Storia di Janni Hussi, l’attrice fulminata dai rally
Janni Hussi, dalla radio ai rally del Campionato del Mondo. Ecco tutta la storia della navigatrice che ha scoperto la passione per la velocità in prova speciale.
Non tutti devono crescere con un volante tra le mani per entrare nel mondo del motorsport. La finlandese Janni Hussi ne è la prova lampante. Attrice, modella e presentatrice radiofonica, fino a due anni fa non era praticamente mai salita su un’auto da competizione. Oggi, però, la sua voce si alterna al rombo dei motori nelle competizioni mondiali della categoria WRC2, affiancando il connazionale Lauri Joona a bordo della Škoda Fabia RS Rally2. In una stagione impegnativa, l’equipaggio ha già saputo farsi notare per costanza e performance.
La sua avventura nel rally è iniziata quasi per scherzo. “All’epoca lavoravo in radio come presentatrice di un programma mattutino e io e i miei colleghi parlavamo dei rally, scherzando sul fatto che non fosse così difficile, che chiunque potesse praticarlo. Allo stesso tempo, sapevamo che è uno sport duro”, racconta Hussi. Fu allora che Sami Pajari, ascoltatore della trasmissione e pilota finlandese, la sfidò pubblicamente: se pensava che il rally non fosse così difficile, doveva provarci. “Bene, due anni dopo, eccomi qui”, sorride Janni, ripercorrendo l’inizio di una carriera che avrebbe trasformato la sua vita.
Ciò che colpisce di Janni Hussi non è solo la rapidità con cui ha appreso i rudimenti del rally, ma anche la capacità di farsi accogliere in un ambiente nuovo e complesso. “È difficile dire cosa mi piaccia di più, ma credo sia la velocità, è la prima cosa che ti cattura. Ma anche le persone che lavorano in questo sport sono fantastiche. Quando ho iniziato tutti mi hanno accolto calorosamente. Per questo consiglio a chiunque stia pensando di entrare nel motorsport di buttarsi: le persone qui sono incredibili”.
La stagione in corso ha visto la Hussi-Joona impegnata in un programma intenso, con molte competizioni nei primi sei mesi. “Ci stiamo ancora divertendo e cerchiamo di fare un buon lavoro, come abbiamo fatto finora”, commenta la navigatrice finlandese. Nonostante la giovane esperienza, Janni mostra già una naturale sicurezza nel gestire le sfide di un campionato mondiale, dimostrando che determinazione e curiosità possono compensare anni di esperienza mancata.

Tra le gare più attese c’è senza dubbio il Rally di Finlandia, una prova che Janni ha vissuto in passato come ospite, ma che ora affronterà con occhi e sensazioni completamente diversi. “Questa volta sarà una prospettiva completamente nuova per me e spero che faremo una buona prestazione”, confida, tra entusiasmo e sana tensione.
Oltre alla passione per la guida, Janni Hussi si è già abituata alle peculiarità tecniche della Škoda Fabia RS Rally2. “Mi piace molto l’auto. Ha un design affilato e sportivo, mi piace il sound, che è meraviglioso. Mi sento a mio agio all’interno e apprezzo il fatto che tutti i comandi siano a portata di mano e facili da usare. Ad esempio, i tergicristalli e il clacson posizionati sul pianale del passeggero sono una soluzione intelligente ed efficiente”, spiega, evidenziando la sua attenzione ai dettagli e la capacità di adattarsi rapidamente a un mezzo complesso.
Janni Hussi rappresenta anche un esempio concreto per le giovani donne che vogliono avvicinarsi al motorsport. “Alle ragazze che anche solo in un angolo della loro mente stanno pensando di cimentarsi nel rally, vorrei dire di fare il grande passo. A prima vista può sembrare difficile, ma tutti in questo ambiente sono molto amichevoli. Cercate persone che vogliano davvero aiutarvi, fate molte domande e non preoccupatevi di sembrare stupide. Io faccio domande in continuazione e penso che questa sia una delle chiavi del successo”.
La storia di Janni Hussi dimostra che il motorsport non è un mondo chiuso, riservato solo a chi cresce tra motori e rally, ma un universo aperto a chiunque abbia curiosità, passione e voglia di mettersi alla prova. La sua esperienza, breve ma intensa, insegna che la determinazione, il coraggio di affrontare l’ignoto e la capacità di apprendere in fretta possono trasformare un hobby in una carriera internazionale, e trasformare la semplice curiosità in risultati concreti nei rally mondiali.









