Sardinia Rally Raid, la Sardegna sogna il W2RC
L’Isola dei Quattro Mori testa il proprio modello rally raid tra selettività, logistica avanzata e ambizione iridata. L’evento organizzato dall’Automobile Club Sassari è tra gli osservati speciali per il W2RC, il Mondiale di categoria. Il percorso, con fulcro a Olbia, si svilupperà su tre giornate di gara per un totale di oltre mille chilometri.
Olbia si prepara a diventare un punto di osservazione privilegiato per il rally raid europeo e internazionale. Dal 13 al 17 maggio il Sardinia Rally Raid tornerà con la sua seconda edizione, organizzato da Automobile Club Sassari, con una struttura sempre più orientata verso standard di livello mondiale. La gara sarà valida come secondo appuntamento del Campionato Italiano Cross Country e SSV e, in parallelo, ospiterà la competizione motociclistica inserita nel Campionato Italiano Motorally e nel FIM Europe Baja Championship.
Ma il vero fulcro dell’evento è rappresentato dalla candidatura ufficiale come “Candidate Event” per il W2RC, sia per le auto che per le moto. Il World Rally-Raid Championship è oggi il riferimento assoluto della disciplina. Strutturato su più round distribuiti a livello globale, riunisce le competizioni più selettive e tecnicamente complesse del calendario internazionale, tra cui la Rally Dakar. Il W2RC non è solo un campionato, ma un sistema regolamentare avanzato che impone standard precisi su sicurezza, navigazione, gestione sportiva e sostenibilità dell’evento.
Essere designati “Candidate Event” significa entrare in un processo di valutazione multilivello. La gara viene analizzata secondo parametri stringenti: la qualità e varietà del tracciato, la capacità di garantire selettività reale, l’affidabilità del sistema di sicurezza e tracking, la gestione dei flussi tra categorie diverse e la solidità logistica del bivacco. Viene inoltre valutata la coerenza con il modello W2RC, che richiede eventi capaci di sostenere competizioni di lunga durata, con chilometraggi importanti e una struttura organizzativa scalabile.
In questo contesto, il Sardinia Rally Raid propone un elemento distintivo nel panorama europeo: un format integrato in cui auto e moto condividono lo stesso impianto competitivo. Non si tratta solo di una scelta spettacolare, ma di una sfida tecnica e gestionale complessa. Coordinare le partenze, gestire i tempi di percorrenza, garantire sicurezza e leggibilità del percorso per categorie diverse richiede un livello organizzativo elevato e una progettazione accurata del tracciato.
La Sardegna rappresenta, da questo punto di vista, un banco di prova ideale. Il territorio offre una combinazione naturale di fondi misti, tratti veloci e sezioni tecniche, con superfici abrasive che incidono direttamente su usura e gestione del mezzo. I continui cambi di ritmo impongono un approccio completo alla gara, dove la velocità pura deve essere bilanciata con la capacità di navigazione e la gestione meccanica. Dopo Alghero che ha ospitato la prima edizione, sarà Olbia a ospitare l’edizione 2026, con il Molo Brin trasformato in bivacco e villaggio rally raid. Una scelta che consente di concentrare in un unico punto tutte le funzioni operative della gara, elemento fondamentale in ottica W2RC, dove la gestione centralizzata del bivacco è un requisito chiave.
Il percorso si svilupperà su tre giornate di gara per un totale di oltre mille chilometri, di cui circa cinquecento cronometrati. Un impianto chilometrico che garantisce selettività e continuità, due elementi essenziali per una competizione che ambisce a standard mondiali. Il test di Cabu Abbas a pochi passi dal centro storico cittadino, che si svolgerà giovedì 14 maggio, alla vigilia, rappresenterà il primo momento di verifica tecnica per team ed equipaggi, mentre in serata la parata nel centro cittadino consoliderà il legame con il territorio.La collocazione nel pieno della festa patronale di Olbia contribuisce a rafforzare l’impatto dell’evento, inserendolo in un contesto urbano vivo e partecipato, senza però snaturarne la dimensione sportiva.
Sul piano agonistico, sono attesi tutti i principali protagonisti del Campionato Italiano Cross Country e SSV, con l’interesse crescente di equipaggi di livello europeo e internazionale. Un segnale coerente con la traiettoria della gara, che punta a consolidarsi come evento di riferimento in Europa. Tra le moto, il sold out appare nuovamente probabile, confermando l’attrattività del format. L’edizione precedente ha già fornito un primo riscontro sul livello competitivo, con il successo tra le moto di Pietro Degiacomi e, tra le auto, dell’equipaggio Bordonaro-Lovisa.
Il Sardinia Rally Raid si presenta quindi come un evento in piena evoluzione, costruito attorno a parametri tecnici chiari e a una visione internazionale concreta. La candidatura al W2RC non è un obiettivo dichiarativo, ma un processo che passa dalla qualità reale della gara. Olbia, per cinque giorni, sarà il luogo in cui questa qualità verrà misurata, chilometro dopo chilometro.









