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Rally, WRC

WRC – Diretta Acropolis Rally 2025

tanak acropoli 2025

Sarà la spettacolare cornice della Grecia ad accogliere il settimo round del Campionato del Mondo Rally (WRC) e il terzo appuntamento stagionale del WRC Junior.

PS17 Tarzan – Km 23,37 Power stage

L’Acropolis Rally Greece 2025 si è concluso con la spettacolare power stage di “Tarzan”, una delle prove speciali più temute e iconiche del WRC. I suoi 23,37 km cronometrati, ricchi di storia e selettività, hanno nuovamente messo a dura prova uomini e mezzi. Anche se alcuni tratti sono stati asfaltati negli ultimi anni, Tarzan resta l’unica prova rimasta invariata dal ritorno del rally greco nel calendario mondiale nel 2021. Una prova amata dai piloti e dagli appassionati, simbolo della durezza che caratterizza la gara ellenica.

Il tracciato, particolarmente insidioso, si apre con una sezione lenta e tortuosa, fatta di tornanti e curve strette. Dopo un tratto veloce, i piloti si addentrano in un fitto bosco, su strade dissestate che alternano passaggi tecnici ad altri più rapidi. Usciti dalla vegetazione, la strada scende lungo un rettilineo, seguito da una sequenza di tornanti in discesa, per poi rientrare nel bosco. Al km 15 si incrocia la strada per Rentina, dove la prova diventa più fluida, ma comunque piena di insidie. Gli ultimi chilometri, a partire dal km 21, tornano a essere tecnici e complessi fino al traguardo nel villaggio di Palaia Giannitsou.

A prendersi la scena nella power stage è stato Sébastien Ogier, che ha fermato il cronometro su un tempo di 16’34’’6 (media 84,6 km/h), conquistando così i 5 punti bonus della speciale e la vittoria del Super Sunday. Il francese, nonostante la posizione sfavorevole di partenza il primo giorno (secondo sul percorso), ha mostrato una velocità e una costanza impressionanti per tutto il weekend. Alle sue spalle nella power stage Kalle Rovanperä (+4’’), autore di una prova solida ma non sufficiente a salvare un fine settimana da dimenticare, e Thierry Neuville (+4’’6), rallentato da una serie di problemi che ne hanno compromesso le ambizioni.

Alle spalle dei primi tre, Elfyn Evans ha ottenuto il quarto tempo, mentre Ott Tänak, pur lamentando un problema al cambio nel tratto finale della prova, ha siglato il quinto crono. Ma è proprio l’estone ad alzare le braccia al cielo al termine dell’Acropolis: dopo le sfortunate prestazioni in Portogallo e Sardegna, finalmente conquista la vittoria assoluta in Grecia e 30 punti fondamentali che lo rilanciano nella corsa al titolo. Tänak ora è terzo in classifica generale, a soli 12 punti dal leader Evans.

Ogier, grazie al secondo posto assoluto, alla vittoria nella power stage e al Super Sunday, porta a casa 27 punti, e si avvicina pericolosamente in classifica: ora è a -9 da Evans, anche se è già certo che non prenderà parte alla prossima tappa in Estonia. Il francese ha corso una gara da campione, pesando ogni scelta e sfruttando al massimo le occasioni. La terza posizione sul podio va ad Adrien Fourmaux, finalmente costante dopo una prima parte di stagione fatta di alti e bassi. Il francese conquista il suo secondo podio stagionale, che dedica a un amico, ed è la conferma di una crescita che potrebbe farlo diventare una pedina stabile tra i big.

Elfyn Evans, quarto, ha chiuso un trittico infernale: Portogallo, Sardegna e Grecia lo hanno visto sempre partire per primo sulle prove, condizione che penalizza enormemente in gare su fondo sterrato. Nonostante tutto, ha saputo gestire con esperienza e resta leader del campionato, ma con Ogier e Tänak ormai vicinissimi. Chiude la top 5 Thierry Neuville, che ha dovuto fare i conti con tre forature, difficoltà nella gestione degli pneumatici e ulteriori problemi meccanici alla sua Hyundai. Un rally complicato per il campione del mondo in carica, che ha comunque portato a casa punti preziosi, anche se ora il suo distacco in classifica è pesantissimo: 54 punti da Evans a metà stagione.

Nel WRC2, spettacolare prestazione per Oliver Solberg, che chiude sesto assoluto e primo di categoria, confermando quanto di buono già mostrato in Sardegna. Lo svedese sembra in grande forma in vista del prossimo appuntamento in Estonia, su strade a lui molto più familiari. Alle sue spalle, Gus Greensmith ha portato la sua Skoda Fabia RS Rally2 al settimo posto, mentre Yoann Rossel, su Citroën C3 Rally2, ha chiuso ottavo. Completano la top ten Kajetan Kajetanowicz con la Toyota GR Yaris Rally2 e lo spagnolo Alejandro Cachón, anche lui su GR Yaris, entrambi protagonisti di ottime prove nonostante la complessità del percorso.

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PS16 Smokovo – 26.16 Km

La ripetizione della lunga Smokovo (26,16 km) ha aperto l’ultimo giro di un durissimo Acropolis Rally, che ha messo a dura prova uomini e mezzi. Alcuni equipaggi, ormai sfiniti e delusi da un fine settimana da incubo, sembrano pronti a prendere il primo volo da Atene per lasciarsi alle spalle una delle tappe più impegnative del Mondiale.

La prova si è confermata estremamente selettivo: parte su una strada di media larghezza, ricca di curve tecniche e di media velocità, alternando tratti più scorrevoli. Dopo circa 4,5 km, la strada si restringe e diventa più tortuosa, proseguendo in discesa fino al primo guado al km 9,3. Da lì, la prova inizia una risalita ripida su una carreggiata stretta, che torna ad allargarsi intorno al km 12, dove iniziano due serie di tornanti in salita, divisi da un tratto veloce. Al km 14,5, il percorso sfiora il villaggio di Pappa, con un impegnativo tornante su cemento. La speciale torna poi a scendere, diventando progressivamente più veloce dal km 16,2 in poi. Un secondo guado si trova al km 21,3, mentre il tratto conclusivo si stringe nuovamente in una sequenza di curve tecniche e strette, molto insidiose.

A vincere la prova è stato Sébastien Ogier, autore di un tempo eccezionale: 20’58’’8 alla media di 78,8 km/h. Il francese ha dimostrato ancora una volta tutta la sua classe e padronanza, piazzandosi davanti a Ott Tänak, staccato di appena 1”1, e a Adrien Fourmaux, terzo a 3”3. I tre si confermano i protagonisti principali di questo Acropolis. Delusione invece per Thierry Neuville, che dopo due giornate segnate da forature e polemiche accese verso il fornitore Hankook, sembrava poter limitare i danni con una quinta posizione assoluta (comunque mantenuta) e punticini importanti messi fino a quel momento in cascina con il Super Sunday. Ma proprio nella ripetizione della Smokovo, la sua Hyundai ha accusato un guasto tecnico: “Ho avuto un problema all’accensione, perdevo potenza in continuazione”, ha dichiarato il belga a fine prova, con oltre un minuto di ritardo da Ogier. “Speriamo di poterlo risolvere prima della Power Stage. Altrimenti, è stato un weekend davvero brutto”. In difficoltà anche Kalle Rovanperä e Takamoto Katsuta, mai realmente in partita in questa edizione del rally greco.

Con una sola prova al termine, l’iconica Power Stage “Tarzan”, la classifica generale vede Ott Tänak saldamente al comando, con 48’’8 di vantaggio su Ogier. L’estone, forte di una gestione impeccabile fin qui, dovrà solo controllare per portare a casa una vittoria preziosa. Ma Ogier non si arrende: la sua scelta di pneumatici morbidi potrebbe rivelarsi decisiva per tentare l’assalto finale per vincere power-stage e super-sunday nella speciale conclusiva da quasi 24 km. Dietro, Adrien Fourmaux consolida il suo terzo posto, ma resta attento alla tenuta delle gomme. Elfyn Evans, attuale leader del mondiale, è quarto e punta a guadagnare punti extra nella Power Stage, mentre Neuville, ormai lontano dai primi, spera solo che la sua Hyundai regga fino alla fine.

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Nella WRC2, è Oliver Solberg a guidare il gruppo, seguito da Gus Greensmith e dal leader della categoria Yoann Rossel, autore di una gara costante con la Citroën C3 Rally2. Completano la top ten Kajetanowicz e lo spagnolo Alejandro Cachón su Yaris Rally2. Tutto è pronto per la resa dei conti. La “Tarzan” non perdona e, come sempre, potrebbe riscrivere tutto. Ma se non ci saranno colpi di scena, Ott Tänak è vicino a un successo importantissimo.

PS15 Tarzan – 23.37 Km

La domenica dell’Acropolis prosegue sotto il segno di Ott Tänak, che, come nella speciale precedente, ha fatto registrare i migliori intermedi lungo tutta la prova e ha chiuso con un nuovo scratch, consolidando così la sua posizione al vertice. Alle sue spalle, stabile in seconda posizione, Sébastien Ogier continua a tenere il passo dell’estone (in questa prova il ritardo è di 4″5), senza però riuscire a colmare il divario.

Alle loro spalle si accende la lotta per il podio provvisorio: Elfyn Evans ha segnato il terzo tempo a 7″9 mentre Thierry Neuville è finito quarto ma deve registrare alcuni problemi, non ancora chiariti, ma legati a un calo di ritmo.

Giornata complicata invece per Kalle Rovanperä, che non sembra aver trovato il ritmo in questa fase di gara. Dopo aver manifestato fin da questa mattina la volontà di puntare tutto sulla Power Stage, il finlandese ha dovuto affrontare la sua seconda foratura del weekend, con conseguente nuovo cambio ruota che ne ha ulteriormente compromesso il passo.

Più indietro, Adrien Fourmaux gestisce con prudenza la sua gara: il francese, in corsa per un solido quinto posto, ha leggermente rallentato rispetto al sabato, con l’obiettivo di portare a casa punti preziosi. Tuttavia, con Evans in rimonta alle sue spalle, potrebbe essere costretto ad alzare il ritmo per non rischiare di perdere ulteriori posizioni nelle ultime prove della giornata.

In WRC2, la battaglia si fa sempre più incandescente: Yohan Rossel ha confermato la brillante forma di questa mattina firmando il suo secondo scratch consecutivo, accorciando le distanze su Gus Greensmith, attualmente terzo nella classifica di categoria. Ora i due sono separati da soli 4,3 secondi, promettendo un finale ad alta tensione per il podio della classe cadetta.

La gara è stata sospesa dopo l’incidente che ha coinvolto Marco Bulacia e Diego Vallejo, per il navigatore spagnolo è stato necessario l’intervento dell’equipe medica.

PS14 Smokovo – 26,16 Km

La giornata conclusiva del rally si è aperta seguendo lo stesso copione delle prove precedenti: Ott Tänak in pieno controllo e Sébastien Ogier subito alle sue spalle, in un duello ormai diventato consuetudine nelle ultime gare. Nella speciale mattutina, i due hanno inflitto distacchi pesanti alla concorrenza, con Thierry Neuville ed Elfyn Evans che hanno perso oltre 17 secondi il primo e 18 il secondo, incapaci di mantenere il ritmo imposto dal duo di testa.

Tänak, alla guida della sua Hyundai, si conferma dunque in una forma straordinaria, sfruttando al meglio il grip e la fiducia nei tratti veloci, mentre Ogier – sempre attento e regolare – resta vicino, pronto ad approfittare del minimo errore dell’estone.

In una posizione insolita, invece, troviamo Kalle Rovanperä, settimo a quasi 50″ dalla vetta, che partendo come secondo ha chiaramente scelto di non puntare alla classifica assoluta. Il finlandese ha dichiarato apertamente di voler concentrare tutti gli sforzi sulla Power Stage finale, dove ci sono in palio punti extra preziosi per la classifica iridata. Una scelta strategica, quella di Rovanperä, già vista in passato e coerente con un approccio più tattico che aggressivo. Il quinto tempo lo ha segnato Adrien Fourmaux davanti a Sami Pajari.

Settimo Yohan Rossel, il migliore tra i piloti del WRC2 con una quindicina di secondi di margine su Oliver Solberg, nono in prova dietro a Rovanpera e davanti a Takamoto Katsuta che è stato autore di un testacoda. Il francese della Citroen si è nettamente avvicinato al secondo posto di Gus Greensmith, ora lontano solo 6″8, margine identico a quello che Rossel ha su Kajo Kajetanowicz.

Non è ripartito stamattina Gregoire Munster: un problema alla sua Puma, riscontrato al Parco assistenza serale di sabato, lo ha costretto al ritiro.

PS13 Inohori 2 – 17,66 Km

Prosegue senza sbavature la marcia trionfale di Ott Tänak, che ha firmato ancora una volta il miglior tempo nell’ultima prova pomeridiana, confermando una condotta di gara solida e senza errori sin dal via. L’estone della Hyundai si mantiene in vetta alla classifica generale e precede Sébastien Ogier, altrettanto costante e finora risparmiato da inconvenienti tecnici o errori che nella PS è finito secondo a sette decimi dall’estone.

Alle loro spalle, la situazione resta stabile ma non priva di sviluppi: Adrien Fourmaux, terzo assoluto, ha visibilmente rallentato il passo dopo una sbavatura commessa in tarda mattinata, scegliendo un approccio più cauto nel corso del pomeriggio. In questa prova ha segnato il quinto tempo a 9″5 da Tanak. In mezzo ci sono Thierry Neuville, terzo a 2″7 dal compagno di squadra ed Elfyn Evans che segna il quarto tempo con un distacco di 8″6 dalla vetta.

La giornata odierna si è conclusa in maniera relativamente tranquilla per i protagonisti del WRC, ma il rally entrerà nel vivo domani, con una tappa eccezionalmente lunga e impegnativa: quasi 100 chilometri cronometrati, in condizioni che si preannunciano difficili e insidiose. I margini d’errore saranno minimi e, con punti pesanti in palio, il ritmo è destinato a salire fin dalle prime battute.

Elfyn Evans occupa attualmente la quarta posizione nella generale: il gallese ha adottato un passo regolare e senza forzature. Alle sue spalle completano il provvisorio top 6 Thierry Neuville e Grégoire Munster, entrambi attenti a evitare rischi in una giornata che non ha premiato la temerarietà.

Grande prestazione anche per Oliver Solberg, sesto in prova, settimo assoluto e saldamente al comando del WRC2. Lo svedese ha vissuto un’altra giornata molto positiva, consolidando il vantaggio sui rivali diretti. La battaglia per la seconda posizione nella categoria cadetta, invece, si fa sempre più accesa: Gus Greensmith, Kajetan Kajetanowicz e un rinvigorito Yohan Rossel, autore di un buon pomeriggio, sono raccolti in pochi secondi e si giocheranno tutto nella tappa finale.

PS12 Karoutes 2 – 19,48 Km

Ott Tänak continua a gestire con autorità il comando del rally, incrementando ulteriormente il margine su Sébastien Ogier nonostante già disponesse di un vantaggio molto solido. Il pilota estone, al volante della Hyundai, ha mantenuto un passo consistente anche sulle prove odierne, allungando fino ad oltre quaranta secondi sul francese della Toyota. Tanak vince anche questa prova lasciando a 7″ Thierry Neuville di due decimi più veloce del francese della Toyota e di 1″2 d Elfyn Evans che rifila 1″6 ad Adrien Fourmaux. Decisamente più lontani gli altri, a partire da Martins Sesks.

Tra i piloti con le Rally1, l’approccio è chiaramente improntato alla cautela: su un fondo particolarmente impegnativo sia per le vetture che per gli pneumatici, nessuno ha mostrato la volontà di prendersi rischi inutili. Le condizioni del percorso e l’alto tasso di usura hanno portato molti equipaggi a preferire un passo conservativo, puntando alla regolarità più che alla prestazione pura. Nella generale, dietro ai due primattori c’è Fourmaux (il suo ritardo sfora i due minuti) che ha quasi un minuto su Evans. Più distante Neuville seguito da Munster.

Situazione più vivace in WRC2, dove Oliver Solberg mantiene saldo il comando della classifica provvisoria vincendo anche questa prova davanti a Jan Solans e Gus Greensmith. Il giovane svedese continua a mostrare solidità e velocità, gestendo bene la pressione alle sue spalle. Alle sue spalle infuria la lotta per la seconda piazza tra Gus Greensmith e Kajetan Kajetanowicz (staccato di 7″9), protagonisti di un duello serrato. Più attardato rispetto ai precedenti passaggi, Yohan Rossel occupa la quarta posizione a quasi mezzo minuto dal polacco e per ora non riesce a inserirsi nella contesa per il podio di categoria.

PS11 Pavliani 2 – 24,58 Km

Colpi di scena a ripetizione nel durissimo Acropolis Rally. La prima speciale del pomeriggio, tra le più difficili e rovinate del tracciato, ha visto due Toyota Yaris Rally1 uscire di scena nel giro di pochi minuti, stravolgendo la classifica provvisoria della corsa.

Il primo a pagare dazio è stato Kalle Rovanperä, in lotta per la quinta posizione assoluta. Il finlandese è uscito di strada a metà prova e, nonostante sia riuscito a ripartire dopo un lungo stop, si è poi dovuto ritirare definitivamente pochi chilometri più avanti, abbandonando ogni velleità di classifica. Poco dopo è stata la volta del compagno di squadra Takamoto Katsuta, finito largo a tre curve dal traguardo. Il giapponese è rimasto bloccato nonostante l’aiuto degli spettatori, vedendo così svanire un possibile piazzamento nella top 6.

Sul fronte opposto, Ott Tänak ha proseguito nel suo ottimo momento di forma conquistando un altro scratch, precedendo di appena due secondi Sébastien Ogier, che resta al secondo posto della generale a 35″7 dall’estone. Adrien Fourmaux, sempre più solido terzo assoluto, ha invece scelto un approccio prudente in questa speciale molto impegnativa, puntando a chiudere la giornata senza problemi ma è stato penalizzato da uno stallonamento e ha chiuso la PS a 18″ da Tanak. Adesso il suo ritardo dal compagno di squadra è di 1’48”.

Grazie ai ritiri delle due Toyota, Thierry Neuville risale fino alla quinta posizione assoluta alle spalle di Elfyn Evans e davanti a Gregoire Munster, nonostante la difficile giornata segnata da due forature. Il belga della Hyundai sta cercando di limitare i danni e potrà contare sulle prossime prove per cercare di avvicinare il podio.

Nella categoria cadetta del WRC2, Oliver Solberg continua a dominare con autorevolezza anche se in questa prova è stato attento a non prendere rischi inutili preferendo lasciare qualche secondo sul campo. Vittoria di Alejandro Cachon su Yohan Rossel che nella generale si fa sotto e riduce il distacco dal podio a meno di 30 secondi, promettendo bagarre nelle tappe del sabato. Roberto Daprà perde quasi tre minuti essendo stato costretto a cambiare una ruota dopo sei chilometri.

PS10 Inohori – 17,66 Km

L’ultima prova del loop mattutino dell’Acropolis Rally è stata la speciale di Inohori (17,66 km), già nota agli appassionati per essere stata impiegata nell’ultima giornata del rally 2024. Una prova dura e completa, capace di mettere alla prova mezzi e piloti, e che quest’anno ha riscritto in parte le gerarchie della classifica generale. La speciale inizia con un tratto di 6,26 km su una strada stretta ma ben mantenuta, utilizzata solitamente per il servizio a una cava: tornanti e curve di media e alta velocità ne caratterizzano il ritmo. Una volta attraversata l’area della cava, la prova si fa più rapida prima di entrare in un bosco, dove il fondo diventa più irregolare. Al km 7,34 inizia un tratto tecnico e lento, con una breve accelerazione interrotta da curve su asfalto, fino a raggiungere un segmento stretto e complesso con un salto al km 10. Da lì in poi, la prova si mantiene tortuosa e lenta fino al traguardo.

La prova è stata decisiva: Adrien Fourmaux, fino a quel momento solido secondo tra Ott Tänak e Sébastien Ogier, ha commesso un errore a circa 4 km dal traguardo, colpendo con la posteriore sinistra un sasso smosso non segnalato nelle note. Il danno alla ruota e alla sospensione gli è costato circa 1’30’’, facendolo scivolare in terza posizione. A firmare il miglior tempo di giornata è stato Sébastien Ogier, che ha chiuso in 14’16’’4 con una media di 74,2 km/h, precedendo di soli 0,1 secondi Ott Tänak, ancora leader della generale. Più attardati gli altri: Thierry Neuville è terzo di prova a +14’’6, Elfyn Evans quarto a +18’’6, e Takamoto Katsuta quinto a +19’’7.

In classifica generale, Tänak mantiene la testa con 33’’2 di vantaggio su Ogier. L’estone ha definito la prova “molto impegnativa, con molte pietre smosse nella prima parte e un finale davvero difficile”. Ogier si è detto soddisfatto della sua prestazione mattutina, mentre Fourmaux ha spiegato così il suo errore: “Probabilmente ho preso un sasso smosso che usciva da una curva. Non era segnato nelle note e l’impatto ha danneggiato ruota e sospensione”.

Elfyn Evans, ora quarto, accusa un distacco di 2’27’’ dalla vetta ma mantiene con autorità la posizione, importante in ottica campionato. Per la quinta piazza, Takamoto Katsuta ha superato Grégoire Munster, ancora in difficoltà per l’assenza del freno a mano. Alle loro spalle, Thierry Neuville – attualmente sesto – è atteso in rimonta nel loop pomeridiano, seguito da un Kalle Rovanperä ancora in evidente difficoltà sulle insidiose strade greche. Nel WRC2 continua la marcia trionfale di Oliver Solberg, autore di un ritmo imprendibile. Lo svedese consolida la leadership mentre Kajetan Kajetanowicz (Kajto) sale al secondo posto superando Gus Greensmith, rallentato proprio nella Inohori. Il pomeriggio promette nuovi scossoni, con posizioni ancora in bilico e un tracciato che, come sempre in Grecia, non perdona il minimo errore.

PS9 Karoutes – 19,48 Km

La seconda prova della giornata è la temuta Karoutes, 19,48 km di percorso impegnativo nel cuore della Grecia. Un tracciato già affrontato nell’edizione 2023, ma con una significativa modifica: l’eliminazione del tratto finale noto come Bauxite Way. Nonostante ciò, il test resta tra i più tecnici e selettivi dell’intero rally.

La speciale prende il via su asfalto, ma dopo soli 500 metri si entra in un tratto sterrato, largo e veloce. Al chilometro 1,8, una svolta improvvisa introduce i piloti su una strada più stretta e sconnessa, che però consente ancora un buon ritmo. A partire dal chilometro 5,14 il fondo torna a variare frequentemente, alternando superfici più lisce a sezioni ruvidissime. Il tratto più impegnativo si presenta in discesa, a partire dal km 7,7: qui la prova si fa decisamente tecnica e rocciosa, con un tornante stretto al km 12,1 che segna un cambio di ritmo prima della sezione tortuosa al km 13. Sul finale, il fondo assume un caratteristico colore rossastro per via della bauxite presente nella zona.

Su questi quasi 20 chilometri a tratti micidiali, è stato Ott Tanak a siglare nuovamente lo scratch, fermando il cronometro su 12’14’’6 a una media di 95,5 km/h. L’estone ha imposto un ritmo martellante, staccando di 6’’6 il compagno di squadra Adrien Fourmaux e di 10’’ netti Sébastien Ogier. Più attardati gli altri: Katsuta ha chiuso a 16’’1 da Tanak, mentre Elfyn Evans ha accusato 18’’1 di ritardo. Tanak, sempre più leader, ha commentato: “Abbiamo migliorato la guidabilità rispetto a ieri. Oggi sento la vettura molto più cucita addosso.” Con questa prestazione l’estone consolida la sua posizione al comando della classifica generale, dove ora vanta 19’’7 di vantaggio su Fourmaux.

Il francese, secondo assoluto, ha invece lamentato qualche difficoltà con il set-up: “La prima parte della prova è stata buona, ma poi la macchina era troppo morbida e siamo stati costretti a guidare larghi. In Grecia bisogna stare lontani dai guai.” Al terzo posto troviamo Ogier, a 33’’3 dalla vetta: “Il fondo è ancora molto scivoloso, ma migliorerà nel secondo passaggio. La gara è lunga e la Grecia è sempre imprevedibile.”

Seguono Evans, quarto a oltre due minuti, e un Katsuta sempre più vicino a Grégoire Munster, che mantiene per ora la quinta posizione nonostante problemi al freno a mano, con solo 18’’1 di margine sul giapponese. Gara complicata per il campione del mondo Kalle Rovanperä, che continua a faticare con l’assetto e le gomme, ed è scivolato all’ottavo posto. Meglio Thierry Neuville, che nonostante tre forature è riuscito a risalire fino alla settima posizione e punta alla top 5 entro fine giornata. Nel WRC2, è Oliver Solberg a comandare con 1’02’’ su Gus Greensmith e 1’07’’ sul polacco Kajetan Kajetanowicz.

PS8 Pavliani – 24,58 km

Il sabato dell’Acropolis si apre con la speciale di Pavliani (24,58 km), tracciato tecnico e ricco di storia. La prova, affrontata in senso inverso rispetto al 2024, ripropone il layout classico già visto nel 2023 e 2021. I primi chilometri si sviluppano in un fitto bosco, lenti e insidiosi, prima di aprirsi su un altopiano veloce e spettacolare. Iconico il passaggio a Katavothres (km 10), simbolo della speciale, seguito da un guado impegnativo e un tratto finale tutto in discesa, stretto e altamente tecnico.

Ott Tänak parte forte e mette tutti in riga: 19’34”1 il suo tempo, alla media di 75,4 km/h. Stacca Sébastien Ogier di 6”4 e il compagno di squadra Adrien Fourmaux di 10” netti. Più lontani gli altri: Evans, quarto, accusa 29”1. Grazie a questo scratch Tänak aumenta il vantaggio in classifica generale: ora ha 13” su Fourmaux e 23”3 su Ogier. – “È stato difficile trovare grip e ritmo, ma il feeling è migliorato”, ha commentato il leader.

Ogier conferma le buone sensazioni, anche se non è riuscito a tenere il passo dell’estone: Grip migliore rispetto a ieri, ma il rally è ancora lungo”. Dietro ai primi tre si apre un altro mondo. Elfyn Evans, leader del mondiale, è quarto ma già staccato di quasi due minuti. Il gallese paga una scelta sbagliata di pneumatici. Quinto Grégoire Munster, rallentato da un problema al freno a mano sulla sua Puma: fatica nei tornanti ma difende la posizione. Alle sue spalle risale Katsuta, ora in piena lotta per la top 5. Continuano i problemi per Neuville, ancora fermato da una foratura, e per Rovanperä, in difficoltà con gli assetti e senza feeling con le gomme Hankook.

PS7 Elatia – 11,58 Km

È stato Thierry Neuville a firmare il miglior tempo sull’ultima speciale del Day 1 del Rally Acropolis 2025, al termine di una giornata che per lui era iniziata nel peggiore dei modi. Il pilota belga ha dominato la speciale di Elatia, 11,58 km su fondo sterrato durissimo, chiudendo in 8’15”3 a una media di 84,2 km/h. Un successo parziale, ma significativo, che arriva dopo due forature che hanno compromesso la sua classifica generale.

La prova finale della giornata era un tracciato ben noto ai piloti: i primi 5,5 km della Rengini 2024, affrontati però in direzione opposta, a ricalcare fedelmente la Elatia–Rengini del 2022. In questa cornice, Neuville ha mostrato grinta e precisione, lasciandosi alle spalle i due compagni di squadra Adrien Fourmaux, secondo a 1”9, e Ott Tänak, terzo a 3”9. Una tripletta Hyundai che racconta bene lo stato di forma del team coreano, capace di rispondere colpo su colpo agli attacchi della Toyota. Appena fuori dal podio di speciale c’è Kalle Rovanperä, staccato di 6”9, seguito da Takamoto Katsuta (+9”) e da un Sébastien Ogier rallentato da problemi di gomme nel giro pomeridiano, costretto a girare con una copertura danneggiata e chiudere a 10”7 dal tempo di Neuville. Da segnalare il ritiro di Martins Sesks, fermato da un guasto al sistema di rifornimento del carburante.

In classifica generale, però, la vetta resta saldamente nelle mani di Ott Tänak, che ha gestito con esperienza una tappa massacrante, come da tradizione greca. L’estone della Hyundai ha chiuso il venerdì in testa con un vantaggio risicato di 3 secondi su Adrien Fourmaux, ancora una volta autore di una prova regolare e intelligente. Il francese si è detto soddisfatto del passo, ma rammaricato per la polvere raccolta nella seconda parte di giornata, che gli ha impedito un possibile attacco al primo posto. Al terzo posto provvisorio si conferma Sébastien Ogier, staccato di soli 10 secondi dal vertice. Nonostante una posizione di partenza sfavorevole – secondo sulle pietraie al mattino – il francese ha guidato con il consueto mestiere, restando agganciato ai primi grazie a un’ottima gestione del ritmo. Le sue parole a fine giornata sono state chiare: “Ho corso dando il massimo, più di così era impossibile. Il distacco è inferiore a quanto pensassi. Domani non ho nulla da perdere”.

In quarta posizione c’è Elfyn Evans, costretto ad aprire la strada per tutta la mattina e bravo a non commettere errori in condizioni difficili. Quinta piazza provvisoria per il sorprendente Grégoire Munster, molto efficace al volante della Ford Puma Rally1. Seguono Takamoto Katsuta e Kalle Rovanperä, quest’ultimo penalizzato da una foratura nella PS di Stiri che gli ha fatto perdere secondi preziosi. Ottavo posto per Neuville, che cercherà domani di recuperare con un approccio all’attacco dopo le disavventure del venerdì. In nona posizione assoluta troviamo il leader del WRC2 Oliver Solberg (Toyota GR Yaris Rally2), mentre la top ten è completata da Gus Greensmith, anch’egli protagonista tra le Rally2.

PS6 Stiri – 24,18 km

Dopo ben 27 anni d’assenza, la mitica speciale della Stiri è tornata protagonista dell’Acropolis Rally, con una prova cronometrata di 24,18 chilometri che ha lasciato il segno nella classifica generale. Il tracciato, inedito nella sua configurazione attuale, nasce dalla fusione della prova Distomo, già vista nell’Historic Acropolis 2022, con la leggendaria Stiri, che mancava dal calendario dal lontano 1997. La speciale prende il via all’interno di un parco eolico, su una strada di media larghezza e fondo regolare, che si inerpica rapidamente verso la montagna. I primi tratti sono veloci, intervallati da numerosi tornanti, fino a quota 7,7 km, dove il percorso si unisce al vecchio tracciato storico. Da qui in avanti, la strada si restringe e diventa decisamente più sconnessa e tecnica. Al km 15,2 si apre un piccolo altopiano, preludio a una sezione estremamente rocciosa e impegnativa. Al km 19,96 è posizionato un tornante insidioso che ha messo a dura prova molti piloti, mentre al km 20,55 si raggiunge il punto più alto della prova, prima di lanciarsi in una discesa ricca di tornanti tecnici, affiancati da pericolosi dirupi. Il tratto finale è veloce ma altrettanto stretto e sconnesso, rendendo la gestione del ritmo cruciale per evitare errori.

Come prevedibile, questa prova ha avuto un impatto devastante sulla classifica generale. Kalle Rovanperä è stato vittima di una foratura che gli è costata oltre due minuti, facendolo scendere dal quarto all’ottavo posto. Peggio ancora è andata a Sami Pajari, costretto al ritiro dopo un buon inizio di rally. A dominare la speciale è stato Adrien Fourmaux, che con la sua Hyundai ha fermato il cronometro sul tempo di 15’03”9, viaggiando a una media di 96,3 km/h. Alle sue spalle, Ott Tänak ha fatto registrare il secondo tempo, a soli 3”1 di distanza, prendendosi così la leadership della gara. Terzo miglior crono per Grégoire Munster, con la sua Ford Puma Rally1, a 9”7 dal tempo di riferimento, mentre top-5 completata da Takamoto Katsuta autore del quarto tempo di prova a 11”5, mentre il quinto tempo è stato dell’irlandese Josh McErlean.

Sébastien Ogier, che era in testa fino a quel momento, ha pagato caro il poco grip trovato lungo il tracciato, lasciando sul terreno 16 secondi, esattamente come Thierry Neuville. Il francese è così scivolato in terza posizione, ora staccato di 10,1 secondi dal nuovo leader Tänak, che precede di appena 5” il compagno di team Adrien Fourmaux. Il gallese Elfyn Evans, approfittando delle disgrazie altrui, è risalito fino alla quarta posizione, pur restando distante oltre un minuto dalla vetta. Chiude momentaneamente la top five Grégoire Munster, autore di una prestazione solida e precisa. Tra le rally2 Oliver Solberg sta dando spettacolo, il portacolori Printsport al volante della Yaris rally2 occupa la sesta posizione assoluta e la prima di wrc2.

PS5 Thiva – 19,58 km

La battaglia per il vertice si infiamma. Dopo il primo scratch di stamattina, Adrien Fourmaux si ripete firmando nuovamente il miglior tempo nella prima prova speciale del pomeriggio. Il pilota francese della Hyundai ha scelto una strategia gomme differente rispetto ai rivali, montando due pneumatici duri all’anteriore e due al posteriore, mentre altri concorrenti hanno incrociato le mescole.

Il secondo crono va a Ott Tänak, lontano due decimi dal francese, che completa la doppietta Hyundai e guadagna secondi preziosi sul leader Sébastien Ogier, terzo in prova a 3.4 dalla vetta, che riesce comunque a contenere i danni, nonostante una posizione di partenza ancora penalizzante sul fondo polveroso dell’Acropoli. Il campione estone si avvicina alla testa della classifica generale e ora accusa un distacco di soli 2.9 secondi dal francese della Toyota.

Grande delusione per Thierry Neuville: dopo la foratura accusata in mattinata, che lo aveva già fatto scivolare nelle retrovie, il belga ha di nuovo danneggiato una gomma, fatto che lo ha costretto a fermarsi in prova per sostituirla. Il tempo perso è pesantissimo: circa due minuti, che lo fanno precipitare fuori dalla top 10 e verosimilmente gli chiudono ogni possibilità di lottare per il podio finale.

Alle spalle del terzetto di testa, Kalle Rovanperä continua a non brillare. Il giovane finlandese sembra faticare nel trovare il passo giusto, ma riesce comunque a restare davanti a Sami Pajari (che è a 3.8 dal connazionale), unico a scegliere quattro gomme dure in questa speciale. Una scelta che non ha pagato dato che ha chiuso con il nono tempo a 14.9 dalla vetta.

Sorridono invece in casa Ford: Josh McErlean, con una Puma Rally1 gommata anch’essa con quattro dure, ha realizzato la sua migliore prestazione da inizio rally, dimostrando solidità e crescente confidenza con la vettura. Per lui settimo tempo a 1.1 da un Evans sempre in difficoltà per il fatto di aprire la strada a tutti e con 2.9 sul compagno di squadra Martins Sesks.

Ancora una volta Oliver Solberg è il migliore in WRC2 con 4.1 su Greensmith e quattro decimi in più su Solans, seguito a 1.5 da Rossel. Settimo tempo per Daprà a 17.8 da Solberg.

Nella generale lo svedese comanda con 42.7 su un regolare Kajetanowicz che ha un margine di 5.5 su Greensmith che viaggia con oltre un minuto su Rossel che, a sua volta, vanta 46.4 su Cachon. Il distacco di Daprà da Solberg è di oltre quattro minuti e 40 secondi.

PS4 Aghii Theodori 2 – 26,76 km

Sébastien Ogier conferma il suo status di fuoriclasse dominando la seconda tornata della prova speciale già conquistata nel primo passaggio. Il francese ha costruito la sua leadership chilometro dopo chilometro, scavando un solco importante soprattutto nel tratto finale della frazione. Con questa prestazione, Ogier si porta al comando del Rally dell’Acropoli, approfittando anche delle disavventure altrui.

Alle sue spalle solo Ott Tänak riesce a restare in scia, mantenendo un distacco contenuto e confermandosi l’unico vero rivale al momento. Entrambi i piloti, però, hanno accusato delle forature lente, che potrebbero avere ripercussioni nel prosieguo della gara.

Chi invece ha visto crollare le proprie ambizioni è Thierry Neuville, leader dopo la PS3 ma vittima di una foratura a 7 km dal termine di questa prova. Il belga ha perso circa 40 secondi, scivolando al sesto posto nella classifica provvisoria. Stessa sorte per Grégoire Munster e Josh McErlean, anche loro fermati da problemi agli pneumatici. In casa Hyundai, Adrien Fourmaux prosegue con un passo misurato ma efficace, che lo mantiene in terza posizione assoluta. Il francese sta gestendo la corsa senza prendere troppi rischi, una scelta che finora sta pagando.

Prova invece più complicata per Sami Pajari, che ha chiuso il tratto cronometrato con pneumatici ormai completamente usurati. Il giovane finlandese, comunque autore di una buona prima parte di mattinata, dovrà ora fare attenzione alla gestione del pacchetto tecnico.

Giornata negativa anche per Kalle Rovanperä, che lamenta scarso feeling con la vettura e accusa distacchi importanti: al termine della mattina, paga 32 secondi da Ogier, dietro persino a Elfyn Evans. Evans, da parte sua, ha registrato un tempo migliore del compagno di squadra ma ha riscontrato un possibile danno a un braccetto, sul quale ha tentato un intervento di fortuna al termine della prova in attesa del remote service. I piloti del team M-Sport restano lontani dalla lotta per le posizioni di vertice, faticando a trovare ritmo e continuità su un fondo traditore e impegnativo come quello dell’Acropoli.

Alla fine del giro mattutino la classifica vede Ogier al comando con 6.1 su Tanak e 14.4 su Fourmaux. A 27.5 c’è Pajari con 4.9 di margine su Rovanpera. Sesto Neuville a 34.5 con otto secondi di vantaggio su Evans, settimo. Ottavo Munster.

In WRC2 nuovo successo di Solberg con un margine di 9.9 su Kajetanowicz e di 12.9 su Solans seguito a 2.7 da Greensmith, ottavo tempo per Daprà a 47.5 dallo svedese dopo aver forato la posteriore destra. Nella generale comanda Solberg con 42.7 su Kajetanowicz che ha solo 1.4 su Greensmith. A quasi un minuto dal britannico c’è Sarrazin davanti a Yohan Rossel. Attualmente Daprà è undicesimo a 12.9 da Robert Virves che lo precede in classifica. Giovanni Trentin attualmente è ventiduesimo assoluto e decimo di WRC2.

PS3 Loutraki – 12,90 km

Sulla terza prova speciale, Loutraki (12,90 km), le Hyundai dimostrano di essere in grande forma, dominando la scena. A firmare il miglior tempo in questo tratto è Adrien Fourmaux, che si riscatta dopo essere stato penalizzato nella speciale precedente dalla polvere sollevata da Katsuta.

Questa volta, con strada libera davanti a sé, il pilota francese ha potuto spingere a fondo per conquistare il suo primo scratch del rally e portare a casa una prestazione di grande rilievo, che lo rilancia nella lotta per il podio.

A completare la doppietta Hyundai è stato Thierry Neuville, secondo nella prova a 4.9 secondi dal francese e ora nuovo leader della classifica generale. Il belga ha approfittato del buon feeling con la vettura e delle condizioni favorevoli per scavalcare il compagno di squadra Fourmaux e Sébastien Ogier, che ha pagato caro il dover aprire la strada, ritrovandosi a pulire le traiettorie e a perdere secondi preziosi.

Terzo tempo per Ott Tänak che continua a lavorare sulla scelta gomme: dopo aver optato per un mix di due mescole nella PS2 (due morbide e due dure), in questa PS3 ha scelto tre pneumatici tutti soft, cercando il miglior compromesso tra trazione e resistenza. Ha finito con un ritardo di sette secondi netti dalla vetta ed un vantaggio di sette decimi su Takamoto Katsuta, quarto e il migliore dei piloti Toyota. Quinta prestazione, a 10 secondi da Fourmaux, per Sami Pajari davanti di 1.4 a Gregoire Munster che per sette decimi fa meglio di Sebastien Ogier che paga a Fourmaux 12.1 secondi. Kalle Rovanpera è di 1.7 secondi dietro al compagno di squadra, nono tempo per Elfyn Evans a 18.4 secondi da Fourmaux.

La classifica provvisoria vede ora i primi cinque piloti racchiusi in meno di sette secondi, un equilibrio che promette scintille nel prosieguo della giornata. Neuville comanda con 4.2 su Fourmaux e 5.0 su Ogier, Tanak e Pajari sono appaiati a 6.6 con Rovanpera sesto a 16.7 dalla vetta. Evans, settimo paga già mezzo minuto.

In WRC2 Yohan Rossel paga un minuto d’anticipo, per lui penalità di un minuto pieno. Ancora miglior tempo di Oliver Solberg con quasi due secondi su Kajetan Kajetanowicz che regola Lauri Joona e Gus Greensmith in una categoria azzoppata dai problemi della speciale precedente. Settimo tempo per Daprà a 10.2 secondi da Solberg, due decimi dietro a Jan Solans e tre davanti a Alejandro Cachon.

Solberg comanda con 28.5 su Greensmith e 32.8 su Kajetanowicz che ha 2.7 su Cachon che, a sua volta, ha un margine di 12.9 su Pablo Sarrazin. Al momento Roberto Daprà è ad oltre tre minuti e mezzo dallo svedese.

PS2 Aghii Theodori – 26,76 km

Sébastien Ogier si conferma un autentico specialista dell’Acropolis Rally, imponendosi nella prima prova speciale con una prestazione maiuscola, nonostante fosse il secondo pilota a partire, in condizioni di fondo stradale difficili. Il francese ha sfruttato la sua esperienza e la conoscenza della speciale — dove già nel 2024 aveva ottenuto due migliori tempi — per superare Sami Pajari, autore di un ottimo avvio e a lungo in testa nei rilevamenti intermedi. Alla fine, Ogier ha chiuso con un margine di 0.7 secondi sul finlandese e di 1.1 secondi su Thierry Neuville, il migliore in casa Hyundai.

È stata una prova durissima per molti, soprattutto per via delle pietre affioranti e delle traiettorie obbligate, che hanno messo in crisi le gomme. Già al chilometro 4, Takamoto Katsuta e Josh McErlean si sono dovuti fermare per cambiare una ruota forata, perdendo oltre due minuti e ogni possibilità di risultato.

Sfortuna anche per Mārtiņš Sesks, che ha sofferto una foratura e un testacoda, compromettendo la sua gara dato che a fine PS aveva oltre un minuto e mezzo di ritardo dalla vetta. Anche Adrien Fourmaux ha visto svanire un potenziale buon risultato: rallentato dalla polvere sollevata da Katsuta — rientrato davanti a lui dopo la sosta per cambiare la gomma — ha chiuso solo sesto, nonostante un passo competitivo.

Per Elfyn Evans, leader del mondiale, la giornata è iniziata in salita: ha chiuso la prova con oltre diciassette secondi di ritardo, pagando la posizione di apripista e l’assenza di riferimenti.

La situazione non è stata diversa tra i protagonisti del WRC2, categoria che ha visto una vera e propria ecatombe di pneumatici forati. Sia Roberto Daprà che Jan Solans e Fabrizio Zaldivar si sono dovuti fermare per sostituire una ruota, perdendo contatto con le posizioni di vertice.

Problemi anche per Yohan Rossel, che ha concluso la prova con una gomma uscita completamente dal cerchio, a conferma di quanto le condizioni della speciale siano al limite.

Pegio è andata a Nikolay Gryazin, Leo Rossel, Diego Ruiloba, Emil Lindholm e Robert Virves che sono fermi in prova ma poi ripartono. Miglior tempo per Oliver Solberg con oltre venti secondi su Gus Greensmith che ha tenuto dietro Alejandro Cachon, settimo Giovanni Trentin a meno da un minuto dallo svedese.

PS1 EKO Athens SSS – 1.50 km

Ott Tänak e Sébastien Ogier si dividono la testa della classifica provvisoria dell’Acropolis, dopo una breve ma onestamente poco spettacolare prova d’apertura nel cuore di Atene. Il duo ha fatto segnare lo stesso miglior tempo nella superspeciale urbana del giovedì sera, una frazione di appena 1,5 km che ha dato il via alla settima tappa del Mondiale Rally. La prova inaugurale, inizialmente prevista per le 18:05 ora locale, ha subito un ritardo di 1 ora e 23 minuti, partendo solo alle 19:28 (le 18,28 italiane). Il motivo? Un pesante ingorgo lungo la strada tra Lamia e Atene ha rallentato l’arrivo dei camion che trasportavano le vetture, obbligando l’organizzazione a posticipare l’inizio della speciale. Alle spalle dei due leader si è distinto Takamoto Katsuta, l’unico a meno di un secondo di distacco (+0”9). Seguono le Hyundai di Adrien Fourmaux e Thierry Neuville, rispettivamente staccati di 1” e di 1”1. Elfyn Evans e Kalle Rovanperä condividono la sesta posizione a 1”5 di ritardo dal duo di testa, mentre Mārtiņš Sesks è il miglior pilota M-Sport in ottava piazza. A chiudere la top 10 ci sono Sami Pajari e l’irlandese Josh McErlean. Nel WRC2, la lotta per il vertice è già accesissima. A firmare il miglior tempo della superspeciale è stato Oliver Solberg, al volante della sua Toyota GR Yaris Rally2, con un’ottima prestazione che conferma il suo ruolo di favorito nella categoria. Il giovane svedese ha chiuso con un tempo di riferimento che gli ha permesso di precedere per soli 0”2 l’estone Robert Virves, mentre il francese Yohan Rossel ha chiuso terzo a 0”4 dal leader. Un trio compatto racchiuso in appena quattro decimi, che promette grande spettacolo nelle tappe sterrate dei prossimi giorni. Per quanto rigurda gli italiani, settimo tempo per Giovanni Trentin attardato di 1”5 da Solberg, mentre Roberto Daprà vincitore del RIS ha chiuso con il dicianovesimo tempo a 3”5 di ritardo da Solberg.

Shakedown, Katsuta e Neuville i più veloci

È cominciata l’edizione 2025 dell’Acropolis Rally Greece, con Thierry Neuville e Takamoto Katsuta che hanno fatto registrare lo stesso tempo nello shakedown di giovedì mattina. I due piloti hanno chiuso i 3,62 chilometri della speciale di Lygaria, nei pressi di Lamia, con un crono di 2’37.9, in una sessione caratterizzata da temperature torride, polvere sospesa e fondo ghiaioso.

Per Neuville, attuale campione del mondo e vincitore della passata edizione, il miglior tempo è un segnale incoraggiante in vista del weekend: “Sarà un fine settimana molto impegnativo,” ha dichiarato il pilota Hyundai. “Servirà un approccio intelligente per arrivare al traguardo senza problemi. La polvere è ovunque, e rende tutto ancora più complicato.”

A sorprendere è stato anche Takamoto Katsuta, che con la sua Toyota ha eguagliato il tempo del belga, mostrando un’ottima sintonia con le difficili condizioni greche già dai primi chilometri.

Alle loro spalle, Ott Tänak ha completato la top 3 con un distacco di appena 0,6 secondi, portando così due Hyundai tra i primi tre. Seguono Kalle Rovanperä e Sébastien Ogier, entrambi su Toyota, rispettivamente quarto e quinto.

McErlean sorprende all’inizio

A stupire è stato soprattutto il giovane Josh McErlean, al debutto assoluto in questa gara con la Ford Puma Rally1 del team M-Sport. L’irlandese ha firmato il miglior tempo nella prima run della mattina, concludendo poi lo shakedown al sesto posto assoluto. “Sarà una gara durissima per macchina ed equipaggio,” ha ammesso McErlean. “Arrivare a domenica sarà già un risultato, figuriamoci se riusciremo a essere anche competitivi.”

Elfyn Evans, leader della classifica generale e primo a partire domani mattina, ha chiuso settimo, consapevole che il ruolo di “apripista” sulle strade sterrate e polverose della Grecia potrebbe complicargli le cose.

Ottava posizione per Adrien Fourmaux (Hyundai), mentre i compagni di squadra di McErlean, Grégoire Munster e Mārtiņš Sesks, hanno completato la top ten. In undicesima piazza, Sami Pajari (Toyota), all’esordio assoluto con una vettura Rally1 sull’ostico fondo greco.

Si parte da Atene

Il Rally Acropolis entra nel vivo questa sera con la cerimonia di apertura presso il suggestivo Stadio Panathinaiko di Atene, seguita da una spettacolare super special stage tra le vie della capitale greca. Da domani, la sfida prosegue tra le montagne elleniche con sei prove speciali distribuite su un percorso durissimo, dove l’affidabilità e la resistenza saranno determinanti.

La battaglia per la gloria greca è appena cominciata.

Aci Team Italia in Grecia

I piloti di ACI Team Italia Roberto Daprà navigato da Luca Guglielmetti, e Giovanni Trentin coadiuvato ancora in questa occasione da Pietro Ometto, saranno impegnati questo weekend nella 72a edizione del Rally Acropolis. Entrambi gli equipaggi rappresentanti della pattuglia tricolore stanno terminando di effettuare le ricognizioni e si apprestano domani a prendere il via della gara con lo shakedown e la superspeciale di Atene. “Devo dire – ha commentato Daprà – che il percorso presenta quattro prove uguali rispetto allo scorso anno, che però hanno un fondo più brutto rispetto a settembre. Delle prove che non conoscevo, una mi è piaciuta parecchio, quella di Karoutes che è molto veloce ed è in discesa e ha meno pietre rispetto alle altre speciali. Pavliani è un po’ bruttina, mentre Tarzan è bellissima e l’anno scorso mi era piaciuta molto. L’Acropolis è un rally tosto che mi aspetto più selettivo anche del Sardegna, anche perché farà davvero tantissimo caldo. Abbiamo effettuato domenica dei test a Loutraki che sono andati bene, ora vedremo di mantenere il nostro passo in gara e di macinare km sperando in un buon risultato finale. Un’ultima cosa, abbiamo sulla nostra macchina un ricordo di Matteo Doretto”. Fiducioso alla vigilia anche il giovanissimo Giovanni Trentin. “Una gara completamente nuova per me – ha dichiarato il 18enne driver veneto – con delle prove che sono molto belle, impegnative e con un fondo pietroso. Un tipo di percorso questo che a me piace, che bisognerà affrontare con una gara tipo la Sardegna. Nei test di domenica a Loutraki mi sono reso conto che ora ho più feeling con la macchina, fare km sugli sterrati sardi mi è indubbiamente servito. Sappiamo bene però che in gara è un’altra cosa, correremo cercando di fare una bella gara ed arrivare in fondo sfruttando l’esperienza che abbiamo fatto in Sardegna”.

Le forze in campo

Il Rally Acropolis 2025 si conferma uno degli appuntamenti più impegnativi e massacranti dell’intero calendario del FIA World Rally Championship. La gara greca, settimo round del mondiale WRC e terzo appuntamento del WRC Junior, metterà a durissima prova uomini e mezzi lungo 17 prove speciali distribuite su 345,76 km cronometrati, interamente su fondi sterrati rocciosi, in condizioni di caldo estremo.

Il percorso torna a rievocare la storia gloriosa dell’evento: la cerimonia d’apertura si svolgerà nel cuore di Atene, mentre il tracciato mescolerà classici amati dagli appassionati come la mitica Tarzan che sarà la power-stage e storici ritorni come la speciale di Stiri, in un perfetto equilibrio tra tradizione e spettacolarità.

Saranno 67 gli equipaggi iscritti, tra cui 12 vetture della categoria regina Rally1, che manterranno la stessa formazione vista nel round precedente in Sardegna. Una continuità che promette scintille, su un terreno tra i più selettivi e devastanti della stagione, dove la velocità da sola non basta: servono strategia, resistenza e nervi saldi. In casa Toyota Gazoo Racing, i riflettori sono puntati su Sébastien Ogier, reduce da due vittorie consecutive (Portogallo e Sardegna) e deciso a prolungare la sua striscia vincente. Il francese, otto volte campione del mondo, sa però che non sarà semplice: “La Sardegna è stata un weekend molto positivo per noi,” ha dichiarato Ogier, “e sono tornato in macchina due giorni dopo per testare in vista della Grecia. Le sfide non sono poi così diverse: caldo, fondo roccioso e tanta usura. Spero che potremo essere di nuovo competitivi in queste condizioni. Questo venerdì sarà una grande sfida, visto che sarò secondo a partire: la vittoria sarà ancora più difficile. Ma nessuna sfida mi spaventa, quindi vediamo cosa possiamo fare”.

Al fianco di Ogier, Elfyn Evans — attuale leader della classifica piloti e primo a partire il venerdì — cercherà di difendere la propria posizione in un contesto che non perdona chi apre la strada. Con loro anche Kalle Rovanperä, reduce da un terzo posto in Sardegna e pronto a ritrovare il feeling vincente. Per la classifica costruttori, i tre saranno i riferimenti principali, mentre Sami Pajari continua il suo percorso di crescita con la Yaris Rally1 del team TGR WRT 2, e Takamoto Katsuta, presente anche in Grecia, non porterà punti per la squadra ufficiale.

Anche Hyundai Motorsport conferma la propria formazione titolare, con l’estone Ott Tänak pronto a rilanciare le proprie ambizioni dopo il secondo posto sardo. Tänak ha ben chiara la posta in palio: “La Grecia è l’ultima di una serie di tre rally impegnativi dopo Portogallo e Sardegna, ma è molto diversa. Le strade greche sono più larghe, ma durissime e pietrose. Le prove sono varie e il gran caldo giocherà un ruolo chiave per uomini e mezzi”. – Chi invece cerca riscatto immediato è Thierry Neuville, ancora senza vittorie nel 2025 e con una prima parte di stagione ben al di sotto delle aspettative. Il belga ha dichiarato di voler “puntare senza mezzi termini al podio”, consapevole che un altro passo falso potrebbe compromettere la corsa al titolo. Per Adrien Fourmaux, il compito sarà quello di unire finalmente velocità, affidabilità e gestione. Dopo lampi di talento in Sardegna, in Grecia dovrà dimostrare maturità e solidità.

Dopo una prova opaca in Sardegna, M-Sport Ford cerca un immediato riscatto. Il team britannico schiererà nuovamente Grégoire Munster e Josh McErlean, affiancati da ancora una volta da Mārtiņš Sesks, giovane talento lettone, reduce da una vittoria nel FIA ERC in Lettonia con la Skoda Fabia RS Rally2, farà il suo debutto al volante della Puma Rally1 in Grecia. Completa la line-up l’idolo di casa Jourdan Serderidis, pronto a emozionare i tifosi locali su una quarta Puma ufficiale.

La classe WRC2 vedrà schierati tutti i principali protagonisti della stagione, in quella che si preannuncia come una delle sfide più equilibrate e incerte dell’anno. Il leader di campionato Yohan Rossel dovrà difendersi da avversari molto agguerriti. Tra questi, spicca Oliver Solberg, autore di una prestazione spettacolare in Sardegna, ma “trasparente” ai fini della classifica. Lo svedese vorrà rifarsi, così come Gus Greensmith, al via dopo la recente pausa per il matrimonio. A rendere la battaglia ancora più aperta ci penseranno lo spagnolo Jan Solans, il finlandese Emil Lindholm, il vincitore del Rally Italia Sardegna Roberto Daprà, il polacco Kajetan Kajetanowicz, l’estone Georg Linnamäe e l’ex campione Junior WRC Robert Virves. Presente anche Nikolay Gryazin, che — come già avvenuto in Sardegna — sarà “trasparente” in chiave punti, in attesa del suo ritorno ufficiale nel campionato WRC2 previsto in Estonia.

Acropolis Rally 2025: polvere e storia

L’Acropolis Rally 2025 torna nel cuore dell’estate e si conferma come una delle sfide più impegnative dell’intero calendario mondiale al pari per condizioni climatiche e di strade alla Sardegna. Dopo l’edizione del 2024 corsa a settembre, l’evento ellenico riacquista la sua classica collocazione a fine giugno, quando le condizioni sono estreme: temperature roventi, polvere finissima, fondo roccioso e sconnesso. La gara proporrà 345,76 chilometri cronometrati distribuiti su 17 prove speciali, disegnate tra le alture e i boschi della Grecia centrale, con base a Lamia ma partenza ufficiale dalla capitale Atene, dove giovedì si svolgerà la cerimonia d’apertura e una super speciale cittadina nei pressi dello Zappeion, pensata per offrire spettacolo e avvicinare il grande pubblico al WRC.

I protagonisti del mondiale dovranno affrontare un tracciato che gli stessi organizzatori definiscono “d’altri tempi”: lungo, selettivo, senza margine d’errore e con diversi chilometri di sterrato duro che ricordano le edizioni più leggendarie dell’Acropolis. Il venerdì sarà una giornata durissima. Tra le prove in programma spicca la Aghii Theodori, una delle più iconiche del rally greco, rielaborata rispetto al passato per eliminare tratti lenti e asfaltati, e tornare al suo spirito originario. A seguire, i piloti si confronteranno con una versione rinnovata della Loutraki, prova breve ma estremamente tecnica, e poi con l’articolata Thiva, che unisce tratti scorrevoli, colline, salti e sentieri rocciosi, creando una delle sfide più complete dell’intero week end. Il momento clou del venerdì, però, sarà il ritorno della mitica Stiri, assente dal mondiale dal 1997. Una speciale quasi inedita, frutto della combinazione con la prova Distomo, utilizzata solo nell’Historic Acropolis. A chiudere la giornata ci penserà Elatia, breve e impegnativa, ricavata dalla Rengini 2024 percorsa in senso inverso.

Il sabato rappresenta il cuore del rally, con tre prove da ripetere due volte: Pavliani, Karoutes e Inohori. La Pavliani sarà una lunga e nervosa sequenza di curve e cambi di ritmo, con tratti montani già noti agli appassionati, ma rielaborati in senso contrario. Karoutes, invece, offrirà una varietà quasi estrema di fondi, passando dall’asfalto iniziale al terreno rosso della bauxite, attraversando zone rapide, guadi, salite tecniche e discese mozzafiato. Inohori, infine, sarà un mix perfetto di tutto: cava, bosco, tornanti, salti e curve su asfalto. Una prova che metterà a dura prova piloti e navigatori anche per la sua complessità di lettura e ritmo variabile.

La domenica sarà “breve” ma durissima. Si aprirà con Smokovo, una prova lunga, che alterna tratti tecnici e veloci, con due guadi e un passaggio spettacolare nei pressi del villaggio di Pappa, dove i tornanti in salita e i passaggi in cemento renderanno la guida particolarmente complessa. Il finale, come da tradizione, sarà affidato alla leggendaria Tarzan: 23 chilometri di storia pura, tra boschi, rocce, tornanti e tratti in discesa. Una prova mitica, immutata dal 2021, che ha conservato tutto il suo fascino grazie a un equilibrio tra tecnica e brutalità che solo l’Acropolis sa offrire.

La configurazione del percorso rappresenta una perfetta sintesi tra tradizione e innovazione, con speciali storiche affiancate da varianti più moderne, ma sempre fedeli allo spirito originale del rally greco. Il fondo sarà prevalentemente roccioso e irregolare, spesso solcato da pietre nascoste e tagli pericolosi, mentre il caldo potrebbe toccare i 40 gradi, mettendo sotto stress equipaggi, gomme e meccanica.

Il Rally Acropolis 2025 non sarà solo una gara, ma una prova di sopravvivenza, dove la costanza, la gestione del mezzo e l’abilità nel leggere il terreno faranno la differenza più della pura velocità. In palio, oltre ai punti mondiali, c’è l’onore di conquistare una delle gare più rispettate e temute dell’intero motorsport.

29 Giugno 2025/da Redazione TR
Tags: adrien fourmaux, rally acropoli, world rally championship
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