Italia all’assalto del Rally Show Due Castelli
Oltre quaranta equipaggi tricolori pronti a sfidarsi sugli sterrati della Croazia per l’ottava edizione del Rally Show Two Castles nel territorio tra il canale di Leme e Orsera. Si preannuncia un grande spettacolo con i riflettori puntati su piloti e navigatori italiani.
Il fascino dello sterrato croato e il richiamo delle rovine di Dvigrad (Due Castelli) richiamano ancora una volta il grande automobilismo italiano. Questo fine settimana, il territorio tra il canale di Leme e Orsera ospiterà l’8° Rally Show Two Castles (Due Castelli), secondo appuntamento del Gravel Rally Challenge 2026, con una presenza italiana massiccia che conta oltre 40 equipaggi pronti a dare battaglia.
I protagonisti assoluti e le classi regine
Nelle zone alte della classifica si preannuncia una sfida serrata tra piloti italiani di grande esperienza su fondo a scarsa aderenza. Tullio Versace, navigato da Eneo Giatti su Skoda Fabia RS Rally2 (BC Vision Motorsport), torna con l’obiettivo di saldare un “debito” con la sorte dopo che nel 2020 una foratura gli tolse il podio a due prove dal termine: “Bello riprovarci con la Skoda, Giatti e un team molto carico… ci sono le condizioni per puntare al podio” ha dichiarato il pilota veneto.
Non sarà da meno Giovanni Toffano, in coppia con Matteo Gambasin sulla Fabia RS. Il pilota patavino, portacolori di Rally Team e Jteam, punta a migliorare il quarto posto del 2024: “Voglio solo godermi il privilegio di esserci e di dare gas. Nel 2024 questo evento mi ha permesso di superare i miei limiti, dubbi e paure“. Tra le vetture di classe 7 (Rally2/R5), la lista iscritti annovera anche le Skoda di Filippo Epis con Andrea Prizzon, Adriano Scalcon con Andrea Budoia e Andrea De Luna con Denis Pozzo. Sulla Hyundai i20 troviamo invece Gabriele Campagnoli con Nicola Arena, mentre Matteo Bergamo con Silvia Visentin userà una Toyota GR Yaris.

Una spedizione completa in ogni categoria
La delegazione italiana non è solo una questione di vertice. In classe 6 brillano le N5 di Roberto Camporese con Francesco Maggiolino (Ford Fiesta), Tonino Marchetti con Claudio Chiusole (Citroen DS3) e Mattia Muccioli con Gianni Amaducci (VW Polo). Presente anche il Campione italiano 4WD su terra Paolo Maria Tosetto, in coppia con Giorgia Maria, per provare la Ford Fiesta Rally3 in vista degli impegni nel CIRT. Nella stessa categoria anche gli equipaggi Succi-Graffieti (Mitsubishi Lancer Evo IX), Menegazzi-Vallenari (Subaru Impreza), Menegazzi-Marogna (Fiat Ritmo 130), Bassi-Michelutti (Subaru Impreza), Ortombina-Petrin (Subaru Impreza) e Bresolin-Angeli (Subaru Impreza).
Dall’elenco iscritti emergono tantissimi altri protagonisti:
- Classe 10: Benettolo-Santuz (Taurus), Kevin Manocchi (Yamaha), Michele Mannocchi (Yamaha), Visintin (K-Evo3), Gjezi (Can Am), Menegozzi-Tassile (Can Am), De Nardi-Signorotto (Can Am), Castagnera-Marcon (Can Am).
- Classe 9: Samsa-Lisjak (Toyota Hilux), Olivi-Palladini (Mitsubishi Pajero), Belletti-Ussai (Suzuki Vitara), Bordonaro-Lovisa (Suzuki New Vitara), Dri-Saccone (Mitsubishi Pajero).
- Classe 4 (Rally4): Doretto-Arcangioli (Ypsilon), Zanini-Fachin (208), Zancano-Virgolini (208), Tagliapietra-Anastasia (Corsa).
- Classe 3: Ceccato-Minuzzo (Seat Ibiza), De Nardo-Bertato (MG Zr 160), Zambon-Boscariol (Opel Astra), Miotto-De Zan (Renault Clio), Zago-Spadoni (Renault Clio), Voltan-Favero (Renault Megane), Pasqualotto-Rossi (Alfa Giulia), Rampin-Beltrame (Peugeot 309).
- Classi 1 e 2: Numerose le piccole “pesti” come le Peugeot 208 di Graputti-Zuliani, Guglielmini-Benedetti, Fiocco-Fiocco, Pascoli-Pachera, le Honda Civic di Chiesura-Marcon, Chiesura-Chiesura e Marangon-Darsi, le Peugeot 106 di “Svonko”-“Dusko”, Meroi-Buiatti e Boscolo-Rosina, la C2 di Minca-Santangelo, le Saxo di Parlotti-Poini e Da Rodda-Da Ros, le Opel Corsa di Menegoz-Scussat, Moro-Zilli, Gettel-Polese, le 205 di Masini-Ferroli, “Kikko”-“Diepo” e Saugo-Duso, la MG ZR 105 di Balliana-Granziera e la Fiat 500 Sporting di Zamaro-Meroi.
Il programma di gara
L’evento entrerà nel vivo sabato 21 febbraio con lo shakedown e le prime due prove speciali pomeridiane sul tracciato di “Gambetiĉi” (3,35 km), con partenze alle 13:30 e alle 16.
Domenica 22 febbraio la giornata clou con otto prove speciali (quattro diversi tratti da ripetere due volte per senso di marcia): si alterneranno i passaggi su “Lim-Dvigrad” (5,68 km) e “Dvigrad-Barat” (8,05 km). In totale, i concorrenti affronteranno oltre 61 chilometri cronometrati, con l’arrivo finale previsto per le 17:15. Un percorso tecnico e veloce che, come sottolineato da Toffano, “permette di superare limiti, dubbi e paure”.



