WRC – M-Sport torna a bocca asciutta dal Rally del Giappone
Il team principal Richard Millener ha tracciato un bilancio positivo di un fine settimana caratterizzato da numerose difficoltà. Jon Armstrong e Shane Byrne hanno concluso all’ottavo posto assoluto, mentre Josh McErlean ed Eoin Treacy hanno chiuso in decima posizione.
Il Rally del Giappone non ha regalato risultati di vertice alla M-Sport Ford, ma la squadra britannica lascia l’appuntamento asiatico con la consapevolezza di aver completato una delle gare su asfalto più impegnative del calendario mondiale, raccogliendo dati preziosi e chilometri fondamentali per la crescita dei propri equipaggi.
Il team principal Richard Millener ha tracciato un bilancio positivo di un fine settimana caratterizzato da numerose difficoltà. Jon Armstrong e Shane Byrne hanno concluso all’ottavo posto assoluto, mentre Josh McErlean ed Eoin Treacy hanno chiuso in decima posizione, portando entrambe le vetture al traguardo in condizioni che hanno messo a dura prova uomini e mezzi.
“È stato un fine settimana difficile per Josh e Jon”, ha spiegato Millener. “Entrambi hanno avuto problemi nel trovare la giusta messa a punto della vettura in alcune prove speciali, ma hanno anche mostrato tempi promettenti e una costante evoluzione nel corso del rally”.
Condizioni complicate fin dalle prime speciali
La gara giapponese si è rivelata particolarmente insidiosa sin dall’inizio. Nella prima giornata la M-Sport si è trovata ad affrontare condizioni più umide del previsto, una situazione che ha reso meno efficaci le scelte iniziali relative agli pneumatici.
Con il passare delle ore il fondo si è progressivamente asciugato e le temperature hanno iniziato a salire, obbligando tecnici e piloti a modificare il proprio approccio. Su strade strette, tecniche e caratterizzate da margini d’errore minimi, trovare il corretto compromesso di assetto è diventato uno degli aspetti più delicati dell’intero fine settimana.
Il lavoro si è concentrato soprattutto sulla ricerca della fiducia necessaria per affrontare tratti molto guidati e spesso imprevedibili, dove anche piccoli cambiamenti nelle condizioni dell’asfalto potevano influire sensibilmente sul comportamento delle vetture.
Caldo e gestione meccanica sotto pressione
Le difficoltà sono aumentate nella seconda giornata, disputata in condizioni completamente asciutte e con temperature elevate. Il caldo ha avuto un impatto significativo sulla gestione della gara, mettendo sotto pressione pneumatici e impianto frenante.
A complicare ulteriormente il lavoro degli equipaggi è stata la continua alternanza tra zone in piena luce e tratti immersi nell’ombra, una caratteristica tipica delle prove speciali giapponesi che rende particolarmente complessa la lettura del fondo stradale.
Nonostante queste problematiche, la squadra è riuscita a evitare inconvenienti tali da compromettere la partecipazione delle due vetture, raggiungendo il traguardo con entrambe le Ford Rally1 e accumulando un importante patrimonio di informazioni tecniche.
Per la M-Sport, infatti, l’obiettivo principale del fine settimana non era soltanto il risultato finale, ma anche la raccolta di dati utili per comprendere meglio il comportamento della vettura in condizioni estreme e continuare il percorso di crescita dei propri piloti.
Millener: “Una delle gare più insidiose dell’anno”
Nel suo commento finale, Richard Millener ha sottolineato quanto il Rally del Giappone continui a rappresentare una sfida unica all’interno del Campionato del Mondo Rally.
“Il Giappone si è confermato una delle prove su asfalto più insidiose del calendario”, ha dichiarato il responsabile della squadra. “Eravamo qui appena sei mesi fa, ma penso che il caldo incontrato questo fine settimana abbia sorpreso un po’ tutti, rendendo ancora più difficile trovare il giusto equilibrio nel rendimento degli pneumatici”.
Le parole del team principal evidenziano come le condizioni incontrate abbiano richiesto un continuo adattamento da parte di piloti e ingegneri, confermando la complessità di una gara che negli ultimi anni si è ritagliata un ruolo sempre più importante nel mondiale.









