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CIAR, Rally

Diretta CIAR: Rally Targa Florio 2025

Andrea Crugnola

La diretta del Rally Targa Florio 2025, terza prova del Campionato Italiano Rally, ma anche del CIRP e del CIR Junior, oltre che culla del debutto del Trofeo Lancia, aggiornata a cura della redazione di RS.

Dopo dodici prove speciali dense di tensione e colpi di scena, Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto si impongono al Targa Florio 2025 con il tempo complessivo di 1:03’55.2, portando la Citroen C3 al successo in una gara giocata sul filo dei decimi e dove nulla è stato scontato fino all’ultimo metro.

Crugnola ha costruito il proprio vantaggio nelle prime fasi del rally, con una partenza incisiva e un ritmo sempre solido, anche se non sempre il più veloce in assoluto. Nella seconda giornata, però, si è trovato sotto la pressione di un arrembante Simone Campedelli, autore di quattro scratch consecutivi (PS9, PS10, PS11 e PS12), che hanno rimesso in discussione una vittoria che sembrava più saldamente nelle mani dell’alfiere Citroen.

A fare da ago della bilancia è stata l’ultima prova, la PS13, dove Crugnola ha resistito con freddezza, respingendo l’ultimo assalto e chiudendo con un margine di 11.9 secondi su Giandomenico Basso, salito al secondo posto grazie alla sua regolarità e a un’ultima giornata molto concreta.

Il terzo posto finale di Campedelli, a 14.9 secondi dalla vetta, non rende pienamente giustizia a una prestazione maiuscola. Penalizzato da un avvio più cauto nella giornata di sabato, ha reagito con grinta e talento sulle prove più veloci e tecniche della domenica. Il suo tempo nella PS12 La Generosa (1’31.1), un autentico capolavoro di aggressività controllata, è stato solo l’ennesimo indizio di uno stato di forma invidiabile. Tuttavia, il ritardo accumulato nella prima parte di gara si è rivelato troppo difficile da colmare.

Secondo classificato con 1:04’07.2, Giandomenico Basso ha corso un Targa Florio all’insegna della regolarità. Sempre nel gruppo di testa, ha preferito uno stile conservativo, evitando rischi inutili e capitalizzando su ogni errore altrui. La sua Skoda Fabia RS ha confermato grande affidabilità, ma è mancato quell’acuto in grado di ribaltare la situazione nei momenti cruciali.

La quarta piazza è andata a Bostjan Avbelj, staccato di 20.9 secondi, autore di una gara costantemente veloce, ma forse troppo spesso nelle retrovie del terzetto di testa. Pur senza colpi di scena, lo sloveno ha dimostrato di poter lottare ad armi pari, siglando ottimi parziali come nella PS10, dove è arrivato a soli 0.3 secondi dal tempo record. In ottica campionato, il suo piazzamento può rivelarsi prezioso.

Bene anche Roberto Daprà, quinto con 46.8 secondi di distacco: la sua è stata una prova solida, senza errori, sempre nella top ten di ogni speciale. Il suo ritmo è in costante crescita e questa Targa Florio lo conferma tra i piloti in ascesa più interessanti del CIAR 2025.

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Il Rally Targa Florio 2025 ha messo in scena un duello appassionante tra tre giganti del campionato: Crugnola, Basso e Campedelli. La vittoria dell’equipaggio Citroen è stata frutto di freddezza e intelligenza tattica, ma il livello tecnico della gara è stato elevatissimo in tutta la top 5. Con tre protagonisti in meno di 15 secondi, il campionato si preannuncia più aperto che mai.

PS12 La Generosa 3

La penultima prova speciale del Rally di Sicilia 2025, la breve ma insidiosa PS12 “La Generosa”, ha confermato in modo netto il momento di grazia di Simone Campedelli. Il pilota romagnolo, affiancato da Tania Canton sulla Skoda Fabia RS, ha siglato il miglior tempo con un 1’31.1, lasciando ancora una volta tutti alle spalle, anche se con margini minimi. È il quarto scratch consecutivo e, a questo punto, la sua rimonta in classifica assoluta assume contorni sempre più concreti.

Alle sue spalle, in un arrivo praticamente al fotofinish, si classificano Bostjan Avbelj e Andrea Crugnola, entrambi a 0.7 secondi dal leader. Lo sloveno, su Skoda Fabia RS, ha dato prova di grande determinazione e di una guida estremamente pulita, mentre Crugnola ha recuperato brillantezza dopo la lieve flessione della PS11, pur non riuscendo a contenere lo slancio di Campedelli.

A meno di un decimo, con un ritardo di 0.8 secondi, chiude Giandomenico Basso, ancora molto regolare nel passo ma forse un po’ troppo conservativo in una speciale che, per quanto breve, premiava l’aggressività e la fiducia nei riferimenti. La sua Skoda ha funzionato alla perfezione, ma i decimi persi iniziano a pesare in ottica classifica.

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Molto buona anche la prestazione di Roberto Daprà, quinto assoluto a 1.1 secondi da Campedelli, che conferma una crescita costante in questa seconda giornata di gara.

PS11 Scillato 3

Con la terzultima speciale del Rally di Sicilia, la PS11 “Scillato”, si accende definitivamente la battaglia per la vittoria. Simone Campedelli, in uno stato di forma eccellente, centra il terzo miglior tempo consecutivo, siglando un perfetto 7’14.1 sulla tecnica e scorrevole prova tra le Madonie. Il pilota romagnolo, navigato da Tania Canton sulla Skoda Fabia RS, ha fatto valere la sua fluidità di guida e la precisione nelle traiettorie, guadagnando ulteriori secondi sugli avversari diretti nella generale.

Alle sue spalle, Giandomenico Basso conferma un passo molto costante e veloce, ma cede 2.2 secondi, chiudendo la prova con 7’16.3. Il campione veneto ha adottato uno stile di guida un filo più conservativo in alcuni passaggi chiave, ma resta solidissimo nella corsa al podio.

La sorpresa negativa arriva da Andrea Crugnola, che chiude solo terzo a 3.5 secondi da Campedelli. Il varesino, sempre su Citroën C3, ha patito evidentemente il fondo in evoluzione e la polvere sollevata da alcuni concorrenti. Il suo 7’17.6 è comunque un tempo competitivo, ma la sua leadership assoluta – che appariva solida sino a metà giornata – ora è in reale pericolo.

Quarto tempo per Bostjan Avbelj, ancora una volta molto vicino ai big italiani, ma senza riuscire a sferrare un attacco deciso. Il suo 7’18.0 lo mantiene però ancora nel radar della zona podio, anche se servirà un colpo di reni nelle ultime due prove.

In crescita Roberto Daprà, che chiude quinto con 7’20.3, mostrando una buona progressione. Seguono Marco Signor e Marco Pollara, entrambi distanziati ma consistenti, mentre Fabio Andolfi rallenta leggermente rispetto al ritmo mostrato nelle prove precedenti, forse per una scelta conservativa sul setup o per via del degrado delle gomme.

Chiudono la top ten Giacomo Scattolon, ancora non perfettamente a suo agio su queste strade, e Antonio Rusce, staccato di ben 15 secondi dal miglior tempo.

PS10 Campofelice-Collesano 3

La decima prova speciale del Rally di Sicilia, la celebre “Campofelice–Collesano”, ha rappresentato uno snodo cruciale nella battaglia per il vertice del CIAR. Su un tracciato insidioso, tecnico e ricco di variazioni altimetriche, Simone Campedelli ha firmato il miglior tempo con un perentorio 6’55.2, condividendo però la vetta della prova con un Giandomenico Basso in grande spolvero. I due, entrambi su Skoda Fabia RS, hanno fermato il cronometro sullo stesso identico tempo, dimostrando una competitività altissima e rilanciando le proprie ambizioni in classifica generale.

L’azione si è fatta ancora più intensa nella parte alta, perché Bostjan Avbelj, staccato di soli 0.3 secondi, ha confermato una volta di più la sua capacità di interpretare al meglio i tratti tecnici e stretti, mantenendo la pressione sui big italiani.

Appena un decimo più lento dello sloveno, Andrea Crugnola ha chiuso al quarto posto con 6’55.6, accusando un lieve ritardo ma restando perfettamente in corsa per la vittoria assoluta. Il leader della classifica ha scelto evidentemente un approccio più cauto su un fondo che, dopo i passaggi precedenti, iniziava a sporcarsi e a offrire insidie non trascurabili.

Marco Signor ha confermato la sua solidità portando la sua Toyota Yaris GR al quinto posto, davanti a Fabio Andolfi, sempre più consistente nella seconda parte di giornata. Entrambi restano nella lotta per la top five, anche se staccati di circa cinque secondi dai migliori tempi.

Alle loro spalle, Roberto Daprà ha chiuso settimo, davanti a Marco Pollara, mentre più attardati risultano Giacomo Scattolon, non a suo agio su questo tipo di fondo, e Ivan Ferrarotti, che ha perso ulteriore terreno.

Nel gruppo di metà classifica, Antonio Rusce, Davide Porta e Benjamin Korhola hanno registrato tempi molto simili, ma sono ormai fuori dai giochi per le posizioni che contano. Le ultime posizioni di questa PS sono state occupate da Di Iuorio e Lombardo, distanti oltre 25 secondi dai primi.

La PS10 ha avuto l’effetto di rimescolare lievemente le gerarchie senza stravolgere gli equilibri: Crugnola conserva ancora un margine di vantaggio, ma l’attacco frontale di Campedelli e Basso rende il finale di rally apertissimo. Con tre prove ancora da disputare, tutto è ancora in gioco.

PS9 Targa 3

La prova speciale numero 9, la breve ma tecnica “Targa”, ha offerto uno spettacolo di altissimo livello con una classifica cortissima tra i migliori interpreti del Campionato Italiano Assoluto Rally. È stato Giandomenico Basso su Skoda Fabia RS a firmare il miglior tempo, con un brillante 5’01.4, conquistando il primo successo parziale della giornata e dimostrando di non voler mollare la presa sulla corsa.

A rendere ancora più incandescente la situazione, però, è arrivata la risposta immediata del leader della gara Andrea Crugnola. Il varesino, affiancato da Pietro Elia Ometto sulla Citroen C3 Rally2, ha chiuso la prova a soli 0.1 secondi da Basso, mantenendo saldo il comando della classifica generale e confermandosi estremamente costante e solido sul ritmo gara.

A pari tempo con Crugnola ha chiuso anche Simone Campedelli, anch’egli su Skoda Fabia RS e in netta crescita rispetto alla prima parte di gara. Il pilota romagnolo sta confermando un passo competitivo, riuscendo a restare agganciato al gruppo di testa nonostante qualche piccolo tentennamento iniziale.

Quarto posto a soli 0.2 secondi dalla vetta per Bostjan Avbelj, sempre molto efficace e aggressivo nei tratti più guidati. Lo sloveno conferma le proprie ambizioni e tiene vivo il confronto ravvicinato con i protagonisti italiani.

A seguire, il miglior interprete tra i piloti “di rincalzo” è stato Marco Signor su Toyota Yaris GR, staccato di 2.4 secondi dal miglior tempo, mentre Roberto Daprà ha chiuso sesto, pagando 3.3 secondi e restando in piena corsa per un possibile piazzamento nei primi cinque assoluti.

Fabio Andolfi, in lieve ripresa dopo una prima giornata difficile, ha concluso con un buon settimo tempo, seguito da Marco Pollara e Giacomo Scattolon, tutti racchiusi in un secondo.

In sintesi, questa “Targa” ha confermato un trend: i distacchi sono minimi e ogni errore può costare caro. Con Crugnola ancora leader, ma con Basso che torna a farsi sotto, la seconda giornata di gara si preannuncia incandescente.

Analisi dopo otto PS

Al termine della prima giornata di gara, dopo otto prove speciali, il Rally Targa Florio 2025 si è rivelato finora una sfida serrata e combattuta soprattutto ai vertici della classifica assoluta, con distacchi contenuti tra i primi e una serie di colpi di scena che hanno già decimato parte del gruppo partenti. Ecco il punto completo situazione:

Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto, al volante della Citroën C3 Rally2, si confermano protagonisti assoluti della stagione: hanno chiuso la prima giornata in 43’08.7, con una condotta di gara autoritaria, gestendo perfettamente le condizioni insidiose delle strade madonite. Sempre tra i migliori in tutte le prove speciali, hanno costruito un vantaggio solido di 13″7 sul diretto rivale Giandomenico Basso.

Il campione veneto, in coppia con Lorenzo Granai su Skoda Fabia RS, è apparso leggermente meno incisivo rispetto al rivale, ma è pur sempre in piena lotta, forte della sua esperienza su queste strade. Il suo distacco di 13.6″ resta gestibile in vista della seconda giornata, anche se dovrà trovare qualcosa in più se vorrà ribaltare la situazione.

Alle loro spalle, Simone Campedelli con Tania Canton – anche loro su Skoda – stanno disputando un rally molto regolare: sono terzi a 19.5 secondi da Crugnola, ma soprattutto hanno mostrato grande costanza di rendimento, rimanendo sempre nel gruppo di testa. Potrebbero approfittare di eventuali errori dei primi due.

Il quarto posto è occupato dallo sloveno Bostjan Avbelj (a +20.5), mentre in quinta e sesta posizione troviamo Roberto Daprà (+35.0) e Marco Signor (+36.8), tutti con Skoda e Toyota molto vicine come prestazioni. La lotta per un piazzamento tra i primi cinque è apertissima: i distacchi sono minimi e tutto può ancora accadere.

Fabio Andolfi, dopo un avvio molto prudente, ha recuperato alcune posizioni e ora è ottavo, ma il gap di oltre 50″ dal leader gli impedisce per ora di ambire a qualcosa di più. Più indietro il fratello minore Fabrizio Jr, su Toyota GR della GR Yaris Cup, è 18° assoluto, in mezzo al gruppo di vetture N4, lontano dalle prestazioni attese.

Giacomo Scattolon e Ivan Ferrarotti, entrambi su Skoda, non sono riusciti a mantenere il passo dei migliori e chiudono la giornata rispettivamente in nona e decima posizione, con distacchi superiori al minuto e mezzo. Gara difficile anche per Antonio Rusce, 11°.

Il percorso selettivo del Targa Florio ha già mietuto numerose “vittime”. Sono 19 i ritirati, tra cui spiccano nomi importanti come:

  • Liberato Sulpizio, out già nella PS2 con la Hyundai i20N;
  • Andrea Mazzocchi, uno dei favoriti tra le 2RM;
  • Ernesto Riolo, idolo locale, costretto al ritiro precoce;
  • Geronimo Nerobutto, fermo nell’ultima speciale di giornata.

Nella classe RC3N/R1TN4X4, dominio Toyota GR con Mattia Vita (17° assoluto) davanti ad Andolfi Jr e Boulenc, quest’ultimo penalizzato da 10” che gli costano una posizione. Da segnalare l’unica RGT superstite, la Fiat 124 Abarth di Roberto Gobbin, 51° assoluto ma con grande entusiasmo del pubblico.

Tra le Rally4, comanda il giovane Davide Pesavento (20° assoluto) su Lancia Ypsilon HF, con un margine di appena 0.1 secondi su Angelucci e 0.9 su Pisani: battaglia serrata anche qui. Nella Rally5, primeggia Giacomo Marchioro su Clio, davanti a Dallapiccola e Carlotto, tutti racchiusi in meno di 10 secondi.

PS8 La Generosa 2

La breve ma insidiosa “La Generosa 2” ha messo il sigillo sulla prima giornata del Rally Targa Florio 2025, e a firmare il miglior tempo è stato ancora una volta Andrea Crugnola, che con Pietro Elia Ometto sulla Citroën C3 ha fermato il cronometro su 1’31.2. Un altro scratch importante che consolida la sua leadership nella classifica assoluta dopo otto prove speciali disputate.

Il pilota varesino ha gestito in modo impeccabile anche questa frazione conclusiva della tappa, contenendo la pressione degli avversari e dimostrando una costanza di rendimento impressionante su ogni fondo e tipologia di prova. Alle sue spalle, distaccato di appena quattro decimi, Giandomenico Basso ha confermato ancora una volta di essere l’inseguitore più pericoloso. Il trevigiano, affiancato da Lorenzo Granai sulla Skoda Fabia RS, non ha mollato un metro, mantenendo aperta la sfida per la vittoria finale.

Terzo tempo per Bostjan Avbelj, che ha concluso in 1’32.2 (+1.0), rafforzando una prestazione regolare e solida in tutta la giornata. Lo sloveno resta agganciato al podio virtuale e domani potrà dire la sua, specie sulle prove più lunghe. Quarto e quinto tempo in ex aequo per Marco Signor (Toyota Yaris GR) e Simone Campedelli (Skoda Fabia RS), entrambi a 1.1 secondi dalla vetta, seguiti a pochi decimi da Roberto Daprà.

Marco Pollara e Giacomo Scattolon hanno chiuso con lo stesso tempo di 1’32.9 (+1.7), mentre più attardati Ivan Ferrarotti e Antonio Rusce, rispettivamente a 2.3 e 2.5 secondi. Fabio Andolfi, autore di un’ottima prima parte di giornata, è scivolato in questa prova a +2.6.

La classifica generale resta serrata nelle prime posizioni, ma Crugnola ha messo un’ipoteca importante sulla leadership al termine della prima giornata. Domani si riparte con nuove sfide e chilometri decisivi, ma la C3 del campione in carica ha già tracciato una linea netta che tutti sono chiamati a inseguire.

PS7 Scillato 2

Il secondo passaggio sulla “Scillato”, in programma come settima prova speciale della giornata, ha ribadito l’eccellente stato di forma di Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto. I campioni in carica, al volante della Citroen C3 Rally2, hanno siglato un altro scratch in 7’17.0, consolidando ulteriormente la loro leadership nel rally.

Alle loro spalle, a pari merito con un ritardo di 2.9 secondi, si sono piazzati Giandomenico Basso e Simone Campedelli. Il primo, affiancato da Lorenzo Granai su Skoda Fabia RS, si mantiene costantemente ai vertici, mentre Campedelli con Tania Canton dimostra grande regolarità e passo crescente, pur non riuscendo ancora ad avvicinare il crono del battistrada.

Bostjan Avbelj ha chiuso la prova al quarto posto con 4.6 secondi di ritardo, mantenendo intatte le sue chance per il podio e confermandosi uno dei protagonisti più costanti della giornata. Marco Signor (Toyota Yaris GR) segue a un decimo, mentre Roberto Daprà (Skoda Fabia RS) completa la prova in sesta posizione a sei secondi netti dal leader, rafforzando la sua presenza nella top five di giornata.

Tra gli altri, da segnalare le buone prestazioni di Marco Pollara (+7.8), Fabio Andolfi (+8.3) e Giacomo Scattolon (+11.2), tutti raccolti in pochi secondi e impegnati a difendere le rispettive posizioni nella classifica assoluta.

Più staccati Ivan Ferrarotti (+16.8) e Antonio Rusce (+19.1), che pagano qualcosa in termini di ritmo in questa fase del rally. Ancora più indietro Benjamin Korhola con la Hyundai i20N, attardato di oltre 26 secondi.

La PS7 ha quindi confermato la leadership di Crugnola, che continua a guadagnare terreno prova dopo prova. Ora lo attende l’ultimo impegno cronometrato della giornata: la PS8, decisiva per delineare le gerarchie alla fine del sabato.

PS6 Campofelice-Collesano 2

La seconda tornata sulla Campofelice, disputata su fondo asciutto e in condizioni stabili, ha confermato il grande equilibrio tra i protagonisti del vertice. Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto (Citroen C3 Rally2) hanno fatto registrare il miglior tempo in 7’01.9, dimostrando ancora una volta di avere un ottimo passo sulle speciali palermitane.

Giandomenico Basso e Lorenzo Granai (Skoda Fabia RS) si sono piazzati a soli 3.6 secondi, confermandosi in piena lotta per la vittoria assoluta. Prestazione solida anche per Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, terzi di prova con un distacco di appena 3.8 secondi dalla vetta. La giovane promessa trentina si sta mettendo in evidenza con una giornata regolare e sempre tra i migliori.

Marco Signor (Toyota Yaris GR) e Fabio Andolfi (Toyota Yaris GR) hanno chiuso praticamente appaiati in quarta e quinta posizione di prova, con Andolfi in progresso rispetto alle speciali precedenti. Bostjan Avbelj, autore di un’ottima prima parte di gara, ha accusato qualche decimo in più in questa prova: per lo sloveno il sesto crono a 5.3 secondi da Crugnola, a pari ritmo con Simone Campedelli.

Più staccati Marco Pollara (+7.3), Giacomo Scattolon (+12.0) e Ivan Ferrarotti (+14.2), che non sono riusciti a tenere il passo dei migliori in questa fase centrale del rally.

Nella generale, i distacchi si mantengono molto contenuti, e con ancora due prove da disputare in serata, tutto resta aperto per la volata finale del sabato.

PS5 Targa 2

La quinta speciale della Targa Florio 2025, denominata “Targa 2” e lunga 8,75 km, ha visto Andrea Crugnola firmare il miglior tempo assoluto in 5’03.4, consolidando la sua leadership in classifica generale e lanciando un segnale inequivocabile agli avversari. Su un fondo asciutto e con condizioni meteo ideali – poco nuvoloso e temperatura stabile – il varesino ha mantenuto una media di oltre 103,8 km/h, dimostrando perfetto feeling con la Citroën C3 in un tratto veloce e tecnico.

A soli decimi di secondo da lui ha chiuso Giandomenico Basso, che con la sua Skoda Fabia RS ha fermato il cronometro su 5’03.5. Il padovano, pur non riuscendo a strappare lo scratch, continua a macinare prestazioni solide e resta il più diretto avversario nella corsa al successo, con un ritmo che non accenna a calare.

Terzo tempo per un convincente Simone Campedelli, autore di un ottimo 5’04.1. Dopo la deludente Power Stage, il romagnolo ha reagito con decisione, riducendo il distacco dai primi due e rilanciando le sue ambizioni da podio. Più in ombra invece Bostjan Avbelj, che chiude con un comunque positivo 5’05.5, ma che perde ancora terreno dai diretti rivali. Il campione sloveno non sembra avere ancora trovato il giusto bilanciamento per esprimersi al top sulle speciali più guidate delle Madonie.

Alle loro spalle si collocano, in una manciata di secondi, Roberto Daprà (5’06.4), Marco Signor (5’06.5) e Giacomo Scattolon (5’07.1), tutti su tempi competitivi ma ormai apparentemente fuori dalla lotta per la vittoria. Segue Fabio Andolfi in 5’07.9, ancora alle prese con una Yaris non perfettamente cucita sulle sue esigenze, mentre Ferrarotti e Pollara, entrambi sopra i 5’09, faticano a tenere il passo dei migliori.

Tra le due ruote motrici continua il dominio di Gianandrea Pisani, che nonostante qualche incertezza ha segnato 5’30.1, a pochi decimi da Davide Pesavento (5’29.9). Il leader della categoria resta in controllo, ma il duello con il vicentino si fa più interessante con il passare delle prove.

L’ultima speciale in programma, la PS6 “Polizzi 2”, chiuderà questa prima giornata di gara, e sarà decisiva per definire i rapporti di forza in vista della tappa di domani. Crugnola ha mostrato freddezza, precisione e aggressività: Basso e Campedelli sono pronti a rispondere, mentre Avbelj deve assolutamente reagire se vuole restare nel match.

Dichiarazioni dopo PS4

Roberto Daprà (Skoda Fabia RS): “Finalmente abbiamo vinto la nostra prima prova speciale del CIAR Sparco, una bella soddisfazione. Stamattina abbiamo fatto molta fatica nella power stage perché siamo usciti senza gomme da bagnato. Abbiamo cercato di essere un po’ più aggressivi, rischiando un po’ avendo una ruota di scorta in meno e uscendo in prova con tutte gomme da asciutto. Alla fine purtroppo ha piovuto sia sulla seconda sia sulla quarta. La seconda era metà bagnata e metà asciutta quindi non so quale fosse la scelta corretta, mentre sulla terza che abbiamo vinto siamo andati bene anche se era molto scivolosa ed umida, e sull’ultima sapevo già come sarebbe finita perché ha iniziato a diluviare ed avevamo 4 gomme asciutte. Abbiamo preso 10” solo lì”.

Simone Campedelli (Skoda Fabia RS): “Abbiamo fatto abbastanza bene la prima e la seconda prova. Sulla terza invece pensavamo fosse un po’ più asciutta, abbiamo montato le gomme asciutte non quelle da bagnato ed è stato penalizzante. Sull’ultima prova avevamo le gomme giuste ma il meteo ci ha giocato contro perché gli altri che partivano dopo hanno trovato conidizioni migliori. Però comunque sono contento perché siamo quarti a 2.7” dal secondo posto ed a 9” da Crugnola. Oggi pomeriggio secondo me pioverà, quindi è ancora tutto in gioco perché quando piove può sempre cambiare tutto, anche a seconda della scelta di gomme che può rimescolare un pò le carte”. 

Bostjan Avbelj (Skoda Fabia RS): “Sono soddisfatto dopo questo primo giro di prove, peccato per la PS4 dove abbiamo perso tanto tempo in pochi chilometri. Però dai, non abbiamo gomme da bagnato in macchina e questo è stato un peccato per quest’ultima speciale. Nelle altre tre però è andata molto bene, abbiamo un ottimo feeling con la macchina, dobbiamo provare ad andare avanti così”.                 

Andrea Crugnola (Citroen C3): “È andata bene. Sicuramente era importante vincere la power stage, ma è stato molto complicato. Abbiamo sofferto tutti questa mattina con il cambiamento di meteo così repentino, ci aspettavamo meno acqua che è anche arrivata prima del previsto. Gestire tutto è stato difficile, penso che nel pomeriggio però sarà la stessa storia”.

Giandomenico Basso (Skoda Fabia RS ): “Si sono alternate le condizioni e le posizioni. Chi partiva prima in qualche prova poteva forse avere un vantaggio e viceversa, ma alla fine siamo riusciti a salvarci tutti. Sono comunque contento di questo primo giro che abbiamo fatto, abbiamo perso troppo tempo nella PS2 perché probabilmente non avevo la gomma adatta. Mezzo bicchiere pieno, mezzo bicchiere vuoto.  Penso che le strade ora andranno a migliorare ma non saranno ancora condizioni da asciutto. Quindi dovremo ancora una volta fare delle scelte importanti sulle gomme, dobbiamo ispirarci e fidarci. Ho fatto anche un punto nelle power stage, sono migliorato.”   

PS4 La Generosa

La breve ma insidiosa PS4 “La Generosa”, valevole come Power Stage del rally, ha restituito un primo verdetto importante nella lotta al vertice: Andrea Crugnola ha piazzato lo scratch in 1’44.652, precedendo di appena 0.983 secondi Giandomenico Basso, e ha così conquistato i punti bonus riservati ai primi cinque classificati della speciale, oltre a tornare in testa alla classifica assoluta in solitaria.

Dopo tre prove che lo avevano visto in perfetta parità con Bostjan Avbelj, il varesino della Citroën ha sfruttato al meglio le sue doti di staccatore e il set-up aggressivo della C3 su un tracciato da guida “stop and go”, dove la precisione nei cambi di direzione e l’aggressività nei brevi allunghi hanno fatto la differenza. Con questo scratch, Crugnola guadagna 3 punti di Power Stage e infligge un piccolo ma significativo gap agli inseguitori diretti.

Alle sue spalle, Basso ha dimostrato ancora una volta la propria adattabilità e lucidità, conquistando il secondo crono assoluto in una prova che, sulla carta, penalizzava le sue caratteristiche di guida più fluide e rotonde. Il gap di meno di un secondo lo mantiene pienamente in corsa, sia per il podio che per il successo finale.

Straordinario terzo tempo per Mattia Vita, che ha portato la Toyota Yaris GR della classe RC3N in terza posizione assoluta con un crono di 1’47.312. Una performance di assoluto rilievo, che gli vale i 2 punti della terza posizione nella Power Stage, premiando la sua aggressività e la padronanza del mezzo. A seguire, altre due vetture di classe RC3N: Lo Cascio e Andolfi Jr, autori di ottimi riscontri cronometrici a conferma dell’equilibrio raggiunto in questa categoria.

Tra i protagonisti del campionato maggiore, delude la prova di Simone Campedelli, solo decimo in questa speciale e staccato di oltre 5.4 secondi da Crugnola. Il cesenate, che era terzo nella generale prima della prova, rischia ora di vedere allontanarsi il vertice e dovrà reagire nelle due prove di “Polizzi” per non uscire dalla lotta per il podio. Ancora più in difficoltà Marco Pollara (13°) e Fabio Andolfi (14°), mai veramente incisivi nella Power Stage.

Il grande assente dalla parte alta della classifica di questa PS4 è proprio Bostjan Avbelj, che dopo tre prove sempre tra i primi tre chiude fuori dalla top 15. Il dato non è ancora ufficiale, ma potrebbe trattarsi di un piccolo errore o un passaggio più conservativo che gli è costato almeno sei secondi, facendolo scivolare dietro Crugnola nella generale.

In attesa della PS5 e PS6, Crugnola comanda ora con un vantaggio di pochi secondi su Basso e probabilmente più ampio su Avbelj, in attesa del tempo ufficiale del pilota sloveno. Daprà, Campedelli e Signor restano pienamente in corsa per le posizioni di vertice, mentre il rally entra nella sua fase cruciale: le due speciali finali, più lunghe e complesse, decideranno il vincitore della Targa Florio 2025.

Analisi dopo tre PS

Dopo le prime tre prove speciali della 109ª Targa Florio, si delinea un quadro avvincente e combattuto, con distacchi ridottissimi e continui cambi di gerarchia che promettono scintille nelle frazioni pomeridiane. In testa alla classifica provvisoria, a pari tempo assoluto di 20’30.6, troviamo Andrea Crugnola (Citroën C3) e Bostjan Avbelj (Skoda Fabia RS): due stili diversi, due filosofie di corsa, ma un passo finora identico al centesimo.

Crugnola ha dominato la PS2 a Campofelice, ma ha pagato leggermente nella tecnica PS3 Scillato, chiusa in settima posizione. Avbelj, al contrario, si è mantenuto costante: sempre nelle primissime posizioni, ha brillato per regolarità e precisione, ed è l’unico ad aver chiuso tutte e tre le prove nella top 3. Il confronto tra i due si annuncia serratissimo, con la Power Stage ormai imminente che potrebbe rappresentare un primo punto di svolta in ottica campionato.

Subito alle loro spalle, a 4.0 secondi, Simone Campedelli e Tania Canton confermano l’ottimo feeling con la Fabia RS. Dopo un avvio cauto, il cesenate ha spinto con decisione nella PS2 e PS3, dimostrando solidità e consistenza. Poco più indietro, a 5.7 secondi, Giandomenico Basso è risalito dopo una PS2 deludente, sfruttando l’esperienza nella discesa di Scillato per restare pienamente in corsa per la vittoria finale.

Ma il vero protagonista di questa prima metà di giornata è stato Roberto Daprà, quinto assoluto a 11.4 secondi dalla vetta. Il giovane trentino, già brillante sulla Campofelice, ha firmato uno straordinario scratch sulla PS3, rivelandosi il più veloce di tutti nella speciale più impegnativa della mattina. È la dimostrazione concreta di una crescita costante e di un feeling sempre più solido con la Skoda del Team ACI Italia.

In sesta posizione troviamo un sempre regolare Marco Signor, al debutto stagionale con la Toyota Yaris GR, davanti a Marco Pollara, primo tra i piloti siciliani, che resta in corsa per la top five a 18.7 secondi dalla leadership. Più attardati Fabio Andolfi, Giacomo Scattolon e Ivan Ferrarotti, tutti oltre i 20 secondi di distacco, ma comunque ancora dentro un range utile in caso di eventi o errori altrui.

Il primo grande “strappo” in classifica si verifica dopo la decima posizione, con Antonio Rusce già a 1’05.7 dalla testa. Più lontani Davide Porta, Benjamin Korhola e Riccardo Di Iuorio, che sembrano fuori dalla lotta per i punti pesanti del CIAR Sparco.

PS3 Scillato 1

La prova speciale 3 “Scillato”, una delle più tecniche e insidiose dell’intero tracciato della Targa Florio con i suoi 13,15 km tra curve cieche, muretti a secco e continui cambi di pendenza, ha incoronato un protagonista nuovo, ma sempre più convincente: Roberto Daprà.

Il giovane portacolori di ACI Team Italia, affiancato da Luca Guglielmetti su Skoda Fabia RS, ha segnato un eccellente 8’00.3, tempo che gli vale la sua prima vittoria di prova in questa edizione della “Cursa”. Una prestazione solida, priva di sbavature, costruita sul coraggio e su un feeling che cresce con ogni chilometro percorso sugli asfalti siciliani. Dopo una PS2 già positiva, questo risultato lo rilancia ufficialmente nella lotta al vertice.

Alle sue spalle, staccati di 1.9 secondi, due equipaggi a pari tempo: il sempre costante Bostjan Avbelj, insieme a Damian Andrejka, e un Giandomenico Basso in netta ripresa dopo la prova opaca precedente. Entrambi su Skoda RS, hanno affrontato con grande ritmo la discesa verso Polizzi Generosa, difendendosi con esperienza senza però riuscire a replicare il guizzo di Daprà.

Ottima anche la prova di Marco Pollara, il primo dei siciliani in gara, che con Giuseppe Princiotto ha saputo sfruttare la conoscenza del territorio chiudendo in 8’02.4, a soli due decimi dal podio virtuale della prova. Per il palermitano un segnale forte davanti al pubblico di casa.

Leggero passo indietro invece per Simone Campedelli, che dopo due prove solide ha chiuso quinto a 3.2 secondi, mantenendosi comunque nel gruppo di testa. Più staccato Andrea Crugnola, solo settimo in 8’06.1, a 5.8 secondi da Daprà: il varesino non è riuscito a trovare il ritmo ideale sulla prova più lunga della mattinata, pagando qualcosa anche in termini di feeling sul fondo più scivoloso e irregolare.

Da segnalare la crescita di Giacomo Scattolon, sesto con la Citroën C3, e un solido Marco Signor, ottavo con la Toyota GR Yaris, entrambi ancora in piena corsa per le posizioni che contano. Giornata complicata invece per Ivan Ferrarotti (10°) e Antonio Rusce (13°), che sembrano faticare a tenere il passo dei migliori.

Questa terza speciale rimescola nuovamente le carte in una classifica generale cortissima, dove ogni decimo guadagnato o perso può valere posizioni cruciali. Il caldo, le traiettorie strette e il fondo mutevole stanno rendendo la 109ª edizione della Targa Florio un autentico banco di prova per uomini e mezzi.

PS2 Campofelice-Collesano

È Andrea Crugnola a rispondere con autorità nella prova speciale 2 “Campofelice – Collesano” da 12,60 km, lanciando un messaggio chiaro agli avversari: la lotta per la Targa Florio sarà senza sconti. Il varesino, navigato da Pietro Elia Ometto sulla Citroën C3 Rally2, ha fermato il cronometro in 7’19.5, siglando il miglior tempo assoluto nella lunga discesa tecnica tra i boschi e le case in pietra del cuore delle Madonie.

La prova, caratterizzata da un fondo misto con tratti molto veloci alternati a curve strette e ingannevoli, ha esaltato il talento di Crugnola, perfetto nel gestire i punti di frenata e nello sfruttare al massimo le potenzialità della C3 nei cambi di ritmo.

Alle sue spalle, ma con un ritardo già significativo, si è confermato Bostjan Avbelj: lo sloveno, ancora una volta costante e preciso, ha chiuso in 7’22.5, a 3.0 secondi dal leader, mantenendo salde le sue ambizioni di podio. Subito dietro, un ottimo Simone Campedelli, che con Tania Canton e la sua Skoda RS ha fatto segnare un 7’22.7, solo due decimi più lento di Avbelj, confermando l’equilibrio altissimo tra i primi.

Colpo di scena invece per Giandomenico Basso, autore del miglior tempo nella PS1: il veneto ha accusato ben 9.7 secondi da Crugnola, chiudendo la prova in 7’29.2, con alcune sbavature evidenti nella parte centrale del tracciato. Resta comunque in corsa, ma dovrà probabilmente cambiare passo se vorrà restare nella lotta per la vittoria assoluta.

Bella risposta da parte di Roberto Daprà, quinto tempo in 7’29.3, a un soffio da Basso, con una guida molto pulita e sicura. Il giovane portacolori di ACI Team Italia sembra aver ritrovato il feeling dopo una PS1 più conservativa.

Chiudono la top 10 in questa speciale Marco Signor (Toyota GR Yaris, 6°), Fabio Andolfi (7°), Marco Pollara (8°), Giacomo Scattolon (9°) e Antonio Rusce (10°), tutti racchiusi in una manciata di secondi ma lontani dal ritmo dei primi tre. Da segnalare come anche Ivan Ferrarotti, attardato in 11ª posizione con 7’39.5, continui a inseguire il giusto ritmo in questa edizione della “Cursa”.

Tra le due ruote motrici, il miglior tempo è andato a Davide Pesavento su Lancia Ypsilon HF, con un interessante 8’03.3 che lo pone al vertice del gruppo Rally4.

Con Crugnola che ora prende la testa virtuale della classifica generale e la “Power Stage” di PS4 che incombe con punti pesanti in palio, la Targa Florio si infiamma già dopo due prove. La corsa è lunga, ma i valori in campo si stanno già delineando con estrema chiarezza.

PS1 Targa 1

La 109ª Targa Florio è ufficialmente entrata nel vivo con la disputa della prova speciale 1 “Targa”, 10 km immersi nella storia del rallysmo mondiale che hanno dato subito spettacolo e indicazioni precise sull’andamento del weekend. A prendersi la scena è stato Giandomenico Basso, che insieme a Lorenzo Granai ha staccato il miglior tempo in 5’04.9 sulla sua Skoda Fabia RS, imponendo un ritmo altissimo su un fondo che ha messo in evidenza la pulizia di guida e la precisione nelle traiettorie.

Ma la risposta non si è fatta attendere: Andrea Crugnola e Pietro Ometto, su Citroën C3, hanno chiuso la prova con un ritardo di appena un decimo, segnando un 5’05.0 che conferma il duello serratissimo tra i due grandi protagonisti del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco. Il varesino, campione in carica, ha spinto forte in tutti i tratti chiave della speciale, perdendo qualcosa solo nell’ultima parte in discesa, dove Basso ha sfruttato al meglio la trazione della Skoda.

Ottima prestazione anche per Bostjan Avbelj, il pilota sloveno in coppia con Damian Andrejka, che su un’altra Skoda RS ha fermato il cronometro in 5’05.9, a 1” netto dalla vetta. Avbelj, sempre molto concreto nei primi chilometri di gara, si conferma un outsider da tenere d’occhio anche su un terreno complesso come quello siciliano, dove ogni piccolo errore può costare caro.

Quarto tempo per Simone Campedelli e Tania Canton (Skoda RS) in 5’08.4, seguiti a 2 secondi esatti da Marco Signor e Daniele Michi, che portano la Toyota GR Yaris in quinta posizione. Più attardato, a 5.5” dal vertice, Signor sembra comunque aver trovato un buon passo in avvio, utile per restare agganciato al gruppo di testa.

Da segnalare il settimo tempo per Roberto Daprà, che dopo aver primeggiato nello shakedown ha accusato 7.5” nella speciale inaugurale. Il giovane trentino ha chiuso in 5’12.4 alle spalle di Fabio Andolfi (Toyota GR Yaris) e appena davanti ad Antonio Rusce (Skoda), in una fascia di classifica molto compatta: tra il sesto e il decimo posto ci sono meno di tre secondi.

Più difficile la partenza per Ivan Ferrarotti, soltanto undicesimo dopo uno shakedown brillante, e per Marco Pollara, al debutto stagionale nel CIAR Sparco con la Skoda Fabia RS, che ha chiuso la prova in 5’14.6, forse ancora alla ricerca del giusto feeling sul ritmo gara.

Fuori dal gruppo di testa anche i nomi internazionali come Korhola e Sulpizio, mentre in classe Rally4 il migliore è stato Gianandrea Pisani con la nuova Lancia Ypsilon HF, autore di un eccellente 5’32.3, che lo piazza in diciassettesima posizione assoluta davanti a numerose vetture Rally2.

Il rally prosegue ora con le altre tre prove del giro mattutino: “Campofelice – Collesano”, “Scillato” e “La Generosa”, quest’ultima valida come Power Stage. Con distacchi così minimi e una lotta serrata tra i big, la Targa Florio 2025 si annuncia già come una delle edizioni più combattute degli ultimi anni.

La partenza

Tra applausi, entusiasmo e una folla gremita di appassionati, ha preso ufficialmente il via la 109ª edizione della Targa Florio, la gara automobilistica più antica del mondo. Alle 18:30 in punto, nella suggestiva cornice di Piazza Verdi a Palermo, i protagonisti del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco hanno sfilato uno dopo l’altro sotto le luci del Teatro Massimo, dando inizio a un fine settimana che promette grande spettacolo sulle strade siciliane.

L’accoglienza del pubblico è stata travolgente. La Sicilia, profondamente legata alla storia della Targa, ha risposto con tutto il suo calore e la sua passione per il motorsport: striscioni, cori, applausi, e bandiere hanno accompagnato il passaggio delle vetture. Dai borghi delle Madonie fino al capoluogo, la “Cursa” è vissuta come un evento identitario, capace di riunire generazioni di tifosi e di attrarre nuove leve di appassionati.

A rendere ancora più solenne l’apertura del terzo round del CIAR Sparco, la presenza delle istituzioni: a sventolare il tricolore che ha dato il via alla gara sono stati il Commissario Straordinario dell’Automobile Club d’Italia, Generale Tullio Del Sette, e il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. Un momento altamente simbolico, che ha sancito non solo l’avvio della competizione, ma anche l’importanza della Targa Florio nel panorama culturale e sportivo nazionale.

Il pomeriggio, prima della cerimonia di partenza, era stato già animato da una sessione di shakedown utile agli equipaggi per prendere le misure con il fondo siciliano. Su “Poggio San Francesco”, i 2,34 km utilizzati per le prove libere, a mettersi in mostra è stato soprattutto il giovane Roberto Daprà. In coppia con Luca Guglielmetti sulla Skoda Fabia RS di ACI Team Italia, il trentino ha fatto registrare il miglior tempo con un 1’16.6 segnato nel quinto passaggio, dimostrando grande velocità e precisione su un tratto selettivo, scivoloso e fortemente tecnico.

Dietro di lui, la classifica dello shakedown si è rivelata serratissima: Marco Signor e Daniele Michi hanno chiuso a soli 3 decimi su Toyota GR Yaris, mentre il campione in carica Andrea Crugnola, assieme a Pietro Ometto sulla Citroën C3, ha fermato il cronometro in 1’17, lo stesso tempo segnato da Bostjan Avbelj con Andrejka e da Ivan Ferrarotti con Grimaldi, entrambi su Skoda RS. Sei equipaggi racchiusi in meno di un secondo, segnale che la gara sarà combattuta su ogni chilometro.

Ora però si fa sul serio. Domani, venerdì 9 maggio, si accenderanno i cronometri delle prime otto prove speciali: quattro tratti cronometrati da percorrere due volte per una giornata che si preannuncia cruciale nella corsa al titolo. La giornata si aprirà alle 09:34 con la PS1 “Targa” di 10 km, tratto simbolo della gara che ha ereditato il nome e il fascino della competizione originaria. A seguire, i piloti affronteranno la tecnica “Campofelice – Collesano” di 12,60 km, la selettiva “Scillato” di 13,15 km immersa tra i monti delle Madonie, e la breve ma decisiva “La Generosa” di 2,25 km.

Proprio quest’ultima ospiterà la Power Stage del CIAR Sparco alle 11:25, con punti bonus assegnati ai primi tre classificati (2, 1.5 e 1 punto), potenzialmente decisivi in una classifica generale che vede Crugnola e Basso separati da un solo punto dopo i primi due round stagionali.

Con oltre 200 equipaggi iscritti tra vetture moderne e storiche, la Targa Florio 2025 promette emozioni, battaglie a fil di secondo e una cornice senza eguali. Le strade della Sicilia sono pronte a raccontare un nuovo capitolo della loro leggendaria storia.

Shakedown

Sotto il sole impietoso della Sicilia e in un’atmosfera già intrisa di storia e adrenalina, lo shakedown della 108ª Targa Florio ha dato il primo, chiaro assaggio di quella che si prospetta come una gara apertissima. Il miglior tempo sul tratto di “Poggio San Francesco”, 2,34 km tecnici e abrasivi utili a saggiare il comportamento delle vetture sugli asfalti isolani, è andato a Roberto Daprà. Il giovane trentino di ACI Team Italia, affiancato da Luca Guglielmetti su Skoda Fabia RS, ha siglato il crono di 1’16.6 al quinto passaggio, dimostrando un feeling immediato con la configurazione della vettura e con le condizioni ambientali.

Una prestazione che certifica l’evoluzione di Daprà, maturata grazie all’esperienza accumulata nelle competizioni del WRC3 e nell’Europeo Junior, e che lo proietta nella rosa dei potenziali outsider della “Cursa” più antica del mondo. La sua progressione nel corso dello shakedown è stata evidente, giro dopo giro sempre più preciso nei riferimenti, con un assetto che sembra già ben bilanciato per affrontare le insidie delle Madonie.

Ma se il miglior tempo assoluto ha fatto notizia, a colpire è stato soprattutto il livello di competitività generale: altri sei equipaggi sono racchiusi entro un secondo dal tempo di riferimento. A cominciare da Marco Signor e Daniele Michi, al volante della Toyota GR Yaris Rally2 ufficiale. L’equipaggio veneto, in crescita dopo le prime due gare di adattamento, ha fermato il cronometro a soli 3 decimi da Daprà (1’16.9), a testimonianza di un pacchetto tecnico finalmente vicino alla piena espressione.

Stesso tempo, 1’17 netto, per tre equipaggi che rappresentano idealmente le forze in campo più temute: Andrea Crugnola e Pietro Ometto su Citroën C3 Rally2, i leader del campionato e vincitori ad Alba; Bostjan Avbelj con Damijan Andrejka, la sorpresa slovena sempre più convincente in questa stagione; e l’esperto Ivan Ferrarotti, affiancato da Massimo Grimaldi, anche lui su Skoda RS e motivato a lasciare il segno in una gara di prestigio.

Tutti nomi che rientrano a pieno titolo tra i pretendenti al podio assoluto, ed è significativo che in uno shakedown tipicamente esplorativo i distacchi siano stati così risicati: ulteriore segnale che ogni decimo potrà essere determinante nel corso della gara. Un altro dato interessante è l’omogeneità delle prestazioni tra costruttori: Skoda, Toyota e Citroën si equivalgono sul cronometro, lasciando intendere che molto si giocherà sull’adattamento ai fondi specifici delle prove speciali siciliane, notoriamente selettive e mutevoli in grip e abrasività.

Per molti equipaggi lo shakedown ha rappresentato anche l’occasione per definire le ultime scelte d’assetto in vista del via ufficiale. Le alte temperature, abbinate all’umidità salmastra dell’aria siciliana, complicano infatti la lettura del comportamento delle gomme e la gestione termica, aspetti che saranno decisivi nelle fasi centrali di gara.

Chiusa la parentesi cronometrica, ora i riflettori si spostano su Palermo, dove alle 18:30 si svolgerà la cerimonia di partenza nella suggestiva cornice di Piazza Verdi, ai piedi del Teatro Massimo. Sarà quello il momento in cui la “Cursa” prenderà ufficialmente il via, tra il calore del pubblico siciliano e il fascino inconfondibile della tradizione.

Le forze in campo

La terza tappa del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco, la Targa Florio, si prepara ad accogliere i protagonisti di una stagione iniziata all’insegna dell’equilibrio e della spettacolarità, con due vincitori diversi nei primi due appuntamenti: Giandomenico Basso al Ciocco e Andrea Crugnola ad Alba. Il duello tra i due più attesi si fa serrato, ma la lista dei contendenti non si esaurisce lì, anzi si infittisce di nomi e storie che promettono scintille sulle strade di Sicilia.

Il ritorno di Giandomenico Basso, affiancato da Lorenzo Granai, sulla Skoda Fabia Rally2 Evo di Delta Rally gommata Pirelli ha già prodotto dividendi: la vittoria al Ciocco ha dimostrato quanto il pilota trevigiano abbia ritrovato confidenza e competitività dopo il cambio di squadra durante l’inverno. Un ritorno a un pacchetto tecnico rodato che ha dato subito i suoi frutti. Ma la sfida in vetta ha visto il controcanto di Andrea Crugnola, navigato da Pietro Ometto, che ad Alba ha riportato la Citroën C3 di FPF Sport sul gradino più alto del podio, confermando la solidità di un binomio che negli ultimi anni ha fatto da riferimento per l’intero campionato. Con entrambe le vetture equipaggiate da pneumatici Pirelli, il confronto si gioca ormai sui dettagli: in classifica generale, Crugnola è in vantaggio di un solo punto grazie alla Power Stage del Rally Regione Piemonte, vinta dal varesotto.

Proprio Crugnola arriva alla Targa con il prestigio dell’ultimo vincitore dell’evento e con tre successi nella corsa siciliana, un palmarès che lo pone al pari del mitico Nino Vaccarella, superato solo da mostri sacri come Paolo Andreucci (10), Gianfranco Cunico (5) e Dario Cerrato (4). Un primato che rappresenta un ulteriore stimolo per allungare la propria leggenda personale.

Dietro ai due leader, la sfida è apertissima. Simone Campedelli è uno dei più accreditati inseguitori: il romagnolo, affiancato da Tania Canton sulla Skoda Fabia RS di Dream One Racing gommata Michelin, ha iniziato la stagione in salita a causa del ritiro al Ciocco, ma resta un nome di peso. I sei punti raccolti nei primi due appuntamenti non rendono giustizia al potenziale di una coppia già più volte sul podio nella passata stagione.

Chi invece ha mostrato segnali concreti di crescita è Fabio Andolfi. Il savonese ha vissuto un avvio di stagione movimentato, con il passaggio dalla Hyundai alla Toyota GR Yaris ufficiale gommata Pirelli. Al fianco di Marco Menchini, Andolfi ha conquistato un prezioso podio ad Alba che lo ha proiettato al quarto posto in classifica generale con 18 punti. Una performance incoraggiante che lo inserisce a pieno titolo nella corsa per il vertice.

Impressionante la crescita di Bostjan Avbelj, lo sloveno che nel 2023 si era distinto nel Campionato Promozione e che oggi, sempre navigato da Damijan Andrejika sulla Skoda di MS Munaretto, è salito al terzo posto assoluto con soli otto punti di distacco da Crugnola. Le sue prestazioni nelle Power Stage sono state tra le più incisive: due secondi posti equivalgono a tre punti extra e a una consistenza che potrebbe diventare determinante col passare delle gare.

Nel Campionato Italiano Rally Promozione, il livello è altrettanto alto. Avbelj è il pilota da battere anche in questa categoria, ma alle sue spalle ci sono avversari determinati a insidiarlo. Il campione in carica Marco Signor, affiancato da Daniele Michi, è passato a una Toyota e ha iniziato a costruire una nuova intesa tecnica che spera di concretizzare alla Targa Florio. Il veneto è in seconda posizione e ha l’esperienza per risalire la china.

Più in difficoltà invece Giacomo Scattolon, che ha scelto di cominciare il suo 2024 direttamente dal terzo appuntamento. Il pavese, comunque, non è nuovo a recuperi importanti e punta a un campionato concentrato nel CIRP, come già fatto lo scorso anno, facendo valere la sua velocità nei round rimanenti.

Tra i nomi di casa, occhi puntati su Marco Pollara. Il giovane di Prizzi, sempre con Giuseppe Princiotto alle note sulla Skoda, cercherà di brillare sulle strade che lo hanno visto crescere sportivamente. Il pubblico siciliano sarà tutto per lui, e la motivazione di correre davanti agli amici e tifosi può fare la differenza.

Nel CIAR Junior, la sfida generazionale tra giovani talenti continua ad accendersi a ogni round, grazie anche al format che prevede vetture identiche per tutti: dieci Renault Clio Rally5 gestite da Motorsport Italia e gommate Pirelli. Questo garantisce una selezione puramente meritocratica, dove ogni errore si paga caro e ogni prestazione di rilievo pesa in classifica. Matteo Greco arriva in Sicilia come leader grazie alla costanza, ma sa bene che alle sue spalle l’inseguitore più diretto, Mattia Ricciu, è pronto a colmare i 3,5 punti di distacco. Il sardo, cresciuto rapidamente grazie all’esperienza acquisita lo scorso anno, è tra i più incisivi in termini di passo gara. Chi ha qualcosa da farsi perdonare è Geronimo Nerobutto: la vittoria al Ciocco aveva lanciato aspettative importanti, ma lo “zero” di Alba lo obbliga ora a una gara d’attacco, consapevole che il margine di errore è pressoché azzerato.

L’equilibrio è testimoniato anche dalle prestazioni di esordienti come Sebastian Dallapiccola e Giacomo Marchioro, già a ridosso del podio virtuale. Entrambi hanno mostrato velocità e maturità sorprendenti, e la Targa Florio potrebbe essere il loro primo vero banco di prova sul piano della gestione strategica di una gara complessa. Discorso simile per Siccardi, Lorallini e il terzetto formato da Mazzocchi, Bitti e Carlotto, attualmente a fondo classifica ma potenzialmente in grado di sovvertire le gerarchie con una prestazione pulita e concreta.

Nel Campionato Italiano Due Ruote Motrici, la battaglia tra ex Junior è destinata a infiammarsi. Davide Pesavento, attuale leader con 30,5 punti, ha approfittato al meglio dell’esperienza europea per tornare con maggiore consapevolezza. Il suo inizio di stagione è stato brillante, ma la vittoria di Giorgio Cogni ad Alba ha ridotto lo scarto e rilanciato la sfida. Il piacentino ha tutte le carte in regola per insidiare il veneto, forte di un feeling col mezzo e di una solidità mentale già ben rodata nei tricolori. Tuttavia, il grande assente dalla zona alta della classifica è Gianandrea Pisani. Dopo due anni di dominio tra le “tutto avanti”, il pilota versiliese non è ancora riuscito a lasciare il segno, ma la Targa Florio può rappresentare per lui il punto di svolta, specie su un fondo che in passato gli ha regalato soddisfazioni.

A impreziosire la cornice del Due Ruote Motrici è il debutto ufficiale del Trofeo Lancia, monomarca dedicato alle nuove Ypsilon HF Rally4. Sono ben venti le unità iscritte in Sicilia, segno tangibile del successo di questa iniziativa che riporta in gara lo storico marchio torinese in una chiave tecnica moderna, ma dal sapore profondamente nostalgico. La Targa Florio, con il suo valore iconico, rappresenta il palcoscenico ideale per l’esordio di una serie destinata ad affermarsi.

I Trofei Monomarca

Nella splendida cornice della 109° Targa Florio, la nuova Lancia Ypsilon Rally4 HF scende in campo per la prima volta ufficialmente nel Trofeo Lancia con molti equipaggi al via ed una folta rappresentanza di giovani talenti in corsa per l’ERC 2026. Tutto pronto dunque per la prima tappa ufficiale del monomarca con cui la casa torinese torna nel mondo dei rally: stasera è in programma la cerimonia inaugurale in Piazza Verdi a Palermo, mentre oggi e domani va in scena la gara vera e propria.

Tra i monomarca già rodati, la GR Yaris Rally Cup presenta un’interessante prospettiva “di casa” con la presenza del nisseno Salvatore Lo Cascio. Affiancato dal palermitano Gianfrancesco Rappa, Lo Cascio conosce ogni metro del percorso e vuole sfruttare questa familiarità per strappare punti importanti a Tommaso Paleari, attuale leader di categoria. La Toyota, con la sua trazione integrale e l’elevato potenziale tecnico, continua a richiamare equipaggi ambiziosi e specialisti delle prestazioni aggressive su asfalto.

Nella Suzuki Rally Cup, Jean Claude Vallino ha dimostrato di avere un passo vincente, con una prestazione impeccabile in Piemonte che lo ha proiettato in vetta alla classifica. Ma l’arrivo in Sicilia potrebbe sparigliare le carte, anche in virtù della presenza dell’esperto Giorgio Fichera. Il siciliano, al volante della sua Swift Hybrid, ha il vantaggio della conoscenza del territorio e la motivazione supplementare di correre davanti al proprio pubblico. La lotta tra generazioni, in questo caso, si farà sul filo dei secondi e delle traiettorie precise su strade strettissime e insidiose.

Dove vedere la gara

Rombano i motori nel cuore di Palermo per la 109ª edizione della Targa Florio, la corsa automobilistica più antica del mondo, tornata a rilanciare lo spettacolo del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco (CIAR). Dal giovedì 8 a sabato 10 maggio, la leggendaria “Cursa” animerà ancora una volta le Madonie con un’edizione da record: oltre 200 equipaggi iscritti tra moderne e storiche, per tre giorni ad altissima intensità sportiva.

Per chi non potrà essere presente lungo le prove speciali, la copertura televisiva e digitale sarà ampia e articolata, grazie alla sinergia tra ACI Sport TV e RAI Sport, che garantiranno dirette, approfondimenti, interviste e passaggi chiave di tutta la manifestazione.

Dove seguire la Targa Florio 2025 in diretta

  • ACI Sport TV offrirà la programmazione più estesa, disponibile attraverso diversi canali:
  • Sito ufficiale: acisport.tv
  • Sky: canale 228
  • Tivùsat: canale 52
  • Facebook: @ACISportTV e @CIRally
  • YouTube: @ACI Sport TV
  • RAI Sport garantirà invece una copertura più selezionata, ma con finestre in diretta sui momenti più salienti:
  • Digitale terrestre: canale 58
  • Streaming: raiplay.it

Il programma delle dirette giorno per giorno

Giovedì 8 maggio – Shakedown e cerimonia di partenza

  • Ore 12:20 – Diretta dallo shakedown, la sessione di test pre-gara: ACI Sport TV sarà live per i primi confronti e le impressioni dei piloti, in un contesto tecnico cruciale anche a causa delle possibili incognite meteo.
  • Ore 18:15 – Cerimonia di partenza da Piazza Verdi, nel centro di Palermo, trasmessa in diretta da ACI Sport TV. Il momento della bandiera tricolore darà ufficialmente inizio alla corsa.

Venerdì 9 maggio – Prima tappa di gara: 12 prove speciali

  • Ore 09:30 – Diretta della PS1 “Targa” su ACI Sport TV: la prova che prende il nome stesso della corsa, scenario iconico e tecnico.
  • Ore 11:15 – 17:20 – Collegamento esteso dalla PS4 “Generosa” su ACI Sport TV, con passaggi in diretta delle vetture del CIAR Sparco, del Campionato Italiano Auto Storiche e del Campionato Regolarità.
  • Dalle 11:20 – Anche RAI Sport trasmetterà in contemporanea la PS4, con il commento di Gianfranco Mazzoni.
  • Ore 18:10 – ACI Sport TV trasmetterà l’arrivo della PS6 “Campofelice – Collesano”, nota per lo spettacolare dosso finale e le interviste a caldo.
  • Ore 19:05 – Secondo passaggio sulla PS “La Generosa” in diretta su ACI Sport TV.
  • Ore 20:00 circa – Collegamento dal parco assistenza, con le auto in rientro a Palermo per le ultime regolazioni notturne.

Sabato 10 maggio – Seconda tappa e conclusione

  • Ore 10:40 – Diretta PS9 “Targa” su ACI Sport TV.
  • Ore 12:30 – Ultima speciale sulla “Generosa”, decisiva per l’assegnazione della vittoria. Diretta su ACI Sport TV e su RAI Play.
  • Ore 14:40 – Diretta dell’arrivo finale a Palermo, nel quartiere universitario, su ACI Sport TV.
  • Ore 23:15 – Studio di approfondimento conclusivo su RAI Sport, con highlights, interviste e il racconto dell’intera gara.

10 Maggio 2025/da Redazione TR
Tags: benjamin korhola, bostjan avbelj, campionato italiano rally, fabio andolfi, jean claude vallino, rally targa florio, simone campedelli, suzuki
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