Svizzera – Tutto pronto per il Rally del Ticino 2026
Cinquantaquattro equipaggi al via venerdì e sabato su un percorso rinnovato che abbandona le aree militari: spazio a Chicco d’Oro, Valcolla e al ritorno della Malcantone, tra big del Campionato elvetico e vetture storiche.
Il 28° Rally del Ticino ha chiuso le iscrizioni con un bilancio di 54 concorrenti al via, pronti a sfidarsi venerdì 18 e sabato 19 settembre su un percorso che quest’anno cambia pelle rispetto al passato. Il comitato organizzatore ha infatti deciso di abbandonare le aree militari utilizzate nelle precedenti edizioni, spostando il baricentro della gara nel Mendrisiotto e nelle valli circostanti, per un totale di circa sessanta chilometri di prove speciali. La manifestazione è valida per il Campionato Assoluto Svizzero, oltre che per il Campionato Junior Svizzero, la Coppa Svizzera, la Coppa Svizzera dei Rally Storici VHC e il Campionato Ticinese Rally.
Il programma prevede l’apertura venerdì 18 con la prova spettacolo Chicco d’Oro, che porterà lo show direttamente a Balerna, offrendo agli spettatori la possibilità di seguire l’azione senza doversi spostare troppo. Sabato 19 sarà invece la giornata delle prove di montagna più impegnative: la Valcolla, autentico banco di prova storico della gara, verrà percorsa per tre volte, con due passaggi da 8,43 chilometri e uno più lungo da 14,47. A completare il quadro tornerà la Malcantone, prova al confine con l’Italia nota per i suoi passaggi spettacolari, affrontata due volte per un chilometraggio di 12,42 chilometri a passaggio.
Sul fronte degli iscritti, i favori del pronostico vanno inevitabilmente a Kevin Gilardoni, sei volte vincitore della manifestazione e recordman assoluto. Il driver italo-elvetico si presenta al via con un’ulteriore particolarità statistica: ha già vinto il Rally del Ticino con quattro vetture diverse — Hyundai WRC, Citroen C3 WRC Plus, Skoda Fabia Rally2 e Ford Fiesta WRC — e quest’anno cambia ancora casacca, schierandosi con una Toyota Yaris GR Rally2 al fianco di Corrado Bonato.
Gli avversari, però, non mancano. Nicholas Lathion, terzo al Rallye Jurassien e quarto al Chablais, insegue il titolo nazionale e si presenta come uno dei principali contendenti. A dargli filo da torcere ci saranno anche Marco Silva, driver comasco che debutterà al volante della nuovissima Lancia Ypsilon Rally2, il pluricampione Simone Miele, in gara con una Skoda Fabia RS Rally2, e il portacolori locale Mirko Puricelli, al via con la potente Citroen C3 WRC Plus.
Tra i nomi di rilievo della lista iscritti figurano anche un’Alpine A110, affidata all’equipaggio Rappaz-Aubry, e una Porsche 991 GT3, guidata da Gnani-Mille. Non manca la componente storica: otto le vetture d’epoca al via, tra cui BMW M3, Opel Ascona e Manta, Mitsubishi e Ford, a testimonianza della varietà e della profondità della griglia di partenza.
Il cuore pulsante della manifestazione resterà l’Hotel Coronado di Mendrisio, che ospiterà partenza e arrivo della gara, oltre alla sala stampa, alla direzione gara e al centro classifiche, confermandosi punto di riferimento logistico e simbolico dell’appuntamento.
A pochi giorni dal via, il comitato organizzatore si dice pronto a vivere un’edizione particolarmente intensa. “Si preannuncia un’edizione davvero intrigante“, ha dichiarato Massimo Beltrami, “perché le prove speciali sono avvincenti e tecniche, e potranno regalare forti emozioni sia agli equipaggi che agli spettatori“.
Con un percorso rinnovato, una griglia di partenza di alto livello e un calendario di prove che promette spettacolo su entrambe le giornate, il Rally del Ticino si prepara a un weekend di grande rally, capace di attirare l’attenzione degli appassionati svizzeri e non solo. Tutte le informazioni sulla manifestazione sono disponibili sul sito ufficiale www.rallyticino.com.








