ERC – E’ il momento del Barum
A Zlín sarà sfida tra i big dell’Europeo e l’agguerrita pattuglia ceca
Il FIA European Rally Championship dal 15 al 17 agosto approda nella Repubblica Ceca per la sesta prova della stagione, con un appuntamento su asfalto tra i più impegnativi e iconici del calendario: il Barum Czech Rally Zlín. Dal 1984, questa gara mette alla prova piloti e vetture con tratti velocissimi tra le foreste, passaggi stretti nei villaggi, asfalti irregolari e spesso sconnessi, oltre a un meteo capriccioso che può cambiare repentinamente le condizioni di gara.
Al via ci saranno 47 equipaggi, tra cui piloti locali di nome come Jan Kopecký, undici volte vincitore della gara e campione ERC 2013, Erik Cais e Filip Mareš – entrambi già a podio nella serie continentale – e Dominik Stříteský, vincitore lo scorso anno sulle strade di casa. “Sono cresciuto a Zlín, è la mia gara di casa e l’atmosfera è fantastica,” ha dichiarato Stříteský. “Qui il tempo può cambiare in un attimo, ci sono tagli, superfici di ogni tipo e serve adattarsi subito. È la gara più difficile, ma anche la più bella. Trovare fiducia senza rischiare un incidente non è semplice.”
La sfida per il titolo ERC vedrà opposti il leader di campionato Miko Marczyk e Andrea Mabellini in coppia con Virginia Lenzi. Al via anche Jon Armstrong, il campione Junior ERC 2024 Mille Johansson e l’esperto Simone Tempestini. Tra i possibili outsider spiccano Simon Wagner, sempre a podio a Zlín nelle ultime tre edizioni, il campione ERC 2019 Chris Ingram, l’ungherese Miklós Csomós, il giovane talento ceco Adam Březík e Filip Kohn, campione ERC3 2024.
Non mancano gli spunti anche per i titoli di categoria. Tymek Abramowski è a un passo dalla conquista dell’ERC Fiesta Rally3 Trophy, che mette in palio un programma su Fiesta Rally2 al JDS Machinery Rali Ceredigion di settembre. Calle Carlberg, invece, dovrà centrare la top 10 per aggiudicarsi il titolo FIA Junior ERC con in dote un sedile nel Junior WRC 2026.
In classe RC4 troviamo gli italiani Francesco Dei Ceci e Nicolò Lazzarini con la loro Peugeot 208 GT Line e Tommaso Sandrin assieme ad Andrea Dal Maso, pure loro con la vettura francese.
Il percorso prevede tredici prove speciali interamente su asfalto, per un totale cronometrato di 207,49 km. Rispetto al 2024, il tracciato è stato rinnovato per il 65% ed è più compatto, con circa 120 km in meno di trasferimenti.








