Miko Marczyk re di Montecatini
Il polacco domina la 40ª edizione della gara, regalando spettacolo tra le colline toscane.
Il pronostico è stato rispettato in pieno: la 40ª edizione del Rally Montecatini Terme e Valdinievole ha incoronato il favorito della vigilia, il polacco Mikołaj Marczyk, affiancato da Daniel Dymurski su Skoda Fabia RS Rally2. Un dominio assoluto, quello del pilota di Łódź, leader del Campionato Europeo Rally, che si è imposto in tutte le nove prove speciali in programma, lasciando soltanto le briciole alla concorrenza.
Per Marczyk, già campione nazionale in Polonia nel 2019 e 2021, si è trattato di un perfetto test in vista del Rally di Roma Capitale, round continentale in calendario la settimana prossima. Un vero e proprio allenamento ad alta intensità sulle strade toscane, che ha messo in mostra ancora una volta la sua solidità e il suo passo inesorabile.
Alle spalle del polacco, si è consumata una lotta accesa per le posizioni di rincalzo, inizialmente tra Flavio Brega (con Sauro Farnocchia alle note, su Skoda Fabia RS) e Carmine Tribuzio, tornato al volante della Citroën C3 Rally2. I due sono stati protagonisti di un duello serrato fino alla penultima prova, quando un testacoda ha rallentato il frusinate, retrocesso poi fino alla quinta piazza. Tribuzio ha anche accusato un affaticamento fisico legato al caldo, decidendo di non prendere il via all’ultima speciale.
A beneficiare del passo falso è stato Paolo Moricci, che insieme a Paolo Garavaldi ha colto un podio di prestigio sulla Hyundai i20 Rally2, al termine di una gara in rimonta. I montecatinesi, tornati su una integrale dopo alcune stagioni con vetture a trazione anteriore, hanno costruito una progressione intelligente, culminata con il terzo posto assoluto.
Quarta posizione finale per Luca Artino con Leonardo Matteoni su Skoda Fabia RS: un risultato importante, ottenuto nonostante qualche difficoltà nel trovare il giusto feeling con la vettura e un caldo opprimente che ha messo a dura prova uomini e mezzi. Quinta piazza per il larcianese Luca Fagni, affiancato da Jari Cavaciocchi, sempre su Fabia Rally2: per loro una gara in crescita, segnata da una buona intesa ma anche dalla necessità di fare chilometri con la vettura boema.
A chiudere sesto, dopo una grande rimonta dalla dodicesima posizione iniziale, il piemontese Godino con Navillod, sempre su Skoda. Settimi Paolo Segantini e Matteo Innocenti su Volkswagen Polo R5, condizionati da qualche errore iniziale e da un adattamento alle strade mai del tutto completo.
Ottavi i garfagnini Rossi-Bernardi su Citroën C3 Rally2, partiti cauti ma poi protagonisti di una buona seconda metà di gara. Noni Sgadò-Panzani, su C3, autori di una prestazione regolare. In decima posizione, meritatissima, Emanuele Danesi con Jacopo Innocenti, al debutto con la nuova Lancia Ypsilon HF, che ha anche conquistato il successo tra le vetture a due ruote motrici, battendo avversari più esperti come Tucci, i fratelli Giordano e Nesti-Grilli su varie versioni di Clio da competizione.
In campo femminile, debutto vincente per Paola Fedi con Luigi Franceschi, su Renault Clio Rally3. Delusione invece per il vincitore 2024 Claudio Vona, costretto al ritiro dopo sei prove per la rottura dei collettori di scarico sulla sua Fabia, al termine di una gara già segnata da guai tecnici sin dalla partenza.



