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Rally, WRC

Diretta WRC – Rally Islas Canarias 2026

Ogier

La diretta live del quinto appuntamento del WRC 2026, il Rally Islas Canarias, condotta e aggiornata fino a fine gara dalla redazione di TuttoRally con interviste, analisi, news, video e anteprime.

WRC2, la classifica di campionato

Pos.PilotaPunti
1Yohan Rossel52
2Léo Rossel52
3Roberto Daprà37
4Roope Korhonen35
5Nikolay Gryazin31
6Alejandro Cachón29
7Eric Camilli27
8Robert Virves25
9Gus Greensmith17
10Teemu Suninen17

Il bilancio a fine gara

Il Rally delle Isole Canarie si chiude con un trionfo per Sébastien Ogier, che conquista la sua prima vittoria in questa gara dopo un duello serratissimo con Oliver Solberg, risoltosi solo nella penultima prova a causa del ritiro dello svedese per un urto. Il francese ha espresso tutta la sua soddisfazione per il livello della sfida: “È stata una settimana davvero piacevole per la maggior parte del tempo. È un peccato che non siamo riusciti a festeggiare tutti sul traguardo, ma sono comunque felice di aggiungere una nuova vittoria alla lista. È fantastico poter lottare per il successo e per i singoli secondi; è molto più divertente che limitarsi a gestire la posizione.”

Al secondo posto ha chiuso Elfyn Evans, autore di una domenica perfetta che lo ha visto primeggiare sia nella classifica del Super Sunday che nella Power Stage. Nonostante il distacco finale di 19,9 secondi, il gallese ha riconosciuto il merito del vincitore: “È stato un fine settimana costante. L’inizio è stato difficile e ci ha tolto dalla lotta per la vittoria assoluta. Seb ha guidato in modo fantastico per tutto il weekend e ha meritato il successo.”

Sami Pajari ha centrato il suo quarto podio consecutivo, approfittando del ritiro di Solberg per salire sul terzo gradino. Il giovane finlandese, pur soddisfatto del risultato, ha mantenuto un approccio critico verso la propria prestazione cronometrica: “Speravo in un risultato del genere, ma la velocità è stata comunque un po’ deludente. Siamo stati costanti ed è stata una buona gara, premiata ancora una volta dal podio. Un grande ringraziamento al team, ma dovremo fare meglio la prossima volta.”

Il bilancio per gli altri protagonisti vede Takamoto Katsuta limitare i danni con il quarto posto, seguito dal terzetto Hyundai guidato da Adrien Fourmaux, che ha preceduto Thierry Neuville e Dani Sordo. In WRC2 continua il dominio di Yohan Rossel su Lancia, mentre la classifica generale di campionato vede ora un nuovo leader: Evans precede Katsuta di due sole lunghezze, con Pajari che sale in terza posizione.

La classifica di campionato

Pos.PilotaPunti
1E. Evans101
2T. Katsuta99
3S. Pajari72
4O. Solberg68
5A. Fourmaux59
6S. Ogier58
7T. Neuville35
8E. Lappi21
9Y. Rossel20
10L. Rossel18

Classifica finale

Pos.EquipaggioVetturaClasseTempoDistacco
1Ogier – LandaisToyota GR Yaris Rally1RC12:43:18,9–
2Evans – MartinToyota GR Yaris Rally1RC12:43:38,8a 19,9
3Pajari – SalminenToyota GR Yaris Rally1RC12:44:59,7a 1:40,8
4Katsuta – JohnstonToyota GR Yaris Rally1RC12:45:10,1a 1:51,2
5Fourmaux – CoriaHyundai i20 N Rally1RC12:46:48,4a 3:29,5
6Neuville – WydaegheHyundai i20 N Rally1RC12:46:59,9a 3:41,0
7Sordo – CarreraHyundai i20 N Rally1RC12:47:16,6a 3:57,7
8McErlean – TreacyFord Puma Rally1RC12:49:04,3a 5:45,4
9Rossel – DunandLancia Ypsilon Rally2 HF IntegraleRC22:50:43,2a 7:24,3
10Cachón – RozadaToyota GR Yaris Rally2RC22:51:08,3a 7:49,4

PS18 Santa Lucía-Agüimes 2 13,27 km

Il Rally delle Isole Canarie si chiude con il ritorno sul gradino più alto del podio di Sébastien Ogier. Il fuoriclasse francese conquista il suo primo successo stagionale al termine di un weekend vissuto sul filo del rasoio, risolto a proprio favore grazie a un “ko tecnico” dell’avversario più pericoloso, Oliver Solberg, uscito di scena proprio sul finale.

Per lungo tempo braccato da un Solberg in stato di grazia, Ogier ha saputo gestire la pressione con la consueta freddezza, approfittando dell’errore dello svedese nella penultima prova per mettere in cassaforte la vittoria. Alle sue spalle, Elfyn Evans porta a casa punti pesanti per il campionato: nonostante il gallese sia apparso ancora una volta leggermente meno incisivo dei compagni di squadra nella lotta per il primato assoluto, la sua costanza è stata premiata con la seconda posizione.

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Il podio, interamente firmato Toyota, è completato da Sami Pajari che precede Takamoto Katsuta. Sebbene il giovane finlandese non sia mai stato realmente in lizza per la vittoria o per le posizioni di vertice, la sua condotta di gara regolare gli permette di proseguire una striscia impressionante di piazzamenti a podio.

Le speranze della vigilia si sono infrante contro la dura realtà del cronometro per il team Hyundai. Adrien Fourmaux ha confermato le difficoltà tecniche delle vetture coreane su questo asfalto, apparse impotenti di fronte allo strapotere delle Toyota. Né lui né i compagni di squadra sono mai stati in grado di impensierire la minima GR Yaris, chiudendo un rally che costringerà la squadra a profonde riflessioni tecniche.

In categoria WRC2, Yohan Rossel si conferma l’uomo da battere. Dopo il successo in Croazia, il pilota della Lancia ha concesso il bis su un terreno dalle caratteristiche diametralmente opposte. Una volta accumulati quei venti secondi di margine nelle fasi iniziali, Rossel ha gestito la corsa con autorità chirurgica. Il podio della categoria cadetta vede al secondo posto l’idolo locale Alejandro Cachón, seguito da Eric Camilli che ha tenuto dietro Roberto Daprà. Grande delusione invece per Léo Rossel, scivolato al quinto posto di classe per problemi meccanici nel finale.

PS17 Ingenio-Valsequillo 2 25,93 km

Il dramma si è consumato proprio sul più bello. La lotta per la vittoria al Rally delle Isole Canarie si è interrotta bruscamente durante la penultima prova speciale, la lunga e impegnativa “Ingenio”. Oliver Solberg, che stava mettendo sotto pressione Sébastien Ogier con una rimonta furiosa, ha commesso un errore fatale urtando violentemente un guardrail. L’impatto è stato decisivo: le immagini hanno mostrato la Toyota dello svedese ferma in prova con la sospensione anteriore sinistra distrutta e la ruota divelta. Per Solberg, autore di una prestazione maiuscola fino a quel momento, il sogno della vittoria stagionale svanisce a pochi chilometri dal termine.

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Sébastien Ogier ha ora la strada spianata verso il primo successo dell’anno, potendo contare su un vantaggio rassicurante di 24,2 secondi prima della Power Stage conclusiva. Il fuoriclasse francese ha reso omaggio al giovane rivale: “Oliver ha fatto un lavoro fantastico, ma questo è il rally. Non mi sono fatto prendere dal panico quando l’ho visto attaccare. È importante essere veloci, ma è fondamentale arrivare al traguardo. Sono certo che battaglieremo ancora in molte altre gare.”

Il ritiro di Solberg ha rimescolato completamente la top 3. Elfyn Evans è salito in seconda posizione, pur esprimendo rammarico per il compagno di squadra: “Mi dispiace molto per loro, sono stati eccezionali per tutto il weekend. L’importante è che stiano bene.”

Al terzo posto sale Sami Pajari, che si avvia verso il suo quarto podio consecutivo. Il finlandese ha però ammesso le difficoltà nel leggere l’aderenza su un asfalto che si sta asciugando: “È davvero difficile trovare il limite e capire fin dove la gomma tiene. Dobbiamo ancora imparare molto su queste condizioni, ma la nostra guida è stata comunque solida.”

In casa Hyundai, Adrien Fourmaux continua a essere il più efficace, chiudendo la speciale al quinto posto e consolidando la quinta piazza assoluta. Thierry Neuville, sesto nel parziale, ha lamentato qualche problema tecnico nel finale di prova: “Ho dovuto correggere molto le note. Stamattina era scivoloso ma costante, ora è diverso. Ho avuto problemi con i freni nei tratti in discesa, sono diventati troppo caldi e ho perso feeling alla fine.”

Colpo di scena anche nella categoria cadetta. Se Yohan Rossel rimane saldamente al comando, suo fratello Léo ha perso la seconda posizione a causa di seri problemi alla trasmissione della sua Citroën C3 Rally2. Ne ha approfittato Alejandro Cachón per riprendersi la piazza d’onore. Notevole la prestazione di Roberto Daprà: l’italiano ha siglato il miglior tempo di classe WRC2 nella speciale, riducendo a soli sei secondi il distacco da Eric Camilli e riaprendo la lotta per le posizioni che contano a ridosso del podio.

Classifica generale dopo la PS15 (Top 5)

  1. Sébastien Ogier (Toyota) – 2:38:09.1
  2. Elfyn Evans (Toyota) +24.2s
  3. Sami Pajari (Toyota) +1:42.8
  4. Takamoto Katsuta (Toyota) +1:56.2
  5. Adrien Fourmaux (Hyundai) +2:14.5

PS16 Santa Lucía-Agüimes 1 13,27 km

La tensione ha raggiunto livelli quasi insostenibili. In una prova speciale che ha messo a dura prova la gestione degli pneumatici, Oliver Solberg ha continuato la sua inarrestabile rimonta, firmando il secondo scratch consecutivo di giornata e mettendo nel mirino la leadership di Sébastien Ogier.

A differenza della speciale precedente, Oliver è apparso costantemente più rapido del compagno di marca in tutti i rilevamenti intermedi. Il giovane svedese ha chiuso la prova precedendo Elfyn Evans di appena 0,2 secondi e infliggendo un netto secondo di distacco a Ogier. Grazie a questa prestazione, il vantaggio del francese nella classifica generale si è ridotto a soli 2,2 secondi.

Nonostante la pressione, Solberg mantiene un approccio misurato: “Sto cercando di adattarmi alle gomme meglio che posso, ma devo spingere fino alla fine. Non sono ancora al cento per cento del potenziale, forse lo sarò più tardi. Dall’altra parte, Sébastien Ogier sembra esaltarsi nel duello ravvicinato, pur senza rinunciare a una visione d’insieme sulla durata della gara: “Mi sto divertendo molto, questa è stata una prova bellissima. Ho cercato di risparmiare un po’ le gomme, perché questo giro di prove è lungo e impegnativo per le coperture.”

La battaglia non riguarda solo la vittoria assoluta, ma anche la classifica del “Super-Sunday”, che assegna punti pesanti per il campionato. In questa graduatoria parziale, Solberg guida con un margine esiguo di 1,5 secondi su Evans, mentre Ogier insegue a soli 1,6 secondi dalla vetta. Evans, dal canto suo, sta disputando una domenica di altissimo livello, restando costantemente in scia ai due duellanti e blindando il suo terzo posto assoluto.

Alle spalle del podio virtuale, Sami Pajari ha concesso 6 secondi ai leader, venendo superato nel tempo di speciale sia da Adrien Fourmaux che da Takamoto Katsuta. Il finlandese ha espresso qualche dubbio sulla propria aggressività: “Taka è stato più veloce? Questa prova era diversa. Probabilmente dovrei spingere di più, ma con queste gomme il giro è molto lungo e il rischio di restare senza battistrada è reale.” Nonostante la flessione, Pajari conserva la quarta posizione assoluta davanti a Katsuta, ma il giapponese sembra aver ritrovato lo smalto per provare un ultimo assalto.

Nella categoria WRC2, se Yohan Rossel continua a gestire con autorità un vantaggio confortevole, la lotta per la piazza d’onore si è infiammata nuovamente. Alejandro Cachón ha risposto con forza all’attacco mattutino di Léo Rossel, portandosi a soli 1,1 secondi dal francese della Citroën. La sfida per il secondo posto tra il talento iberico e il minore dei fratelli Rossel si preannuncia come uno dei momenti clou delle ultime due speciali.

Classifica generale dopo la PS16 (Top 5)

  1. Sébastien Ogier (Toyota) – 2:22:20.9
  2. Oliver Solberg (Toyota) +2.2s
  3. Elfyn Evans (Toyota) +21.8s
  4. Sami Pajari (Toyota) +1:29.0
  5. Takamoto Katsuta (Toyota) +1:43.4

PS15 Ingenio-Valsequillo 1 25,93 km

La domenica mattina al Rally delle Isole Canarie si è aperta sotto una pioggia sottile ma insidiosa, trasformando la prova inaugurale di 26 chilometri in un autentico campo di battaglia dove ogni traiettoria è diventata una scommessa. In un contesto di asfalto bagnato e condizioni mutabili, il duello per la vittoria tra le Toyota di Sébastien Ogier e Oliver Solberg ha raggiunto nuovi picchi di tensione.

Nonostante Sébastien Ogier sia rimasto a lungo al comando nei tempi intermedi, un finale di prova magistrale ha permesso a Oliver Solberg di piazzare l’ennesimo scratch della sua gara. Lo svedese ha recuperato sei decimi sul pluricampione francese, portando il distacco nella classifica generale a soli 3,2 secondi con ancora tre prove speciali da disputare.

Ogier, al traguardo, non ha nascosto un certo disappunto per il comportamento della sua GR Yaris: “Non sono affatto soddisfatto di questa prova. Il bilanciamento dell’auto non ha funzionato, il posteriore scivolava continuamente e non sono riuscito a spingere come volevo. Sull’asciutto la situazione sarà diversa.”

Dal canto suo, Solberg continua a guidare con un misto di euforia e prudenza, consapevole che il limite tra il trionfo e l’errore è sottilissimo: “Incredibile. Ho cercato di guidare pulito senza esagerare, perché è facilissimo commettere un errore e rovinare tutto. Se riuscirò a prendere Seb, bene, ma l’importante è dimostrare che abbiamo il passo.”

Elfyn Evans ha confermato il suo stato di grazia attuale, chiudendo a soli 1,3 secondi dallo scratch e mantenendo un ritmo molto vicino ai due battistrada. Tuttavia, alle spalle del terzetto Toyota, si è aperto un vero e proprio abisso cronometrico. Sami Pajari e Takamoto Katsuta hanno palesato i propri limiti sul bagnato, concedendo oltre un secondo al chilometro ai leader. Pajari, nonostante il pesante distacco parziale, ha comunque blindato la sua quarta posizione, portando il vantaggio su Katsuta a 14,4 secondi.

La mattinata è stata difficile per il team Hyundai, penalizzato da scelte di pneumatici che si sono rivelate poco azzeccate per le condizioni del fondo. Adrien Fourmaux e Dani Sordo sono partiti con una monta asimmetrica (tre gomme soft e una hard), una combinazione che li ha costretti a una difesa affannosa. Chi ha sorriso è stato invece Thierry Neuville, che optando per quattro gomme soft ha potuto beneficiare di un grip superiore, riuscendo a scavalcare Sordo nella classifica generale e issandosi al settimo posto. Fourmaux resta comunque il miglior pilota del marchio coreano in sesta posizione, pur lamentando un feeling precario.

Nella categoria WRC2, la mattinata ha visto il prepotente ritorno di Léo Rossel. Il pilota Citroën ha dominato la speciale con un tempo sensazionale, riuscendo a scavalcare l’idolo locale Alejandro Cachón nella lotta per il secondo posto. Al comando della classe rimane saldamente Yohan Rossel con la sua Lancia, che gestisce la gara con intelligenza, ma alle sue spalle la sfida per la piazza d’onore tra il fratello minore e la Toyota dello spagnolo promette scintille per le ultime tre speciali.

Classifica generale dopo la PS15 (Top 5)

  1. Sébastien Ogier (Toyota) – 2:13:35.8
  2. Oliver Solberg (Toyota) +3.2s
  3. Elfyn Evans (Toyota) +22.6s
  4. Sami Pajari (Toyota) +1:24.0
  5. Takamoto Katsuta (Toyota) +1:38.4

Day3, la scelta delle gomme

Rally1

PilotaHardSoftTotale
Sébastien Ogier246
Oliver Solberg246
Elfyn Evans246
Sami Pajari246
Takamoto Katsuta246
Thierry Neuville246
Josh McErlean246
Jon Armstrong246
Adrien Fourmaux336
Dani Sordo336

Rally2

PilotaHardSoftWetTotale
Leo Rossel24–6
Robert Virves2226
Roberto Daprà24–6
Arthur Pelamorgues51–6
Fabrizio Zaldivar33–6
Eric Camilli24–6
Diego Dominguez24–6
Nikolay Gryazin24–6
Giovanni Trentin2226
Yohan Rossel24–6
Alejandro Cachon24–6
Emil Lindholm24–6
Romet Jurgenson24–6

Day2, la situazione

La tappa di sabato si chiude con un verdetto che profuma di adrenalina pura: il Rally delle Canarie è tutto tranne che deciso. Se fino a metà giornata Sébastien Ogier sembrava poter gestire il ritmo, l’affondo finale di Oliver Solberg ha completamente rimescolato le carte. Lo svedese ha chiuso l’ultima speciale con un passo da qualifica, portandosi a soli 3,8 secondi dalla vetta. Con 78,40 km e quattro prove ancora da disputare, il margine di errore per il leader francese è praticamente azzerato; domani non sarà una questione di gestione, ma di chi avrà i nervi più saldi tra i muretti canari.

Alle spalle del duo di testa, la situazione di Elfyn Evans appare decisamente tranquilla. Il gallese occupa il terzo gradino del podio in una sorta di “limbo” cronometrico: troppo lontano per impensierire i primi due, ma sufficientemente distante dagli inseguitori per non correre rischi inutili. Discorso diverso per la quarta posizione, dove Sami Pajari sta dimostrando una costanza ammirevole, riuscendo a tenere a bada un Takamoto Katsuta che, pur veloce, non sembra avere lo smalto necessario per scavalcare il giovane finlandese.

In casa Hyundai, la classifica parla di una sesta, settima e ottava posizione che difficilmente cambieranno per meriti puramente cronometrici. Tuttavia, è chiaro che la domenica mattina porterà con sé le solite manovre tattiche: Dani Sordo è destinato a cedere il passo a Thierry Neuville. Per il belga, ogni punto guadagnato è ossigeno per la rincorsa al titolo mondiale e il sacrificio dello spagnolo sarà il passaggio obbligato per ottimizzare il bottino del team coreano in una trasferta finora avara di soddisfazioni.

Infine, la categoria WRC2 continua a essere il regno di Yohan Rossel. Il pilota della Lancia ha mostrato una solidità granitica per tutto il giorno, mantenendo un cuscinetto di circa venti secondi su Alejandro Cachon e sul fratello Léo Rossel. Sebbene il distacco sembri rassicurante, la battaglia fratricida e il duello con la Toyota dell’idolo locale Alejandro Cachon costringeranno tutti a restare sul chi va là fino all’ultimo metro della Power Stage.

Day2, la classifica

Pos.EquipaggioVetturaTempoDistacco
1Ogier Sébastien – Landais VincentToyota GR Yaris Rally11:58:05.7–
2Solberg Oliver – Edmondson ElliotToyota GR Yaris Rally11:58:09.5+3.8
3Evans Elfyn – Martin ScottToyota GR Yaris Rally11:58:27.6+21.9
4Pajari Sami – Salminen MarkoToyota GR Yaris Rally11:58:58.4+52.7
5Katsuta Takamoto – Johnston AaronToyota GR Yaris Rally11:59:08.8+1:03.1
6Fourmaux Adrien – Coria AlexandreHyundai i20 N Rally12:00:00.2+1:54.5
7Sordo Dani – Carrera CándidoHyundai i20 N Rally12:00:32.0+2:26.3
8Neuville Thierry – Wydaeghe MartinHyundai i20 N Rally12:00:34.0+2:28.3
9McErlean Josh – Treacy EoinFord Puma Rally12:01:59.5+3:53.8
10Rossel Yohan – Dunand ArnaudLancia Ypsilon Rally2 HF Integrale2:03:00.7+4:55.0

PS14 Moya-Gáldar 2 28,9 km

Il sabato sera si chiude con il fiato sospeso e una classifica che promette una domenica di fuoco. La lunghissima prova speciale conclusiva della giornata, un nastro d’asfalto di quasi 29 chilometri, ha rimescolato le carte nel duello di vertice tra le Toyota: Oliver Solberg ha deciso di rompere gli indugi, imponendo un ritmo forsennato che gli ha permesso di rosicchiare terreno prezioso al leader Sébastien Ogier. Lo svedese ha fatto segnare lo scratch con un vantaggio di 1,4 secondi (1,8 secondo alcuni cronometri parziali) sul fuoriclasse francese, portando il distacco complessivo a soli 3,8 secondi prima del gran finale.

L’atmosfera al traguardo era elettrica. Sébastien Ogier, con la consueta flemma dei campioni, si è detto entusiasta della battaglia, sottolineando come le prove di domani saranno una novità per tutti e che è proprio per questo tipo di sfide ravvicinate che ama ancora correre. Dal canto suo, Solberg ha ammesso qualche piccolo errore ma ha chiarito di non voler cedere alla frenesia: l’obiettivo è mantenere costante la pressione su “Seb”, consapevole che con quattro prove ancora da disputare tutto è tecnicamente possibile.

Dietro ai due battistrada, la situazione appare più definita ma non meno intensa. Elfyn Evans occupa saldamente il terzo gradino del podio, tuttavia il suo distacco è lievitato fino a 21,9 secondi, una distanza che lo vede ormai isolato nella sua rincorsa. Molto più incerta è la lotta per la quarta piazza, un altro affare di famiglia in casa Toyota che vede Sami Pajari difendersi dagli attacchi di Takamoto Katsuta. Il giovane finlandese inizierà la tappa domenicale con un tesoretto di 10,4 secondi di vantaggio sul giapponese, una dote che dovrà gestire con estrema intelligenza.

In casa Hyundai, Adrien Fourmaux ha confermato la sua leadership interna chiudendo la giornata al sesto posto assoluto, precedendo i compagni di squadra Dani Sordo e Thierry Neuville. Proprio tra lo spagnolo e il belga si è acceso un duello interessante, con Neuville che è riuscito a portarsi a soli due secondi di distacco da Sordo. Sabato decisamente più amaro per il team M-Sport: Jon Armstrong è stato protagonista di un’uscita di strada che gli è costata oltre due minuti. Il pilota britannico è riuscito a ripartire solo grazie al provvidenziale aiuto degli spettatori che hanno spinto la sua Ford nuovamente in carreggiata, ma l’incidente lo ha fatto scivolare fuori dalla zona punti.

Infine, nella categoria WRC2, Yohan Rossel continua a dare lezioni di guida al volante della sua Lancia. Il francese ha gestito con autorità l’intera giornata e vanta ora un vantaggio di 27,5 secondi su Alejandro Cachón. Alle spalle dello spagnolo, però, infuria la tempesta: Léo Rossel ha chiuso la tappa con un tempo strepitoso, portandosi a soli due decimi di secondo da Cachón. La lotta per la piazza d’onore tra la Toyota e la Citroën promette di essere uno dei temi più caldi degli ultimi chilometri di questo avvincente rally canario. Eric Camilli, quarto, allunga su Roberto Daprà adesso lontano una quindicina di secondi.

PS13 Arucas-Firgas-Teror 2 13,74 km

L’equilibrio che sta caratterizzando questa fase del rally ha raggiunto vette quasi surreali durante la penultima prova speciale della giornata. Dopo essersi sfidati sul filo dei decimi nei tratti precedenti, Oliver Solberg e Sébastien Ogier sono riusciti nell’impresa di far segnare esattamente lo stesso tempo cronometrato. In condizioni di asfalto asciutto, il ritmo è aumentato sensibilmente per tutti rispetto al giro mattutino, ma la lotta per il vertice è rimasta cristallizzata in un pareggio perfetto che rimanda ogni verdetto all’ultima fatica di giornata.

Oliver Solberg non è apparso pienamente soddisfatto della sua prestazione al traguardo, ammettendo di aver peccato di eccessiva prudenza in alcuni passaggi: “In certi punti sono stato troppo cauto e ho esitato un po’ troppo. Questa è stata la prima volta che ho potuto percorrere questa prova a un vero ritmo da gara”. Di parere opposto Sébastien Ogier, che ha descritto l’esperienza come molto più piacevole rispetto ai passaggi precedenti. Il fuoriclasse francese ha anche regalato un momento di spirito quando gli è stato chiesto della sua scelta di pneumatici, riprendendo e aggiornando una celebre citazione di Juha Kankkunen: “Le stesse degli altri, Hankook nere e tonde”, ha risposto con un sorriso.

Alle spalle dei due duellanti, Elfyn Evans ha confermato la sua terza posizione assoluta facendo segnare il terzo tempo di speciale, a soli due decimi dalla coppia di testa. Nonostante un ritmo decisamente migliore rispetto a quello mostrato in mattinata, il gallese continua a vedere il proprio distacco complessivo aumentare leggermente, rimanendo in una posizione di attesa. Molto più accesa è invece la sfida per il quarto posto, dove Sami Pajari è riuscito a piazzare un colpo importante. Il giovane finlandese è stato il quarto più veloce in prova, riuscendo a battere Takamoto Katsuta e a incrementare il suo vantaggio sul giapponese di altri 3,3 secondi. “Il feeling era buono, anche se in alcuni punti si scivolava un po’. È difficile dire se la guida sia stata davvero veloce o meno”, ha commentato Pajari, che ora vanta un margine di 9,4 secondi sul compagno di marca prima dell’ultimo impegno odierno.

Segnali di risveglio arrivano anche dal fronte Hyundai grazie ad Adrien Fourmaux. Nonostante il pilota francese continui a viaggiare con un gap di circa mezzo secondo al chilometro rispetto alle Toyota di punta, si è detto soddisfatto dei cambiamenti apportati al bilanciamento della sua vettura. Fourmaux è riuscito a battere il tempo di Thierry Neuville di 2,7 secondi, portando il suo vantaggio sul compagno di squadra a oltre mezzo minuto nella classifica generale. “In alcuni tratti era davvero scivoloso, ho cercato solo di tenere l’auto a centro strada. Abbiamo modificato un po’ il bilanciamento ed è stata una prova davvero bella da guidare”, ha dichiarato il pilota della casa coreana.

Infine, nella categoria WRC2, la tensione resta altissima per quanto riguarda la piazza d’onore. Se Yohan Rossel sembra ormai irraggiungibile, la lotta tra suo fratello Léo Rossel e Alejandro Cachon rimane apertissima e priva di un favorito chiaro, con i due piloti che continuano a scambiarsi posizioni e decimi in una sfida che si risolverà probabilmente solo nell’ultimo chilometro.

PS12 Maspalomas 2 13,47 km

Sulla speciale di Maspalomas, un tracciato che i piloti ormai conoscono a memoria, si è assistito a una battaglia sul filo dei decimi che ha confermato quanto sia difficile scardinare le gerarchie in casa Toyota. Proprio come accaduto nel giro mattutino, Elfyn Evans ha dimostrato di avere un feeling particolare con le strade veloci di Maspalomas. Il gallese ha siglato lo scratch, battendo Oliver Solberg di appena 0,6 secondi. Nonostante l’ottima prestazione, Evans resta “isolato” al terzo posto nella generale, con un distacco di 17,5 secondi dalla vetta. “Non sono riuscito a mantenere la velocità massima in ogni punto, ma è andata bene. Ormai abbiamo percorso queste strade abbastanza volte da conoscerle bene,” ha commentato il gallese.

Alle sue spalle, la lotta per il primato assoluto è una questione di millimetri. Per la seconda volta consecutiva, lo scarto tra Oliver Solberg e Sébastien Ogier è stato di un solo decimo di secondo a favore dello svedese. Ogier mantiene la leadership della gara con 5,2 secondi di vantaggio e si è concesso persino una battuta al traguardo: “Tutti conoscono bene questa speciale, è piacevole da guidare. Basta seguire la strada, super semplice!” Solberg, dal canto suo, ha masticato amaro per un piccolo errore che gli è costato tempo prezioso: “Ho commesso un errore in un tornante perdendo forse mezzo secondo. Potrebbe essere anche che le gomme si siano surriscaldate troppo.”

Nelle posizioni di rincalzo, Sami Pajari consolida la sua quarta posizione. Sebbene il podio sia ormai lontano (quasi 30 secondi di distacco da Evans), il finlandese è riuscito a guadagnare terreno sul quinto pilota Toyota, Takamoto Katsuta, che ora lo segue a 6,1 secondi.

In casa Hyundai, Adrien Fourmaux continua a essere il punto di riferimento. Il francese è apparso più a suo agio su questo fondo veloce, facendo segnare il sesto tempo assoluto. Tuttavia, il gap tecnico resta evidente: il distacco chilometrico dalle migliori Toyota è ancora superiore ai quattro decimi. Seguono i compagni di squadra Dani Sordo e Thierry Neuville, staccati e ormai fuori dalla lotta per le posizioni che contano.

Nella categoria WRC2, Yohan Rossel sembra ormai avviato verso la seconda vittoria consecutiva con la sua Lancia. Il francese gestisce un rassicurante vantaggio di 24,5 secondi. La vera bagarre si è riaccesa per la piazza d’onore: Alejandro Cachón è partito fortissimo nel pomeriggio, riuscendo a guadagnare secondi preziosi su Léo Rossel. Lo spagnolo ha ora un margine di 7,6 secondi sul fratello minore del leader della gara, in un duello che sta entusiasmando i tifosi locali lungo le prove speciali. Roberto Daprà è a 6,7 secondi dal quarto posto di Eric Camilli.

Day2, la situazione

Il giro mattutino del sabato si conclude nel segno dell’incertezza e dei colpi di scena, con il meteo variabile delle Canarie che ha rimescolato le carte in tavola. Dopo tre prove speciali disputate in questa prima parte di giornata, la lotta per la vittoria si è fatta serrata, trasformando il rally in un duello ravvicinato tra compagni di marca.

Il grande protagonista della mattinata è stato senza dubbio Oliver Solberg. Al volante della sua Toyota GR Yaris, lo svedese è stato il più veloce nel complesso dei tre tratti cronometrati, riuscendo a rosicchiare poco più di tre secondi al leader della corsa. Sébastien Ogier resta al comando, ma il suo margine di sicurezza si è assottigliato drasticamente, costringendo il Campione del mondo a non concedersi la minima sbavatura nel secondo passaggio pomeridiano.

Alle spalle dei due battistrada, Elfyn Evans ha consolidato la sua terza posizione. Il gallese, autore di un’ottima prova d’apertura, ha scavato un solco importante tra sé e il resto degli inseguitori, blindando di fatto il gradino più basso del podio. La lotta per la top 5 rimane un affare di famiglia in casa Toyota: Sami Pajari occupa la quarta posizione, ma sente sul collo il fiato di Takamoto Katsuta. Il giapponese è in forte recupero e la pressione sul giovane finlandese è altissima.

Per quanto riguarda il clan Hyundai, il ritmo generale continua a non essere all’altezza delle vetture giapponesi. Tuttavia, Adrien Fourmaux si conferma in uno stato di forma superiore rispetto ai suoi compagni di squadra; il francese è riuscito a distanziare nettamente Dani Sordo e Thierry Neuville, pur restando lontano dalla zona podio.

Nella categoria WRC2 non sembra esserci storia per il primato. Yohan Rossel continua ad essere al comando della classifica. Al volante della Lancia, il francese gestisce un vantaggio di oltre venti secondi sulla coppia formata da Alejandro Cachón e dal fratello minore Léo Rossel, che continuano a darsi battaglia per la piazza d’onore.

Pos.EquipaggioVetturaTempoDistacco
1Ogier Sébastien – Landais VincentToyota GR Yaris Rally11:28:44.2–
2Solberg Oliver – Edmondson ElliottToyota GR Yaris Rally11:28:49.5+5.3
3Evans Elfyn – Martin ScottToyota GR Yaris Rally11:29:02.4+18.2
4Pajari Sami – Salminen MarkoToyota GR Yaris Rally11:29:28.2+44.0
5Katsuta Takamoto – Johnston AaronToyota GR Yaris Rally11:29:29.3+45.1
6Fourmaux Adrien – Coria AlexandreHyundai i20 N Rally11:30:12.6+1:28.4
7Sordo Dani – Carrera CándidoHyundai i20 N Rally11:30:21.8+1:37.6
8Neuville Thierry – Wydaeghe MartijnHyundai i20 N Rally11:30:44.5+2:00.3
9McErlean Josh – Treacy EoinFord Puma Rally11:31:35.7+2:51.5
10Rossel Yohan – Dunand ArnaudLancia Ypsilon Rally21:32:02.9+3:18.7

PS11 Moya-Gáldar 1 28,9 km

Il rally entra nella sua fase più calda e imprevedibile. La prova speciale più lunga della competizione, un nastro d’asfalto di 28,9 chilometri, ha regalato un duello d’altri tempi tra Sébastien Ogier e Oliver Solberg, confermando come questa gara si giochi su equilibri sottilissimi e sulla capacità di leggere i capricci del meteo. È stata una sfida di nervi e precisione. Per gran parte della speciale, Sébastien Ogier è parso in totale controllo, facendo segnare intertempi che lo vedevano in vantaggio di 2,5 secondi sul compagno di marca. Tuttavia, il finale della prova ha riservato una sorpresa amara per il campione del mondo: l’arrivo della pioggia proprio negli ultimi chilometri ha reso il fondo estremamente scivoloso, penalizzando il suo passaggio.

Ne ha approfittato un arrembante Oliver Solberg, che con un finale magistrale ha ricucito lo strappo, andando a vincere la speciale con un margine minimo: appena 0,1 secondi. Lo svedese ha ammesso di aver rischiato molto, sporcando la traiettoria in alcuni punti e arrivando persino a toccare un guardrail, fortunatamente senza conseguenze gravi. Ogier, al traguardo, non ha nascosto il rammarico per la sfortuna che gli è costata il successo parziale.

Dietro ai due battistrada, il vuoto. Elfyn Evans, pur autore di una prova solida, ha dovuto concedere 8 secondi alla coppia di testa. In classifica generale, sebbene Ogier conservi ancora la leadership con 5,3 secondi su Solberg, il gallese scivola a 18,2 secondi dalla vetta, trovandosi ora in una sorta di “terra di nessuno” al terzo posto. Ancora più pesante il bilancio per Sami Pajari e Takamoto Katsuta. Il giovane finlandese occupa la quarta piazza ma accusa un ritardo di 44 secondi, mentre il giapponese ha perso ulteriore terreno a causa di un banale errore di percorso, effettuando un giro di troppo a una rotatoria nelle prime fasi della speciale.

In casa Hyundai la musica non cambia. Adrien Fourmaux continua a essere l’unico pilota della scuderia coreana capace di impensierire, almeno parzialmente, le Toyota meno veloci. Il francese ha chiuso la speciale con il sesto tempo, consolidando la sua sesta posizione nella generale, seppur con un distacco che sfiora ormai il minuto e mezzo.

Nonostante la pioggia abbia reso critico il finale di prova anche per le vetture del WRC2, Yohan Rossel continua a non avere rivali. Il pilota della Lancia gestisce la gara con una maturità impressionante, restando immune agli attacchi degli inseguitori. Alle sue spalle, resta apertissima e spettacolare la lotta per la seconda posizione tra Alejandro Cachón e Léo Rossel, separati da una manciata di secondi. Eric Camilli si è ripreso il quarto posto ai danni di Roberto Daprà che adesso ha un ritardo di 4,6.

PS10 Arucas-Firgas-Teror 1 13,74 km

Il meteo imprevedibile delle Canarie è entrato prepotentemente in scena durante la prova di Arucas–Firgas–Teror. Una pioggerellina sottile caduta nella parte finale del tracciato ha reso l’asfalto estremamente insidioso, con un grip variabile che ha messo a dura prova i nervi e la sensibilità dei piloti. In questo scenario così precario, Elfyn Evans si è confermato il maestro delle condizioni difficili, mettendo a segno un tempo straordinario.

Il gallese ha battuto Oliver Solberg di 2,5 secondi e Sébastien Ogier di 4,4, riaprendo clamorosamente i giochi per le posizioni di vertice. Evans ha così commentato la sua prestazione al traguardo: “La strada è diventata davvero molto scivolosa verso la fine della prova. La prima parte è andata bene, ma poi la situazione è cambiata.” Sébastien Ogier, informato dei tempi degli avversari, non ha usato giri di parole per giustificare la sua condotta prudente: “In queste condizioni è assolutamente impossibile andare più forte.”

La scelta di Ogier di giocare la carta della sicurezza ha fatto sì che il suo vantaggio si assottigliasse: ora il francese guida il rally con soli 5,4 secondi su Oliver Solberg. Evans, dal canto suo, ha ridotto il gap dalla vetta a 10,3 secondi, portandosi a meno di cinque secondi dal secondo posto occupato dallo svedese.

Chi ha pagato il dazio più pesante alla pioggia è stato Sami Pajari. Il giovane finlandese ha accusato un ritardo di ben 12,3 secondi da Evans, finendo dietro anche a Takamoto Katsuta e alla Hyundai di Adrien Fourmaux. “È stata dura. Forse avrei dovuto spingere un po’ di più,” ha ammesso amaramente Pajari, il cui distacco dal leader è ora salito a 26,1 secondi.

Nonostante il rimescolamento dei distacchi, Toyota mantiene saldamente le prime cinque posizioni della generale, con Katsuta a chiudere il quintetto davanti al trio Hyundai formato da Fourmaux, Sordo e Neuville, che occupano rispettivamente la sesta, settima e ottava piazza.

Nel categoria WRC2, Yohan Rossel continua a gestire magistralmente la situazione, incrementando leggermente il suo vantaggio su Alejandro Cachón e sul fratello Léo Rossel. La vera notizia di questa prova è però l’ottima prestazione di Roberto Daprà, che è riuscito a scavalcare Eric Camilli nella lotta per il quarto posto di classe. Adesso il trentino è quattordicesimo assoluto e quarto di WRC2 con due decimi sul francese. Camilli ha pagato cara la scelta conservativa di partire con quattro pneumatici a mescola dura, rivelatasi poco efficace con l’arrivo della pioggia e l’abbassamento delle temperature.

PS9 Maspalomas 1 13,47 km

La mattinata si è aperta all’insegna della velocità pura sulle strade che conducono verso la nota località turistica di Maspalomas. In un tratto cronometrato caratterizzato da medie orarie elevatissime e un profilo molto veloce, Elfyn Evans ad oltre 120 km/h di media ha piazzato la zampata vincente, firmando il suo primo scratch del weekend e riprendendosi con autorità il terzo gradino del podio provvisorio a discapito del compagno di squadra Sami Pajari.

L’esperienza ha giocato un ruolo chiave in questa prova: Evans conosceva già bene il percorso dall’edizione passata, a differenza di Pajari che lo scorso anno era stato costretto al ritiro prima di affrontarlo. Il gallese ha così analizzato la sua prestazione: “Il tratto è davvero ad alta velocità, quindi avere dei riferimenti precedenti aiuta un po’. È stata una guida molto decisa, anche se in certi punti non ero del tutto soddisfatto della velocità.”

Sami Pajari, scivolato al quarto posto con un ritardo di 3,5 secondi dal podio, ha ammesso la superiorità del compagno: “Il feeling è stato buono, ma non è stata una prova perfetta. È difficile battere Elfyn qui perché lui ha corso questa speciale l’anno scorso e noi no. Per questo motivo può essere una sfida complicata.”

Nonostante il terzo tempo di speciale, Sébastien Ogier mantiene una leadership definita “confortevole”, sebbene il suo vantaggio su Oliver Solberg si sia leggermente ridotto a 7,3 secondi. Evans, grazie al successo parziale, si è portato a 14,7 secondi dalla vetta, consolidando il dominio assoluto di Toyota che occupa ancora le prime cinque posizioni con Pajari e Takamoto Katsuta a seguire.

In casa Hyundai si registra un cambio di guardia per la sesta posizione: Adrien Fourmaux è riuscito a scavalcare Dani Sordo, apparso meno incisivo rispetto alla giornata di ieri. Tuttavia, il distacco del pilota francese dalla vetta rimane pesante, superando il minuto.

Nel WRC2, la mattinata ha regalato il primo scratch del weekend a Eric Camilli, che sta accorciando sensibilmente le distanze dalle posizioni che contano. Grazie a questo tempo, Camilli si è portato a meno di dieci secondi da Léo Rossel, il quale ha segnato il secondo tempo di speciale a pari merito con Alejandro Cachón. In testa alla classe regina delle Rally2 rimane saldamente Yohan Rossel, che gestisce un vantaggio di circa venti secondi sulla concorrenza.

Day2, la scelta delle gomme

Rally1

Nome e Cognome
Sébastien Ogier4 Hard2 Soft
Oliver Solberg4 Hard2 Soft
Sami Pajari4 Hard2 Soft
Elfyn Evans4 Hard2 Soft
Takamoto Katsuta4 Hard2 Soft
Dani Sordo4 Hard2 Soft
Adrien Fourmaux4 Hard2 Soft
Thierry Neuville4 Hard2 Soft
Josh McErlean4 Hard2 Soft
Jon Armstrong4 Hard2 Soft

Rally2

Nome e Cognome
Leo Rossel4 Hard1 Soft
Robert Virves4 Hard2 Soft
Roberto Daprà4 Hard2 Soft
Arthur Pelamorgues4 Hard2 Soft
Fabrizio Zaldivar4 Hard2 Soft
Eric Camilli5 Hard–
Diego Dominguez4 Hard2 Soft
Nikolay Gryazin4 Hard2 Soft
Giovanni Trentin4 Hard1 Soft
Yohan Rossel4 Hard2 Soft
Alejandro Cachon4 Hard2 Soft
Emil Lindholm5 Hard–
Romet Jurgenson5 Hard–

Day1, come è andata

Al calare del sole sulla seconda giornata del rally, il bilancio delinea un dominio quasi assoluto del team Toyota, capace di monopolizzare le posizioni di vertice e di dettare il ritmo. Sébastien Ogier chiude la tappa da leader, mantenendo una gestione della gara impeccabile. Con un vantaggio di circa nove secondi su Oliver Solberg, il francese ha messo una seria ipoteca sulla vittoria, anche se lo svedese ha dimostrato di avere il passo per restare in scia.

La vera tensione in casa Toyota si sposta però sul terzo gradino del podio: la sfida tra Sami Pajari ed Elfyn Evans è una delle più entusiasmanti del weekend. I due sono separati da appena pochi decimi, una distanza che promette scintille per le battute finali. Più staccato il leader del campionato, Takamoto Katsuta, che pur restando nel quintetto di testa, non sembra aver trovato il ritmo necessario per impensierire i compagni di squadra.

Lontano dal “treno” delle Yaris, la Hyundai cerca di limitare i danni. Dani Sordo si conferma il riferimento per il clan coreano, ma la sua sesta posizione è tutt’altro che al sicuro: Adrien Fourmaux è infatti in piena rimonta e accusa un ritardo inferiore ai tre secondi dallo spagnolo. Questo duello interno sarà uno dei temi caldi della prossima tappa per stabilire chi sarà il “primo degli altri”.

Nella categoria WRC2, la situazione sembra già ampiamente definita per quanto riguarda il primato. Yohan Rossel ha imposto un distacco tale da apparire, salvo imprevisti, difficilmente raggiungibile. La vera gara si corre per la piazza d’onore, con un terzetto composto da Alejandro Cachón, Léo Rossel ed Eric Camilli pronti a darsi battaglia per tutto il resto del fine settimana in un confronto che si preannuncia apertissimo.

Day1, la classifica

Pos.EquipaggioVetturaTempoDistacco
1Ogier Sébastien – Landais VincentToyota GR Yaris Rally154:27.5–
2Solberg Oliver – Edmondson ElliottToyota GR Yaris Rally154:36.4+8.9
3Pajari Sami – Salminen MarkoToyota GR Yaris Rally154:43.4+15.9
4Evans Elfyn – Martin ScottToyota GR Yaris Rally154:43.9+16.4
5Katsuta Takamoto – Johnston AaronToyota GR Yaris Rally154:57.2+29.7
6Sordo Dani – Carrera CándidoHyundai i20 N Rally155:19.5+52.0
7Fourmaux Adrien – Coria AlexandreHyundai i20 N Rally155:22.3+54.8
8Neuville Thierry – Wydaeghe MartijnHyundai i20 N Rally155:31.1+1:03.6
9McErlean Josh – Treacy EoinFord Puma Rally156:08.6+1:41.1
10Rossel Yohan – Dunand ArnaudLancia Ypsilon Rally2 HF56:27.0+1:59.5

PS8 Las Palmas de Gran Canaria 2 1,89 km

La prima tappa si chiude sotto le luci dello stadio di Las Palmas, con una cornice di pubblico impressionante: oltre 20.000 spettatori hanno affollato le tribune per assistere all’ultimo atto di una giornata dominata dal marchio Toyota. Come già accaduto nel prologo, Takamoto Katsuta si è confermato il re dei contesti cittadini, siglando il miglior tempo a pari merito con un eccellente Sami Pajari.

Dopo otto prove speciali, la classifica parla chiaro: le prime cinque posizioni sono interamente occupate dalle GR Yaris Rally1. In vetta svetta il nove volte campione del mondo Sébastien Ogier, che ha gestito magistralmente la giornata chiudendo con un vantaggio di 8,9 secondi su Oliver Solberg. Il francese si è detto molto soddisfatto della sua prestazione: “È stata una bella giornata. Non posso che essere felice.”

Di umore leggermente diverso Solberg, che ha ammesso qualche sbavatura proprio nel finale: “Questa prova non è andata benissimo, soprattutto all’inizio ho commesso degli errori. Ma nel complesso non è stata una brutta giornata.”

La sfida per il gradino più basso del podio si è infiammata proprio nell’ultimo crono: grazie allo scratch condiviso con Katsuta, Sami Pajari è riuscito a scavalcare provvisoriamente Elfyn Evans, portandosi al terzo posto con un margine di appena mezzo secondo sul gallese. Chiude la cinquina Toyota lo stesso Katsuta, che accusa però un distacco di quasi mezzo minuto dalla vetta.

In casa Hyundai, il migliore resta il veterano di casa Dani Sordo. Nonostante una pausa di un anno e mezzo dalle competizioni su una Rally1, lo spagnolo occupa la sesta posizione assoluta. Alle sue spalle, tuttavia, Adrien Fourmaux sta mettendo in atto una rimonta furiosa: il francese è riuscito a ridurre ulteriormente il distacco, portandosi a meno di tre secondi dal compagno di squadra. Molto più attardato Thierry Neuville, ottavo assoluto e ancora alla ricerca del giusto feeling con la vettura.

Nella categoria WRC2, la scena è stata rubata dal talentuoso Giovanni Trentin. A soli 19 anni, è riuscito nell’impresa di siglare il miglior tempo assoluto nella prova dello stadio, chiudendo a pari merito con l’esperto Emil Lindholm. In ottica campionato, però, il padrone assoluto resta Yohan Rossel. Al volante della sua Lancia, il francese sta dominando la scena con autorità, chiudendo la tappa in testa alla categoria davanti ad Alejandro Cachón e a suo fratello Léo Rossel. La top 10 assoluta è completata dalla Ford di Josh McErlean, nono, mentre Jon Armstrong, undicesimo, tallona da vicino il leader del WRC2.

PS7 Mogan-La Aldea 2 21,7 km

Nel secondo passaggio sulla prova speciale, già teatro di una grande prestazione mattutina, Sébastien Ogier ha confermato il suo stato di forma smagliante. Il pilota francese non si è limitato a replicare i tempi del mattino, ma ha ulteriormente alzato l’asticella, migliorando il proprio crono di ben tre secondi. Una prestazione che mette pressione ai diretti inseguitori e consolida la leadership del pluricampione del mondo. Oliver Solberg, dopo una mattinata più in ombra su questo tratto cronometrato, ha reagito con vigore. Nonostante un ritmo decisamente più incisivo rispetto al primo passaggio, il giovane svedese non è riuscito a contenere l’attacco di Ogier, perdendo altri due secondi dal francese.

Alle spalle del duo di testa, si registra un cambio di gerarchie: Elfyn Evans è riuscito a compiere un sorpasso significativo in classifica generale, riuscendo a scavalcare Sami Pajari. Il gallese ha costruito il suo vantaggio chiudendo la prova con un margine di 1,3 secondi sul finlandese, in una sfida interna al team Toyota che continua a rimanere estremamente ravvicinata.

In casa Hyundai, i distacchi al chilometro si mostrano leggermente più contenuti, segno di un lavoro di messa a punto che inizia a dare i suoi frutti. Adrien Fourmaux si conferma il più rapido tra i piloti della casa coreana, dimostrando un passo superiore rispetto ai compagni di squadra. Grazie a questa prestazione, il francese ha accorciato sensibilmente il gap su Dani Sordo, portandosi a soli 3,9 secondi dal sesto posto assoluto occupato dallo spagnolo.

Nel WRC2, Yohan Rossel sta vivendo una giornata praticamente perfetta. Il pilota francese continua a dettare legge, mantenendo un ritmo che non lascia scampo ad Alejandro Cachón e Léo Rossel, che inseguono a distanza. Ai piedi del podio di classe, Eric Camilli con 5″1 su Roberto Daprà.

PS6 Tejeda-San Mateo 2 18,62 km

La battaglia tra generazioni infiamma le strade delle Canarie. Dopo essere stato preceduto nel crono precedente, Sébastien Ogier ha risposto nella PS6, strappando il miglior tempo per appena 0,2 secondi ad un agguerritissimo Oliver Solberg. Nella classifica generale, il campione francese mantiene il comando con un margine di 6,6 secondi proprio sullo svedese, una distanza che lascia i giochi ancora del tutto aperti.

Ogier ha elogiato la crescita del giovane compagno di squadra, sottolineando come le sue prestazioni non siano più una sorpresa: “È stata una bella prova, con un ottimo ritmo costante. Oliver ha già dimostrato molte volte la sua velocità, non sorprende più. Non ci sono molti ragazzi che hanno guidato una WRC quanto lui, ma è chiaro che impara in fretta.” Dal canto suo, Solberg ha mostrato maturità nella gestione della gara, nonostante la novità del percorso: “Adesso è andata un po’ meglio. Ho cercato di stare attento alle temperature degli pneumatici, forse per questo all’inizio sono stato un po’ troppo lento. Era la prima volta che affrontavo questa prova rispetto agli altri, ho ancora molto da imparare.”

Alle spalle del duo di testa, Sami Pajari consolida la sua terza posizione assoluta, riuscendo ancora una volta a fare meglio di Elfyn Evans. Il finlandese accusa ora un distacco di 11,4 secondi dalla vetta, mentre il quintetto Toyota è completato da Evans e Takamoto Katsuta.

Per la Hyundai, il Rally delle Canarie si sta trasformando in un calvario tecnico. Dani Sordo resta il miglior rappresentante della casa coreana al sesto posto, ma il suo distacco ha già superato la soglia dei 37 secondi. Alle sue spalle, Adrien Fourmaux ha messo a segno la sua miglior prestazione dall’inizio del rally, rosicchiando sei decimi allo spagnolo, mentre Thierry Neuville è apparso visibilmente frustrato: “Non riesco proprio a impegnarmi abbastanza nella guida. Note nuove, curve difficili e non so mai cosa farà questa macchina in uscita di curva. Siamo in grossa difficoltà. Ho provato diversi stili di guida, a volte più leggero, altre più aggressivo, ma la situazione non cambia.”

Nella WRC2, prosegue il dominio incontrastato di Yohan Rossel. Il francese sta impartendo una vera lezione di guida sugli asfalti spagnoli e vanta ora circa quindici secondi di vantaggio su Alejandro Cachón. Quest’ultimo è riuscito a strappare la seconda posizione provvisoria a Léo Rossel mentre Roberto Daprà per 2,5 ha ceduto la posizione ad Eric Camilli.

Nella top 10 generale resistono anche le Ford di Josh McErlean e Jon Armstrong, rispettivamente in nona e decima posizione, tallonati da vicino dal leader del WRC2.

PS5 Valleseco-Artenara 2 13,13 km

Il secondo passaggio sulla prova speciale di 13 chilometri, la stessa che in mattinata aveva visto primeggiare Sébastien Ogier, ha rimescolato le carte in casa Toyota, pur confermando lo strapotere delle vetture giapponesi. A staccare il miglior tempo è stato un ritrovato Oliver Solberg, capace di battere Ogier per il minimo scarto possibile: un solo decimo di secondo. Grazie a questa prestazione, lo svedese ha guadagnato due posizioni nella generale, risalendo fino al secondo posto provvisorio.

Solberg è apparso l’unico pilota Toyota realmente soddisfatto delle modifiche effettuate al setup durante l’assistenza: “C’è ancora da migliorare, ma ora l’auto è molto meglio. Quali modifiche ho fatto? Non posso dirvelo”, ha commentato con un sorriso. Di riflesso, Ogier ha scherzato sulla crescita del compagno di squadra: “Non devo più dargli consigli, sembra che sappia cavarsela da solo”, definendo poi la propria prova come “tutto sommato ok”, pur notando che su un tracciato così conosciuto è difficile fare grandi differenze.

Nonostante i tempi restino competitivi, il resto del team non ha condiviso l’entusiasmo di Solberg. Takamoto Katsuta, primo a entrare in prova, ha riferito sensazioni inquietanti: “Un feeling davvero strano. È come se ci fosse qualcosa che non va nelle gomme. Non va bene”. Anche Elfyn Evans, pur migliorando leggermente il tempo di Katsuta, ha lamentato problemi di equilibrio: “All’inizio della prova ero in grande difficoltà con il bilanciamento. C’era molto più sottosterzo per qualche motivo”.

Delusione profonda anche per Sami Pajari, che ha pagato 2,4 secondi da Solberg nonostante avesse l’impressione di spingere di più rispetto al mattino: “Non è un buon feeling. Sentivo di aver guidato meglio di stamattina, ma l’orologio non era d’accordo. Abbiamo fatto delle modifiche in assistenza, ma evidentemente non hanno funzionato”.

Thierry Neuville ha incassato altri 10,5 secondi di ritardo, confermando le stesse difficoltà del mattino: “La strada è nota, quindi cerchi di compensare e lasciar andare l’auto. Alla fine però mi sono ritrovato con un forte sottosterzo e devi solo aspettare. Dieci secondi sono tanti”. Tra i compagni di squadra, Adrien Fourmaux è riuscito per la prima volta a precedere Dani Sordo, seppur per soli tre decimi, con lo spagnolo che ha ammesso di aver guidato costantemente al limite delle possibilità della vettura.

Nella categoria cadetta, continua la marcia trionfale di Yohan Rossel. Al volante della sua Lancia, il francese ha fatto segnare un altro tempo eccezionale, confermando un inizio di gara magistrale che lo vede sempre più padrone della classe WRC2. Roberto Daprà ha guadagnato una posizione, adesso è quindicesimo assoluto

PS4 Mogan-La Aldea 1 21,7 km

Dopo l’annullamento della terza prova speciale il Rally delle Isole Canarie è ripreso con la disputa del crono di Mogán. Su questo percorso, affrontato in senso inverso rispetto all’edizione 2025, Sébastien Ogier ha confermato il suo stato di grazia firmando un altro scratch e portando il suo vantaggio complessivo a 5,9 secondi. Nonostante il primato, il fuoriclasse francese non è apparso del tutto soddisfatto del comportamento della sua Toyota: “Non ero del tutto soddisfatto della vettura qui, o forse dipendeva dalle gomme. C’era molto sottosterzo.”

Alle spalle del leader, la lotta è serratissima. Sami Pajari è risalito in seconda posizione assoluta, ma con un vantaggio di appena un decimo di secondo su Elfyn Evans. Il gallese ha perso terreno prezioso nell’ultimo settore, apparentemente a causa di una nota imprecisa o di un’incomprensione con il suo copilota. Entrambi i piloti hanno lamentato una cronica mancanza di grip.

Pajari ha descritto così le sue difficoltà: “È sembrato tutto molto difficile. L’auto scivolava moltissimo. In alcuni punti sembrava che il grip fosse buono, ma non appena provavi a spingere, l’auto si imbarcava. Non è facile.” Sulla stessa linea il commento di Evans: “Non mi sentivo bene, ho avuto molte difficoltà.” Al giro di boa della metà giornata, Toyota blocca la classifica con una cinquina impressionante dato che Oliver Solberg occupa il quarto posto davanti al leader del mondiale Takamoto Katsuta. Tutti i primi cinque piloti sono racchiusi in meno di nove secondi.

Se in casa Toyota ci si lamenta nonostante i tempi record, in Hyundai il clima è decisamente più cupo. Thierry Neuville e Adrien Fourmaux continuano a faticare contro lo strapotere delle Yaris, confermando che la i20N non sembra ancora in grado di interpretare al meglio questo asfalto. L’unica nota positiva per il team coreano arriva da Dani Sordo: lo spagnolo, sesto assoluto, è stato il più veloce tra i suoi compagni, infliggendo loro oltre cinque secondi di distacco in questa singola prova. Per quanto riguarda il team Ford, la mattinata è stata segnata da un grosso spavento per Jon Armstrong, che ha rischiato molto nelle fasi iniziali della speciale perdendo oltre quaranta secondi e ogni speranza di restare agganciato al gruppo di testa.

Nel WRC2, le strade delle Canarie stanno delineando una gerarchia ben precisa che vede Yohan Rossel nel ruolo di assoluto protagonista. Al volante della sua Lancia, il pilota francese ha impresso un ritmo insostenibile per la concorrenza, riuscendo a fare una differenza netta in termini cronometrici e consolidando con autorità la prima posizione in classifica generale.

Mentre Rossel scappa via, alle sue spalle la lotta per il podio si fa incandescente, segnata anche da colpi di scena e brividi lungo il percorso. Nikolay Gryazin ha infatti rischiato grosso, impattando contro una barriera: un errore che gli è costato circa otto secondi e che ha frenato la sua rincorsa. Al momento, il pilota russo si trova in quarta posizione, costretto a inseguire il duo formato da Léo Rossel e Alejandro Cachón, che occupano rispettivamente il secondo e il terzo gradino del podio provvisorio. Roberto Daprà è a due decimi da Gryazin, davanti a Eric Camilli che deve difendere 11″ di vantaggio su Giovanni Trentin.

PS3 Tejeda-San Mateo 1 18,62 km

Prova annullata per pubblico e auto in zone pericolose

PS2 Valleseco-Artenara 1 13,13 km

Già nella prima prova di giornata le gerarchie si sono delineate con chiarezza. Nella prova di Valleseco, lunga 13 chilometri, le Toyota hanno letteralmente dominato la scena, occupando le prime cinque posizioni. Sebastien Ogier ha conquistato il successo parziale, precedendo Oliver Solberg di soli 0,5 secondi. Il campione francese ha così commentato l’inizio della sua giornata: “Mi aspettavo che su questa prova i distacchi fossero contenuti, perché è un tratto che conosciamo dallo scorso anno. Ho un buon feeling con l’auto, quindi è stato un buon inizio”. Di parere opposto Sami Pajari, che nonostante il quarto tempo di speciale ha mostrato un certo scontento per la propria prestazione: “Il feeling non era proprio il massimo. La guida non è stata pulita come speravo. Devo migliorare”.

Ogier ha preceduto uno scatenato Oliver Solberg per soli cinque decimi di secondo. La prestazione corale del team giapponese è stata impressionante: Elfyn Evans ha chiuso a 1,3 secondi, seguito da Sami Pajari a 1,9 e Takamoto Katsuta a 2,2. Nella classifica generale, il francese si è portato al comando con un vantaggio minimo di 0,8 secondi su Katsuta, mentre l’intera cinquina Toyota rimane raccolta in un fazzoletto di appena 1,8 secondi.

Se il clima in casa Toyota è di estrema fiducia, lo stesso non si può dire per il team Hyundai, che ha dovuto incassare distacchi pesanti già dai primi chilometri. Dani Sordo è stato il più veloce tra i piloti della casa coreana, ma ha comunque accusato un ritardo di 7,6 secondi dalla vetta. Estremamente amaro è stato il commento di Thierry Neuville, che non ha nascosto un profondo malessere tecnico: “Non ho dormito molto bene la notte scorsa. Ero nervoso per quanto bene sarei riuscito a guidare. Ora ne ho avuto la conferma. Ho cercato di adattare la mia guida, ma non funziona nulla. Mi sembra di non saper guidare l’auto”. Al contrario, Adrien Fourmaux ha preferito mantenere un approccio più positivo, concentrandosi sull’ambiente della gara: “La prova è davvero bella e oggi splende il sole, quindi sarà un rally godibile. È bello vedere anche tutti i fan lungo il percorso”. Il ritardo dei due piloti Ford, Josh McErlean e Jon Armstrong è pesante, superiore ai dieci secondi.

In WRC2 miglior tempo della Lancia di Yohan Rossel conotto decimi sul fratello Leo e tre secondi netti su Emil Lindholm. Sette i secondi pagati da Roberto Daprà, tre in più per Giovanni Trentin.

Cancellazione della PS3

La terza prova speciale è stata annullata. La decisione, comunicata dall’organizzazione alle ore 9:53, è stata resa necessaria da problemi legati alla sicurezza. Nello specifico, si è riscontrato un posizionamento errato degli spettatori lungo il tracciato, aggravato dalla presenza di numerose auto private parcheggiate in zone non autorizzate che avrebbero messo a rischio l’incolumità dei partecipanti e del pubblico stesso.

Scelta delle gomme

Per quanto riguarda la classe regina la strategia legata agli pneumatici è uniforme e simile a quella dei piloti con le Rally2 tranne Roberto Daprà e Giovanni Trentin. Tutti i piloti di punta, tranne gli italiani, hanno scelto di affrontare questa fase della competizione puntando esclusivamente sulla mescola dura. Quasi tutti hanno optato per un set di cinque gomme hard, preferendo la durata del pneumatico su questo tipo di asfalto.

Rally1

Pilota
Sami Pajari5 Hard–
Thierry Neuville5 Hard–
Adrien Fourmaux5 Hard–
Takamoto Katsuta5 Hard–
Elfyn Evans5 Hard–
Josh McErlean5 Hard–
Jon Armstrong5 Hard–
Oliver Solberg5 Hard–
Sebastien Ogier5 Hard–
Dani Sordo5 Hard–

Rally2

Pilota
Leo Rossel5 Hard–
Robert Virves5 Hard–
Roberto Daprà4 Soft1 Hard
Arthur Pelamorgues5 Hard–
Fabrizio Zaldivar5 Hard–
Eric Camilli5 Hard–
Diego Dominguez5 Hard–
Nikolay Gryazin5 Hard–
Giovanni Trentin4 Soft1 Hard
Yohan Rossel5 Hard–
Alejandro Cachon5 Hard–
Emil Lindholm5 Hard–
Romet Jurgenson5 Hard–

PS1 Las Palmas de Gran Canaria 1,89 km

Il quinto appuntamento del WRC ha preso il via con una spettacolare prova speciale d’apertura allestita all’interno dello stadio di calcio di Las Palmas, a Gran Canaria. In un’arena gremita di tifosi, a imporsi è stato Takamoto Katsuta su Toyota, confermando il suo stato di grazia dopo aver vinto gli ultimi due appuntamenti del campionato. Il pilota giapponese, entrato in prova come ultima Rally1, è riuscito a scavalcare il compagno di squadra Sami Pajari proprio nelle battute finali, strappando il miglior tempo con un margine di appena 0,4 secondi.

Pajari si è dovuto accontentare della seconda piazza dopo essere rimasto a lungo in cima alla tabella dei tempi. Il finlandese ha battuto per soli quattro decimi la vera sorpresa della serata, Roberto Daprà, autore di una prova magistrale al volante della sua Škoda Fabia RS Rally2. Il terzo tempo assoluto, ottenuto nonostante la minor potenza della sua vettura rispetto alle Rally1, testimonia perfettamente la natura tortuosa e tecnica del tracciato cittadino.

La classifica vede al quarto posto l’idolo locale Dani Sordo, che proprio alle Canarie inaugura la sua stagione con la Hyundai, pronto ad affrontare le prove del venerdì. Lo seguono a brevissima distanza Josh McErlean, Adrien Fourmaux e Sébastien Ogier, con i primi dieci equipaggi racchiusi in un fazzoletto di appena due secondi, gruppo che comprende anche Thierry Neuville, Elfyn Evans e Oliver Solberg. Nota di cronaca per Jon Armstrong: il pilota della Ford Puma Rally1 ha accusato il distacco più pesante dai primi, chiudendo a 3,8 secondi dalla vetta dopo aver optato, come il compagno McErlean, per quattro pneumatici a mescola morbida. La carovana del rally si sposta ora verso le insidiose ascese dell’entroterra, dove la vera sfida per la vittoria entrerà nel vivo.

Shakedown

La giornata di giovedì si è aperta con lo shakedown di 6,26 km, lo stesso tracciato utilizzato nella passata edizione, che ha subito offerto indicazioni interessanti sui valori in campo. Le Toyota GR Yaris hanno dettato legge fin dai primi metri, mostrando un ritmo impressionante. Oliver Solberg, in particolare, è stato autore di una prestazione eccezionale, riuscendo a migliorare il tempo record fatto segnare l’anno scorso da Kalle Rovanperä. Dietro le vetture giapponesi, le Hyundai sono apparse più in difficoltà, accusando distacchi superiori ai sei secondi dai vertici. Tra le file della casa coreana, il veterano Dani Sordo, al suo rientro, è rimasto a due secondi da Adrien Fourmaux con Thierry Neuville più indietro ma nel terzo passaggio il belga si migliora nettamente, mentre Josh McErlean ha sorpreso tutti portando la sua Ford Puma davanti alle i20N ufficiali nel primo passaggio.

Nella categoria WRC2, la sfida è accesissima e vede protagoniste le nuove Lancia Ypsilon e le Citroën C3, con distacchi minimi tra i piloti di testa.

Rally1

Pos.PilotaVettura1er passage2e passage3e passage
1O. SolbergToyota GR Yaris4:09.64:06.9
2T. KatsutaToyota GR Yaris4:13.44:07.4
3S. OgierToyota GR Yaris4:10.34:07.6
4S. PajariToyota GR Yaris4:11.64:07.7
5E. EvansToyota GR Yaris4:10.64:08.0
6A. FourmauxHyundai i20N4:16.54:10.54:10.3
7T. NeuvilleHyundai i20N4:16.54:14.34:10.7
8D. SordoHyundai i20N4:16.24:12.6
9J. McErleanFord Puma4:16.14:14.24:13.1 (VIP)
10J. ArmstrongFord Puma4:17.74:15.64:13.2 (VIP)

Rally2

Pos.PilotaVettura1er passage2e passage3e passage
1R. DapraSkoda Fabia RS4:21.34:18.3
2A. CachonToyota GR Yaris4:18.4
3L. RosselCitroën C34:20.64:19.0
4E. CamilliSkoda Fabia RS4:25.04:19.1
5N. GryazinLancia Ypsilon4:20.14:19.4
6R. JürgensonFord Fiesta4:22.34:19.8
A. LukyanukSkoda Fabia RS4:19.9
G. TrentinSkoda Fabia RS4:23.74:20.0
Y. RosselLancia Ypsilon4:20.7
P. SarrazinCitroën C34:24.94:21.0
R. VirvesSkoda Fabia RS4:24.74:21.1
E. LindholmToyota GR Yaris4:21.2
E. CruzToyota GR Yaris4:22.04:21.4
D. DominguezToyota GR Yaris4:23.3
J. SolansSkoda Fabia RS4:23.8
P. AllenToyota GR Yaris4:27.84:24.1
Y. YamamotoToyota GR Yaris4:25.4
M. JohanssonFord Fiesta4:26.6
A. PelamourguesHyundai i20N4:28.0
A. MartinSkoda Fabia R54:29.74:25.6
F. ZaldivarSkoda Fabia RS4:31.44:28.0
A. MauroSkoda Fabia RS4:39.5
A. MoscaToyota GR Yaris4:40.34:31.6
C. MorenoSkoda Fabia RS4:41.0
A. LafariaToyota GR Yaris5:01.2

Il rally entrerà nel vivo questa sera con la disputa della prima prova super-speciale, che darà ufficialmente il via alle ostilità cronometrate tra i 59 equipaggi iscritti.

La scelta delle gomme

La gestione degli pneumatici si preannuncia come uno degli aspetti strategici più determinanti del Rally Islas Canarias. L’asfalto vulcanico, estremamente abrasivo e caratterizzato da livelli di aderenza molto elevati, sottopone le coperture a sollecitazioni costanti, amplificate anche dai carichi laterali elevati generati dalle numerose curve veloci e dai continui cambi di direzione. In queste condizioni, le gomme slick Hankook Ventus Z215 sono chiamate a garantire prestazione pura ma anche resistenza al surriscaldamento, costringendo gli equipaggi a trovare un equilibrio delicato tra attacco e conservazione. A complicare ulteriormente il quadro interviene il fattore meteo: se lungo la costa le condizioni possono essere stabili e soleggiate, nelle prove in quota non è raro imbattersi nella tipica nebbia “donkey’s belly” o in improvvisi rovesci atlantici. In questi casi, la scelta tra le slick e le gomme da bagnato Hankook Ventus Z210 può diventare decisiva, trasformandosi in una variabile capace di influenzare direttamente l’esito della gara.

I protagonisti: Katsuta leader, Toyota riferimento

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Sami Pajari, foto Janus Ree

La situazione nel Mondiale vede al comando il giapponese Takamoto Katsuta con 81 punti, protagonista di un avvio di stagione sorprendente con due vittorie consecutive (Safari e Croazia) che lo hanno portato in vetta alla classifica. Il pilota nipponico della Toyota si presenta in Spagna con un vantaggio contenuto ma significativo, consapevole che su asfalto le gerarchie potrebbero cambiare.

Alle sue spalle si muove un gruppo compatto guidato dal compagno di squadra Elfyn Evans, distante sette punti e determinato a riscattarsi dopo alcuni errori recenti, seguito da Oliver Solberg e Sami Pajari, entrambi protagonisti di un avvio solido e costante con la Yaris GR Rally1. La presenza di Sébastien Ogier, campione del mondo in carica, aggiunge ulteriore qualità al lotto dei contendenti, nonostante una partecipazione limitata alle prime gare della stagione. Il riferimento tecnico resta il team Toyota Gazoo Racing, che ha dimostrato grande competitività su ogni superficie.

Dall’altra parte, Hyundai arriva in una fase delicata, con Thierry Neuville reduce da un fine settimana complicato in Croazia, in cui ha gettato alle ortiche la vittoria nella Power Stage ed è chiamato a rilanciare le ambizioni del team. Grande attesa anche per Dani Sordo, che torna su una gara di casa con l’obiettivo di “trovare un buon assetto e lottare per la vittoria o un podio”, come lui stesso ha dichiarato. A completare la compagine coreana ci sarà anche Adrien Fourmaux, al momento il più costante con un secondo posto al Safari Rally come miglior risultato ma autore di un errore fatale nell’ultima gara.

Saranno presenti anche gli irlandesi Joshua McErlean e Jon Armstrong con le Ford Puma Rally1 di M-Sport, che finora hanno faticato a rimanere al passo dei migliori. Qualche sprazzo di velocità in Croazia è arrivato dal secondo, che sulla PS3 è arrivato 0,1′ dalla prima vittoria di speciale per poi incappare in forature e uscite di strada. Gli asfalti dell’isola spagnola potrebbero essere teatro di un riscatto dopo un inizio di stagione complicato per la squadra guidata da Richard Millener.

Katsuta
Takamoto Katsuta (foto TGR WRT / McKlein)

La classifica del WRC Piloti

PosizionePilotaPunti
1T. Katsuta81
2E. Evans74
3O. Solberg68
4S. Pajari52
5A. Fourmaux49
6S. Ogier26
7T. Neuville25
8E. Lappi21
9L. Rossel18
10Y. Rossel18
11H. Paddon15
12R. Virves10
13J. Armstrong10
14G. Greensmith8
15N. Gryazin8
16F. Zaldivar6
17R. Daprà6
18A. Cachon6
19R. Korhonen5
20A. Mikkelsen4
21A. Pelamourgues2
22M. Fontana2
23J. McErlean2
24D. Dominguez2
25E. Camilli1

Gli italiani in gara

roberto daprà
Roberto Daprà

La presenza italiana al Rally Islas Canarias 2026 si concentra principalmente nella categoria RC2/WRC2, con diversi equipaggi impegnati su un terreno tecnico e selettivo che richiede precisione assoluta e grande qualità nella stesura delle note. Tra i protagonisti spicca Roberto Daprà, affiancato da Luca Guglielmetti sulla Skoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally con i colori di ACI Team Italia e Pintarally Motorsport, uno dei giovani più interessanti del panorama nazionale impegnato in un percorso di crescita internazionale.  “C’è un bel plateau di iscritti anche alle Canarie e sarà dura – ha commentato -. Lo scorso anno eravamo arrivati a Las Palmas una settimana dopo il capottamento di Alba, quella gara non l’avevamo affrontata nelle condizioni di spirito migliori. Stavolta invece veniamo dopo una bella prestazione, anche se questo è un rally come tipologia diverso dalla Croazia. Cercheremo di ripetere quanto abbiamo fatto vedere due settimane fa, di impegnarci al massimo e di fare del nostro meglio e soprattutto di replicare quello che abbiamo fatto coi tempi in Croazia, stando insieme ai migliori“.

Accanto a lui ci sarà anche il trevigiano Giovanni Trentin, con Pietro Elia Ometto alle note, anch’egli su Skoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally, pronto a misurarsi su prove che esaltano la guida pulita e il ritmo costante. “Torniamo in macchina un mese e mezzo dopo la Svezia – ha detto il talento veneto portacolori di MT Racing – e non so cosa aspettarmi, sicuramente sono concentrato e voglio fare bene. L’anno scorso eravamo arrivato sotto il secondo al km, vedremo ora di quanto siamo cresciuti sull’asfalto. Rispetto a quanto avevo fatto in Svezia qui alla vigilia non mi pongo un obbiettivo preciso, se trovo il feeling giusto con la macchina posso chiudere tra i top ten, poi magari potremo fare anche di meglio. Alcune prove le conosco già dall’anno scorso, come già sappiamo a Gran Canaria si taglia poco e le strade non dovrebbero essere particolarmente sporche, quindi saranno più facili da guidare“.

giovanni trentin, actualfoto
giovanni trentin, actualfoto

Presenza importante anche per Maurizio Chiarani, in gara con Flavio Zanella su Citroen C3 Rally2, che fa il suo esordio stagionale nel circus iridato. L’anno scorso tre gare nel Mondiale per il pilota di Arco, tra cui proprio l’appuntamento alle Canarie concluso in trentacinquesima piazza assoluta (20° di WRC2 e 6° di WRC Masters Cup). A completare il gruppo italiano troviamo inoltre Filippo Marchino, navigato da Alexander Kihurani, anch’egli impegnato in RC2. Il driver piemontese d’origine, ma che corre con la licenza americana, torna in abitacolo dopo un Monte-Carlo positivo, chiuso al 29° posto assoluto. Da segnalare anche il navigatore Marcelo Der Ohanessian che leggerà le note a Fabrizio Zaldivar, sempre su Skoda Fabia RS Rally2.

Nel complesso, pur senza rappresentanti nella classe Rally1, l’Italia si presenta con una presenza concreta e distribuita nella categoria cadetta, con equipaggi chiamati ad affrontare una delle gare più tecniche dell’intero calendario, dove ogni dettaglio – dalla gestione delle gomme alla lettura del percorso – può fare la differenza.

Lancia Corse HF: tradizione e ambizione nel WRC2

Nel WRC2, il ruolo da protagonista spetta a Lancia Corse HF, che arriva in Gran Canaria da leader del campionato dopo il successo ottenuto in Croazia. Il team italiano schiera due equipaggi di alto livello: Yohan Rossel, navigato da Arnaud Dunand, e Nikolay Gryazin, affiancato da Konstantin Aleksandrov.

Il Team Principal Didier Clément ha sottolineato come “il Rally di Croazia abbia rappresentato un risultato incredibile, segnando la prima vittoria della Ypsilon Rally2 HF nel Mondiale”, aggiungendo che “questo rally presenta caratteristiche più da circuito, con un profilo stradale molto diverso e condizioni meteo che possono cambiare rapidamente”. Clément ha evidenziato anche il lavoro svolto nei test preparatori in Spagna e l’esperienza degli equipaggi su queste strade, pur riconoscendo “il massimo rispetto per il livello molto elevato dei concorrenti”.

Il legame tra Lancia e il Rally Islas Canarias è anche storico: negli anni ’90 la Delta Integrale dominò questa gara nel Campionato Europeo, e oggi il marchio italiano torna a competere con ambizioni importanti su un terreno che esalta precisione e performance.

Lancia
Yohan Rossel, foto Janus Ree

L’elenco iscritti completo

NºTeamPilotaCopilotaNaz.AutoClassePriorità
33Toyota Gazoo Racing WRTElfyn EvansScott MartinGBRGR Yaris Rally1RC1P1
99Toyota Gazoo Racing WRTOliver SolbergElliott EdmondsonSWEGR Yaris Rally1RC1P1
18Toyota Gazoo Racing WRTTakamoto KatsutaAaron JohnstonJPNGR Yaris Rally1RC1P1
16Hyundai Shell Mobis WRTAdrien FourmauxAlexandre CoriaFRAi20 N Rally1RC1P1
5Toyota Gazoo Racing WRT2Sami PajariMarko SalminenFINGR Yaris Rally1RC1P1
1Toyota Gazoo Racing WRTSébastien OgierVincent LandaisFRAGR Yaris Rally1RC1P1
11Hyundai Shell Mobis WRTThierry NeuvilleMartijn WydaegheBELi20 N Rally1RC1P1
95M-Sport Ford WRTJon ArmstrongShane ByrneIRLPuma Rally1RC1P1
55M-Sport Ford WRTJoshua McErleanEoin TreacyIRLPuma Rally1RC1P1
6Hyundai Shell Mobis WRTDani SordoCándido CarreraESPi20 N Rally1RC1P1
202C Junior TeamLéo RosselGuillaume MercoiretFRACitroen C3 Rally2RC2P2
21Toksport WRTRobert VirvesJakko ViiloESTSkoda Fabia RS Rally2RC2P2
22Roberto DapràRoberto DapràLuca GuglielmettiITASkoda Fabia RS Rally2RC2P2
23Arthur PelamourguesArthur PelamourguesBastien PougetFRAHyundai i20 N Rally2RC2P2
24Fabrizio ZaldivarFabrizio ZaldivarMarcelo Der OhannesianPARSkoda Fabia RS Rally2RC2P2
25Eric CamilliEric CamilliThibault De La HayeFRASkoda Fabia RS Rally2RC2P2
26Diego DomínguezDiego DomínguezRogelio PeñatePARToyota GR Yaris Rally2RC2P2
27Lancia Corse HFNikolay GryazinKonstantin AleksandrovBULLancia Ypsilon Rally2 HFRC2P2
28MT Racing SRLGiovanni TrentinPietro Elia OmettoITASkoda Fabia RS Rally2RC2P2
29Lancia Corse HFYohan RosselArnaud DunandFRALancia Ypsilon Rally2 HFRC2P2
30Andrea LafarjaAndrea LafarjaGermán MaunePARToyota GR Yaris Rally2RC2P2
31Toyota EspañaAlejandro CachónBorja RozadaESPToyota GR Yaris Rally2RC2P2
32PH.PHJan SolansRodrigo SanjuanESPSkoda Fabia RS Rally2RC2P2
34Toksport WRTEmil LindholmGabriel MoralesFINSkoda Fabia RS Rally2RC2P2
35Alexey LukyanukAlexey LukyanukYury KulikovAINSkoda Fabia RS Rally2RC2P2
36C.D. SeventenEnrique CruzYeray MujicaESPToyota GR Yaris Rally2RC2P2
37Auto-Laca CompeticiónArmide MartínEduardo GonzálezESPSkoda Fabia Rally2RC2P2
38M-Sport Ford WRTRomet JürgensonSiim OjaESTFord Fiesta Rally2RC2P2
39Mille JohanssonMille JohanssonJohan GrönvallSWESkoda Fabia RS Rally2RC2P2
40PrintsportYuki YamamotoJames FultonJPNToyota GR Yaris Rally2RC2P2
41Philip AllenPhilip AllenCraig DrewGBRToyota GR Yaris Rally2RC2P2
42Pablo SarrazinPablo SarrazinYannick RocheFRACitroen C3 Rally2RC2P2
43Alejandro MauroAlejandro MauroAriday BonillaMEXSkoda Fabia RS Rally2RC2P2
44Escudería Costa BravaAntonio FornéAxel CoronadoESPSkoda Fabia Evo Rally2RC2P2
45Escudería Drago RallyeJulio MartínezPedro VieraESPFord Fiesta Rally2RC2P2
46Escudería Hierro SurZósimo HernándezMaite GutiérrezESPCitroen C3 Rally2RC2P2
47Johannes KeferböckJohannes KeferböckIlka MinorAUTToyota GR Yaris Rally2RC2P2
48PrintsportAdrien MoscaJulie AmblardFRAToyota GR Yaris Rally2RC2P2
49Automóvil Club MurciaCarlos MorenoDiego FuentesESPSkoda Fabia RS Rally2RC2P2
50Miguel GranadosMiguel GranadosMarc MartíMEXSkoda Fabia RS Rally2RC2P2
51Maurizio ChiaraniMaurizio ChiaraniFlavio ZanellaITACitroen C3 Rally2RC2P2
52Filippo MarchinoFilippo MarchinoAlexander KihuraniUSACitroen C3 Rally2RC2P2
53Tymek AbramowskiTymek AbramowskiJakub WróbelPOLFord Fiesta Rally3RC3P3
54Raúl HernándezRaúl HernándezJosé MuradoESPFord Fiesta Rally3RC3P3
56Ghjuvanni RossiGhjuvanni RossiKylian SarmezanFRAFord Fiesta Rally3RC3P3
57Gil MembradoGil MembradoAdrián PérezESPFord Fiesta Rally3RC3P3
58Nicolas OttoNicolas OttoHugo MagalhãesGERFord Fiesta Rally3RC3P3
59Santiago PérezSantiago PérezBenito SacramentoESPRenault Clio Rally3RC3P3
60Dean MascarenhasDean MascarenhasGagan KarumbaiahINDFord Fiesta Rally3RC3P3
61Daniel GuexDaniel GuexChristopher GuieuSUIHyundai i20 N Rally2RC2–
62C.D. Cartenara MotorAlejandro MartínArmando RiveroESPRenault Clio Rally4RC4–
63C.D. Todo SportDavid SánchezDaniel QuintanaESPRenault Clio Rally4RC4–
64C.D. Todo SportJavier AzconaMarina AzconaESPPeugeot 208 Rally4RC4–
65Escudería MaspalomasÁlvaro SantanaRaúl SánchezESPPeugeot 208 Rally4RC4–
66C.D. Propulsión Sport ClubNicolas CastellanoGerardo CaballeroESPRenault Clio Rally4RC4–
67Escudería Villa de AdejeLeonardo RancelElizabeth BauteESPPeugeot 208 Rally4RC4–
68Canarias Sport ClubManuel NaranjoMiguel GonzálezESPPeugeot 208 Rally4RC4–
69C.D. SándezPedro PeñateFátima ToledoESPRenault Clio RS LineRC5–
70Escudería Villa de AdejeRafael OliveroIván TrujilloESPRenault Clio RS LineRC5–

Il Rally Islas Canarias 2026 in pillole

Il quinto appuntamento del FIA World Rally Championship segna uno dei passaggi più particolari e tecnicamente raffinati dell’intera stagione. Il Rally Islas Canarias, in programma dal 23 al 26 aprile, rappresenta infatti una sfida unica nel panorama mondiale: un evento su asfalto che, pur garantendo livelli di aderenza elevatissimi, richiede una precisione assoluta, una gestione perfetta degli pneumatici e una capacità di adattamento alle condizioni ambientali fuori dal comune. L’isola di Gran Canaria diventa così teatro di un rally che molti piloti descrivono come una via di mezzo tra una gara su strada e una competizione su circuito, ma con tutte le insidie tipiche delle prove speciali, tra tornanti serrati, saliscendi continui e variazioni climatiche improvvise.

Il rally si sviluppa lungo quattro giornate intense, con un totale di 18 prove speciali e oltre 300 chilometri cronometrati. L’apertura è affidata, giovedì 23 aprile, allo shakedown di Santa Brígida, primo banco di prova per assetti e sensazioni, seguito in serata dalla spettacolare prova speciale all’interno dello stadio di Las Palmas de Gran Canaria, un contesto unico che prevede due vetture contemporaneamente in pista e che offre un impatto scenico di grande effetto.

La giornata di venerdì entra subito nel vivo con un doppio passaggio su tre prove nel nord dell’isola, per un totale di oltre 100 chilometri competitivi, mentre il sabato mantiene la stessa struttura con altri tre tratti da ripetere, alternando sezioni settentrionali e meridionali. La domenica, più corta ma decisiva, propone due prove lunghe ripetute, per un totale di oltre 78 chilometri, con la Power Stage finale che assegnerà punti fondamentali per il campionato.

Le previsioni del meteo

Le previsioni meteo per il fine settimana del Rally Islas Canarias indicano condizioni generalmente stabili ma con alcune variabili da tenere sotto controllo, soprattutto nelle zone interne e in quota. A Las Palmas de Gran Canaria, tra giovedì 23 e domenica 26 aprile, le temperature si manterranno su valori miti e piuttosto costanti, con massime attorno ai 20°C e minime intorno ai 16-17°C, in linea con l’andamento tipico del periodo . Il contesto generale sarà quello di un clima primaverile gradevole, con prevalenza di condizioni asciutte e scarsa probabilità di precipitazioni, che in aprile sull’isola resta molto bassa. Tuttavia, nelle ore più recenti si segnala una certa variabilità atmosferica legata al passaggio di sistemi nuvolosi atlantici, che potrebbero portare cieli più coperti e occasionali piovaschi soprattutto nelle aree settentrionali ed orientali dell’isola. Questo significa che, se lungo la costa e nelle prove più basse le condizioni dovrebbero restare prevalentemente asciutte e miti, nelle speciali di montagna non è esclusa la presenza di nubi basse, umidità o tratti localmente bagnati, elementi che potrebbero incidere sulla scelta delle gomme e sulla strategia di gara.

Le prove speciali: un racconto curva per curva

La descrizione delle prove speciali restituisce perfettamente la complessità tecnica di questo rally. Il giovedì si apre con lo shakedown di Santa Brígida, un tratto di 6,26 km che alterna una prima parte in salita su asfalto di ottima qualità a una sezione più stretta e tecnica in discesa, dove la precisione di guida diventa fondamentale. Il tratto si conclude con una zona più veloce e larga, mentre sullo sfondo si staglia il Monumento Natural de Bandama, una suggestiva caldera vulcanica.

Sempre giovedì, la super speciale BP Ultimate – Las Palmas de Gran Canaria si sviluppa all’interno dello stadio, con un tracciato progettato appositamente per offrire spettacolo e con la particolarità di vedere due vetture impegnate contemporaneamente.

Il venerdì si entra nel cuore della competizione. La Valleseco – Artenara è una prova iconica che parte dalla periferia del centro abitato di Valleseco e si sviluppa su un tracciato molto guidato ma veloce, caratterizzato da asfalto di grande qualità e da una discesa finale molto rapida verso Artenara. La Tejeda – San Mateo propone invece una configurazione aggiornata, con una prima parte in salita ampia e molto veloce, impreziosita da viste spettacolari sul Roque Nublo, seguita da una discesa estremamente impegnativa e tecnica fino all’arrivo nel centro urbano di San Mateo, dove una chicane e un “donut” concludono la prova. La Mogán – La Aldea è una delle più selettive: inizia con una salita impegnativa, prosegue con un tratto veloce e tecnico che mette a dura prova vetture e pneumatici e termina in discesa verso La Aldea de San Nicolás, attraversando anche la suggestiva zona degli Azulejos.

Il sabato introduce la Maspalomas, un tratto molto veloce e scorrevole che richiede fin da subito il massimo impegno, senza pause, fino alla discesa finale verso San Bartolomé de Tirajana. La Arucas – Firgas – Teror è un’altra prova storica, con una prima parte veloce che lascia poi spazio a una salita tecnica nella zona di Zumacal, prima della discesa conclusiva verso Teror. La Moya – Gáldar, la più lunga del rally, rappresenta una sintesi perfetta delle difficoltà dell’evento: oltre 28 chilometri che combinano velocità, selettività e variazioni continue di asfalto, temperatura e grip, rendendo fondamentale la scelta degli pneumatici.

La domenica si apre con la Ingenio – Telde – Valsequillo, una prova che unisce tratti storici e più recenti: si parte da La Pasadilla con una salita verso Cazadores, per poi affrontare un percorso complesso che combina sezioni già viste in passato ma in senso inverso. Infine, la Santa Lucía – Agüimes chiude il rally con un tratto molto rapido e selettivo, che si inoltra in una zona caratterizzata da curve strette e continue, rappresentando anche la decisiva Power Stage.

Il programma del Rally Islas Canarias

Giovedì 23 aprile 2026

OrarioProvaKm
12:01Shakedown Santa Brígida6,26
19:05SS1 Las Palmas1,89

Venerdì 24 aprile 2026

OrarioProvaKm
09:20SS2 Valleseco–Artenara 113,13
10:23SS3 Tejeda–San Mateo 118,62
12:16SS4 Mogán–La Aldea 121,70
15:56SS5 Valleseco–Artenara 213,13
16:59SS6 Tejeda–San Mateo 218,62
18:52SS7 Mogán–La Aldea 221,70
21:25SS8 Las Palmas1,89

Sabato 25 aprile 2026

OrarioProvaKm
09:20SS9 Maspalomas 113,47
10:35SS10 Arucas–Teror 113,74
11:51SS11 Moya–Gáldar 128,90
15:50SS12 Maspalomas 213,47
17:05SS13 Arucas–Teror 213,74
18:21SS14 Moya–Gáldar 228,90

Domenica 26 aprile 2026

OrarioProvaKm
08:35SS15 Ingenio–Valsequillo 125,93
10:05SS16 Santa Lucía–Agüimes 113,27
11:50SS17 Ingenio–Valsequillo 225,93
14:15SS18 Santa Lucía–Agüimes 213,27

26 Aprile 2026/da Redazione TR
Tags: ford, hyundai, lancia, rally islas canarias, toyota, world rally championship
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