La Mille Miglia saluta Costantino Franchi
Fu l’artefice della rinascita, oltre quarant’anni fa, della “Freccia Rossa” e contribuì a trasformarla in un evento mondiale.
È morto a 77 anni Costantino Franchi, autentico artefice della rinascita della Mille Miglia nella sua versione moderna. È stato stroncato da un infarto mentre si trovava in Kenya, dove viveva con sua moglie, impegnato da anni nella gestione di un orfanotrofio.
Franchi è stato uno dei principali protagonisti del rilancio della Mille Miglia a Brescia. Negli anni Ottanta, insieme a Vittorio Palazzani, Giuseppe Lucchini, Gino Danieli, Manuel Vigliani ed Enzo Ziletti, costituì la società Marva srl, ottenendo l’organizzazione della rievocazione su strada dell’antica corsa, ufficialmente ripristinata nel 1977. Quell’edizione inaugurale vide la partecipazione di ottanta vetture, e da allora la Mille Miglia è rapidamente diventata uno degli eventi più prestigiosi del motorismo storico.
Negli ultimi anni Franchi ha vissuto in Kenya, dove ha nutrito una profonda attenzione per i più piccoli. Insieme alla moglie si è dedicato alla realtà dell’associazione “Essere Bambino”, dimostrando che il suo impegno andava ben oltre la passione automobilistica.
La sua scomparsa segna la fine di un’epoca, ma l’eredità organizzativa e passionale che ha lasciato resta viva. Costantino Franchi ha trasformato una rievocazione in un simbolo mondiale, contribuendo a fare della Mille Miglia uno degli eventi motoristici storici più amati e riconosciuti sul pianeta. Brescia – e l’intero mondo delle auto d’epoca – gli devono molto.
I funerali non hanno ancora date ufficiali. È probabile che venga cremato in Kenya; resta incerta la possibilità che le sue ceneri tornino a Brescia.








