I figli di Renè Metge in Africa per ricordare papà
Jonathan ed Elodie saranno al via dell’Africa Eco Race con una Range Rover per rendere omaggio al campione francese per tre volte primo alla Parigi-Dakar
Nel 1981, René Metge incise per la prima volta il suo nome nella leggenda del rally-raid conquistando la prestigiosa Paris–Dakar al volante di un Range Rover, in una delle edizioni più dure e simboliche della storia della competizione. Quella vittoria non fu soltanto un trionfo sportivo: rappresentò un manifesto d’audacia, pionierismo e resistenza, valori che hanno definito l’identità stessa del Dakar e che ancora oggi riecheggiano tra le piste del deserto africano.

A quarantacinque anni di distanza da quella memorabile impresa ed a quaranta dal terzo ed ultimo successo, l’eredità di Metge torna a vivere grazie ai suoi figli, Élodie e Jonathan Metge, decisi più che mai a rendere omaggio al padre, morto all’inizio del 2024, partecipando alla Africa Eco Race Historic, la categoria dedicata ai veicoli d’epoca della celebre competizione che ripercorre il leggendario tracciato africano e che prenderà il via a fine gennaio. Fu proprio Renè Metge ad organizzare per la prima volta la competizione nel 2009.
René Metge non è stato soltanto un campione. Nella storia dei rally-raid, il suo nome è associato alla visione che ha contribuito a trasformare il Dakar in un fenomeno globale, diventandone anche direttore di gara negli anni successivi. Per Élodie e Jonathan, crescere all’interno di questo universo significava vivere quotidianamente l’epica, la polvere del deserto, le storie di navigazione estrema e la magia di un motorsport che ha sempre avuto un’anima profondamente umana. Partecipare all’Africa Eco Race Historic non è, dunque, un semplice progetto sportivo: è un viaggio simbolico verso le radici della loro famiglia. È un ritorno sulle tracce del padre, là dove tutto è iniziato.
La Africa Eco Race ha l’obiettivo di riportare i concorrenti sulle piste africane dopo lo spostamento del Dakar in Sud America, è diventata negli anni un punto di riferimento per chi desidera vivere l’autentico spirito del rally-raid. La sezione Historic, in particolare, accoglie auto, moto e camion d’epoca che evocano l’epoca d’oro della disciplina.
Per Élodie e Jonathan, schierarsi alla partenza significa confrontarsi con un percorso impegnativo ma dal fascino irresistibile: Marocco, Sahara Occidentale, Mauritania, Senegal. Un viaggio che culmina, come da tradizione, nel mitico arrivo sul Lago Rosa, lo stesso che vide René trionfare nel 1981.
Il progetto dei fratelli Metge prevede la partecipazione con un veicolo storico fedele allo spirito dell’epoca, una replica precisa della Range Rover con cui René vinse la Dakar. Quel fuoristrada, elegante e ruvido allo stesso tempo, divenne negli anni un’icona del rally-raid: robusto, capace di incassare ogni asperità e simbolo di una generazione di avventurieri che affrontavano l’Africa con mezzi semplici e una gigantesca determinazione. Riproporlo oggi significa ricreare un legame emotivo potentissimo, un ponte tra passato e presente che dona al progetto una profondità rara.
Élodie e Jonathan hanno spiegato più volte come questa avventura rappresenti per loro un momento speciale, quasi intimo: un modo per rendere omaggio al padre, ma anche per vivere in prima persona ciò che hanno ascoltato per una vita intera attraverso racconti, fotografie e ricordi di famiglia.
La loro partecipazione non nasce dall’ambizione di un risultato, ma dalla volontà di completare un percorso che attraversa due generazioni. Sarà una sfida tosta, fisica e mentale, proprio com’era ai tempi di René. Ma sarà anche un modo per continuare a sentire vicino il loro padre, su quelle stesse piste di sabbia che lo hanno consacrato alla storia.
Il ritorno dei Metge in Africa promette di essere uno dei momenti più emozionanti della prossima Africa Eco Race Historic. Un gesto di riconoscenza, un viaggio nella memoria e, allo stesso tempo, un atto d’amore verso un motorsport che non smette di essere epico. René Metge appartiene alla storia, ma grazie a Élodie e Jonathan, la sua storia continuerà a correre. E lo farà là dove tutto è cominciato: nel cuore pulsante del deserto africano.




