Diretta CIRT – Rally Città di Foligno
La prima gara stagionale del Campionato Italiano Terra con tutti gli aggiornamenti della redazione di TuttoRally.
Vince Korhola, podio tutto straniero
C’era attesa per capire che Campionato Italiano Rally Terra sarebbe stato il 2026. La risposta è arrivata nel giro di una sola giornata, sulle strade umbre di Foligno, con una chiarezza che non lascia spazio a interpretazioni. Il 5° Rally Città di Foligno ha offerto uno spettacolo di livello mondiale, e al centro di tutto c’era Benjamin Korhola, il “flying finn” che non sembra avere intenzione di smettere di volare.
Il finlandese aveva già dato il segnale nella qualifica del venerdì, stampando il miglior riferimento su tutti. Ma è il sabato che ha raccontato la storia vera. Nelle nove prove speciali in programma — tre tratti da ripetere tre volte ciascuno, per oltre novanta chilometri cronometrati — Korhola ha firmato sei scratch, duellando per tutta la gara con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale ufficiale di Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov. Un confronto di altissimo livello, con il russo — già volto noto sugli sterrati italiani — che ha risposto colpo su colpo strappando il miglior tempo in tre prove speciali e portando al debutto internazionale su sterrato la nuova Lancia. Gryazin, però, non era iscritto al CIRT e risultava quindi trasparente per la classifica del campionato.
Korhola, navigato da Kristian Temonen su Skoda Fabia RS, ha chiuso con il secondo tempo nella power stage e una vittoria costruita con una maturità che stupisce per la giovane età. Le sue parole all’arrivo raccontano di una gara vissuta con la testa oltre che con i piedi: “È una sensazione bellissima, abbiamo avuto la gara in mano per tutto il tempo. È stato un bel rally e il nostro ritmo con la Skoda è stato ottimo. Non mi sono mai dovuto prendere rischi importanti pur spingendo sempre al limite. Sono davvero molto contento.”
Se Korhola era il favorito della vigilia, la vera sorpresa della giornata porta la firma di Marquito Bulacia. Il boliviano — campione CIRT del 2020 — mancava dall’Italia da sei anni, e il suo rientro poteva andare in molti modi. È andato nel migliore possibile. In coppia con Jose Murado su Skoda Fabia RS, Bulacia aveva cominciato la gara con cautela, quasi intimorito dal livello degli avversari e da un contesto agonistico che non frequentava da tempo. Ma la sua gara è stata un crescendo continuo, quasi cinematografico: prova dopo prova, il ritmo aumentava, la confidenza cresceva, il distacco si accorciava. Fino alla power stage, dove ha firmato il miglior tempo assoluto intascando tre punti campionato aggiuntivi. All’arrivo nel cuore di Foligno, il terzo posto assoluto e il secondo nel CIRT, con 47 secondi di ritardo da Korhola. Un margine che racconta di una gara dominata dal finlandese, ma non di una resa.
Alberto Battistolli, campione CIRT 2024, si è confermato uno dei riferimenti del campionato anche in questa prima uscita stagionale. Il vicentino, affiancato da Simone Scattolin su Skoda Fabia RS, non è riuscito a tenere il ritmo forsennato di Korhola — probabilmente nessuno avrebbe potuto — ma ha lottato a viso aperto con Bulacia per tutta la giornata, cedendo il terzo posto nel CIRT solo sul finale, per soli 7 secondi. Un risultato che muove la classifica e conferma che Battistolli sarà protagonista nella corsa al titolo.
Uno degli spunti più interessanti della gara è arrivato da Matteo Fontana. Il campione WRC3 ha fatto il salto dalla Rally3 alla Rally2, debuttando sulla Toyota GR Yaris in coppia con Alessandro Arnaboldi. Un cambio di categoria che poteva creare qualche difficoltà di adattamento — e invece il comasco si è candidato immediatamente a un ruolo da protagonista, senza patire il salto e raccogliendo anche un punto aggiuntivo nella power stage grazie al terzo tempo.
Ottima prima apparizione in Italia anche per il francese Louis Constant, giovane talento d’oltralpe in coppia con Maxime Martini su Skoda Fabia RS. Una top five importante in ottica tricolore, con tempi di alto livello che hanno sorpreso più di qualcuno.
Il rovescio della medaglia della giornata ha i nomi di Paolo Andreucci e Tommaso Ciuffi. Il pluricampione italiano, in coppia con Rudy Briani, era partito con ambizioni chiare ma nella PS2 è uscito di strada perdendo oltre sedici minuti: gara compromessa, classifica stravolta. Ciuffi, invece, ha disputato una gara sottotono e ha dovuto alzare bandiera bianca nel finale per una doppia foratura, quando una rimonta sembrava ancora possibile. Due ritiri pesanti che hanno ridisegnato la parte alta della classifica e che entrambi i piloti vorranno presto dimenticare.
Nelle posizioni che seguono si sono classificati Tiramani-Farnocchia su Skoda Fabia, penalizzati da alcuni secondi persi nell’ultima prova. Scandola-Gonella, ancora non al top della condizione, hanno comunque portato a casa punti utili. Completano la top ten l’equipaggio della famiglia Squarcialupi e i tedeschi Muller-Hirsch.
Se la gara assoluta aveva già offerto grandi emozioni, il Campionato Italiano Rally Terra Due Ruote Motrici ha scritto probabilmente la pagina più incredibile della giornata. Dopo oltre novanta chilometri di prove speciali, i primi tre equipaggi classificati si sono presentati all’arrivo separati da un solo decimo di secondo. Uno scenario quasi impossibile da immaginare, eppure reale.
A spuntarla — con la zampata finale della power stage — sono stati Nicola Cazzaro e Andrea Budoia su Lancia Ypsilon Rally4. Alle loro spalle, in un podio che il cronometro ha dichiarato clamorosamente a pari merito nei decimi, Zanin-De Guio e Cogni-Brachi, entrambi su Lancia Rally4. Una conclusione che resterà negli annali del CIRT.
Nel CIRT Rally3 il primo successo stagionale è andato ad Alex Lorenzato e Carlo Guadagnin su Ford Fiesta, mentre nel Rally5 ha festeggiato l’equipaggio composto da Manuele Stella e Sara Refondini, al loro primo sigillo nel campionato. Il titolo Over55 ha visto il suo primo atto con la vittoria di Massimiliano Tonso, in coppia con Pietro Ometto su Skoda RS.
Korhola detta il ritmo nella qualifying stage
Bastano due chilometri per capire che stagione sarà. La qualifying stage di San Lorenzo ha subito alzato l’asticella del Campionato Italiano Rally Terra, con i protagonisti su Rally2 che si sono giocati ogni decimo per strappare la migliore posizione di partenza possibile. E quando il cronometro si è fermato, il nome in cima alla lista era quello di un finlandese.
Benjamin Korhola, navigato da Kristian Temonen su Skoda Fabia RS del team MS Munaretto, ha stampato un 1’10.755 che ha lasciato poco spazio alle interpretazioni. Il giovane nordico non ha avuto bisogno di ambientamento: è partito esattamente da dove aveva lasciato, riallacciando il filo con il grande finale della scorsa stagione e mettendosi subito davanti a un elenco partenti di caratura internazionale. Il volo del “flying finn” era già in quota.
Alle sue spalle, a otto decimi, si è piazzato Nikolay Gryazin, pilota ufficiale Lancia Corse sulla nuova Ypsilon Rally2 Integrale. La casa italiana si presenta al CIRT con ambizioni dichiarate, e il russo le ha subito tradotte in cronometro. Primo degli equipaggi tricolori è invece Alberto Battistolli, affiancato da Simone Scattolin su Skoda RS: il vicentino ha chiuso a 1″169 da Korhonen, firmando un tempo che tiene aperta ogni discussione sulla stagione che verrà.
Vicinissimo a Battistolli — appena 16 centesimi — si è fermato Paolo Andreucci. Il pluricampione italiano, in coppia con Rudy Briani, ha dimostrato di non avere nessuna intenzione di fare da comparsa. Quinto tempo invece per Matteo Fontana, navigato da Alessandro Arnaboldi: era la sua prima qualifying stage in assoluto, e il debutto sulla Toyota GR Yaris Rally2 non poteva andare meglio.
Ci sono poi due equipaggi francesi — l’ufficiale Lancia Corse Rossel-Dunand e il debuttante Louise Constant con Maxime Martini — prima di ritrovare i volti più attesi del CIRT: Tommaso Ciuffi e Pietro Cigni chiudono in nona posizione, seguiti da Marquito Bulacia e Gonzales Murado, di ritorno in Italia dopo sei anni di assenza. Decima piazza per Pucci Grossi-Cardinali. Ora la scena si sposta nel cuore della città. Alle 19, da Piazza della Repubblica, partirà il rally vero e proprio.
Il programma della gara
Novanta chilometri di prove speciali, nove tratti cronometrati, un percorso che non lascia margine agli errori. Il Rally Città di Foligno si presenta come un primo appuntamento stagionale di quelli che fanno subito capire a tutti chi è pronto e chi no.
Tutto comincia venerdì 6 marzo con le verifiche tecniche e sportive, preludio alle prove libere e alla qualifying stage sulla Tenuta San Lorenzo: 2,08 chilometri che valgono molto più di quanto la distanza lasci intendere, perché è qui che si stabilisce l’ordine di partenza della gara vera e propria. In serata, la cerimonia di partenza da Piazza della Repubblica — nel cuore del centro storico di Foligno — chiude la prima giornata con il fascino delle vetture che lasciano la città sotto le luci della notte, dirette verso il riordino notturno.
Sabato 7 marzo è il giorno che conta. Gli equipaggi affronteranno tre prove speciali — Cupacci, Monte di Pale e Scopoli — ripetute ciascuna tre volte, per un totale di nove sfide cronometrate che possono rimescolare la classifica in qualsiasi momento. L’ultimo passaggio su Scopoli avrà il peso specifico della power stage, con punti aggiuntivi in palio per il campionato: chi arriva stanco all’ultima prova rischia di cedere posizioni preziose proprio sul traguardo.
La premiazione dei primi tre classificati seguirà immediatamente il traguardo finale, prima della cerimonia ufficiale di chiusura nel pomeriggio, ancora una volta in Piazza della Repubblica.








