Pregliasco e Sghedoni al Carson City Rally 1984
La curiosità dietro uno scatto. Una foto in bianco e nero segna il confine tra oggi e il tempo che fu. Sì riconoscono due volti affaticati. Ma sono quelli di Mauro Pregliasco e Max Sghedoni. Dove erano? Che gli era successo? Com’è andata?
E guarda un po’ chi si rivede? Il “Prete” in tuta ignifuga, decisamente incavolato e non rassegnato, che insieme al suo navigatore Max Sghedoni chiede alla sua Ferrari da rally di non abbandonarlo. Non in quel momento. Non in quel modo, in cui si può dare solo la colpa al destino, alla sfortuna e a nessun altro più.
La partecipazione di Mauro Pregliasco, affiancato da Max Sghedoni, al Carson City Rally del 1984 resta una delle apparizioni più curiose e meno ricordate di una Ferrari 308 GTB della Pro Motor Sport impegnata in una competizione rallystica nordamericana. In un’epoca in cui la disciplina stava vivendo una fase di forte espansione mediatica oltre che di evoluzione tecnica e regolamentare, vedere una berlinetta di Maranello schierata su prove speciali era già di per sé un fatto raro, lontano dalla consueta immagine della Ferrari votata quasi esclusivamente alla pista.
La gara, disputata nello scenario del Nevada, mise tuttavia rapidamente fine alle ambizioni dell’equipaggio. Il ritiro fu causato dalla rottura dell’albero della trasmissione. Non si trattò di un errore umano né di una scelta tattica sbagliata, ma di una fragilità strutturale che impedì alla vettura di completare la competizione.
L’abbandono non ridimensiona però il valore storico dell’episodio. Al contrario, inserisce la presenza della Ferrari 308 GTB al Carson City Rally 1984 in quel filone di tentativi, spesso coraggiosi e talvolta velleitari, ma tante altre volte vincenti, di adattare vetture nate per altri contesti al mondo dei rally. Esperimenti che contribuiscono a raccontare una fase del rallysmo in cui la ricerca, l’iniziativa privata e una certa libertà tecnica consentivano scelte fuori dagli schemi.
Il nome di Pregliasco e Sghedoni resta così legato non a una classifica, ma a un episodio emblematico, una foto che dopo decenni torna alla ribalta. Una Ferrari al via di un rally americano, portata in gara da un valido equipaggio e fermata da un guasto meccanico prima di poter dimostrare il proprio potenziale, e per questo ancora più significativa come testimonianza storica di un’epoca ormai lontana.









