WRC – Teo Martin Motorsport compra due Toyota WRC27
Il team manager spagnolo, che gestisce il programma di Alejandro Cachon nel WRC2, ha dichiarato che la prima vettura arriverà a dicembre, la seconda qualche mese dopo.
Il panorama del Campionato del Mondo Rally si prepara a una svolta di grande interesse, grazie all’iniziativa di una delle figure più note del motorsport iberico. Teo Martín, manager e fondatore dell’omonimo team spagnolo che, tra gli altri, fa correre Alejandro Cachon nel WRC2, ha confermato ufficialmente che la sua struttura ha siglato un accordo per l’acquisizione delle nuove Toyota GR Yaris Rally1. Si tratta di un’operazione di notevole portata, che segna l’ingresso di una squadra privata di spicco nella gestione diretta delle vetture della classe regina del WRC, la cui prima unità verrà consegnata alla scuderia il prossimo dicembre.
La rivelazione è arrivata durante la partecipazione di Martín come ospite all’interno del podcast “Rallycast”. Rispondendo in modo diretto e senza esitazioni alla domanda dei conduttori in merito ai programmi per la nuova stagione e all’effettivo utilizzo di vetture di massimo livello, il manager spagnolo ha risposto affermativamente, delineando lo stato attuale delle trattative e le tempistiche logistiche fissate con la casa madre. Secondo quanto dichiarato, l’acquisto di due vetture è già stato interamente garantito, sebbene la data di consegna del secondo esemplare presenti ancora alcuni nodi da sciogliere.
Entrando nel dettaglio della pianificazione, Teo Martín ha voluto chiarire la situazione cronologica della fornitura spiegando la situazione attuale: “Ho una vettura che mi arriverà a dicembre e la seconda cinque mesi più tardi”. Questa asincronia nella disponibilità dei mezzi lascia logicamente aperta la definizione della strategia definitiva con cui il team si presenterà ai nastri di partenza della stagione, ma il patron spagnolo ha già le idee chiare sugli obiettivi a breve termine e intende muoversi per ottimizzare i tempi.
L’intenzione di Martín è infatti quella di avviare una fitta serie di colloqui con i vertici di Toyota per ridiscutere le scadenze e cercare di anticipare i piani, con il chiaro intento di schierare entrambe le vetture fin dal debutto stagionale sulle difficili strade del Principato. A questo proposito, il team manager ha specificato le sue richieste e i dubbi legati alle capacità produttive del costruttore: “Voglio parlare con Toyota e chiedere se posso avere anche l’auto in arrivo tra cinque mesi già per Monte-Carlo. Sarà possibile avere una terza vettura per i test o no? Al momento non si sa ancora, tutto dipende dai programmi di produzione della fabbrica”.
La concretizzazione di questo progetto e il passaggio di vetture tecnologicamente sofisticate come le Rally1 nelle mani di strutture private rappresentano un segnale estremamente significativo per l’intero movimento del WRC. Questa tendenza non solo promette di infoltire ed arricchire l’elenco degli iscritti nei singoli appuntamenti iridati, ma apre concretamente le porte della classe regina a nuovi protagonisti e investitori, modificando gli equilibri interni e aumentando lo spettacolo a beneficio degli appassionati.









