Citroen C3 Rally2
Il primo esemplare pienamente funzionante fu completato nel settembre 2017. Un mese più tardi, la C3 R5 fece la sua prima apparizione pubblica al Rallye du Var, con Bonato al volante in alcune prove speciali come partecipante non competitivo. Un debutto “in incognito”, utile a raccogliere dati reali senza la pressione del risultato.
La Citroën C3 Rally2, originariamente nota come Citroën C3 R5, rappresenta uno dei progetti più riusciti e longevi della categoria Rally2 (ex R5), nonché una risposta tecnica e sportiva lucida alle difficoltà incontrate in precedenza dal Groupe PSA in questo segmento. Basata sulla Citroën C3 stradale, ma profondamente rivista sotto ogni aspetto meccanico e strutturale, la C3 Rally2 è stata sviluppata e costruita da Citroën Racing Technologies, braccio sportivo del Citroën World Rally Team, con l’obiettivo dichiarato di tornare competitivi nel cuore pulsante del rallismo moderno: le vetture clienti.
Il debutto ufficiale in gara avvenne al Tour de Corse 2018, appuntamento iconico del Campionato del Mondo Rally, con due equipaggi interamente francesi: Stéphane Lefebvre – Gabin Moreau e Yoann Bonato – Benjamin Boulloud. Un esordio tutt’altro che simbolico, perché già da quella prima apparizione la C3 R5 mostrò una solidità di base e un potenziale prestazionale che ne avrebbero rapidamente fatto una delle Rally2 di riferimento del panorama internazionale.
Per comprendere appieno l’importanza della Citroën C3 Rally2 è necessario fare un passo indietro. All’inizio del 2017, Citroën decise di avviare lo sviluppo di una nuova vettura R5 con una consapevolezza ben precisa: le precedenti esperienze, Peugeot 208 T16 R5 e Citroën DS3 R5, non avevano soddisfatto le aspettative di team e piloti. Entrambe erano state criticate per una finestra di utilizzo ristretta, una guidabilità complessa e una competitività altalenante, soprattutto su asfalto. La C3, pur condividendo il marchio con la DS3, nacque come un progetto completamente nuovo. La relazione tecnica con la sua predecessora fu minima, limitata ad alcuni concetti strutturali, ma senza compromessi di continuità. L’obiettivo era chiaro: realizzare una Rally2 equilibrata, robusta, facile da sfruttare e competitiva su tutte le superfici, dall’asfalto più tecnico alle prove sterrate più sconnesse.
Durante l’estate del 2017, il programma di sviluppo della C3 R5 entrò nel vivo. Citroën Racing Technologies coinvolse direttamente i piloti ufficiali Stéphane Lefebvre e Craig Breen, affiancandoli a Yoann Bonato, profondo conoscitore dell’asfalto e riferimento assoluto nei campionati nazionali francesi. Una scelta tutt’altro che casuale: Bonato avrebbe garantito feedback precisi sulla guidabilità e sulla resa su fondi ad alta aderenza, mentre Lefebvre e Breen avrebbero testato la vettura in condizioni più varie.
Il primo esemplare pienamente funzionante fu completato nel settembre 2017. Un mese più tardi, la C3 R5 fece la sua prima apparizione pubblica al Rallye du Var, con Bonato al volante in alcune prove speciali come partecipante non competitivo. Un debutto “in incognito”, utile a raccogliere dati reali senza la pressione del risultato.
L’omologazione internazionale arrivò il 1° gennaio 2018, consentendo alla Citroën C3 R5 di essere immediatamente schierata in gara. Il debutto ufficiale avvenne nell’aprile dello stesso anno al Tour de Corse, una delle prove più selettive dell’intero calendario WRC. In quell’occasione, Yoann Bonato concluse secondo nella classe WRC-2 e decimo assoluto, un risultato che confermò la bontà del progetto già alla prima uscita. Entro il 1° maggio 2019, considerando anche i prototipi di sviluppo, erano state costruite 26 C3 R5, di cui 22 vendute a team indipendenti. Un dato significativo, che testimonia l’immediata fiducia del mercato verso la nuova Rally2 di casa Citroën.
Il 2018 fu un anno chiave. Con Yoann Bonato al volante, la C3 R5 conquistò il Campionato Francese Rally, imponendosi come riferimento assoluto sull’asfalto. Un successo che consolidò l’immagine della vettura come una delle più efficaci Rally2 su fondi ad alta aderenza, ma anche come una piattaforma estremamente affidabile sul piano meccanico. Citroën continuò l’impegno ufficiale nel WRC-2 Pro, affidando la vettura a Mads Østberg, pilota di grande esperienza nel Mondiale. Fu proprio Østberg a regalare alla C3 R5 la prima vittoria iridata al Rally di Argentina 2019, dopo aver già centrato il successo in Svezia e in Catalogna nella stessa stagione. Tre vittorie su superfici completamente diverse – neve, ghiaia e asfalto – che certificavano la versatilità del progetto.

Nonostante il ritiro ufficiale di Citroën dal Campionato del Mondo Rally al termine della stagione 2019, il marchio francese non abbandonò il mondo dei rally. Al contrario, rafforzò il proprio ruolo di costruttore nella categoria WRC-2 e mise la C3 R5 a disposizione dei team privati anche nel WRC-3. A partire dal 2021, in linea con la nuova nomenclatura FIA, la vettura venne ribattezzata Citroën C3 Rally2. Il cambio di nome non coincise con uno stravolgimento tecnico, ma sancì l’ingresso della C3 in una nuova fase della sua carriera sportiva, sempre più orientata al supporto dei clienti.
Dal 2019 al 2025, la Citroën C3 Rally2 ha costruito uno dei palmarès più ricchi della categoria. Nel Campionato del Mondo Rally-2, la vettura ha collezionato vittorie in eventi iconici come il Rally di Monte Carlo, il Rally di Svezia, il Rally di Croazia, il Rally del Portogallo, il Rally del Giappone e il Rally dell’Europa Centrale. Protagonisti assoluti di questa fase sono stati Mads Østberg, Yohan Rossel ed Eric Camilli, affiancati da copiloti di primo piano come Torstein Eriksen, Arnaud Dunand e Benjamin Boulloud. Particolarmente significativo il contributo di Rossel, capace di imporsi più volte tra il 2022 e il 2025, confermando la C3 Rally2 come una delle vetture più efficaci della generazione Rally2 anche nelle stagioni più recenti.
La competitività della Citroën C3 Rally2 non si è limitata al WRC-2. Nel WRC-3, la vettura ha conquistato vittorie già nel 2020 e 2021, con piloti come Eric Camilli, Marco Bulacia e ancora Yohan Rossel, dimostrando di essere una piattaforma ideale anche per i giovani talenti e per i programmi di crescita internazionale. Nel Campionato Europeo Rally (ERC), la C3 Rally2 ha ottenuto numerosi successi a partire dal 2019. Le vittorie al Rally Isole Canarie, al Rally di Polonia, al Rally di Roma Capitale e al Rally d’Ungheria hanno visto alternarsi al volante nomi di grande peso come Alexey Lukyanuk, Pepe López, Mads Østberg, Yoann Bonato e Andrea Crugnola. Un elenco che testimonia l’apprezzamento della vettura da parte di piloti con stili di guida molto differenti.
A distanza di anni dal suo debutto, la Citroën C3 Rally2 può essere considerata una delle Rally2 più riuscite della sua generazione. Non solo per il numero di vittorie ottenute, ma per la sua capacità di adattarsi a regolamenti in evoluzione, a superfici diverse e a piloti con esigenze tecniche eterogenee.
La C3 Rally2 ha rappresentato per Citroën una sorta di riscatto tecnico nel mondo delle vetture clienti, dimostrando che l’esperienza maturata nel WRC poteva tradursi in un prodotto competitivo, affidabile e commercialmente apprezzato. In un’epoca in cui il rallismo si regge sempre più sull’equilibrio tra costruttori e team privati, la C3 Rally2 rimane un esempio emblematico di come un progetto ben concepito possa lasciare un segno profondo e duraturo nella storia della disciplina.
Citroën C3 Rally2 – scheda tecnica
| Denominazione | Citroën C3 Rally2 (ex C3 R5) |
|---|---|
| Costruttore | Citroën Racing Technologies |
| Categoria FIA | Rally2 (ex R5) |
| Base di serie | Citroën C3 |
| Telaio | Scocca in acciaio rinforzata con roll-bar multipoint FIA |
| Carrozzeria | Acciaio con pannelli alleggeriti |
| Lunghezza | 3.996 mm |
| Larghezza massima | 1.820 mm |
| Passo | 2.567 mm |
| Carreggiata | 1.618 mm |
| Peso minimo (senza equipaggio) | 1.230 kg |
| Peso regolamentare con equipaggio | Circa 1.390 kg |
| Motore | 4 cilindri in linea turbo |
| Cilindrata | 1.598 cm³ |
| Distribuzione | DOHC, 4 valvole per cilindro |
| Alimentazione | Iniezione diretta |
| Restrittore aria | 32 mm FIA |
| Potenza massima | Circa 282 CV |
| Coppia massima | Circa 420 Nm |
| Trazione | Integrale permanente |
| Cambio | Sadev sequenziale a 5 rapporti + retromarcia |
| Frizione | Doppio disco cerametallico |
| Differenziali | Anteriore, centrale e posteriore meccanici |
| Sospensioni | McPherson anteriori e posteriori |
| Ammortizzatori | Reiger regolabili |
| Sterzo | Cremagliera con servosterzo idraulico |
| Freni anteriori | Dischi 355 mm asfalto / 300 mm terra, pinze Alcon 4 pistoncini |
| Freni posteriori | Dischi 355 mm asfalto / 300 mm terra, pinze Alcon 4 pistoncini |
| Freno a mano | Idraulico |
| Cerchi | 8×18″ asfalto / 7×15″ terra |
| Pneumatici | Michelin rally |
| Serbatoio | 81 litri, omologato FIA |
| Sicurezza | Sedili e cinture FIA, sistema antincendio automatico |









