ERC – La FFSA rilancia i suoi giovani talenti in Portogallo
Quattro equipaggi dell’Équipe de France Espoir Rallye pronti alla sfida internazionale sulle strade del Rally Six Cities North of Portugal
La Francia torna a puntare sui giovani. A quattro mesi dall’esordio del progetto al Rally di Roma Capitale, l’Équipe de France Espoir Rallye FFSA torna sulla scena internazionale per l’ultimo appuntamento del FIA European Rally Championship 2026, il Rally 6 Cities North of Portugal, in programma dal 23 al 25 ottobre sulle strade del nord del Portogallo.
La trasferta rappresenta una tappa importante nel percorso di crescita dei giovani selezionati dalla Federazione francese: quattro equipaggi, quattro vetture Rally2 e soprattutto un confronto internazionale su un terreno profondamente diverso da quello affrontato a Roma. Il programma prevede infatti un’importante componente su terra, elemento particolarmente interessante per piloti che stanno costruendo il proprio futuro nelle categorie superiori del rally.
Un rally tra sei città e 17 prove speciali
Il Rally 6 Cities North of Portugal nasce dalla collaborazione tra Fafe, Guimarães, Felgueiras, Boticas, Cabeceiras de Basto e Ribeira de Pena, con Fafe a mantenere il ruolo di quartier generale della manifestazione. La gara sarà articolata su 17 prove speciali, per circa 181 chilometri cronometrati, e chiuderà la stagione FIA ERC 2026. Ccm-fafe.pt+1
L’apertura è prevista venerdì 23 ottobre con la partenza da Guimarães, seguita dalla breve prova spettacolo Monte Penha/Guimarães, appena 2,92 km ma già sufficienti per dare il via alla sfida. La vera battaglia comincerà però sabato, quando il rally entrerà nel vivo con una giornata interamente dedicata alle speciali di Cabeceiras de Basto, Ribeira de Pena e Boticas. Quattro prove verranno ripetute nel corso della giornata:
- Cabeceiras de Basto – 10,68 km
- Ribeira de Pena – 18,24 km
- Boticas/Vale do Tâmega – 9,64 km
- Boticas/Sr. do Monte – 11,53 km
Il loop verrà ripetuto nel pomeriggio, portando a otto le prove della seconda giornata. Domenica sarà invece il momento decisivo. Il percorso si sposterà sulle speciali di Montim, Seixoso, Santa Quitéria e Lameirinha, tutte da affrontare due volte. La gara si concluderà sulla Lameirinha 2, lunga 11,20 km, scelta come Power Stage con partenza prevista alle 15:05. Un percorso quindi molto vario, capace di alternare una breve parentesi su asfalto alla terra delle prove più lunghe e tecniche, prima del gran finale sulle speciali che hanno reso celebre la zona di Fafe.
Léo Rossel, il nome di punta
Tra i quattro piloti selezionati, Léo Rossel è probabilmente quello che arriva in Portogallo con il curriculum internazionale più pesante. Classe 2004, Rossel ha vissuto una prima parte di 2026 di assoluto livello. Insieme a Guillaume Mercoiret, ha conquistato la vittoria in WRC2 al Rallye Monte-Carlo, alla sua seconda partecipazione alla gara monegasca.
Il passaggio alla Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale è arrivato nel corso della stagione e il francese ha immediatamente dimostrato di poter essere competitivo anche con la nuova vettura. All’Acropoli, uno degli appuntamenti più duri del Mondiale, Rossel e Mercoiret hanno chiuso al sesto posto, confermando velocità e capacità di gestione sulla terra.
A Fafe il duo avrà dunque un compito particolarmente interessante: trasformare l’esperienza accumulata nel WRC2 in prestazione nell’ERC, all’interno della struttura ungherese TRT. Per Rossel sarà anche un ritorno importante sulla scena europea dopo una stagione nella quale il suo nome si è progressivamente imposto tra quelli più interessanti della nuova generazione francese.
Sarah Rumeau, velocità e esperienza sulla terra
La seconda grande novità della selezione FFSA è rappresentata da Sarah Rumeau, affiancata da Julie Amblard sulla Škoda Fabia RS Rally2. Il loro 2026 ha già prodotto risultati di rilievo nel Campionato francese Rally Terra. Dopo il terzo posto al Rallye Castine Terre d’Occitanie, Rumeau e Amblard hanno conquistato la vittoria al Rallye Terre des Causses, prima di concedere il bis in Corsica al Rallye Terre d’Aléria. La coppia arriva quindi all’appuntamento portoghese con un bagaglio di esperienza particolarmente interessante proprio sul fondo che caratterizzerà gran parte della gara.
Per Rumeau e Amblard la stagione 2026 rappresenta inoltre una nuova fase della carriera: l’equipaggio è entrato nel Team 2C Compétition, cambiando vettura e concentrandosi sul campionato francese terra e asfalto, con l’obiettivo dichiarato di lottare stabilmente per il podio. Il Portogallo offrirà quindi un confronto di livello superiore e una preziosa occasione per misurare la loro crescita contro alcuni dei migliori equipaggi europei.
Arthur Pelamourgues, dalla Clio alla Rally2
Tra i confermati rispetto all’esperienza precedente c’è Arthur Pelamourgues, che ritroverà al proprio fianco Bastien Pouget sulla Hyundai i20 N Rally2. La sua storia è quella di un pilota cresciuto progressivamente attraverso le categorie propedeutiche. Dopo gli inizi con una Clio II 16V, Pelamourgues ha conquistato il titolo nel Clio Trophy France Asphalte, prima di passare alle vetture a quattro ruote motrici e alle esperienze internazionali.
Il salto di qualità è arrivato nel 2025, quando al Rallye Monte-Carlo ha ottenuto la vittoria in WRC3, mettendosi in evidenza con una prestazione di grande velocità. Nel 2026 il francese ha continuato il proprio percorso al volante della Hyundai i20 N Rally2, alternando impegni internazionali e gare nazionali. La sua esperienza sulla terra e la capacità di adattarsi alle diverse condizioni saranno elementi da tenere d’occhio in Portogallo.
Pablo Sarrazin, il più giovane del quartetto
Completa la formazione Pablo Sarrazin, affiancato da Yannick Roche. Per il giovane francese si tratta di un’altra tappa fondamentale in una carriera internazionale ancora agli inizi.
Sarrazin appartiene alla terza generazione di una famiglia profondamente legata al rally: suo padre è Stéphane, ex pilota ufficiale e vincitore di una gara ERC. Pablo ha iniziato a costruire la propria carriera in Lettonia e nel 2024 ha conquistato la categoria Under 25 della Stellantis Cup France.
Nel 2026 ha inoltre raccolto esperienza nel WRC con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, mettendosi in evidenza proprio sulla terra. All’Acropoli ha chiuso settimo, mentre nel Rally Italia Sardegna ha mostrato un ritmo da protagonista in WRC2, risultando il più veloce della categoria sulla seconda prova e conquistando il secondo posto nella Power Stage. A Fafe ritroverà dunque un contesto ideale per continuare il proprio apprendistato internazionale.
Quattro profili diversi, un unico obiettivo
La forza del progetto FFSA sta proprio nella varietà dei profili messi insieme. Rossel arriva con ambizioni da protagonista e un’importante esperienza WRC2; Rumeau porta in dote velocità e risultati sulla terra; Pelamourgues continua il proprio percorso di crescita dopo essersi già affacciato con decisione al Mondiale; Sarrazin, infine, rappresenta una delle scommesse più interessanti della nuova generazione francese.
Quattro percorsi differenti, accomunati dalla stessa necessità: accumulare chilometri, confrontarsi con un livello internazionale e imparare a gestire un Rally2 in condizioni estremamente selettive.
È proprio questo il senso della seconda selezione dell’Équipe de France Espoir Rallye FFSA. Come ha spiegato il presidente della Federazione, Pierre Ragues, il passaggio dall’asfalto alla terra deve offrire ai giovani piloti «un’esperienza diversa e complementare», permettendo loro di acquisire esperienza internazionale e preparare le prossime tappe della carriera.
E il Rally 6 Cities North of Portugal sembra il banco di prova ideale: 17 prove speciali, 181 chilometri contro il cronometro, sei città coinvolte e una Power Stage sulla leggendaria Lameirinha. Per i quattro talenti francesi, una sfida. Per la FFSA, un investimento concreto sul futuro del rally transalpino.








