Auriol e Bonato si sfidano su Delta al Tour de Corse Historique
Per Auriol è un ritorno alle origini, per Bonato la realizzazione di un desiderio coltivato fin da bambino. Dal 3 al 10 ottobre, sulle strade leggendarie della Corsica, Didier Auriol e Yoann Bonato saranno infatti al volante di due Lancia Delta Integrale preparate dal team francese Milano Racing.
Ci sono storie che nascono da un regolamento sportivo e altre che prendono forma grazie alle emozioni. Quella che porterà Didier Auriol e Yoann Bonato al via del Tour de Corse Historique 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Perché questa non è soltanto la notizia della partecipazione di due grandi piloti a uno degli appuntamenti più prestigiosi del panorama storico internazionale. È il racconto di un ritorno, di una riconoscenza che attraversa le generazioni e di una passione capace di resistere al tempo.
Dal 3 al 10 ottobre, sulle strade leggendarie della Corsica, Didier Auriol e Yoann Bonato saranno infatti al volante di due Lancia Delta Integrale preparate dal team francese Milano Racing. Al loro fianco, rispettivamente, Fabrice Gordon e Benjamin Boulloud, quest’ultimo compagno di mille battaglie sportive di Bonato nel Campionato Francese Rally. Una partecipazione destinata a catturare l’attenzione degli appassionati non soltanto per il prestigio dei nomi coinvolti, ma soprattutto per il valore simbolico che racchiude.
Per Didier Auriol sarà un viaggio nel tempo. Il campione del mondo rally 1994 ritroverà infatti la vettura che lo accompagnò nel Mondiale del 1992, una macchina che conosce come pochi altri. Non solo perché l’ha guidata ai massimi livelli, ma perché ha contribuito anche allo sviluppo della sua evoluzione finale. Una connessione rara, profonda, quasi personale. Chi conosce Auriol sa quanto il suo nome sia legato alla storia della Lancia. Le vittorie, le sfide mondiali, gli anni d’oro di una generazione irripetibile. Tornare oggi al volante di una Delta Integrale significa riaprire un capitolo che non si è mai davvero chiuso.
Non a caso il francese non ha nascosto il proprio entusiasmo. “Alcune opportunità sono troppo belle per lasciarsele sfuggire”, ha raccontato. “Tornare alla partenza del Tour de Corse Historique al volante di una Lancia Delta Integrale Evoluzione ha per me un sapore particolarmente speciale.” Parole che raccontano molto più di una semplice partecipazione. “Conosco quest’auto a menadito. Il modello che guideremo sarà praticamente identico a quello del 1992. È una vettura impegnativa, fisicamente esigente, ma incredibilmente efficace. Al di là dell’aspetto sportivo, questo ritorno rappresenta una magnifica avventura umana. E il desiderio è sempre lo stesso: dare il massimo e lottare per la vittoria.”
Per Auriol sarà la seconda presenza al Tour de Corse Historique dopo il secondo posto conquistato nel 2018, risultato che lo aveva visto protagonista fino all’ultimo chilometro. Se per Auriol il Tour rappresenta il fascino del ritorno, per Yoann Bonato assume invece i contorni di un sogno che diventa realtà. Negli ultimi anni il pluricampione francese asfalto si è affermato come uno dei piloti più veloci e completi della scena transalpina, ma questa volta il cronometro passa quasi in secondo piano. Perché prima ancora del pilota c’è il bambino.
Quel bambino che guardava le immagini della Delta Integrale, ascoltava i racconti delle sue imprese e immaginava un giorno di poterne stringere il volante tra le mani. Oggi quel giorno è arrivato. “L’avventura non è ancora iniziata, ma la storia è già bellissima”, ha dichiarato Bonato. “Partecipare per la prima volta a un evento leggendario come il Tour de Corse Historique significa moltissimo per me.”
Ma dietro questo progetto c’è anche qualcosa di più profondo. C’è il legame umano che unisce Bonato ad Auriol. Un rapporto che affonda le proprie radici agli inizi della carriera del pluricampione nazionale francese, quando il futuro era ancora tutto da costruire. “Didier, insieme a sua sorella Nadine e a suo marito, è stato una figura fondamentale nei miei primi passi verso il professionismo. Mi ha aiutato enormemente e gli devo moltissimo.” Parole che spiegano meglio di qualsiasi risultato perché questa avventura abbia un significato speciale. “Oggi poter condividere con lui questo progetto sviluppato insieme a Milano Racing e Michelin rappresenta un vero motivo di orgoglio. Non vedo l’ora di vivere questa esperienza e di guidare finalmente la Lancia Delta Integrale che sognavo da bambino.”
È proprio qui che questa storia trova la sua dimensione più autentica. Da una parte c’è un campione del mondo che torna a sedersi nell’abitacolo di una delle vetture più importanti della sua carriera. Dall’altra c’è un pilota affermato che realizza il sogno che lo accompagna fin dall’infanzia. In mezzo c’è la Corsica. La terra delle strade impossibili, delle montagne che si gettano nel mare, delle prove speciali entrate nella leggenda del Campionato del Mondo Rally. Un’isola che da sempre rappresenta uno dei luoghi più iconici e affascinanti della disciplina.
L’edizione 2026 del Tour de Corse Historique scatterà da Calvi martedì 6 ottobre e si concluderà sabato 10 ottobre dopo cinque intense giornate di gara. Il percorso attraverserà Lucciana, Propriano e Ajaccio prima di fare ritorno a Calvi, anche se il tracciato completo non è stato ancora svelato dagli organizzatori. Ci sarà tempo per parlare di classifiche, distacchi e risultati. Prima, però, ci sarà spazio per qualcosa di ancora più prezioso. Il rumore del motore di una Delta Integrale che riecheggia tra le montagne della Corsica. Un suono che per gli appassionati non rappresenta soltanto un ricordo.









