Addio a Claudio Bortoletto
Il mondo dei rally saluta lo storico Direttore Sportivo del Jolly Club
Se n’è andato dopo una breve malattia Claudio Bortoletto, icona dei DS veri e non inventati. E tutto il mondo del motorsport è più povero. Veneto d’origine, ha vissuto i tempi d’oro del rallismo, quando vi era agonismo, passione e molto meno pressappochismo.
Claudio Bortoletto, classe 1954, nel 1975 entra nel Jolly Club, la scuderia milanese che ha fatto la storia dei rally tra gli anni ’70 e ’90, ed in breve tempo ne diventa il direttore sportivo. Stratega dalle grandi qualità umane e tecniche ha contribuito in maniera importante ai successi della squadra durante il suo periodo d’oro. Sotto la sua guida il Jolly Club vince circa 160 gare internazionali, diversi Campionati italiani ed Europei e 2 Campionati del Mondo
Bortoletto ha condotto la scuderia in anni fantastici con vetture come le Lancia Stratos (c’era lui a fianco di Tony Fassina quando vinse il Sanremo 1979), 037, S4 e Delta Gruppo A con sponsor come Totip e Fina e poi Martini. A metà Anni ’80 lo sbarco nel Mondiale come team satellite della Lancia fino agli ultimi anni della Delta Gruppo A quando la Lancia abbandona le corse lasciando al Jolly Club il compito di proseguire, con i colori della scuderia Martini Racing, l’attività ad alto livello.
Dal 2001 Bortoletto entra in Aci Sport quale responsabile dei Rally del Campionato Italiano e poi come componente del gruppo che organizza il Rally del Campionato del Mondo, svolgendo varie mansioni. Negli ultimi anni continua a collaborare con la Federazione e mette la sua esperienza al servizio di numerosi progetti, nei rally come in pista.
Alla famiglia le condoglianze della nostra redazione.



