Luis Moya “vede” la Celica nel prossimo WRC
Toyota WRC27, una delle leggende dei rally, il copilota di Carlos Sainz, Luis Moya annuncia con certezza la Celica WRC. Lo dice e lo ribadisce. Ma i test raccontano una realtà ambigua ma diversa.
La Toyota Celica potrebbe tornare nel Campionato del Mondo Rally con il nuovo regolamento WRC27. A sostenerlo, questa volta, è Luis Moya, 65 anni, intervistato come esperto dell’emittente radiofonica sportiva paraguaiana La Tribu Deport, che durante una trasmissione ha indicato senza particolari esitazioni il nome della futura vettura Toyota.
“Il prossimo anno sarà un anno un po’ tranquillo, ma sappiamo già che il team Toyota avrà una Celica”, ha dichiarato Moya.
È una frase destinata a riaccendere un’ipotesi che accompagna da mesi il progetto Toyota per il WRC27. Ma c’è un elemento che rende la situazione decisamente più interessante. Perché ciò che sostiene oggi Moya non coincide in maniera così netta con quanto è stato mostrato finora dai test della nuova vettura.
Toyota è attualmente il costruttore più avanti nello sviluppo di una vettura conforme al regolamento WRC27. Il progetto è già sceso in strada e ha accumulato chilometri attraverso diverse sessioni di prova. La casa giapponese, però, non ha ancora ufficializzato il modello che sarà utilizzato nel mondiale dal 2027.
Le prime immagini del prototipo, emerse nel febbraio scorso durante i test in Portogallo, avevano immediatamente attirato l’attenzione. La vettura non presentava la tradizionale silhouette della GR Yaris utilizzata da Toyota nel WRC. Il prototipo mostrava invece una carrozzeria compatta a due porte, con proporzioni da coupé. Proprio quella configurazione aveva alimentato l’ipotesi di una nuova Celica.
Quello è stato il momento nel quale il nome Celica ha iniziato a prendere consistenza.
Non perché Toyota avesse annunciato ufficialmente il modello. Non c’era infatti alcuna conferma del costruttore. La forma del prototipo, però, rappresentava un elemento concreto. La carrozzeria era differente rispetto a quella della GR Yaris e appariva coerente con l’idea di una coupé destinata a diventare la nuova rappresentante Toyota nel WRC.
Poi sono arrivati i test successivi.
Ed è proprio qui che il quadro ha iniziato a cambiare.
Nella seconda fase dello sviluppo della WRC27, Toyota ha infatti utilizzato una carrozzeria GR Yaris. Il prototipo fotografato durante questa fase non rappresentava quindi una semplice evoluzione visiva della vettura coupé vista nei primi test. La casa giapponese ha portato in prova una configurazione differente, con una carrozzeria riconducibile alla GR Yaris.
Questo particolare è fondamentale per leggere correttamente le immagini dei test.
La prima fase aveva lasciato intravedere la possibile Celica. La seconda ha invece mostrato una GR Yaris.
Di conseguenza, non è corretto raccontare la storia come se lo sviluppo della WRC27 avesse progressivamente confermato la Celica attraverso le diverse carrozzerie utilizzate da Toyota. È avvenuto qualcosa di più complesso. Toyota ha sperimentato configurazioni differenti e, almeno sulla base delle vetture viste nei test, non ha ancora fornito una sequenza lineare che permetta di identificare con certezza la carrozzeria definitiva.
È in questo scenario che arriva la dichiarazione di Moya.
Il giornalista paraguaiano sostiene che Toyota avrà una Celica nel prossimo campionato. La sua affermazione è quindi molto più diretta rispetto alle indiscrezioni basate sulle immagini. Moya non parla di una possibilità. Non si limita a riferire che Toyota potrebbe utilizzare una coupé. Indica espressamente la Celica.
Ma la realtà osservabile attraverso i test rimane diversa.
Il primo prototipo aveva effettivamente fatto pensare alla Celica. Il secondo ha invece utilizzato una carrozzeria GR Yaris. E questo significa che le immagini non possono essere utilizzate, almeno per ora, come una conferma definitiva del modello indicato da Moya.
Va inoltre considerato che le vetture utilizzate durante una fase di sviluppo non devono necessariamente corrispondere alla carrozzeria definitiva della vettura da gara. I test possono servire a sviluppare il telaio, la meccanica, il motore, le sospensioni, l’aerodinamica e altri elementi del progetto utilizzando carrozzerie provvisorie o differenti configurazioni.
Lo stesso sviluppo del prototipo Toyota è ancora in corso. Il direttore tecnico di Toyota Gazoo Racing WRT, Tom Fowler, aveva spiegato già a febbraio che il prototipo era stato sottoposto a diverse prove e aveva percorso più di 2.000 chilometri.
Per questo motivo, la carrozzeria GR Yaris utilizzata nella seconda fase non significa automaticamente che Toyota abbia rinunciato alla Celica. Allo stesso modo, la carrozzeria coupé del primo prototipo non rappresentava una conferma ufficiale della Celica.
La differenza, oggi, è che esiste una dichiarazione diretta.
Moya sostiene che la Toyota WRC27 sarà una Celica.
Questa è la notizia.
Il resto è il contesto che rende la notizia particolarmente interessante. Perché mentre l’esperto paraguaiano indica con sicurezza il nome della vettura, Toyota continua a testare il proprio prototipo con configurazioni differenti. E la seconda fase ha mostrato una carrozzeria GR Yaris, non quella coupé che aveva fatto pensare alla Celica.
La situazione, quindi, resta aperta.
Da una parte c’è la dichiarazione di Moya, che rappresenta l’indicazione più esplicita arrivata finora sul modello scelto da Toyota. Dall’altra ci sono i test, che raccontano un progetto ancora in fase di sviluppo e che, nella sua seconda configurazione osservata pubblicamente, è tornato a utilizzare le forme della GR Yaris.
Il contrasto è evidente.
La Celica è stata intravista nel primo prototipo. La GR Yaris è ricomparsa nel secondo. E ora Moya sostiene che sarà proprio una Celica a rappresentare Toyota nel WRC27.
Sarà quindi necessario attendere le prossime evoluzioni del progetto per capire se la carrozzeria coupé del primo test rappresentasse effettivamente un’anticipazione della vettura definitiva oppure fosse soltanto una delle configurazioni utilizzate durante lo sviluppo.
Per ora, l’unico elemento nuovo e diretto è quello fornito da Moya: secondo quanto riferito dall’esperto paraguaiano, Toyota correrà con una Celica.
I test, invece, raccontano ancora un’altra storia.








