WRC – Il Rallye Monte-Carlo guarda ancora a Gap
La decisione definitiva è attesa a breve. Il percorso toccherà Dévoluy, Valgaudemar, Drôme e Buëch, mentre si studia una soluzione per il quartier generale.
L’ufficialità arriverà soltanto nei prossimi giorni, ma ormai sembrano esserci pochi dubbi: il Rallye Monte-Carlo continuerà ad avere Gap come proprio quartier generale anche nel 2027. Una decisione che, se confermata, metterà fine – almeno per il momento – alle numerose indiscrezioni che negli ultimi quattro o cinque anni avevano alimentato l’ipotesi di un ritorno della gara a Valence.
Le voci su un possibile trasferimento non sono mai realmente scomparse. Valence, sede del “Monte“ dal 2015 al 2021, è stata più volte indicata come candidata naturale a riaccogliere il centro nevralgico della prova inaugurale del Campionato del Mondo Rally. Tuttavia, ancora una volta, la scelta sembra destinata a premiare Gap e le Hautes-Alpes, un territorio che negli ultimi anni ha saputo consolidare il proprio legame con la manifestazione grazie a un patrimonio di strade che rappresenta l’essenza stessa del Monte-Carlo.
Non è un caso che proprio da Gap provenga Sébastien Ogier. Il pluricampione del mondo è cresciuto su queste strade e più volte ha sottolineato come la varietà del territorio rappresenti una delle caratteristiche uniche della gara. Nel raggio di pochi chilometri si passa infatti da vallate umide e ombreggiate, dove il ghiaccio può resistere per tutta la giornata, a versanti completamente esposti al sole, dove l’asfalto asciutto modifica completamente il comportamento delle vetture e rende la scelta degli pneumatici un fattore determinante. La 95ª edizione, in programma da lunedì 18 a domenica 24 gennaio 2027, dovrebbe ricalcare questa filosofia. Sebbene il percorso definitivo non sia ancora stato ufficializzato, le prime indicazioni parlano di un itinerario fortemente incentrato sulle Hautes-Alpes e sui dipartimenti limitrofi, con il ritorno di alcune delle strade più apprezzate dagli equipaggi.
Tra le zone interessate dovrebbe esserci nuovamente il massiccio del Dévoluy, uno degli scenari più spettacolari dell’intero rally. Qui le prove alternano tratti molto veloci ad altri decisamente più tecnici, con continui cambi di altitudine e condizioni del fondo che possono mutare nel giro di pochi chilometri. Una caratteristica che negli anni ha spesso premiato gli equipaggi capaci di interpretare meglio il grip variabile.
Dovrebbe inoltre fare ritorno anche la valle del Valgaudemar, assente nelle ultime edizioni ma considerata da molti una delle aree più affascinanti delle Hautes-Alpes. Le sue strade strette, incastonate tra le montagne del Parco Nazionale degli Écrins, sono note per le basse temperature e per la presenza frequente di ghiaccio, soprattutto nelle prime ore della mattina. Il percorso dovrebbe poi estendersi verso i dipartimenti del Buëch e della Drôme, riportando nel programma prove speciali ormai ben conosciute dagli appassionati. Tra queste figurano Saint-Nazaire-le-Désert, il Col de Carabès, il Col du Perty e il passaggio attraverso Laborel, una sequenza di strade che negli ultimi anni ha regalato alcuni dei momenti più spettacolari del Monte-Carlo. Si tratta di settori dove l’asfalto cambia continuamente aderenza, con carreggiate strette, numerosi saliscendi e tornanti che richiedono massima precisione di guida.
Anche la cerimonia di partenza e di arrivo dovrebbe rispettare la tradizione. La gara dovrebbe prendere il via dal Principato di Monaco con tre prove speciali in programma tra il pomeriggio e la serata, che porteranno la carovana fino a Gap, dove verrà allestito il quartier generale dell’evento. Al momento non sono ancora emerse indicazioni precise sulle prove che apriranno l’edizione 2027, ma la struttura generale dell’evento dovrebbe rimanere sostanzialmente invariata rispetto agli ultimi anni. Se il presente sembra ormai indirizzato verso una nuova conferma di Gap, il tema più importante riguarda il futuro oltre il 2027. Gli organizzatori, insieme alle autorità locali, stanno infatti lavorando per individuare una soluzione capace di garantire la permanenza del Rallye Monte Carlo nelle Hautes-Alpes anche negli anni successivi.
Uno degli aspetti principali riguarda il parco assistenza. Anche nel 2027 dovrebbe rimanere nell’attuale sede cittadina, ma da tempo si discute della possibilità di trasferirlo nell’area dell’aeroporto di Gap-Tallard. La struttura offrirebbe superfici sensibilmente più ampie rispetto agli spazi attualmente disponibili, consentendo una gestione più efficiente della logistica, delle squadre, dei mezzi di assistenza e delle attività dedicate ai media e agli spettatori. Si tratta di un progetto che potrebbe rappresentare un passaggio fondamentale per il futuro della manifestazione. Con vetture sempre più complesse, team sempre più strutturati e un crescente numero di mezzi coinvolti nell’organizzazione, la disponibilità di spazi adeguati è diventata uno degli elementi decisivi nella scelta del quartier generale di un rally mondiale.
L’impressione è quindi che il Rallye Monte-Carlo abbia trovato nelle Hautes-Alpes un equilibrio difficile da replicare altrove. Da una parte la vicinanza ad alcune delle strade più iconiche dell’intero campionato, dall’altra un territorio che negli ultimi anni ha costruito un forte rapporto con la gara, trasformandola in uno degli eventi sportivi più importanti dell’inverno francese.








