Alba 2020, quando Calleri e Adamo salvarono la gara
Rally di Alba 2020: Gil Calleri con l’impegno di tutto lo staff del Cinzano Rally Team e con la straordinaria collaborazione di Andrea Adamo ebbe il coraggio di osare e salvò la gara. Il dietro le quinte del rally che rischiava di saltare per causa del Covid-19.
Nel 2020, nel mezzo della pandemia, quando le competizioni rallistiche sembravano destinate a saltare una stagione intera, il Rally di Alba riuscì miracolosamente a partire. Fu un successo inatteso, reso possibile da una lunga e complessa trattativa tra istituzioni, federazione, team e organizzatori locali. A raccontare quegli sforzi, mesi dopo, fu Andrea Adamo, all’epoca direttore di Hyundai Motorsport, in un post pubblico che rivelava per la prima volta cosa accadde davvero dietro le quinte.
Quella gara, inizialmente quasi impossibile da organizzare, divenne realtà grazie a un intreccio di audacia, mediazione e logistica. Non fu solo una questione sportiva: si trattò di affrontare timori sanitari, tensioni istituzionali e mille incertezze. E a quanto pare, senza il coinvolgimento diretto di Adamo, probabilmente non si sarebbe mai corsa.
Il manager piemontese si mise al centro del dialogo, fungendo da garante tra il mondo del rally e le autorità. La sua presenza fu determinante per convincere gli interlocutori più scettici, spesso fuori dal mondo delle corse, dell’affidabilità del progetto. Il suo ruolo non fu formale: intervenne in prima persona con un lavoro capillare, fatto di telefonate, piani di sicurezza, garanzie sanitarie e responsabilità assunte.
La posta in gioco era altissima. Il rischio era quello di bruciare la reputazione di una manifestazione che si era sempre distinta per serietà e qualità. Ma il desiderio di dimostrare che si poteva correre anche nel rispetto delle regole e della salute pubblica fu più forte delle paure. E quando tutto sembrava appeso a un filo, il lavoro di squadra e la determinazione ebbero la meglio.
Alla fine, il Rally di Alba si svolse. A porte chiuse, senza pubblico, in un’atmosfera surreale, ma con una partecipazione tecnica di altissimo livello: Hyundai portò in gara i suoi equipaggi ufficiali, inclusi nomi di prestigio come Dani Sordo e Thierry Neuville, contribuendo ad alzare l’asticella tecnica della competizione.
Il racconto di Gil Calleri
Una storia divertente, un dietro le quinte che lascia il sorriso in un periodo in cui purtroppo l’incertezza diventa sempre più una costante. A raccontarla è Gil Calleri, anima del Rally di Alba insieme a tutta la Cinzano Rally Team. A 48 ore dalla gara, la tensione è calata e Gil Calleri ritrova ironia e voglia di ridere. Attraverso il proprio profilo Facebook racconta, per la prima volta, le difficoltà, le tensioni, le paure e le soddisfazioni di portare dalla pancia alla culla questa edizione 2020 della gara albese. Le racconta a cominciare dalla telefonata ricevuta da Andrea Adamo.
“Mi è venuta un’idea Calleri, e se ad Alba portassi Dani Sordo con la Plus?”, domanda Adamo. “Ecco, ci risiamo. E’ partito Adamo. Sordo con la Plus è tanta roba, una vera figata. Già, ma c’è il Covid. E’ da pazzi ripetere una gara come quella dello scorso anno in questo periodo”, pensa tra sé e sé Calleri. Poi spiega all’ingegnere cuneese a capo di Hyundai Motorsport: “Andre, noi del Cinzano Rally ne abbiamo parlato in questi giorni, non abbiamo nessuna intenzione di fare la gara. Mancano solo due mesi e ci sono già troppi problemi quando tutto va bene, immagina con sto c…o di Covid. Mi spiace ma non ce la sentiamo”.
Andrea Adamo replica: “Calleri, pensaci e fa l’brau”. Dalla parte albese della cornetta si sente “Eh, ci penserò anche, ma qui è un gran casino”. Intanto, nella stanza della Cinzano Rally Team “Ale e Mamo mi guardano e non dicono nulla, Umberto scrolla la testa, Stroppiana dice che non ci rendiamo conto del periodo storico che stiamo vivendo e vuole togliersi dal direttivo. Augusto sa di non poter fare la prova spettacolo e fissa il muro in silenzio. Mascarello sostiene che il 118 non ci darà le ambulanze. Giulio fa la conta degli infetti e ci aggiorna ogni 5 minuti. Gli unici che mi danno corda sono Kapo (Piercarlo Capolongo), per lui il Covid-19 è solo un raffreddore, e Montanaro. Bene, in questo periodo due pazzi a bordo ci volevano proprio”.
Quindi, altre attestazioni in favore della gara di Alba: “Ciao Gil, sono Alberto (Cirio, ndr), ho parlato con Fabio (Carosso, ndr) e il Rally di Alba si deve fare, dev’essere il primo evento per far ripartire il Piemonte”. A cui segue un’altra chiamata di Andrea Adamo, che quando definiamo mitico non è mai a caso: “Calleri , mentre andavo in bici mi sono rilassato e mi è venuta un’idea. E se ad Alba portassi anche Neuville?”.
“Oh, giuro che poi non ti telefono più – prosegue Andrea Adamo parlando del Rally di Alba –. Ma questa è veramente grossa! Sei seduto? Ho deciso che ad Alba porto anche Tanak e Pedersoli con le Plus. Organizzate sta cacchio di gara e non fatemi arrabbiare. Calleri? Calleri? Ci sei?”. E Gil prende fiato e ripete: “Tanak e Pedersoli con le Plus… Sì, sì, ci sono e sono seduto. Il problema è che non mi alzo più”.
“Senti, pensavo ad una cosa – attacca Adamo -. E se facessimo partire il rally da Cherasco visto che festeggiamo i dieci anni della BRC Racing? Facciamo un po’ di festa, mentre le macchine sfilano mettiamo un po’ di musica. E se sparassimo anche due fuochi?”.
“Ecco, mancava solo Fissore , adesso siamo al completo e il pullman per la neuro può partire”, esclama Gil Calleri, che in realtà prende definitivamente coscienza del fatto che il rally di Alba s’ha da fare. “Ale Gallo mi guarda e ride, ha già sentito il presidente dell’ATL ed il rally sarebbe manna caduta dal cielo per la città di Alba. Umbe ha tutte le bozze pubblicitarie pronte, durante il lockdown aveva preparato tutto. Non si sa mai”.
“Loredana è all’attacco e sta pianificando la segreteria, alle iscrizioni online ed alla documentazione Covid ci pensa lei. Kapo ha già il radar pronto, mancano solo i video delle prove. Ha anche contattato la Prefettura. Giulio sta preparando il piano di sicurezza. Ago dice che servono due elicotteri e Mamo ha già fatto la conta delle griglie che servono per blindare il parco assistenza. Mancano le ambulanze, un piccolo dettaglio. Mascarello trova anche quelle, il 118 c’è e ci sono anche i commissari di percorso. Il direttore di gara Cristiana Riva è ben felice di essere dei nostri. Pietro e Simone si guardano e sorridono con gli occhi lucidi”.









