Rallye San Martino di Castrozza 2026: c’è anche Marczyk
Con oltre 110 vetture al via tra moderno e Historique, l’edizione numero 46 promette spettacolo sulle Dolomiti. Dal Campione europeo Miko Marczyk a Federico Bottoni, Manuel Sossella e i big del CRZ4 passando per Michael Stoschek e gli altri protagonisti dell’Historique, la classica trentina è pronta a scrivere un nuovo capitolo.
Entra nel vivo una delle gare più affascinanti del panorama rallystico italiano. Il 46° Rallye Internazionale San Martino di Castrozza e il suo gemello 15° Historique Rallye San Martino si apprestano a infiammare le strade dolomitiche del Trentino con un parterre di altissimo livello e un programma denso di emozioni.
La manifestazione, organizzata da San Martino Corse, ha superato quota 110 vetture complessive, confermando l’ottimo stato di salute dell’evento. La scelta di puntare su un format indipendente, valorizzando l’evento in sé con un ricco montepremi superiore ai 35 mila euro, si sta rivelando vincente.
Il programma di gara
Le operazioni preliminari prendono il via giovedì 18 giugno con le verifiche sportive e tecniche che proseguiranno anche nella giornata di venerdì 19. Nel pomeriggio di venerdì, dalle 9.30 alle 16, è in programma lo shakedown sul percorso di San Martino di Castrozza, utile ai piloti per prendere confidenza con le vetture e le gomme.
La vera partenza del rally è fissata per le ore 20 di venerdì 19 giugno con la prova cittadina di San Martino, un tracciato corto ma molto insidioso che promette subito spettacolo sotto gli occhi del pubblico. Sabato 20 giugno si entra nel vivo con il doppio passaggio sulle tre classiche prove speciali: Manghen, Val Malene e Gobbera. Il percorso totale misura 331,24 km, di cui 73,43 km cronometrati. L’arrivo finale è previsto a San Martino di Castrozza intorno alle ore 18.30 di sabato.
I protagonisti del rally moderno
La gara, valida per la Coppa Rally di Zona 4, vede al via i primi tre della classifica assoluta di zona: Federico Bottoni, Giovanni Costenaro e Alessandro Zanolli, tutti su Skoda Fabia RS. Bottoni, in particolare, è tra i più attesi. Alla sesta partecipazione, il veronese della Scuderia Palladio vuole conquistare una delle poche gare del Nord-Est ancora mancanti nel suo palmares e punta a una vittoria di prestigio.
Non mancherà Manuel Sossella, vincitore dell’edizione 2018, che torna con la Skoda Fabia RS di PA Racing e il fido Gabriele Franzoni alle note. Per il driver di Marostica si tratta di un ritorno speciale, un “atto d’amore” verso una gara che evoca forti emozioni: “San Martino sarà la nostra prima gara dell’anno, qui abbiamo dei bellissimi ricordi” ha dichiarato.
Tra gli altri nomi di rilievo spiccano Giacomo Pasa su Skoda, Alessandro Battaglin sulla Hyundai i20 N – sempre competitivo – e diversi altri equipaggi pronti a lottare per le posizioni di vertice.
La grande sorpresa è però l’arrivo del Campione europeo in carica Miko Marczyk. Il polacco, navigato da Szymon Gospodarczyk su Skoda Fabia RS, userà il San Martino come allenamento in vista del Rally di Roma Capitale. La sua presenza rappresenta un’occasione unica per misurare il livello dei piloti italiani contro un top driver internazionale. “Sarà interessante scrutare la sua performance su strade che conosce solo attraverso le ricognizioni” sottolineano gli addetti ai lavori. Altra curiosità polacca: Michal Streer, già visto al San Martino, correrà con una Renault Clio Rally3.
L’Historique Rallye, un tuffo nel passato
Il 15° Historique Rallye San Martino vedrà al via 19 equipaggi di grande prestigio. Quattro vincitori delle passate edizioni saranno al via: Giorgio Costenaro su Ford Escort Cosworth WRC, Michael Stoschek su Porsche 911 RSR, Lorenzo Delladio su Porsche 911 Carrera RS e Agostino Iccolti su Ford Sierra Cosworth 4×4.
Michael Stoschek, “Herr Brose”, torna per la settima volta. Vincitore nel 2011 e 2012, sarà affiancato da Tiago Monteiro sulla Porsche 911 RSR 2.8. “L’Historique San Martino è sempre stata una sfida molto avvincente, ho tanti bei ricordi”, ha detto il gentleman driver tedesco.
Da tenere d’occhio anche Bernardino Marsura su Porsche 911 Carrera, recente vincitore al Benacus, e Lorenzo Delladio, patron de La Sportiva, che ha messo in palio un trofeo speciale per il miglior tempo sul Manghen.
Un evento che unisce tradizione e agonismo
Il Rallye San Martino di Castrozza vanta una storia straordinaria: nato nel 1964, ha visto al via campioni del calibro di Sandro Munari (cinque vittorie), Renato Travaglia e Giandomenico Basso. Le prove speciali dolomitiche – Manghen e Val Malene con le loro discese mozzafiato, la Gobbera nella configurazione storica – restano tra le più apprezzate dai piloti per bellezza e impegno tecnico.
La prova cittadina del venerdì sera aggiunge quel tocco di spettacolo urbano che rende unico questo appuntamento. Come ha sottolineato Manuel Sossella, “gran bello spettacolo, però bisogna fare attenzione”.
Con un parco partenti di alto livello, un percorso affascinante e condizioni atmosferiche tipicamente estive ma variabili in montagna, il 46° Rallye San Martino di Castrozza si candida a regalare un fine settimana di grande rally. Appuntamento a San Martino di Castrozza per vivere dal vivo le emozioni di una gara che continua a scrivere pagine importanti della storia motorsportistica italiana.







