Dakar – L’impresa storica di Defender al debutto
Esordio leggendario per il team britannico che domina la classe Stock nel rally raid più duro del mondo. Rokas Baciuška e Oriol Vidal guidano la doppietta di una squadra capace di portare tre vetture al traguardo, dimostrando la resistenza della nuova D7X-R derivata dalla produzione.
Ci sono sfide che definiscono l’essenza di un marchio e poi c’è la Dakar, l’Everest del motorsport. Per la Defender Rally, l’edizione 2026 non è stata solo una gara, ma un debutto destinato a restare negli annali. Al primo tentativo ufficiale, la squadra ha letteralmente scritto la storia in Arabia Saudita, centrando una straordinaria doppietta nella classe Stock, la categoria dedicata alle auto derivate dalla serie.
Il trionfo porta la firma di Rokas Baciuška e Oriol Vidal, che hanno tagliato il traguardo di Yanbu con un tempo complessivo di 58h 09′ 45”, mettendo il sigillo su una competizione dominata sin dalle prime battute. Un successo di squadra totale, completato dal secondo posto di Sara Price e dal quarto della leggenda Stéphane Peterhansel.
Un legame indissolubile con la serie
Il segreto di questa impresa risiede nel DNA della Defender Dakar D7X-R. Nonostante le modifiche necessarie per affrontare le dune (carreggiata allargata e sospensioni potenziate), il cuore della vettura è quello della Defender OCTA stradale. Nata sulla stessa linea di montaggio di Nitra, in Slovacchia, la D7X-R condivide con il modello di serie l’architettura D7x, la trasmissione e il potente motore V8 biturbo da 4,4 litri.
L’affidabilità è stata la chiave: in 14 giorni di gara estenuanti e 24.000 km percorsi complessivamente dai tre equipaggi nel deserto, il team ha ottenuto un risultato “1-2-3” in ben 10 delle 13 tappe disputate.
Le voci dei protagonisti
L’emozione al traguardo è palpabile nelle parole del vincitore Rokas Baciuška: “I sogni si avverano e il mio era vincere la Dakar. Al primo anno della Defender, è fantastico. Ringrazio i meccanici, il team, perché senza di loro non saremmo qui”. Gli fa eco Sara Price, orgogliosa del lavoro corale: “Vedere tutto il Team Defender lì al traguardo e la loro eccitazione, le emozioni, bastano a dirti di cosa si tratta e cosa significa”.
Anche un veterano come Stéphane Peterhansel, pur con qualche difficoltà personale, ha riconosciuto il valore dell’impresa: “L’obiettivo principale era vincere la classe, e Rokas è arrivato primo e Sara seconda. È stata una bella avventura con una super squadra e un incredibile spirito di squadra”.
Verso il futuro
La festa per il Managing Director Mark Cameron è appena iniziata: “Vedere le tre Defender superare il traguardo insieme è il culmine di un incredibile lavoro di squadra. Vincere nella nostra prima gara ha fatto la storia”.
Ma per la Defender Rally non c’è tempo per riposare troppo sugli allori. Dopo aver conquistato il primo round del World Rally-Raid Championship (W2RC) 2026, il prossimo appuntamento è già fissato: dal 17 al 22 marzo, la sfida ripartirà tra i sentieri del BP Ultimate Rally-Raid Portugal.









