WRC – I tombini del Giappone… vanno a ruba
Trafugati da ignoti tre coperchi della rete fognaria decorati con immagini ispirate al mondo del rally. Una tradizione che era nata nel 2022 e che aveva riscosso un buon successo.
Brutta pagina di cronaca legata al mondo dei motori e, nello specifico, al Campionato del Mondo Rally. La città di Toyota, nella prefettura di Aichi, storico quartier generale del Rally Japan, ha comunicato il furto di alcuni tombini artistici dal design speciale, installati proprio per promuovere e celebrare l’evento sportivo.
Si parla di tre tombini stradali decorati con grafiche uniche, diventati nel tempo veri e propri oggetti da collezione per gli appassionati. Nel dettaglio, le illustrazioni raffiguravano una vettura del team M-Sport all’interno del celebre tunnel di Isegami, una Toyota impegnata nel medesimo e suggestivo passaggio sotterraneo e un’altra vettura M-Sport immortalata sulle leggendarie strade del Rallye Monte-Carlo.
La scoperta del reato è avvenuta nella mattinata di lunedì 1° giugno, all’indomani della conclusione della manifestazione. Intorno alle 8:45, il personale del Comune preposto alla gestione delle reti fognarie ha ricevuto la segnalazione da parte di un cittadino che faceva notare l’assenza delle coperture in metallo. Pochi minuti dopo i tecnici si sono recati sul posto accertando la sparizione dei tre pezzi. Nel pomeriggio, i funzionari del dipartimento per la promozione del territorio hanno provveduto a sporgere formale denuncia di furto presso la stazione di Polizia di Toyota. La zona interessata è un tratto pedonale molto frequentato, lungo l’arteria stradale che collega la stazione ferroviaria di Meitetsu Toyota-shi allo stadio cittadino.
Il danno economico stimato per le casse municipali si aggira intorno ai 120.000 yen (circa 700 euro). A seguito di questo increscioso episodio, l’amministrazione comunale di Toyota ha preso una decisione drastica: l’esposizione di tutti i restanti tombini decorati, la cui permanenza era programmata fino a venerdì 12 giugno, è stata interrotta anzitempo e i manufatti sono stati rimossi nella giornata di martedì 2 giugno.
L’iniziativa dei tombini d’autore era nata nel 2022, in concomitanza con la prima storica edizione del Rally Japan disputata tra le prefetture di Aichi e Gifu, riscuotendo fin da subito un enorme gradimento tra residenti e visitatori. Oltre alla valenza culturale e promozionale, i pezzi d’arte urbana rivestivano un’importanza economica non indifferente, dato che al termine dell’evento venivano tradizionalmente messi in vendita al pubblico, tramutandosi in una fonte di finanziamento diretto per il bilancio della città.
Il Rally Japan era già finito al centro delle cronache in passato a causa del comportamento del pubblico lungo i tratti di trasferimento, quando si erano registrati alterchi tra spettatori e manovre di disturbo al passaggio delle vetture in gara. Quest’ultimo episodio segna però il superamento del limite. Un atto vandalico che lancia un pesante campanello d’allarme e che chiama l’intera comunità degli appassionati di rally a una profonda riflessione sul rispetto delle regole e sul senso civico.









