CRZ6 – Rusce si prende l’Appennino Reggiano
Vince, con Gabriele Zanni, per la seconda volta la gara di casa dopo una bella lotta con Tosi-Del Barba. Medici-De Luis chiudono il podio.
Il 45° Rally Appennino Reggiano ha incoronato Antonio Rusce e Gabriele Zanni come vincitori assoluti di una delle tappe più sentite e iconiche del panorama automobilistico nazionale. La manifestazione, valida come quarto appuntamento della Coppa Rally di Zona 6, ha segnato un momento cruciale di una stagione intensa. Il pilota di Rubiera che ha così iscritto per la seconda volta il proprio nome nell’albo d’oro della corsa dopo il trionfo già ottenuto nel 2017. Per il driver reggiano si tratta di una conferma importante, arrivata capitalizzando al meglio la grande esperienza accumulata in questi anni nel Campionato Italiano Assoluto Rally, contesto in cui rappresenta da tempo uno dei principali e più costanti punti di riferimento tra i piloti privati.
La strada verso il successo non è stata però una passerella, tutt’altro. La vittoria è maturata al termine di una giornata vissuta costantemente sul filo dei decimi di secondo e caratterizzata da una pressione incessante. Rusce ha dovuto infatti sfoderare tutta la sua classe per difendersi dagli attacchi ravvicinati di Gianluca Tosi e Alessandro Del Barba. Anche loro a bordo di una Skoda Fabia, i diretti inseguitori si presentavano al via con il chiaro obiettivo di centrare un prestigioso tris di successi consecutivi, cercando al contempo il riscatto ideale dopo alcune recenti battute d’arresto. Ne è scaturito un duello ravvicinato e spettacolare che ha confermato il valore assoluto dei due equipaggi di testa. Rusce ha saputo mantenere i nervi saldi e la massima concentrazione in ogni singola prova speciale, rispondendo colpo su colpo alle stoccate di Tosi.
Alle spalle dei due battistrada, il terzo gradino del podio è andato a Davide Medici, affiancato per l’occasione dal valtellinese Daniele De Luis. Al volante della Fabia, Medici si presentava al debutto stagionale assoluto. Nonostante l’inevitabile mancanza del ritmo partita rispetto ai rivali che avevano già chilometri nelle gambe, il pilota ha disputato una corsa di assoluto spessore. La sua è stata una prestazione solida e intelligente, che gli ha permesso di mettersi alle spalle nomi di grande esperienza e di riaffermare, semmai ce ne fosse bisogno, le proprie indiscusse qualità velocistiche.
La quarta piazza è stata conquistata da un altro idolo di casa, il castelnovese Ivan Ferrarotti, coadiuvato alle note da Fabio Grimaldi. A bordo della Hyundai i20 Rally2, Ferrarotti ha cercato immediatamente di insediarsi nelle posizioni di vertice. Nel corso di tutta la giornata ha mantenuto una condotta di gara redditizia e costante, trovando importanti conferme al trend positivo già mostrato nelle ultime apparizioni nel Campionato Italiano. Il suo è stato un crescendo parziale dopo parziale, terminato a ridosso del podio e a soli 6”1 di distacco da Medici.
A completare una top five interamente marchiata da piloti reggiani ci ha pensato Roberto Vellani, che ha condiviso l’abitacolo della Skoda Fabia RS con Mariella Bonaiti. Il pilota di Quattro Castella è stato probabilmente penalizzato nelle battute iniziali da una scelta di pneumatici non ottimale nel corso del primo giro di prove speciali, un fattore che ne ha limitato il rendimento iniziale. Vellani è stato comunque autorevole nel non perdere il contatto con i battistrada, migliorando progressivamente il feeling con la vettura e le proprie sensazioni di guida fino al traguardo.
Scorrendo la classifica, la sesta posizione sotto la bandiera a scacchi è andata a un altro atteso protagonista locale, Gabriele Capelli, in coppia con Lorenzo Del Rio su Skoda Fabia RS. Per loro è stato determinante il terzo e ultimo passaggio sulle prove speciali: un forcing finale condotto interamente all’attacco che si è rivelato decisivo per scavalcare il primo pilota non reggiano in graduatoria. Si tratta del pistoiese Emanuele Danesi, navigato da Jacopo Innocenti su una vettura gemella. Danesi ha condotto una gara d’avanguardia, gravitando stabilmente nei piani alti della classifica e mostrando un eccellente adattamento su strade che affrontava per la prima volta in carriera.
L’ottava piazzaè stata ad appannaggio dell’equipaggio Maletti-Milioli, anch’essi al via sulla performante Skoda Fabia RS, mentre merita una menzione d’onore la nona posizione del modenese Giacomo Guglielmini. Insieme al toscano Andrea Sarti, Guglielmini ha spinto la Renault Clio Rally3 a un altro risultato di prestigio, riuscendo nell’impresa di inserirsi con autorità nel bel mezzo della lotta contro le ben più potenti e performanti vetture di classe Rally2.
A chiudere la top ten assoluta si è piazzato infine un altro conduttore locale, il castelnovese Federico Francia, autore di una prova maiuscola e di forte spessore tecnico. Affiancato dal maremmano Marco Nesti, Francia ha portato la sua Lancia Ypsilon Rally4 al primato assoluto tra le vetture a due ruote motrici. Questo successo permette al pilota di proseguire nel migliore dei modi il proprio percorso di crescita con la nuova vettura della casa torinese, che lo vede già inserito nel ristretto lotto dei protagonisti dell’omonimo trofeo monomarca nel Campionato Italiano Assoluto Rally.








