ERC – Il titolo passa da Galles e Portogallo
Suninen, Mabellini, Marczyk e Matulka sono i quattro candidati principali, ma Ceredigion e Fafe saranno affollati di piloti capaci di cambiare gli equilibri
Due rally, due superfici completamente diverse e un elemento che potrebbe diventare decisivo nella corsa al titolo: gli outsider. La volata dell’ERC 2026 non sarà infatti una semplice sfida a quattro tra Teemu Suninen, Andrea Mabellini, Mikołaj Marczyk e Jakub Matulka. I quattro sono i protagonisti della classifica e quelli che, risultati alla mano, possono ancora guardare concretamente al titolo, ma nelle ultime due gare saranno affiancati da piloti che non hanno nulla da perdere nella corsa al campionato e che possono avere velocità sufficiente per inserirsi davanti ai pretendenti.
Ed è un particolare tutt’altro che secondario. Con il sistema di punteggio ERC che assegna 30 punti al vincitore, 24 al secondo, 21 al terzo e così via fino al quindicesimo classificato, oltre ai punti della Power Stage, ogni posizione persa a favore di un pilota esterno può trasformarsi in un danno diretto nella classifica del campionato.
Ceredigion, il fattore BRC
Il primo appuntamento sarà il JDS Machinery Rali Ceredigion, in Galles, gara su asfalto che vale contemporaneamente per l’ERC e per il British Rally Championship. Ed è proprio la validità BRC a rendere particolarmente interessante la composizione dello schieramento.
Al momento della stesura di questo articolo non è ancora stata pubblicata l’entry list ufficiale del Ceredigion 2026, quindi è corretto non dare per certe le partecipazioni. Tuttavia, considerando la presenza della gara nel calendario BRC, è ragionevole aspettarsi una pattuglia di specialisti britannici pronta a confrontarsi anche con i protagonisti dell’Europeo. Tra i nomi più interessanti da seguire ci sono Osian Pryce, Meirion Evans e Max McRae, piloti che hanno già dimostrato di poter essere molto competitivi sulle strade gallesi.
Non sarebbe quindi una sorpresa ritrovarli al via, ma fino alla pubblicazione dell’elenco ufficiale è giusto considerarli parte dei possibili protagonisti, e non ancora iscritti ERC ufficialmente confermati. Il precedente delle passate edizioni spiega comunque bene perché questi nomi vadano tenuti d’occhio: nel Ceredigion 2024, per esempio, Pryce ed Evans erano già presenti tra gli iscritti Rally2, mentre McRae era al via in ERC4.
E poi c’è Kris Meeke
A rendere ancora più interessante il Ceredigion c’è soprattutto Kris Meeke. La presenza del nordirlandese aggiunge un nome di enorme peso alla sfida gallese. Meeke non è infatti il classico outsider che punta semplicemente a un buon piazzamento: quando trova condizioni favorevoli è un pilota capace di esprimere un ritmo da vertice. La sua eventuale presenza davanti ai quattro pretendenti potrebbe quindi avere conseguenze importanti sulla classifica.
Per Suninen, che affronterà il Ceredigion per la prima volta, il compito potrebbe essere particolarmente delicato. Il finlandese dovrà difendere il vantaggio in campionato su strade che non conosce, mentre alcuni dei suoi avversari potrebbero avere un’esperienza decisamente maggiore del percorso. Per Mabellini, invece, il Galles rappresenta un terreno già conosciuto: secondo nel 2024 e sesto nel 2025, quando una penalità di due minuti condizionò pesantemente il risultato. Anche Marczyk ha un ottimo bilancio a Ceredigion, con un quarto posto nel 2024 e un terzo nel 2025. Matulka, infine, ha un rapporto più complicato con la gara: undicesimo nel 2024, quando era al volante di una Rally3, e ritirato nel 2025.
Tempestini, un altro nome da non sottovalutare
Tra i piloti esterni alla lotta per il titolo c’è poi Simone Tempestini, altro concorrente che può tranquillamente entrare nel discorso delle posizioni di vertice. Il rumeno è un pilota estremamente veloce e la sua presenza può rappresentare un’ulteriore variabile nella corsa al campionato.
Il concetto è semplice: Suninen non corre soltanto contro Mabellini, Marczyk e Matulka. Se Tempestini, Meeke o uno degli specialisti britannici dovessero inserirsi davanti a uno dei pretendenti, quel pilota perderebbe automaticamente punti preziosi rispetto a quanto avrebbe raccolto in assenza dell’outsider. In una classifica così corta, può bastare pochissimo per cambiare il quadro.
Fafe, sulla terra entrano in gioco gli specialisti portoghesi
Se Ceredigion presenta il fattore BRC, il gran finale di Fafe avrà invece una caratteristica ancora più marcata: la presenza di una nutrita pattuglia di piloti portoghesi estremamente esperti sulle strade di casa. Il Rally Six Cities North of Portugal, ultimo appuntamento dell’ERC 2026, si correrà infatti sulla terra e sarà valido anche per il campionato portoghese. Qui il livello degli specialisti locali potrebbe diventare un’autentica trappola per i pretendenti al titolo.
I nomi da segnare sono quelli di Armindo Araújo, Ricardo Teodósio, Rúben Rodrigues, Pedro Almeida e Pedro Meireles. Sono piloti che conoscono molto bene il fondo portoghese e, soprattutto, hanno esperienza sulle prove che caratterizzano l’area di Fafe. La tradizione della gara dimostra quanto gli specialisti locali possano essere competitivi: negli anni il rally ha visto al via e spesso davanti piloti portoghesi di grande livello. Anche il recente Rally de Portugal iridato ha confermato la profondità del movimento nazionale, con Araújo, Teodósio, Meireles, Rodrigues e Almeida presenti tra gli iscritti.
Una gara che può diventare una guerra di posizione
Per i quattro contendenti al titolo, Fafe potrebbe quindi trasformarsi in una vera guerra di posizione. Suninen conosce bene le strade portoghesi grazie alla sua esperienza nel Rally Portugal, ma dovrà affrontare per la prima volta questo specifico appuntamento ERC. Mabellini ha già corso in Portogallo, mentre Marczyk può contare su precedenti importanti sulle strade di Fafe. Matulka, invece, dovrà costruire rapidamente i propri riferimenti.
Dall’altra parte ci saranno piloti locali che potranno attaccare senza essere condizionati dai calcoli del campionato. Ed è proprio questo il punto. Un Araújo, un Teodósio, un Meireles, un Rodrigues o un Almeida non avranno bisogno di pensare a quanti punti servano per il titolo europeo. Potranno semplicemente spingere. E su una gara su terra questo può fare una differenza enorme.
Il vero avversario potrebbe essere chi non corre per il titolo
La volata finale dell’ERC assume così una dimensione ancora più interessante. I quattro pretendenti principali sono già definiti, ma attorno a loro si muoverà un secondo gruppo di piloti potenzialmente in grado di condizionare il campionato. A Ceredigion: Meeke, Tempestini e, se confermati al via, i veloci specialisti BRC come Pryce, McRae ed Evans. A Fafe: la pattuglia portoghese guidata da nomi come Araújo, Teodósio, Rodrigues, Almeida e Meireles. Tutti piloti che possono puntare al risultato assoluto e che, proprio per questo, potrebbero sottrarre punti ai quattro pretendenti. È un dettaglio che spesso si perde guardando soltanto la classifica, ma che potrebbe rivelarsi fondamentale.
Suninen parte davanti, ma non può fare calcoli
Il vantaggio di Suninen resta significativo. Il finlandese ha costruito una stagione estremamente consistente, con una vittoria in Polonia, il secondo posto a Roma e al Barum e 108 punti complessivi. Mabellini insegue con 83 punti, Marczyk è a 69 e Matulka a 53. Ma con ancora due gare da disputare, il campionato non è affatto una questione chiusa.
La differenza potrebbe essere fatta non soltanto dagli scontri diretti, ma anche dalla capacità di sopravvivere alla pressione di un gruppo di piloti velocissimi che arriveranno alle ultime due gare senza avere la necessità di gestire il campionato. Il Ceredigion potrebbe premiare chi conosce meglio l’asfalto gallese. Fafe potrebbe invece diventare una roulette sulla terra.
E in mezzo ci saranno quattro pretendenti al titolo e una serie di outsider pronti a trasformare ogni posizione in punti pesantissimi. Il conto alla rovescia è iniziato: il campione ERC 2026 potrebbe non essere soltanto il più veloce dei quattro, ma quello che saprà gestire meglio tutti gli altri.








