WRC27 – Ad agosto i test del progetto Rally One
La squadra belga “arruola” Alain Penasse e Jean-Claude Vaucard. Nelle prossime settimane il prototipo, che ha le linee di una Porsche come anticipato da TuttoRally, inizierà le sessioni di sviluppo. L’obiettivo è debuttare al Rallye Monte-Carlo 2027.
La rivoluzione regolamentare del Campionato del Mondo Rally per il 2027 comincia a tradursi in realtà concrete, aprendo scenari tecnici finora inediti per la massima categoria. Le nuove normative WRC27 delineate dalla FIA offrono infatti una storica opportunità non solo ai classici costruttori ufficiali, ma anche ai preparatori e ai tuners privati. È esattamente in questo spazio normativo che si inserisce il Project Rally One, un programma indipendente di matrice belga che punta a far debuttare una vettura inedita nella classe regina a partire dal prossimo anno. Il target è ambizioso: presentarsi ai nastri di partenza del Rallye Monte Carlo 2027, con l’obiettivo strategico di catalizzare l’interesse di un grande costruttore o di un partner industriale di rilievo.
Sul numero di TuttoRally di giugno 2026, all’interno di un ampio dossier dedicato ai progetti ed ai programmi per il 2027, avevamo puntato l’attenzione anche su Project Rally One, il primo progetto indipendente uscito alla scoperto a dicembre. La nostra redazione aveva, a più riprese ed attraverso canali diversi, contattato i due capofila del progetto, Lionel Hansen e Yves Matton senza ottenere alcuna risposta. Nopnostante ciò la nostra redazione aveva avuto alcune informazioni “tecniche” sul progetto dei belgi: il prototipo monta la meccanica della Škoda Fabia RS Rally2, compreso il motore quattro cilindri turbo 1.6. Dato che Hansen è uno specialista del mondo Porsche e le prime immagini di sei mesi fa della scocca avevano sullo sfondo foto delle vetture tedesche, era facile ipotizzare che le linee richiamassero le vetture di Stoccarda. Le immagini uscite oggi ricordano quelle di una Cayenne o della più piccola Macan e sono molto vicine a quelle che avevamo ipotizzato sulle pagine di TR.
Per strutturare un programma di tale portata, il management ha reclutato figure di alto profilo e di grande esperienza nel panorama motoristico internazionale. La direzione sportiva e la pianificazione strategica per l’ingresso nel Mondiale sono state affidate ad Alain Penasse, ex Team manager Hyundai Motorsport e presidente dell’associazione che organizza il Rally di Ypres mentre Jeremy Chevallereau ricopre il ruolo di coordinatore tecnico nei rapporti con i fornitori esterni e i subappaltatori. Lo sviluppo e la progettazione del veicolo all’interno dell’ufficio tecnico di Faster Racing sono diretti da Florent Biard, supportato dalla consulenza di un ingegnere di lungo corso come Jean-Claude Vaucard. L’ingegnere francese, 85 anni, che ha realizzato la Peugeot 205 T16 Gruppo B e che per diversi anni è stato Direttore tecnico di Citroen. Infine, la pianificazione dell’officina e la costruzione materiale delle scocche sono affidate a Benoît Blaise.
La prima fase di studio e progettazione si è conclusa e i lavori stanno entrando nel vivo. Il primo telaio a struttura tubolare, destinato a ricevere l’omologazione per il 2027, si trova nelle battute finali di realizzazione e sarà presto sottoposto alle verifiche e alla validazione tecnica da parte degli ispettori FIA. Parallelamente, le officine hanno avviato la produzione dei primi elementi strutturali, in attesa degli ultimi componenti per iniziare l’assemblaggio completo della vettura secondo le specifiche definitive previste per le classi Rally1 e WRC27.
I piani originari, che ipotizzavano i primi riscontri sul campo in primavera, sono stati rimodulati fissando la sessione di debutto per il mese di agosto. Questo primo ciclo di test si concentrerà esclusivamente sulla delibera e sulla verifica dell’affidabilità dei singoli componenti su ogni tipo di fondo, sia esso terra o asfalto. Successivamente, l’attenzione della squadra si sposterà sulle regolazioni dell’assetto e sulla ricerca delle prestazioni. In totale, l’agenda del team prevede sei distinte sessioni di prove da completare prima della fine dell’anno, con l’obiettivo di deliberare le prime due vetture da gara entro dicembre.
Il percorso verso l’esordio iridato resta tuttavia condizionato da vincoli sportivi e logistici stringenti. Per ottenere lo status necessario e competere nel 2027, il regolamento impone al team l’obbligo di prendere parte ad almeno il 50% delle tappe inserite nel calendario del Campionato del Mondo, oltre alla necessità di produrre un quantitativo minimo di dieci esemplari della vettura. I prossimi sei mesi rappresenteranno il vero spartiacque per il Project Rally One, un periodo cruciale in cui la rigorosa gestione delle tempistiche di sviluppo determinerà se il team sarà in grado di sfidare i giganti ufficiali del WRC nella prossima stagione.









