura non era ancora pronta per essere schierata in condizioni ritenute ottimali dalla casa torinese. Una scelta prudente, che conferma l’approccio metodico adottato da Lancia in questa nuova fase della propria storia sportiva: nessuna apparizione simbolica, ma solo quando il pacchetto tecnico sarà realmente competitivo e affidabile.
Il primo segnale concreto è arrivato all’inizio di questa settimana, quando Lancia ha ufficializzato i piloti che rappresenteranno il marchio nel Campionato del Mondo Rally nella prossima stagione. Si tratta di due nomi di assoluto valore nel panorama Rally2: Yohan Rossel e Nikolay Gryazin. Il francese, plurivincitore di gare WRC2 e riferimento assoluto sull’asfalto, garantisce una conoscenza profonda della categoria e una capacità di sviluppo ormai consolidata. Gryazin, dal canto suo, porta in dote una maggiore versatilità sulle superfici e un profilo internazionale che ben si sposa con l’ambizione globale del progetto Lancia.
I due piloti non sono stati annunciati solo sulla carta. Rossel e Gryazin hanno già indossato le tute ufficiali Lancia e sono scesi in prova con la Ypsilon Rally2 HF Integrale aggiornata, impegnata in una sessione di test sulle strade delle Alpi francesi. Un banco di prova severo, scelto non a caso: tratti veloci, cambi di ritmo continui, altimetria variabile e asfalto spesso sporco rappresentano condizioni ideali per valutare sia il comportamento dinamico complessivo sia l’efficacia delle più recenti evoluzioni aerodinamiche.
Proprio l’aerodinamica è uno degli aspetti che sta attirando maggiore attenzione attorno alla nuova Lancia Rally2. Infatti, la parte posteriore della Ypsilon HF Integrale è stata oggetto di un intervento profondo. In particolare, l’ala posteriore presenta supporti laterali estesi e un nuovo collegamento con i passaruota, una soluzione che richiama concetti già visti nel Mondiale Rally negli ultimi anni ma reinterpretati in modo specifico per il progetto Lancia.
La funzione di questi supporti laterali è tutt’altro che estetica. Il loro scopo principale è quello di impedire al flusso d’aria esterno di penetrare sotto l’ala, riducendo la pressione nella zona inferiore e migliorando l’efficienza complessiva del profilo aerodinamico. In termini pratici, ciò si traduce in un incremento del carico verticale più stabile e prevedibile, soprattutto alle alte velocità e nei tratti veloci, senza penalizzare eccessivamente la resistenza aerodinamica. Un dettaglio che conferma come la Ypsilon Rally2 HF Integrale non sia una semplice operazione di marketing, ma un progetto sviluppato con criteri tecnici di alto livello, in linea con gli standard più avanzati della categoria.
L’attesa attorno al ritorno di Lancia nel Campionato del Mondo Rally è palpabile, alimentata dal peso storico di un marchio che ha scritto pagine indelebili della disciplina, dalla Stratos alla Delta, passando per i successi dell’era Integrale. Tuttavia, la casa italiana ha chiarito fin da subito che il rientro non avverrà nella massima categoria nell’immediato. Lancia non costruirà una vettura WRC27 nel breve periodo e non sarà presente nella classe regina almeno fino all’introduzione del nuovo regolamento tecnico, previsto tra poco più di un anno.
Questa scelta si inserisce in una visione strategica più ampia. Il regolamento WRC27, infatti, aprirà scenari tecnici differenti rispetto all’attuale Rally1, con costi più contenuti e maggiore flessibilità concettuale. Inoltre, a partire dalla stagione 2027, è prevista la possibilità di competere nella classe regina anche con vetture Rally2 opportunamente aggiornate. Un’opzione che potrebbe rappresentare una strada estremamente interessante per Lancia, permettendo al marchio di misurarsi ai massimi livelli senza affrontare immediatamente l’onere di un progetto totalmente nuovo e dedicato.
In questo contesto, la Ypsilon Rally2 HF Integrale assume un ruolo centrale non solo come vettura da competizione, ma come piattaforma di sviluppo e banco di prova per il futuro. Le soluzioni aerodinamiche, l’evoluzione del telaio, la messa a punto su superfici diverse e il contributo di piloti di primo piano come Rossel e Gryazin saranno elementi fondamentali per costruire un percorso credibile verso un eventuale ritorno nella massima categoria.
Lancia, insomma, sta tornando nei rally senza proclami e senza scorciatoie, ma con una strategia che richiama la propria tradizione più autentica: cura del dettaglio, attenzione alla tecnica e rispetto per una disciplina che, più di ogni altra, ha contribuito a rendere leggendario il marchio. Il Mondiale Rally osserva con interesse, consapevole che il ritorno di Lancia, anche partendo dalla Rally2, rappresenta molto più di una semplice nuova iscrizione. È il riaffacciarsi di un simbolo, pronto a costruire il proprio futuro partendo da basi solide e, soprattutto, competitive.








